Vacanze da single

Vivere le vacanze da single ha vantaggi e svantaggi.

Gli svantaggi sono le difficolta’ organizzative nel mettere d’accordo le esigenze di tutti, che siano di natura economica, lavorativa o semplicemente di difficolta’ nell’allineare gusti differenti e idee diverse. A volte mi sono trovata ad odiare la fase organizzativa delle vacanze perche’ molto problematica.

Ma se hai la fortuna di trovare chi ha le tue stesse idee, allora essere single presenta innumerevoli vantaggi.

Puoi partire, lavoro permettendo,  dall’oggi al domani senza dover rendere conto a nessuno se non al tuo conto in banca.

E allora succede che ti trovi con le amiche a pranzo in un giorno di festa e, parlando, si decide di partire. Il giorno dopo si prenota e poi non resta che fare la valigia. Nel giro di 3 giorni ci ritroviamo al mare, al caldo dove l’unico pensiero e’ passare il tempo con le nostre splendide compagne di viaggio e fare tutto quello che ci va di fare.

Questa settimana saro’ via, a fare la mia vacanza da single, con un’amica con cui non vedo l’ora di passare le mie giornate a chiacchierare, a confrontarci, a divertirci… a staccare la spina da tutto.

Perche’ ogni tanto dobbiamo farlo e dobbiamo concedere riposo al nostro corpo e svago alla nostra testa.

Fondamentale per mantenere un buon equilibrio.

Non siamo mai contente

Parlando con le mie amiche mi sono resa conto di una cosa: non siamo mai contente.

Gli uomini hanno tanti difetti, ma noi siamo  indubbiamente troppo esigenti e lo dico anche con molta autocritica.

Abbiamo questa immagine del principe azzurro dolce, romantico, presente, attento a noi che ci riempie di attenzioni.

Ma quando troviamo un uomo cosi’ lo vorremmo piu’ misterioso, ombroso, meno appiccicoso e soffocante. Vorremmo che fosse meno scontato, che ci sorprendesse di piu’  e che ci desse piu’ brivido.

L’uomo perfetto non esiste, come non esiste una donna perfetta.

Credo pero’ che  esista una persona perfetta per noi, ovvero quella persona per cui non vorremmo mai avere qualcosa di diverso da quello che lui e’.

Quell’uomo che amiamo cosi’ com’è, con i suoi adorabili difetti, quell’uomo con cui potremmo trasferirci ovunque nel mondo perche’ sappiamo che ci sentiremmo a casa solo se c’è lui accanto a noi. Quell’uomo che non ci infastidisce mai e che siamo sempre orgogliose di far conoscere a tutti perche’ pensiamo sia la persona migliore che si possa avere e ci fa sentire cosi’ fortunate nel realizzare che abbia scelto proprio noi.

Quando continuiamo a volere qualcosa che non abbiamo, forse dovremmo chiederci attentamente se siamo certe che la persona che frequentiamo sia davvero quella giusta.

Sono abbastanza convinta che la prima grossa carenza che sentiamo nella persona che abbiamo accanto sia l’inizio della fine di un rapporto.

E, a mio avviso, non e’ la nostra Metamela.

