La check list

L’altra sera, durante una cena con amici, ci siamo ritrovati a parlare delle difficoltà che abbiamo a trovare un compagno, in un’età forse un po’ difficile e pretenziosa.

E c’è una cosa che, tra una risata e l’altra continuava ad emergere, ovvero quella famosa e deleteria check list che, prepotentemente, si piazza nella parte razionale della nostra testa, rendendo ancora più difficoltose le decisioni che dobbiamo prendere. Una lista, insomma, di caratteristiche “tipo” imprescindibili, maturate negli anni, che la controparte deve assolutamente avere per poter iniziare una relazione con noi.

Che ne so, piacente, laureato, con un buon lavoro, viaggiatore, educato, generoso, sexy, single ecc ecc.

Secondo qualcuno, questa check list sarebbe la nostra rovina, perché, condizionandoci inconsciamente, non ci farebbe vedere di fatto quello che poi, realmente c’è.

Io non sono molto d’accordo! O meglio, non credo che sia la check list il problema. Il solo fatto di pensare alla check list, è già di per sé un problema.

Quando ci incagliamo in un punto che ci sembra insuperabile, quando la mancanza di una spunta della  lista ci blocca e ci sembra insormontabile, anche se tutti gli altri punti sono a posto, anche se sulla carta la persona è perfetta, non è perché siamo troppo esigenti o pretenziosi. Cosa che, peraltro, mi sono sentita dire innumerevoli volte.

No, è semplicemente perché quella persona non è giusta per noi!

Non so voi, care lettrici, ma io, le rare volte in cui mi sono innamorata o particolarmente invaghita di qualcuno, è stato sempre con le persone il più lontano immaginabile dalla descrizione della mia check list.

Persone problematiche, con situazioni sbagliate, età sbagliate, culture diverse, magari lontane, fisicamente diverse dal mio uomo ideale modalità “surfista” alto biondo con gli occhi azzurri e  capelli lunghi. Però chissà perché, immancabilmente, erano quelle che mi facevano inspiegabilmente battere il cuore.

Questo per dirvi, di non stare a impazzire, se vedete che un uomo apparentemente perfetto non vi fa scattare la scintilla. Non è colpa vostra, non si comanda l’amore. Lo capite quando è una persona per cui valga la pena rischiare tutto, lo sentite dentro, non avrete dubbi e non penserete alla check list. Non abbiate paura a provare sentimenti, non pensate che possa essere una cosa adolescenziale, non pensate che sia sbagliato solo perchè diverso da ciò che vi aravate immaginati.

Il cuore deve battere, devi perderti nei suoi occhi, devi sentire che il tempo lontano da lui sembra infinito, devi leggere i suoi messaggi come se fossero delle poesie. Devi avere voglia di farlo felice sempre, a costo di sacrificare la tua felicità per la sua. Devi sentire che non c’è nulla al mondo che vorresti di più che fare l’amore con lui. Devi pensare che se ti chiedesse di partire, lasciare tutto e andare dall’altra parte del mondo con lui, lo fareste senza esitare. Devi pensare che non puoi più immaginare un giorno della tua vita senza di lui.

E non c’è un tempo per questo Signore, ci si puo’ innamorare anche in un giorno. Lo sentite dentro non avrete dubbi, anche se questo vi stravolge l’esistenza, anche se questo vi fa fare e pensare cose che, fino al giorno prima, non avreste mai immaginato.

Questo è l’amore: non una situazione di comodo, non una cosa che avete progettato negli anni, ma qualcosa che si avvicina forse più alla follia che a una cosa sensata e che riuscirebbe a farvi attraversare l’oceano a nuoto per la forze che vi darà.

Il resto è comodità, è certamente equilibrio, è decidere razionalmente di voler invecchiare con qualcuno con cui si sta bene accanto. E’ decidere che, a un certo punto della vita, non si ha più voglia di stare soli. E io non lo condanno, sono scelte assolutamente rispettabili.

Ma l’amore…l’amore è un’altra cosa, l’amore è una rarità che si sta estinguendo nel mondo.

L’amore non è una check list, l’amore  non è un progetto o un piano che avete in testa. L’amore non è un’età in cui si decide che bisogna sistemarsi. L’amore semplicemente accade. L’amore spesso è scomodo. Significa rischiare, non pensare, non avere certezze, ma sentirsi cosi profondamente innamorate da decidere di saltare comunque. L’amore è questo, un salto nel vuoto. Non si sa cosa ci sia sotto, non si sa come atterreremo e non ci metteremo neanche a pensarci, perché l’unica cosa importante, è saltare insieme.

E se vi capita di trovarlo e provarlo, vi assicuro che, con buone probabilità, sarà certamente una situazione complicata, complessa, difficile.

Ma non vi arrendete. Lottate e fate in modo di non perderlo mai. Non lasciate vincere la paura, non soffocatelo, perché cosi, non farete altro che nutrirlo ancora di più.

Chi abbandona, chi rinuncia,  si porterà dietro questo sbaglio per l’eternità.

Dieci cose fondamentali che gli uomini dovrebbero capire

Io fatico a capire il motivo per cui, nel 2017, non ci sia ancora un manuale legalizzato di reciproca comprensione per uomini e donne.

Tanto le lamentele sono sempre le stesse: loro dicono che siamo pesanti, togliamo la libertà, li soffochiamo, gli togliamo tempo al calcio, ai videogiochi, alle birre con gli amici e gliela diamo troppo poco.

Noi lamentiamo invece una scarsa attenzione nei nostri confronti, il non ascolto, la non presenza, la mancanza di buone maniere e, fondamentalmente, se fossero più romantici,  gliela daremmo anche un pò di più, evitando i nostri famosi mal di testa.

Ora, cari maschietti, nel mio piccolo, vorrei  farvi un grande regalo e darvi un importante contributo per permettervi di evitare certi errori, invitandovi ovviamente a fare lo stesso, in modo tale da capirci tutti meglio.

Perché io sarei più che felice di avere delle istruzioni per capirvi, quindi approfittatene e fatene tesoro!

