Con parsimonia

Mi rendo conto che, nella maggior parte delle relazioni più’ o meno importanti, le donne passano molto tempo ad aspettarsi dal propio compagno lo stesso comportamento e lo stesso entusiasmo dei primi tempi.
Per alcuni sono settimane, per altri sono mesi, per le storie più’ serie tocchiamo forse l’anno.
Con il risultato di rimanerne costantemente deluse .
Perche’ gli uomini non riescono a mantenere alto l’interesse per la stessa donna e inevitabilmente dopo un po’ si distraggono e finiscono con il trascurarla?
Perche’ se sono sicuri del tuo amore ti danno per scontata spostando le loro attenzioni su altro? (Nella migliore delle ipotesi su altro nella peggiore su “altre”).
Mi guardo intorno e sento le donne lamentarsi della stessa cosa. Salvo casi eccezionali di donne che, o mentono, o davvero hanno trovato una mosca bianca.
Dovremmo davvero sforzarci di non far mai vedere al nostro uomo quanto siamo innamorate per non perderlo?
Dovremmo anche noi centellinare il nostro donarci a loro cosi come loro fanno con noi?
Quindi le relazioni che funzionano sono un insieme di strategie studiate a tavolino?
Perche’ una cosa spontanea come l’amore deve funzionare solo se ti comporti senza spontaneita’?
Troppe domande a cui ancora non so dare risposta, forse perche’ non ho ancora trovato la mia Metamela, forse perche’ il rapporto uomo donna e’ la relazione  piu’ complicata e piu’ difficile da capire.
E qui chiedo a voi di aiutarmi,  perche’ ci sono argomenti sui quali davvero mi perdo in infinite domande senza riuscire in alcun modo ad uscirne.
E’ possibile amare con parsimonia?
 
 
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24 commenti

  1. Ale

     /  maggio 15, 2012

    L’uomo non fa strategie, non si dona con parsimonia. Cala nel disinteresse perchè è fisiologico…. nulla di premeditato

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    • Non dico sia premeditato, ma e’ cosi’, e’ nel dna o fisiologico come dici tu. Credo non ci si possa far nulla…

      Rispondi
      • Ale

         /  maggio 15, 2012

        Si potrebbe cercare di non cambiarsi a vicenda per avere quelllo che si vuole ..a

      • Concordo, se leggi il mio articolo Venere e Marte parla proprio di questo

  2. Ale

     /  maggio 15, 2012

    per farla terra terra: all’inizio sono innamorato e attratto per cui il “rompimento” lo tollero.. col passare del tempo la pazienza viene meno.. da entrambe le parti

    Rispondi
    • Io credo che tu non abbia ancora trovato la tua Metamela, come del resto non l’ho trovata nemmeno io. Ma voglio essere fiduciosa e pensare che quando incontri la persona giusta il sentimento possa solo continuare a crescere.
      Altrimenti non avrei scritto questo Blog se non ci credessi. 🙂

      Rispondi
      • Ale

         /  maggio 15, 2012

        eh.. speriamo.. più passa il tempo più le pretese aumentano … ma non sono vecchio.. ho la tua età 🙂

      • Allora sei giovanissimo 🙂

      • Ale

         /  maggio 15, 2012

        “Ci sono persone assegnate che non riescono a incontrarsi mai e s’aggiustano ad amare un’altra persona per rammendare l’assenza.”