Cambiamento

A 37 anni suonati mi riscopro ancora incredula nel vedere quanto tutto possa cambiare in un momento. E sto, in questo contesto, usando una connotazione assolutamente positiva.
Quando soffriamo e siamo totalmente annebbiate da dolore non riusciamo a vedere la luce in fondo al tunnel e ci sembra  di non riuscire piu’ a rialzarci.
Poi arriva un giorno, (e arriva sempre prima o poi) in cui succede qualcosa: un’attenzione che vi scalda il cuore, una notizia che aspettavate da tempo, un successo personale o lavorativo. Oppure entra di colpo nella vostra vita una persona meravigliosa, che vi prende per mano, vi fa ricominciare a ridere e  vi trasmette la sua energia positiva. Non e’ necessario che sia un amore, puo’ essere anche una bellissima nuova amicizia…
E tutto improvvisamente cambia…
Quello che prima era un dolore che sembrava incurabile diventa, ogni giorno che passa, un ricordo sempre piu’ sbiadito.  E di colpo, situazioni o persone che prima tenevamo chiuse fuori da tutto, spalancano improvvisamente le porte della nostra quotidianita’ e ci riportano colore.
Quello che dovremmo riuscire a ricordarci, quando soffriamo tanto,e’ che questo giorno in cui tutto cambia arriva sempre.
Dovremmo tatuarci queste sensazioni sulla pelle per non dimenticare mai che la ruota prima a poi ricomincia a girare per tutti.
Dobbiamo solo riaprire gli occhi, asciugarli dalle lacrime che offuscano la vista e vedere cosa abbiamo davanti…

Venere e Marte

Oggi sono stata a pranzo con un bel gruppo di amici e mi sono davvero divertita nell’ascoltare il confronto di opinioni tra uomini e donne su svariati argomenti.
Mentre tutti parlavano, dentro di me mi chiedevo…ci capiremo mai?
Per un attimo mi sono estraniata dai discorsi e ho provato a pormi come osservatrice esterna totalmente al di sopra delle parti. Ed e’ stato come essere sedute ad un tavolo dove qualcuno ti parla in Inglese e qualcun altro ti risponde in Francese. Due lingue diverse, due modi di pensare che non si incontreranno mai,  ma la cosa che a mio parere dovremmo iniziare a cambiare nel nostro atteggiamento, e’ quella di smetterla di vedere questa diversita’ come un problema ma di vederla come una cosa divertente.
Perche’ uomini e donne non riescono ad accettare che siamo diversi e a prendere il meglio dalle loro diversita’?
Perche’ anziche’ continuare a voler far diventare gli uomini come le donne e le donne come gli uomini non ci costruiamo una vita che contempla queste marcate differenze? Non voglio assolutamente dirvi che io ne sia capace, anzi…dico solo che e’ divertente essere diversi.
E’ bello che gli uomini siano schivi, che fatichino ad ascoltarci, che siano meno romantici di noi, che si dimentichino le cose…sono uomini! E se fossero troppo dolci, romantici, attenti, presenti…alla lunga non ci andrebbe bene perche’, a mio avviso, perderebbero il fascino dell’uomo.
Cosi come e’ giusto che a noi piaccia parlare tanto,  fare shopping, urlare per una bella notizia, che passiamo ore in bagno a prepararci,  che non sappiamo mai cosa metterci e che la nostra valigia per il week end sia piu’ grande di quella che loro preparano per un mese…e’ parte della nostra femminilita’.
Ritroviamo i nostri ruoli  originali  e cerchiamo di smetterla di volerci cambiare.
In fondo quante volte ci siamo dette: “non ci sono piu’ gli uomini di una volta”
E allora magari iniziamo noi a lasciare che gli uomini siano uomini sperando che poi loro ci lascino essere donne in santa pace.
Almeno proviamoci…