Partiamo dall’ABC:

1) IL CONTO: allora, l’emancipazione, Signori belli, non c’entra nulla con il vostro essere taccagni! NOI, possiamo serenamente pagarci una cena o una colazione o un week end, ma se ci state invitando VOI, il conto spetta a VOI (Galateo docet). Fate un rapido calcolo di cosa vi potete permettere, perché vi assicuro che fate molta più bella figura a portarci in pizzeria e pagare voi, che in un ristorante stellato e chiederci la nostra metà. E per tutti quelli che hanno già la tastiera calda per dire qualche fesseria sulla parità o su argomenti simili, rispondo subito che nessuno, qui, vuole farsi mantenere da voi! Io sto parlando di galanteria, di eleganza, di classe, che non c’entrano nulla con questo nè con la noiosa accusa che cerchiamo qualcuno ricco. Si può essere Signori senza soldi e si può essere taccagni e cafoni anche pieni di soldi (e questi ultimi, purtroppo sono tanti).  Le donne, quelle vere, quelle che vi dovreste scegliere, poi trovano sempre il modo di sdebitarsi e ricambiare. Per quanto riguarda voi, abbiate la dignità di proporre quello che potete permettervi di offrire e non quello che potete permettervi di dividere. E’ molto diverso!

2) SCELTA RISTORANTE: quando ci invitate a cena, se l’invito parte da voi, il ristorante, signori cari, lo dovete scegliere e prenotare voi. Colgo l’occasione per un piccolo sfogo personale: io non mangio pesce e mi rendo conto che questo, per la maggior parte delle persone, sia un reale dramma che porta ad andare in crisi esistenziale. Però, mi mettete in imbarazzo se mi costringete a dover rovinare la magia della prima uscita ritrovandomi in un ristorante dove non mangio nulla che, non capisco il perché, è quasi sempre un sushi o un ristorante solo pesce. Se non conoscete bene la donna con cui state uscendo, diamine, è cosi difficile prenotare un ristorante italiano dove si mangia tutto? Inoltre, nota numero due, il fatto che io non mangi pesce non vuol dire che in automatico dobbiamo andare in un ristorante di carne!!! Non conto piu’ le volte in cui sono stata nei ristoranti argentini della città, probabilmente mi faranno una tessera ad honorem! Fine dello sfogo personale. Un pò più di fantasia dai! E, ovviamente, passatela a prendere e non ditele “ci vediamo lì”!

3) COSTUME DA BAGNO: lo slippino no, vi prego! Su di me ha lo stesso effetto che per voi può avere la ballerina abbinata alla mutanda della nonna! Innanzitutto vi sta male, siete inguardabili, anche se avete un bel fisico. Secondo, se è un tema di abbronzatura, vi assicuro che lato nostro non ce ne frega nulla. Terzo se volete mettervi la mutanda, poi non lamentatevi se noi ci soffermiamo a guardare i surfisti con quei costumi lunghi, molto piu’ virili e sexy dei vostri e vi consiglio di alzare subito i tacchi e andarvi a cambiare!

4) DEPILAZIONE: ma perché vi depilate? No davvero, perché vi ostinate a perseguire un modello effemminato che proprio non ci piace? Noi siamo attratte dal maschio virile che ha i peli, tolleriamo che ve li togliate al massimo sulla schiena, ma vi prego, lasciateveli altrove, ovunque! Perchè non è bello guardare qualcosa che sembra un pollo spelacchiato…

5) ACCESSORI: sono due gli accessori a mio avviso consentiti all’uomo etero: l’orologio e, se sposato, la fede nuziale. Tutto il resto è di cattivo gusto e lontano da tutto ciò che è considerato elegante.

6) CAPELLI, BARBA E SOPRACCIGLIA: lasciate tutto naturale per favore. Punto!!

7) DIETA: mangiare è come fare l’amore, una cena può essere un vero e proprio preliminare e il rapporto tra cibo ed emozioni, credo sia direttamente proporzionale. Valutate voi se volete proseguire la serata con un uomo che mangia solo verdura e gallette!

8)I SELFIE: allora qui è inutile che mi diciate che uomo e donna siano uguali. No signori, la donna da che mondo e mondo è vanitosa, è  donna e, apparire, è una cosa per lei assolutamente naturale e normale. Una volta lo faceva con pizzi e merletti, oggi lo fa con i selfie. L’ uomo che vive di selfie con la boccuccia a culo di gallina, invece, è totalmente innaturale. La prima donna, deve essere una donna Signori! La parola stessa lo suggerisce. Lasciate perdere la vanità se volete essere considerati uomini veri!

9) IL CORTEGGIAMENTO: allora, non ne siete più capaci (o lo sono in pochi) e questa è una certezza. Senza pretendere tanto, perché oramai ci ho rinunciato, riuscite almeno a cercare di dare una lontana percezione di piacere in quello che state facendo, senza farlo sembrare un favore?  Sarebbe già qualcosa…

10) WHATSAPP: Ultimo, ma non meno importante. Io in questo sono estrema, me ne rendo conto: se non mi rispondete vi elimino! Ma non perché, come mi è capitato di sentirmi dire, io sia matta. No, molto più banalmente, perché alla mia età, so perfettamente cosa ci sta dietro a quella “non risposta” e a quel tipo di persona e, semplicemente, non mi interessa! Non è difficile da capire, non devo essere accomodante con chi non mi va di esserlo, abbiamo cosi poco tempo libero, se permettete, lo uso con le persone che sono allineate a me e che mi fanno stare bene. Chi non risponde, non rientra tra queste. Mi piacciono le persone limpide, trasparenti e soprattutto educate. La vita è una continua scelta e questo è quello che scelgo io per essere felice a modo mio.

Quindi facendo un rapido punto, care lettrici, se avete tra le mani un uomo che gestisce bene anche solo la metà di queste cose, tenetevelo stretto! Perché credetemi, sono una rarità!

 

Un segreto per essere felici

Possiamo tutti essere felici, quantomeno in tutto ciò che abbiamo il potere di cambiare. Perché la felicità è una scelta coraggiosa, è una conquista, è un traguardo che richiede a volte anche grandi sacrifici. Nessuno ce la regala, va costruita nel tempo e non dipende solo dal fato o dalla fortuna. Certo, a volte aiutano, ma è solo una questione di tempi; chi è più fortunato la raggiunge prima, chi è meno fortunato la raggiunge dopo, ma solo chi è pigro non la raggiunge mai. Troppo comodo pensare che tutto sia determinato dal fato e troppo arrendevole pensare di essere meno fortunati rispetto ad altri.

Ci ho messo tantissimo ad arrivarci anch’io perché, lo ammetto, spesso è più facile pensare di essere vittime di qualche congiura divina o astrale, credendo che nulla dipenda da noi e che tutto sia causato da qualcosa al di fuori di noi. Figuratevi che io ero convinta che una brasiliana che stava con un mio ex a 17 anni, mi avesse fatto qualche sorta di malocchio. Cosi speravo di giustificare le mie disavventure amorose che ho avuto nel corso degli anni. E credetemi che, se ve le raccontassi, probabilmente mi suggerireste uno stregone pure voi e, in qualche momento di disperazione, mi ero in effetti anche informata in merito.