      • Se hai letto la presentazione del Blog e’ esattamente il mio pensiero. Bravo Ale! Siamo totalmente allineati. 🙂

  3. seneca

     /  maggio 15, 2012

    Cristina, non disperdere troppe energie in ricerche socio / antropologiche o differenze uomo donna, che senz’altro ci sono ma non è questo il caso. La spiegazione di certi fenomeni è molto più semplice. La verità è che nella maggioranza dei casi le coppie sono male assortite, non sono due metà mela come dici tu, o magari lo erano all’inizio della loro relazione ma poi si sono sviluppate in modo diverso e ad un certo punto non combaciano più.
    A quel punto succede che molto spesso si va avanti per inerzia, per comodità, per la pigrizia di rimettersi in gioco, per tutte le complicazioni logistiche ed economiche, e non ultimo per motivi culturali e religiosi.
    E qui scatta il meccanismo che descrivi tu, disinteresse, tradimento, bugie. A proposito di bugie, di cui hai parlato nel precedente articolo, non hai evidenziato la bugia più grande: se hai la necessità di mentire al tuo partner, stai innanzitutto mentendo a te stessa, nascondendoti che la relazione è in crisi.
    Ovviamente dall’esterno è molto facile giudicare chi si trova a nascondere a se’ stesso la verità, magari per non restare solo, per non lasciare i figli, per non rischiare di andare a dormire in macchina, per non essere giudicata una putt… da famigliari e conoscenti eccecc, continuando una relazione ormai in crisi e irriparabile. Ci vuole molta forza e coraggio per uscire da queste situazioni, soprattutto se sono storie che durano da lunghi anni, se ci sono figli. E’ molto più facile (vale sia per gli uomini che per le donne) trovare sfogo all’esterno, dedicandosi allo sport, al lavoro, al volontariato, al giardinaggio.. o al giardiniere 😉

    Hai perfettamente ragione quando dici che se incontri la persona giusta le cose non necessariamente andranno male, a condizione però che entrambe le metà della mela continuino ad impegnarsi a mantere vivo il rapporto, alimentandolo e nutrendolo, infondendogli complicità grazie alla quale superare con una risata il dentifricio spremuto dalla testa o la tavoletta del wc non abbassata 🙂

    Quindi il segreto di una coppia felice è: 1) trovare la giusta metà 2) crescere insieme 🙂

    Rispondi
    • Sono d’accordo Seneca ed è il motivo per cui io ho deciso di non accontentarmi e di cercare la vera meta’ di me. Non vorrei mai che mi capitasse quello che vedo succedere a molte coppie. Se stare con un uomo non aggiunge valore ala mia vita ma lo toglie e mi fa stare male preferisco stare da sola.
      Il senso del mio Blog e anche il senso che cerco di dare alla mia vita è una ricerca di quell’amore cosi’ raro, che credo in pochi abbiano trovato…E se non avro’ la fortuna di trovarlo cerco di trovare felicita’ nella vita da single.
      Perche’ come dice il vecchio detto..meglio soli che male accompagnati. 🙂

      Rispondi
      • Angelica

         /  maggio 16, 2012

        Ciao Cristina, mi allaccio a quanto dice Seneca – di cui condivido in pieno il pensiero.
        Il successo di un rapporto nel tempo sta nella volontà reciproca di crescere insieme.
        E’ impensabile credere che la vita non ci cambi – l’età e il passare del tempo portano inevitabilmente a nuove situazioni o semplicemente a vedere vecchie situazioni con occhi diversi. Bisogna quindi saper vivere il cambiamento insieme – andando nella stessa direzione.
        In fondo crescere insieme vuol dire confrontarsi, non farsi prendere dalla pigrizia e dall’inerzia, mettersi in gioco davanti all’altro, insieme all’altro, anche dopo anni.
        E non è banale, perché come è stato detto da voi, è più facile adagiarsi sul fatto che “l’altro c’è, è scontato che ci sia”.

        Un ultimo appunto: io non credo che siano solo gli uomini che perdono interesse nella propria donna dopo un certo periodo. Ho conosciuto coppie in cui era palese che lei, ormai “presa” da figli, casa etc, non aveva più tempo o voglia di dedicare delle attenzioni a lui in quanto uomo. “Lui”, ormai, era solo il padre dei suoi figli, oppure il marito che porta a casa lo stipedio, o ancora una figura quasi paterna che da protezione e sicurezza… niente a che vedere con l’amore.