Matrimoni

Credevo di essere uscita’ dall’eta’ degli inviti ai matrimoni.
Invece quest’anno me ne sono gia’ arrivati 3.
Non fraintendetemi, sono felicissima per queste 3 persone e felicissima di festeggiare insieme a loro, ma credo che sia arrivato il momento di esprimere il mio pensiero sul giorno del matrimonio (piu’ che sul matrimonio in sè di cui parlero’ un’altra volta)
E la mia domanda e’: perche’ tutto questo chiasso per un giorno?
Voglio dire…le stesse persone che vengono al vostro matrimonio sono quelle che vi vedono nella quotidianita’ a spasso con il cane in tuta da ginnastica o a fare la spesa con il mollettone in testa; mi spiegate perche’ per un giorno vedo scene drammatiche di diete drastiche, sedute costosissime nei centri estetici e non me la sento neanche di parlare delle  cifre che vengono spese per un abito che viene utilizzato un giorno…un solo giorno e poi appeso per sempre nell’angolo piu’ nascosto di un armadio.
Non sarebbe meglio cercare di essere sempre carine per noi stesse e per il nostro uomo anzichè concentrare tutto per un solo giorno dove peraltro, la maggior parte delle volte, si e’ cosi stressati e stanchi da non notare nemmeno certi dettagli?
Insomma, se vuoi farti fare delle foto belle le puoi fare in qualsiasi momento della tua vita con un bravo fotografo e una brava truccatrice spendendo molto meno.
In fondo e’ una festa, un “contorno” a una cosa bella e importante, che puo’ pero’ essere fatta in comune  senza spendere quasi nulla…

Non e’ mai troppo tardi

Quante volte ci ritroviamo a dirci o a dire… «non ho piu’ l’eta’ per»  … «forse una volta potevo ma ora….»

E ora io chiedo a voi…ma chi l’ha detto?

Dove sta scritto che dopo i 30/35 anni non bisogna piu’ andare in discoteca, indossare minigonne, iniziare un nuovo lavoro, impegnarsi in un nuovo progetto, oppure partire per un viaggio all’avventura, girare il mondo, appassionarsi a un nuovo hobby, cambiare casa, cambiare citta’ o fare tutte quelle cose che vi facevano stare così bene quando eravate ragazzine.

Insomma la vita deve per forza essere una privazione man mano che passano gli anni?

Perche’ spesso ci togliamo quelle gioie solo perche’ qualcuno dice che” non si ha piu’ l’eta’”.

Io dico…fate quel che dentro di voi vi sentite di fare…quello che vi far star bene senza seguire quello che la societa’ ci impone.

Il rischio in fondo qual è?

Qualcuno ci puo’ dare delle eterne ragazzine, delle persone immature o delle persone soggette alla sindrome di Peter Pan.

Possiamo sopravvivere lo stesso no?

E poi siete cosi convinte che queste persone che ci giudicano siano in realta’ persone felici?

Non e’ mai troppo tardi per ricominciare da capo, per iniziare qualcosa, per vivere sensazioni che magari la vita non ci ha fatto vivere prima.

Se abbiamo la fortuna di stare bene e di essere in salute non e’ mai troppo tardi per niente.

I nostri tempi li decidiamo soltanto noi nessun’altro..compatibilmente con il nostro corpo e le nostre forze.

Io a 17 anni stavo in casa a ricamare quadretti per il mio uomo. Ora ne ho quasi 40 e cerco di non perdermi neanche una festa e dove sta scritto che non lo dovrei fare?

La vita mi ha fatto vivere delle situazioni al contrario e come e’ successo a me sono certa che sia capitato a tante di voi.

La scelta e’ accettare passivamente  quello che la vita ci ha riservato e pensare che cio’ che e’ perso e’ perso, oppure rimettersi in gioco,  a qualsiasi eta’, e vivere quello che ci va di vivere.

Pensateci…

Coprire…scoprire

La primavera quest’anno e’ partita in quarta con temperature che sembrano quasi estive…

Poi è arrivata l’ora legale… le donne iniziano a levarsi le calze e capisci che è iniziata la bella stagione.

Quella che ti fa venir voglia di stare all’aria aperta, di uscire di conoscere gente nuova,quella che ti fa scoprire, che ti fa sperare che ti fa rivedere il sole.

Le donne si spogliano, si espongono, si abbronzano, si fanno vedere.

Ed ecco che gli uomini che per tutto l’inverno non ci hanno minimamente considerate perche’ “imbaccuccate” nei nostri piumini e nascoste da sciarpe e cappellini, si accorgono improvvisamente di noi.

Quanto fanno un po’ di tintarella e un po’ di pelle scoperta!