Ma per quanto assurde siano state le mie storie degli ultimi anni, fatta eccezione per un paio di persone con cui non ha funzionato per mancanza di chimica, ma che erano veramente persone molto valide a cui voglio ancora un bene infinito, gli altri sono state tutte scelte sbagliate mie, dettate probabilmente da una mia momentanea incapacità di intendere e di volere o più probabilmente da una mia ostinata immaturità sentimentale. Perché seguire il cuore è giusto, ma ricordarsi sempre di collegare il cervello è altrettanto importante, il che dovrebbe escludere a priori molteplici categorie, che effettivamente ci metterei un po’ ad elencarvi tutte; ma questo, è un altro articolo…

Tornando a noi, bisogna guardare avanti, non indietro e pagare con dignità i nostri errori, cercando di evitare di farne di nuovi.

Quest’anno mi ero segnata i miei buoni propositi in una lista scritta sul mio telefonino, giurando a me stessa che li avrei realizzati tutti, uno dopo l’altro. Obiettivi di ogni tipo che spunto, giorno dopo giorno, con grande orgoglio. E stavolta non mi faccio fermare da nessuno finchè non li realizzo tutti e so che le persone giuste si incastreranno perfettamente in questo viaggio in continua evoluzione, crescendo insieme a me.

Non bisogna vergognarsi di nulla quando scriviamo i nostri desideri su un foglio, non dobbiamo aver paura dei nostri sogni e dobbiamo cercare di essere sinceri prima di tutto con noi stessi, senza paura di essere giudicati. Perché come ho scritto piu’ volte, solo noi possiamo sapere cio’ che ci rende felici; c’è chi ambisce a miglioramenti fisici, chi ad arricchirsi, chi sogna l’amore, chi la carriera, chi di girare il mondo, chi di aiutare gli altri, chi di sposarsi e fare figli; nulla è sbagliato nel momento in cui ci fa stare bene e non dovete mai permettere a nessuno di frenare le vostre ambizioni.

Ma prima di tutto, prima di iniziare a volare con i vostri sogni, dovete alleggerirvi da tutto ciò che vi tiene a terra. Lasciate andare le persone che vi girano intorno senza darvi niente, non abbiate paura, la vita è un viaggio meraviglioso fatto anche di comparse che entrano ed escono dalla vostra vita, dove solo chi lo merita davvero resta a bordo con voi.

Riempitevi la vita di amore, di emozioni, di persone che vi stanno accanto spontaneamente. Lasciate andare chi si fa rincorrere, chi vi fa soffrire, chi non vi cerca mai, chi ha sempre mille cose da fare prima di voi.

La tecnologia ci aiuta ad essere connessi, ma i rapporti veri non si basano su questo. La fisicità, gli abbracci, le sorprese, lo scoppiare a ridere insieme, le lacrime asciugate da un amico, una pizza mangiata insieme nel cartone, lo shopping compulsivo con condivisi sensi di colpa, dividere una vaschetta di patatine fritte, le canzoni cantate a squarciagola in macchina, una pasta cucinata insieme, lo squillo del citofono di chi ti fa una sorpresa, guardare il vostro programma preferito mangiando insieme sul divano, chi molla tutto per uscire con te, chi viene a salutarti in ufficio senza preavviso, chi fa l’albero di Natale insieme a te, chi ti stupisce, chi ti toglie il fiato, chi ti lascia senza parole…queste sono cose che contano. Fate in modo che la vostra vita sia confortevole come una baita in montagna mentre bevete una cioccolata calda circondati da lucine natalizie.

Perché non esistono persone impegnate o incasinate, esistono solo persone con delle priorità. Tenete vicino chi ha voglia di stare con voi, chi c’è stato nei momenti importanti, chi ha riso e pianto insieme a voi, chi vi mette tra le sue priorità. Ci si sceglie, ci si cerca, ci si abbraccia, ci si guarda negli occhi, è questo, che scalda davvero il cuore.

La vita è meravigliosa  e se frequentate le persone giuste,  vi sentirete immediatamente felici.

E’ tutto qui…dipende da voi.

Io ho deciso di essere felice, quantomeno fino a dove mi è permesso scegliere e, da quando l’ho fatto, da quando ho deciso di dedicarmi solo a chi davvero lo merita, tutto ha iniziato piano piano ad incastrarsi come un puzzle.

E’ una cosa cosi’ semplice da risultare quasi banale.

Ma come cita Jean Paul Malfatti: “Il semplice non è mai facile da mettere in pratica da chi fa di tutto per complicarlo.”

 

Connessione

Ho appena passato un’estate indubbiamente movimentata, in cui sono successe cosi tante cose che mi risulta perfino difficile riassumerle in un articolo. Ma sento comunque il bisogno di scrivere, forse per poter io stessa visualizzare gli insegnamenti e le risposte che mi sono arrivate nelle ultime settimane estive.

Ho avuto  una storiella, iniziata in primavera e durata pochi mesi, di cui parlerò ben poco perché non è da questa che ho imparato, né tantomeno ricevuto niente che valga la pena di essere riportata qui, se non la solita scelta sbagliata, causata dalla frenesia che questa società ci mette nel volerci vedere tutti accoppiati e smaniosi di fare famiglia entro una certa età. E questo spesso ci porta ad accontentarci, solo perché qualcuno ha l’età giusta, è single e sembra avere una vita apparentemente simile alla nostra. E magari quando la storia finisce ti incazzi pure, ma non tanto perché eri innamorata o perché pensi di aver perso una persona di particolare valore, ma perché ogni rottura ti sembra sempre un fallimento e perché a volte siamo cosi desiderose di vivere la vita di coppia, da infatuarci di chiunque sembra potercela offrire. Perché parliamoci chiaro, in città come Milano una persona che abbia voglia di condividere il suo tempo libero con te è una rarità tale che spesso neanche vediamo chi ce lo sta proponendo e ci buttiamo a capofitto senza neanche riflettere. Una sorta di abbaglio momentaneo, con i suoi inevitabili effetti collaterali.

Poi la storia finisce e sul momento ti sembra anche di soffrire. Ma, se come me, hai la fortuna che ti capiti prima delle vacanze, che ti consentono di staccare completamente ed allontanarti abbastanza da ritrovare lucidità, allora capisci in fretta quanto fosse sbagliato quello che stavi facendo e quanto assurdo fosse stare con qualcuno cosi lontano da ciò che tu desideri avere accanto a te per la vita.