      • Ciao Angelica,
        non ho mai detto che il rapporto non debba cambiare o evolversi.
        Dicevo che spesso ci si distrae e contestavo questo non l’evoluzione del rapporto.
        Concordo con te che e’ anche un comportamento femminile, soprattutto nelle donne che hanno fatto figli su questo hai ragione.
        Ovviamente in articoli cosi brevi non posso toccare ogni sfaccettatura di ogni tema, ma colgo l’occasione per prendere spunto per scriverne un altro sui rapporti delle coppie dopo che fanno i figli.
        Grazie per il tuo commento.

      • seneca

         /  maggio 16, 2012

        >cerco di trovare felicita’ nella vita da single

        interessante. Qual è la tua ricetta della felicità (da single)?

      • E’quella di non essere paranoica Seneca e cercare di vivere la mia vita con allegria, prendendo cio’ che di buono mi porta, cercando sempre di apprendere e di imparare, di non fermarmi mai e di tenere sempre la mente aperta e allenata. Di non cercare a tutti i costi di adattarmi a cio’ che la societa’ impone e di vivere cercando di fare quello che mi fa star bene.
        Se sei uno di quelli che credono che si possa essere felici soltanto in coppia forse questo Blog non e’ esattamente il Blog giusto per te.
        Mi contesteresti ogni articolo che scrivo.
        Rinnovo l’augurio per un buon pomeriggio.

      • Angelica

         /  maggio 16, 2012

        >Dicevo che spesso ci si distrae e contestavo questo non l’evoluzione del rapporto

        non ho mai pensato che tu pensassi che il rapporto non debba cambiare o evolversi!
        Ho messo in relazione “distrazione” e “non-evoluzione” perché credo che le cose siano tutto sommato correlate (anche se concordo che si tratti di due cose diverse).
        E’ la volontà di evolvere che non ti fa distrarre perché ogni giorno il rapporto ti serba qualcosa di nuovo. Lì dove, al contrario, c’è una visione statica del rapporto, subentra la noia e di conseguenza la distrazione.

        Uso una metafora: immaginiamo il rapporto come un “pasto” – chi lo vede in evoluzione non si stufa al pensiero di dover cenare tutte le sere… perché ogni sera è una NUOVA cena, fatta di gusti magari conosciuti ma cucinati o abbinati in forme nuove…al contrario, chi ogni sera si aspetta la “solita minestra”… dopo un po’ preferirà saltare la cena!

        Attendo il tuo articolo sulle donne con figli.
        😉

      • Mi e’ piaciuta la tua metafora e ho capito cosa intendi 😉
        Era un articolo in cui chiedevo esplicitamente il vostro aiuto e il tuo punto di vista mi piace. Grazie
        Una promessa e’ una promessa quindi lo faro’… anche se è un tema delicato e sara’ parecchio contestato 😉

  4. Noise Deckard

     /  maggio 16, 2012

    Ciao
    …sono capitato qui per caso e ho letto solo questo articolo, perchè mi incuriosiva sia la tua presentazione, sia il titolo dello stesso.
    La mia impressione è che si parli un po’ troppo per luoghi comuni: “le donne sono più così” e “l’uomo è più cosà”, e “sento tante donne che si lamentano di questo”, e sentiresti “tanti uomini che si lamentano di quest’altro”…
    Scusami, ma dove sta scritto che tutti gli uomini si donano poco? dove sta scritto che tutte le donne si donano tanto e totalmente? dove sta scritto che sia l’uomo a stancarsi? e dove che le donne sono le vittime di questo essere ondivaghi di questi uomini così facili alla noia e difficili all’amore?
    Sinceramente, io il mondo non lo vedo a schemi. E nelle coppie per me non ci sono uomini e donne, ma persone, ed ogni persona è diversa.
    Credo che la curva che disegna una storia d’amore non possa essere una retta verso l’alto, indipendentemente dal fatto che le due persone siano due metà della mela oppure no. Credo che sia umano (o forse anche animale), il fatto di abituarsi alle cose e alle persone e a non stupirsi più come il primo giorno, in ogni campo, compreso l’amore. L’amore muta, si evolve, e sarebbe sbagliato pretendere il contrario, e credo sia sbagliato anche misurarne l’intensità, o farne grafici. La vita muta, anche da quando ho iniziato a scrivere qui sono diverso da prima (accidenti a me e quando ho studiato Eraclito!).
    Credo anche che di metà mela ne esistano tante e nessuna davvero perfetta…è questione di occasioni, di fortuiti incontri, o di sfortunate coincidenze (a seconda di come uno la vuole vedere), come le cose poi andranno a finire…e non ci sono trucchi nè inganni, nè strategie…io credo solo che, come dicono dei ragazzi che facevano musica qualche anno fa, ” and in the end, the love you take, is equal to the love, you make “…
    PS:…e poi chissà perchè ho scritto questo commento…forse il cielo grigio di stamattina…buona vita e buona ricerca..