Si parla spesso degli “ormoni della primavera”, o che la “primavera e’ nell’aria”.

Ma noi vogliamo trovare qualcuno che ci veda solo se ci scopriamo…o qualcuno che ci voglia scoprire quando siamo coperte?

Nomignoli

Per una volta inizio con una assoluta certezza: noi donne siamo davvero fastidiose quando creiamo “nomiglioli” alle persone o abbreviamo/storpiamo i nomi.

Nella mia memoria del telefono non c’è un nome normale: Elenigia, Pabli, Naico, Guitta, Stefina, Stenghi, Fabriz..e potrei andare avanti all’infinito…

Per non parlare di quando i veri nomi ancora non li conosciamo e le persone diventano capi di abbigliamento: hai visto «pantaloni gialli», oppure….ma quanto e’ carino «maglietta verde»? E anche se la volta dopo si cambiano o addirittura li conosci e gli dai un nome e una voce, per noi resteranno sempre «pantaloni gialli» e «maglietta verde», resteranno quei sexi pantaloni gialli che ci hanno colpito la prima volta che li abbiamo visti e quella brillante maglietta verde che ha attirato la nostra attenzione.

Gli lascia quel velo di mistero di quando qualcuno ci colpisce, ma non sai nulla di lui; puoi fantasticare, puoi pensare che sia single e che il giorno dopo  ti chiedera’ il numero o che ti invitera’ a cena fuori o che sia romantico , dolce, uomo.

Per questo quando poi gli dai un nome, una voce e quasi sempre una fidanzata, preferisci ricordartelo come «pantaloni gialli», come quel ragazzo cosi perfetto su cui hai per un po’ di giorni fantasticato…

Ventenni Vs Quarantenni

Ho notato di piacere piu’ ai ventenni (fascia 20-30) che ai 40enni  (fascia 30-40)…bizzarro….

Ieri ero a una festa dove i piu’ bei ragazzi 40enni erano accompagnati da giovanissime 20enni.

Io ammetto di essere lusingata dai 20enni che flirtano con me e soprattutto di apprezzarne  la semplicita’ e la liberta’ nel non avere grossi vincoli.

Ma riflettendo c’è qualcosa che non quadra: non sarebbe piu’ semplice e vicino alle reciproche esigenze accoppiarci tra coetanei?

Perche’ donne e uomini sono attratti da situazioni sempre difficili e poco pratiche?

La tendenza primitiva quindi non e’ nell’accoppiarsi ma nel fare di tutto per rimanere soli?

Ma soprattutto, cosa attrai veramente noi 40enni dei 20enni e cosa invece loro vedono in noi?

Se una  ragazza 20 enne e’ attratta dalla sicurezza di un 40enne perche’ quando poi arriva a 40 vuole la leggerezza di un 20enne?

E se un 20enne vuole l’esperienza di una 40enne perche’ quando poi ne ha 40 vuole una 20enne inesperta?

Chiodo schiaccia chiodo

Quando il tuo cuore e’ ancora inquieto, e’ meglio un chiodo schiaccia chiodo, oppure dobbiamo stare sole per un po’?

A volte penso a quando da piccola mi sbucciavo le ginocchia: non aspettavo che la ferita guarisse per ricominciare a giocare, quindi mi chiedo….e’ davvero cosi’ importante essere perfettamente guarite da qualcosa per ricominciare a fare questa “cosa”?

Cosa ci fa stare peggio il non farla del tutto e privarcene o il farla non potendo dare il 100%?

Si puo’ pensare di arrivare al traguardo partendo con una ferita?

In fondo ci hanno sempre insegnato che bisogna subito rimontare in sella al cavallo quando cadi.

Insomma chi lo ha detto che  per ricominciare ad amare bisogna essere a posto con se stessi ed avere il cuore perfettamente libero?

A 37 anni è difficile essere completamente incontaminate…