E allora succede che cerchi risposte e vai dall’altra parte del mondo sperando di trovarle nelle persone che incontri, nei vicini di posto in aereo, nelle chiacchiere con la gente locale, o in qualche sciamano da cui ti fai leggere la mano.

Ma come spesso accade nella vita, le cose accadono quando meno te lo aspetti.

Magari camminando per strada in un posto dove vai fin da bambina, in cui sei solita andare a riposare e leggere i tuoi libri lontana da tutti, per isolarti dal mondo e recuperare energie.

Ed è li che la risposta arriva chiara, potente, indiscutibile. Arriva sotto forma di un libro, arriva sotto forma di musica, arriva sotto forma di una persona che porta un messaggio.

E tutto ritrova un senso, e di colpo mi ricordo chi ero, cosa volevo, cosa sognavo e soprattutto mi ricordo come ci si sente quando si è indiscutibilmente connessi a qualcuno.

Non importa in che ruolo, non dobbiamo per forza definire sempre i rapporti come ci impone la società. La connessione tra persone è fatta di infinite sfumature che passano dalla stretta di mano all’amore assoluto e in mezzo c’è un mondo che deve essere vissuto cosi come viene e non necessariamente definito.

Essere connessi a qualcuno veramente, che è quello che tutti noi dovremmo cercare sia  nelle persone che ci circondano sia nelle nostre relazioni, significa percepire una persona camminando per strada in mezzo alla folla; significa sentire la sua presenza e avvertire un campo magnetico che ci porta ad avvicinarci a lui senza capirne realmente il motivo. Significa entrare nel suo spazio perché non puoi farne a meno,  significa perdersi nei suoi occhi e nella melodia delle sue parole. Significa sentire un brivido solo perché ti siede accanto, significa sentire il richiamo del suo sguardo anche quando non lo potete vedere. Significa avere la certezza che quella che ci sembra una coincidenza è in realtà qualcosa che sta accadendo perché stiamo facendo la cosa giusta.

Essere connessi alle persone è un evento tanto raro quanto meraviglioso. Ci si completa, ci si sente una cosa sola ed è una cosa che accade ancor prima che vi stringiate la mano per presentarvi.

Non importa dove questa persona possa vivere o quale ruolo nella tua vita possa avere, è possibile anche che non la rivedrete mai piu’. Ma sarete sempre connessi, in quel modo in cui nessuno smartphone al mondo, nessun whatsapp o mezzo di comunicazione esistente potrà mai fare. E’ questione di energie, è questione di magia è questione di qualcosa che non si può spiegare.

E di colpo cambiano le cose, inizi a vedere, non a guardare, ma a vedere veramente, come se ti avessero tolto quei filtri imposti da tutto ciò che gli altri ti hanno sempre detto di fare o di pensare.

Come se di colpo avessi nuovi occhi che ti permettono di  vedere oltre quello che le persone ti vogliono mostrare, come se avessi sviluppato nuovi sensi per poterle percepire e sentire. Nel bene e nel male. E capisci che la risposta è qui, in una nuova visione di tutto dalla quale ripartire e ricominciare.

Perché alla fine abbiamo tutti accesso ad una lettura lucida della vita e se vogliamo, perché no, anche a un po’di magia. Bisogna solo avere il coraggio di andare oltre, di seguire l’istinto, di osservare ciò che ci accade intorno e di tracciare il nostro percorso nelle strade non battute. Di non seguire la massa, di non aver paura delle critiche e di non ricercare stimoli nel consenso degli altri.

Che poi alla fine che ne sanno gli altri più di noi?

“La magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa” (Goethe)

Mai calpestare un sogno

Quando finisce una storia c’è sempre chi chiude facilmente la porta e chi invece ci resta male. E, indifferenza da una parte e dolore dall’altra, creano i presupposti per gli errori che non si dovrebbero mai fare.

Perchè solitamente, chi soffre, è portato a convincersi che, se si fosse comportato diversamente, le cose non sarebbero finite e si tormenta ripercorrendo ogni singolo momento, convincendosi che, potendo tornare indietro nel tempo, avrebbe potuto cambiare tutto, evitando di far succedere ciò che è successo.

Ma no, cari lettori,  sarebbe accaduto comunque. Sarebbe accaduto anche se vi foste esposti meno, se gli aveste scritto di meno, se foste stati meno disponibili. Magari sarebbe accaduto qualche settimana dopo, ma vi assicuro che sarebbe accaduto. Perchè se le cose devono andare vanno, se gli equilibri ci sono reggono, se si ha la voglia di conoscersi e stare insieme si supera tutto, anche il messaggio sbagliato, anche il momento di scazzo, anche la più grande diversità. Perchè la perfezione non esiste; esiste solo qualcosa che si incastra o qualcosa che non si incastra.

No Signori, non sono questi gli errori, ma sono altri gli sbagli in cui non dobbiamo cadere. Perchè il mondo fa già schifo di suo e non lo dobbiamo sporcare anche noi, quando bastano pochi accorgimenti per evitare di far star male più del dovuto. L’amore può finire, la passione anche, l’attrazione pure. Quando accade è dovere di chi vuole chiudere, cercare di farlo nel modo più delicato possibile, perchè voi non potete sapere il sogno che state rompendo. Non era il vostro sogno, ma magari voi eravate il suo; magari lei vi vedeva come quel principe che aspettava da sempre, magari pensava che non si era mai sentita cosi felice, come quando si addormentava tra le vostre braccia, magari per lei non c’era nulla di più bello che prepararvi il primo caffè della giornata e magari non c’era nulla che la facesse sorridere di più del vostro modo di prenderla in giro sulle sue bizzarre manie. Non lo sapete. E quindi dovreste essere cauti nel dirle che quel sogno non si realizzerà più, anche se per voi era un sogno assurdo. E dovreste parlargliene guardandola negli occhi con tutta la dolcezza che neanche sapete di avere, tenendola per mano e cercando di rendere la ferita il meno profondo possibile. Perchè lei ora è fragile ed è vostra responsabilità fare in modo che non si rompa. Quindi non fatelo con un messaggio che leggerà da sola, non sparite sperando di farglielo semplicemente intuire. Perchè facendo cosi le spezzerete il cuore. E voi, lo potete evitare.

D’altra parte, chi viene lasciato, lo deve accettare e deve cercare di fare in modo di controllare il dolore, che spesso si trasforma in rabbia, che poi diventa offesa. E bisogna stare attenti a dire brutte parole che neanche pensiamo, perchè sono come un boomerang e alla fine fanno più male a noi, che alla persona a cui le volevamo indirizzare.