    Rispondi
    • Rispetto ogni pensiero e ovviamente non pretendo che tutti la pensino come me, sarebbe noioso.
      Mi permetto solo di chiarire una cosa. Io non ho mai avuto, in nessun articolo che ho scritto, la pretesa di sapere la verita’ suprema sui temi trattati.
      Mi pongo umilmente molte domande chiedendo spesso l’aiuto di chi mi segue. Premetto sempre che cio’ che scrivo e’ frutto della MIA esperienza e di quella delle persone che magari frequento. Ovviamente la mia esperienza e’ diversa dalla tua e da quella di un altro ancora.
      Non si tratta di luoghi comuni ma del vissuto personale che racconto ogni giorno. Per te sono luoghi comuni per altri che mi seguono sono riflessioni interessanti. A ognuno il suo pensiero.
      Ad ogni modo un commento cosi’ lungo, seppur con idee diverse dalle mie, e’ segno di interesse verso il Blog quindi ti ringrazio e ti auguro buona giornata.

      Rispondi
      • Noise Deckard

         /  maggio 16, 2012

        Scusa se ti sono sembrato brusco o irrispettoso, non era mia intenzione e se così è stato me ne scuso. La verità in tasca non ce l’ha nessuno, e credo sarebbe assurdo pretenderlo. Abbiamo idee diverse, forse, non lo so. Credo che tornerò qui a leggerti e magari a contraddirti o darti ragione a seconda degli argomenti…è il bello di essere in una pubblica piazza a parlare, no? 😉 A presto (che non so se è un augurio o una minaccia!! 😉 )

      • Nel momento in cui ho deciso di fare un Blog e metterlo online ero preparata anche alle critiche.
        Che apprezzo se, come nel caso tuo, sono costruttive e ben fatte.
        Ovviamente non pretendo di piacere a tutti ed e’ anche bello cosi’, ci vuole un po’ di confronto e’ stimolante.
        Allora aspetto i tuoi commenti, a prescindere che questo sia un augurio o una minaccia 😉

  5. gattaviva

     /  maggio 19, 2012

    Penso non ci sia nulla di più triste, in un rapporto di coppia, delle strategie studiate a tavolino. Se per continuare una relazione si arriva a questo, l’amore è un lontano ricordo, se mai c’è stato. Le due mezze mele sono tali se si accettano come sono, con tanta comprensione se talvolta l’altro non si comporta esattamente come vorremmo. Se io amo, non ho paura di dimostrarlo, e se lui mi ama non se ne dispiacerà di certo! Forse è una visione utopistica, ma è la mia.

    Rispondi
    • Condivido e purtroppo e’ anche la mia visione. Dico purtroppo perche’ spesso bisogna fare i conti con le arealta’…E nella mia realta’ piu’ ho dato, piu’ mi hanno tolto e ho imparato a moderarmi un po’. Magari quando e se incontrero’ la mia Metamela, quella vera, potro’ tornare a vivere l’amore spontaneamente…

      Rispondi

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