Basta davvero poco per evitare inutili ferite, sia da una parte che dall’altra. Perchè non ha senso nulla di ciò che facciamo per gli altri, se poi non riusciamo a proteggere chi abbiamo vicino. E perchè laddove si ha fallito come coppia, potrebbe funzionare in amicizia. Non ci imbattiamo mai in qualcuno per caso e la definizione di ogni rapporto può essere infinita. Per questo è bene non ferire mai nessuno e fare in modo che tutto resti il più possibile sereno, per poter vedere dove ci può portare.

Ricordo uno spot, tempo fa, con una bellissima frase: “la potenza è nulla, senza controllo”. E allo stesso modo dico che la forza è nulla senza cuore.

La storia insegna che dietro ad ogni grande uomo c’è stata una grande donna. Ciò significa che anche l’uomo più potente ha bisogno di cuore. E’ l’unico ingrediente che non dovrebbe mai mancare. E’ l’unico segreto per un mondo migliore. Qualsiasi sogno abbiate, se volete realizzarlo, non dimenticatevi mai di avere cuore. Perché ogni sogno merita di non essere mai calpestato.

(foto presa da Internet)

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In sintesi, il mio 2016

Quest’anno è stato l’anno più strano della mia vita. Il 20 Febbraio 2016 è cambiato tutto…e sono cambiata io.

Ho capito cosa vuol dire, avere qualcuno su cui poter davvero contare.

Ho capito cos’è l’umanità.

Ho capito che il momento in cui diamo qualcosa per scontato, è il momento in cui la perdiamo.

Ho imparato a stare con tutti, ma ho accettato che non si può piacere a tutti.

Ho imparato che sappiamo quand’e la prima volta di qualcosa, ma che non ci è dato sapere quando è l’ultima e per questo ce la dovremmo sempre godere.

Ho imparato che sorridi per i difetti degli altri, quando ti sei affezionato davvero.

Ho imparato che non si può controllare tutto e che bisogna lasciare spazio all’imprevisto.

Ho imparato che i rapporti che ti danno di più, sono quelli che non possono essere definiti.

Ho imparato che tutto, ma proprio tutto, può accadere e che siamo solo noi a poter dare alla vita il permesso.

Ho imparato a non lasciare agli altri, decisioni che competono a me.

Ho imparato a non dare consigli, se non mi vengono richiesti.

Ho imparato che non è solo “chi”, ma è anche “quando”.

Ho imparato che l’età, è davvero solo un numero.

Ho imparato che le persone diverse da noi, sono quelle che ci arricchiscono di più.

Ho accettato che il bene e il male, ci sono ovunque e in chiunque .

Ho imparato che la tua felicità può suscitare spiacevoli invidie.

Ho imparato a non giudicare, perché non puoi entrare nella testa delle persone.

Ho conosciuto gli occhi più belli e più dolci, che non potrò mai più scordare.

Ho riscoperto l’emozione di una carezza alla mano, che mi ha fatto di nuovo battere il cuore.

Ho imparato che la pazienza, è la qualità più grande che si possa avere.

Ho imparato che aiutare gli altri è l’unica cosa che valga davvero la pena di fare.

Sono finalmente arrivata a pochi giorni dal Natale senza alberi, senza lucine e senza aver comprato un regalo.

Ho imparato che non tutto si può aggiustare, che ci sono cose che non funzionano e dobbiamo accettare di lasciarle andare.

E pur non amando questo periodo dell’anno, un augurio ve lo voglio fare…

Vi auguro di avere accanto persone con cui vi potete permettere di sbagliare, persone che anche se sono arrabbiate non smettano mai di volervi vedere, persone che abbiano voglia di esservi accanto anche quando non siete al massimo del vostro morale, persone che vi sorprendano più di quanto vi deludano e persone che quando hai bisogno, senza chiederti nulla, si facciano trovare accanto a voi. E persone che abbiano voglia di ridere, di ballare e di cantare, persone che vi dicano “prepara la valigia, che voglio partire”, persone che riescano a superare sempre le vostre aspettative.

E poi vi auguro di trovare l’amore e quando lo troverete, vi auguro che avrete la forza di non lasciarlo andare. Perchè potrà sembrarvi banale, ma è davvero l’unica cosa che ci può salvare. (la rima non era prevista)

Buone feste!

christmas2016

L’uomo e la razionalità

Non esiste al mondo alcuna esperienza in grado di prepararvi quando avete a che fare con una persona profondamente razionale.

Non potete fare leva su niente, non esiste meccanismo scontato, non ci sono schemi prevedibili nè alcun tipo di strategia vincente. E’ una sfida continua e disarmante, che metterà a dura prova la vostra pazienza, ma che vi permetterà anche di rendervi conto, presto, di caratteristiche di voi stesse che non avevate mai esplorato prima.

Non sono gelosi, non perdono mai il controllo e si sono attrezzati per essere abbastanza autosufficienti da non dover mai chiedere aiuto a nessuno. Stanno benissimo con voi, ma se un domani doveste sparire, troverebbero subito una motivazione razionale per trasferirvi subito nel file di archivio come documento non più richiesto. Hanno nutrito il loro orgoglio come fosse il loro bambino e per questo, non avrete mai un momento in cui lo vedrete riconoscere qualcosa in cui non credono, nemmeno se gli si manifesta davanti. Sono tendenzialmente persone in carriera, colte, intelligenti, esperte. Non si fanno mai trovare impreparate e non vedrete mai nei loro volti trasparire un’emozione. Dedicano poco tempo a tutto ciò che potrebbe essere una distrazione alla loro ascesa professionale e difficilmente, neanche se gli piacete tanto, ammetteranno che l’amore possa in alcun modo essere un’opzione considerabile nella loro vita. Quantomeno, non nella sua versione romantica. Non amano condividere, la sola parola li fa rabbrividire e si sono creati un modus operandi tale per cui hanno l’arroganza di pensare che tu sia fortunata anche solo per essere stata presa in considerazione e perchè, quel briciolo di disponibilità che hanno deciso di concedersi nella loro vita, lo stanno dedicando proprio a te.

In effetti a un primo impatto sono molto irritanti. E ci sono davvero volte in cui ti domandi cosa ancora ti spinga a sopportare tale supponenza.

Ma non siate precipitose, potrebbe non essere tutto cosi sbagliato.

Innanzitutto, il fatto che facciano e dicano tutto l’opposto di quello che vorreste sentirvi dire potrebbe essere vista come una cosa costruttiva per imparare a comportarci in situazioni a noi nuove e sconosciute. Mi spiego meglio…

Siamo cresciuti in un’epoca in cui, tramite google o un social network, tutti possono conoscere tutto e sembrare o recitare la parte di chi vogliono. Ci hanno rovinate con la retorica dell’uomo monogamo, dolce, sensibile e passionale, mettendoci nelle condizioni di rimanere deluse e frustrate per la maggior parte delle esperienze fatte. e abbiamo abbondantemente e personalmente sperimentato che gli innamoramenti “precoci” sono amorevoli fuochi di paglia che si spengono alla prima folata di vento invernale.

Ora, alla luce di ciò, potrebbe non essere poi cosi male una persona riflessiva, nonchè priva di incontinenza verbale e sentimentale alimentata da Internet. Qualcuno che pensa, che vi studia e che lascia crescere lentamente l’eventuale convinzione di volervi frequentare.

Ma attenzione…

Non c’è nulla di male ad assecondare tempi diversi dai nostri, purchè la direzione presa sia la stessa e purchè le strade non restino due binari paralleli destinati a non incontrarsi mai.

La comprensione va data nel momento in cui è reciproca, la disponibilità quando è condivisa. Altrimenti sarà come posticipare una fine che, in realtà, vedete già scritta. Perchè la voglia di vedersi non deve comunque mancare, la voglia di condividere nemmeno e soprattutto, per quanto diverso da voi, non dovete mai essere messe nelle condizioni di aver timore di manifestare spontaneamente ciò che volete.

Perchè ricordatevi che l’uomo adotta l’opinione che voi avete di voi stesse.

Quindi non abbiate paura di pretendere ciò che sapete di meritare.

Comprensive si, fesse no.

E come diceva Pascal: “L’ultimo passo della ragione, è il riconoscere che ci sono un’infinità di cose che la sorpassano”

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La gelosia

Ieri sera stavo chattando con una persona a cui tengo molto e ci siamo ritrovati a parlare di gelosia, ponendoci la più classica delle domande: “tu sei una persona gelosa?”

Ed è una domanda in effetti formulata male, perché non si tratta di una caratteristica caratteriale che abbiamo dalla nascita, non è come essere dolci, pigri, simpatici o malmostosi. La gelosia  si forma e si trasforma e dipende dalla situazione che ci troviamo davanti e dalla persona che ci troviamo davanti. Di solito, inversamente proporzionale alla complicità che abbiamo saputo costruire e alla tranquillità che siamo riusciti a trasmettere e a trovare.

Tornando alla conversazione di ieri, la risposta ricevuta alla mia forse banale domanda, è stata esattamente, in ogni punto e in ogni virgola, quella che avrei dato io e che mi permetto di citare in fonte anonima, esattamente cosi come mi è stata scritta:

“Io penso che se tu tieni a una persona veramente, un po’ geloso lo devi essere (l’eccesso è sbagliato), perché vuol dire anche che tieni a lei e che te ne curi”. E aggiunge “E’ impossibile non essere neanche un po’ geloso, vuol dire che non te ne frega un cazzo” (perdonate il francesismo).

Ecco, finalmente, dopo quasi un anno, con questo spunto, mi è tornata la voglia di scrivere. Forse perché parlare con persone stimolanti in una società emotivamente stitica aiuta, o forse perché sono in un periodo sereno in cui riesco a dedicarmi alle mie passioni. Fatto sta, che ieri sera ho deciso di ricominciare a scrivere, proprio parlando di un argomento che mi sta molto a cuore e che, forse in questo blog, non avevo mai affrontato con l’attenzione che meriterebbe.

La gelosia è umana ed è parte innata dell’amore. Come ha scritto il mio saggio amico, non c’è amore senza un pizzico di gelosia. Certamente sana, misurata, dolcemente ironica; ma in qualche modo, espressa o non espressa nel modo che più ritenete opportuno, presente. Perché se non succede e se non la sentite, siete semplicemente persone non interessate. Anche se, detto tra noi, io sono convinta che, la maggior parte delle persone che dichiarano di non essere gelose, lo dicano più che altro per esorcizzare qualcosa che in realtà li spaventa molto.

Certo mi rendo conto che, ad una visione superficiale e poco approfondita, potrebbe sembrare che le donne risultino essere più gelose e possessive degli uomini.

Ma sbagliate ad interpretare. Le donne non sono più gelose, le donne semplicemente sono più protettive.

Perché viviamo in una società piena di tentazioni, senza regole né pudori che possano in alcun modo frenare eventuali impavidi corteggiatori o corteggiatrici e, noi, purtroppo, ce ne rendiamo conto meglio, di quanto se ne rendano conto i nostri colleghi maschietti.

Lasciare troppa “libertà” alla persona che avete accanto e, viceversa, se lui ne lascia troppa a voi,  è come tuffarsi in un mare pieno di tutti questi costanti e infiniti tentativi di seduzione senza un salvagente. E per quanto forti possiate essere e per quanto innamorati o presi possiate essere, ci sarà un giorno in cui sarete stanchi, distratti, ubriachi o semplicemente vulnerabili, in cui, se lasciati in balia di voi stessi, cederete. Perché funziona cosi, non siamo macchine e possiamo sbagliare.

Ed è li e proprio lì che la gelosia vi protegge perché, ovviamente parlando di una situazione di coppia in serenità e amore, non è limitante, ma protettiva.

E lo so che tanti stanno già scalpitando per scrivermi che tanto, se qualcuno vuole tradire, lo fa a prescindere. Ed avete pienamente ragione. In questo caso, però, è seriale e non potete farci nulla. Io qui sto parlando di errori, di sbagli considerati tali, non di chi persevera, cosciente e consapevole di volerlo fare.

Evitiamo anche inutili moralismi. Perché ci sono una miriade di variabili “algoritmiche” che possono intervenire quando si commette qualche errore e, pur considerandola una cosa sbagliata e difficilmente perdonabile, posso capire che, qualche volta e se lasciati troppo soli, si possa scivolare. E voi, cari lettori, dovete cercare di fare in modo che questo non accada.

Perché credo che siano solo delle grandi cazzate tutte quelle teorie moderne sulla libertà, alimentate da quelle frasette da Smemoranda come “ se ami qualcuno lascialo libero” ecc ecc. Certo si, se torna poi è tuo per sempre, però magari nel frattempo si è scopato anche la bidella della scuola di tuo figlio e state certi che, superata la barriera dei sensi di colpa, continuerà a farlo.

No…non lasciate troppi spazi, metteteli dei limiti, perché in quegli spazi si può insidiare il mondo. E questo “mondo”, non avrà rispetto di ciò che avrete costruito e non si fermerà a pensare a quello che sta distruggendo. Perché sono proprio questi buchi troppo grandi e distratti, che ci hanno portato alla società in cui viviamo e a tutto ciò di cui alla fine, in fondo, ci lamentiamo sempre. Quindi non abbiate paura di parlare, non abbiate paura di dire le cose perché dobbiamo ricominciare a comunicare e a recuperare le cose sane. Questo non vuol dire che poi non lo farà, nessuno ha tale potere, ma quantomeno voi,  avrete fatto il possibile per evitarlo. E la cosa che più potete sperare, per sentirvi a vostra volta protette, è che questi limiti, ve li metta anche lui. Perché questo mondo non è sano e non sempre lo sappiamo affrontare da soli.

Provate a cambiare prospettiva, provate a vederla cosi. Pensate a quante cose l’istinto vi porterebbe a fare e che, non fate, perché sapete che ferirebbero la persona che amate. Ecco è tutto qui, è gelosia, è protezione, è amore.

Lasciarli liberi di essere se stessi si, fidarsi anche, non ossessionarsi pure.

Ma metteteli quei confini dell’amore. Perché dentro a quel quadro che insieme avete dipinto, ci si deve sentire bene. E se la cornice non vi piace e la sentite stretta e se l’impulso che avete è quello di voler uscire a verniciare tutti i muri della città, con colorati e sconfinati Murales…nulla di male, per carità…ma forse non siete esattamente nel posto in cui dovreste essere.

E quella non è una questione di gelosia, è solo una questione d’amore.

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Persone giuste, persone sbagliate

Non esistono persone giuste o sbagliate e nemmeno momenti giusti o momenti sbagliati.

Esistono solo persone che si innamorano e persone che non si innamorano.

Mi chiedete tanti consigli in merito, spesso mi dite che non siete sicuri che la persona che frequentate sia quella giusta, magari perché completamente diversa da ciò che vi siete sempre immaginati al vostro fianco o peggio ancora, da ciò che gli altri si immaginano accanto a voi. Oppure mi chiedete se conviene uscire o meno con un uomo che si è da poco sfidanzato, magari dopo una convivenza molto lunga o, altre volte, avete troppi corteggiatori e avete paura di fare la scelta sbagliata. E così via, i mille quesiti dell’amore…

Ma la mia risposta resta sempre la stessa  per tutti ed è ciò che profondamente penso: uscite con chi vi pare, seguite il cuore, abbandonate completamente gli schemi, smettete di decodificare e iniziate a vivere. E  ve lo dice una che, per colpa di questi stupidi schemi, ha fatto allontanare tantissime persone.

Se incontrate una persona che è destinata a diventare il vostro grande amore, lo sarà anche se si è sfidanzata un minuto prima, se vive dall’altra parte del mondo o se fa una vita completamente diversa alla vostra. Non esisteranno tempi o scuse, vi innamorerete e basta. Quindi, precludervi una storia solo per dei preconcetti, credo sia profondamente sbagliato. Vivetela e basta, perché se è amore, il passato non condizionerà il presente e ve ne accorgerete giorno dopo giorno.

D’altro canto, fissarsi con chi palesemente non vi vuole, è certamente una perdita di tempo inutile.

Come lo capite, mi chiederete; beh, nel profondo del vostro cuore lo sapete in realtà. Solo che qualcosa vi porta a cercare delle scuse per non allontanarvi da lui, magari per un isolato momento magico trascorso insieme che, nei deliri romantici, soprattutto femminili, porta a sperare che quell’unico momento, possa in qualche modo miracolosamente tornare. Ecco, in questo caso, dovreste lasciar perdere, non accadrà. Perché l’amore è un insieme di momenti magici che, di certo, non si limiteranno ad un solo episodio.

Di recente, grazie a una persona a cui voglio un bene infinito, ho imparato una cosa nuova che, secondo me, aiuta molto ad avvicinarsi alla felicità: ovvero a lasciar accadere le cose senza corrergli incontro, senza annientarle sul nascere, senza soffocarle. Quante volte mandiamo all’aria delle situazioni perché chissà chi, ha scritto non si sa bene dove, che sono situazioni sbagliate. Ma poi sbagliate per chi?

Abbiamo tutti la tendenza a ragionare con i nostri preconcetti mentali e con le nostre tempistiche e, spesso, trascuriamo di considerare quelle di chi ci sta accanto.

Quindi di “regola” o accade quello che ci aspettiamo o chiudiamo la porta e ce ne andiamo.

Ma avete mai pensato che questa persona, potrebbe avere un vissuto alle spalle che magari è diverso dal nostro? Magari i sentimenti ci sono, ma non c’è ancora la consapevolezza di averli e, chiudendogli  la porta in faccia, togliamo anche a noi stesse, la possibilità che si possano sviluppare. Una sorta di “sentimento castrato” insomma.

E questo, purtroppo, verso i 40 anni è sempre più frequente perché, le donne in particolare, si sentono sfiorire e accusano la minaccia dell’implacabile orologio biologico.

E cominciano a diventare ansiose e a fare un sacco di danni.

I miei genitori mi dicono sempre “la fretta è una cattiva consigliera”. E quanto hanno ragione.

Io credo che come sempre non ci siano regole e che le regole siano la tomba  dell’amore e delle emozioni. Ogni storia è diversa, le persone sono tutte diverse e, ancor di più, ogni unione tra le persone è unica e diversa.  

Può capitare che vi innamoriate in un giorno, per quanto non ci crediate o per quanto lo neghiate agli altri e a voi stessi vi garantisco che può accadere.

Poi potete non dirlo, non ammetterlo, fingervi freddi e distaccati. Ma  può accadere. Non c’è una regola, può accadere subito, o dopo  un mese o dopo un anno, o dopo che lo avete allontanato, ogni storia è una storia nuova e certamente diversa da qualsiasi altra storia.

E non c’è “ex” che tenga, non c’è momento giusto, non c’è persona sbagliata, non c’è schema assurdo che possa decodificare nulla, è tutto solo questione di amore.

Perché non è vero che non ci colpisce più, Cupido è attivo e operativo e scaglia le sue frecce in continuazione. L’amore c’è, le emozioni ci sono, e vi assicuro che sono belle forti, siamo noi che spesso le soffochiamo.

Come evitarlo?

Basta smettere di pretendere e iniziare a dare

Basta smettere di aggredire e iniziare ad accettare.

Basta fare ciò che sentiamo, senza aspettarci nulla in cambio

Basta iniziare a mettere la sua felicità prima della tua

Certe persone sono predestinate. Per quanto si cerchi in ogni modo di allontanarle per i motivi più assurdi, si riavvicineranno sempre. Le potete bloccare, allontanare, evitare. Ma se sono nel vostro cuore torneranno sempre, inutile combatterle.

Le cose possono andare bene da subito, possono non andare bene mai o si può darsi il tempo di prendere le misure per cercare un percorso da fare insieme. Possono capitare mille cose diverse, lasciatele accadere.

L’unica cosa che posso dire non faccia mai parte dell’amore e che anzi, ci allontani da esso, è tutto ciò che gira intorno all’aspettativa. Quella sorta di “uomo immaginario” con quell’insieme di comportamenti che dovrebbe avere, compresi gli stupidi decaloghi che posso aver scritto in passato in questo Blog. Tutto ciò che immaginiamo, che vorremmo, che ci aspettiamo, ci tiene lontano da ciò che abbiamo. Il pensare di volere altro, di poter avere sempre di più (chissà poi di cosa), di volere qualcosa che piaccia agli altri più che a noi, ci impedisce di fermarci e di guardare.

Ma  è solo quando iniziamo ad osservare chi abbiamo davanti che accade. Quando ci rendiamo conto che i suoi difetti, il suo essere così lontano da quello che ci siamo sempre immaginati, che è proprio quello in realtà ciò che più ci fa battere il cuore…

E’ in quel preciso momento, che ci innamoriamo.

Perdonatemi la dovuta citazione del maestro Yoda, di cui sono una grande fan: “disimpara ciò che hai imparato”

Può sembrare un’assurdità, ma funziona…

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Rapporti a singhiozzo

I rapporti a singhiozzo sono i rapporti del nuovo millennio.
Quelli per cui ti vedi a giorni alterni, o un giorno sì e quattro no, dove le comunicazioni, nonostante la tecnologia moderna, vengono incomprensibilmente e costantemente interrotte, quelli che racchiudono tutto ciò che di più lontano ci sia dalla normalità e dall’eleganza.
La pazienza non è uno dei miei punti forti. Chi mi conosce lo sa. Sono una donna anomala, che fatica ad integrarsi in questa società fatta di “relazioni a fasi lunari” e comunicazioni continuamente sospese.
Sono single da un po’ di anni, sono indipendente, non ho bisogno di un uomo per essere in grado di pagare una bolletta o comprarmi una borsa che mi piace. Sono anche in grado di andare e vivere dall’altra parte del mondo da sola. Quindi, non ho bisogno di un uomo per riempire un vuoto o una mia incapacità.
Credo sia questo che li spaventi. Il fatto che io non abbia bisogno di loro per queste cose futili, che sono quelle, tendenzialmente, più semplici da colmare. Del resto, una donna facile, la compri con un gioiello o un paio di scarpe. A me serve altro e questo mi rende impegnativa, dando il via a “coraggiose” fughe!
Quello di cui avrei bisogno, è una cosa che pare nessuno sia più in grado di dare, ovvero la continuità. Poco importa che questa duri due settimane, due mesi due anni o per sempre. Ma, quando conosco una persona che mi piace, vorrei conoscerla e farmi conoscere,  per vedere se le cose possono funzionare o meno. Semplice, lineare, pulito. E questo non credo sia possibile farlo se ci vediamo un giorno si, poi dieci no, poi due si e sette no ecc. O meglio, se il problema sono i reciproci impegni, allora resto molto serena, io ne ho anche più di loro. Ma se il problema è l’incapacità di mantenere un contatto quotidiano, nonostante i mezzi di comunicazione moderni rendano alquanto facile inviare un messaggio anche nei momenti più impensabili, come quando vi recate alla toilette, e l’interruzione della comunicazione magari avviene dopo aver consumato una certa intimità, dentro e fuori dalle lenzuola… ecco lì, per me, abbiamo un grosso problema!
E sono stufa di sentire che sono io a non essere paziente. No signori, siete voi che non avete più la benchè minima idea di cosa sia il rispetto, ma del resto, come poter spiegare il rispetto a chi non lo conosce…
Abbiamo perso tutto, tutto quanto. La magia, il trasporto, le emozioni, l’amore.
Ora è tutto un gioco a chi riesce a sembrare più disinteressata e comprensiva. Ma non comprensiva su tematiche serie quali lavoro, impegni di famiglia ecc….comprensiva su temi assurdi, quali il dover a tutti i costi capire che si devono divertire, che devono essere liberi, che possono sparire, che non devi appesantirli, né urtare la loro serenità all’interno della loro bolla incantata, perchè altrimenti li perdi.
Ma cosa diavolo sono questi, rapporti? Come è possibile giustificare che un uomo sparisca dopo il sesso, com’è possibile accettarlo?
O meglio, certo può succedere sono mica nata ieri, il punto non è questo.
No, il punto è…come diavolo è possibile far passare questo per una cosa normale, com’è possibile che sia considerata io quella matta perché, secondo me, è una cosa inconcepibile e, quando accade, non do’ possibilità di un ulteriore appuntamento, e per questo vengo criticata!
Preferisco essere considerata matta, che diventare della stessa utilità di una bambola gonfiabile o di una prostituta che neanche si fa pagare (perché Signore, è questo che state accettando…).
Non condanno il divertimento, non voglio fare la moralista, condanno il modo in cui viene ottenuto. Se uno vuole solo divertirsi, mette le cose in chiaro subito, si pone da subito in un certo modo e, se dall’altra parte viene accettato, allora ben venga una bella e sana “trombamicizia”.
Io, personalmente, è una cosa che non riesco a fare.
Non sono capace di fare sesso fine a se stesso. Non ci riesco. Lo dichiaro pubblicamente e ufficialmente. Questo non vuol dire che io voglia sposarmi domani e presentarvi ai miei genitori dopodomani. Significa che voglio una persona che mi lasci il tempo e la possibilità di conoscerlo e farmi conoscere e che sia in grado di mantenere una piacevole continuità quotidiana, fosse anche solo di mezzo messaggio al giorno, anche solo per un pensiero. Altrimenti, non è una persona adatta a me, punto, questo non è essere rigida, è essere sensata!
Sarò matta ma tengo saldi i miei valori.
E per quanto riguarda le donne che sembrano adattarsi a questo dico…voi continuate pure ad accettare di essere contattate a giorni alterni quando gli uomini con cui uscite si ricordano che possono soddisfare i loro bisogni semplicemente facendovi una telefonata…
Contente voi…poi pero’ non scrivetemi lamentandovi…

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