Ordinario Vs Straordinario

Ho imparato ad accettare il mio essere single e ad arrangiarmi in tutto. Amo essere indipendente e non dover chiedere nulla a nessuno. Mi piace svegliarmi la mattina e sapere di dover rendere conto solo a me stessa. Ho imparato insomma a gestirmi bene nell'”ordinario”.

Ma ieri sera e’ successa una di quelle cose insolite, a cui non sei preparata, che ti disarmano e ti fanno tornare indifesa.

Ero da poco rientrata da una bellissima serata con i miei amici. Stavo ancora rivivendone i momenti, sorridendo tra me e me per le piacevoli situazioni vissute. Mi metto nel letto, spengo la luce e di colpo tutto inizia a tremare. Ho capito che si trattava di una scossa di terremoto ed ero paralizzata dalla paura. Non vivendo in una zona sismica, e’ stata certamente la piu’ forte mai sentita. Non so esattamente quanto sia durata, ma mi e’ sembrata un’eternita’.

Mi sono resa conto che li’, nello “straordinario” non ero preparata.

Pur rendendomi conto che non era successo nulla ero spaventata. Ho preso il telefono e il primo istinto e’ stato quello di chiamare i miei. Ma non l’ho fatto perche’ non volevo allarmarli. In fondo erano le 4 del mattino e io ero sveglia. Probabilmente chi dormiva nemmeno lo ha avvertito.

Allora ho sentito la necessita’ di sentire gli amici con cui ero fuori che avevano proseguito la serata all’Old Fashion e mi hanno detto che lì non si era sentito nulla, ma che avevano saputo anche loro della scossa. Poi Internet, Facebook, gli amici collegati in chat che mi hanno dato informazioni e condiviso con me lo spavento del momento. E  mi sono calmata.

Ma non posso fare a meno di ripensare a quanto in quel momento avrei voluto avere una persona accanto che mi abbracciasse. E’ come quando da piccola hai paura del temporale e corri nel lettone dei tuoi finche’ non passa.

Ho capito che lo straordinario mi fa tornare bimba, mi fa tornare bisognosa di protezione, mi fa sentire indifesa.

Per fortuna lo straordinario, in quanto tale, capita raramente. Ma ho il coraggio di ammettere che li’, in quel momento, mi sarebbe piaciuto avere due braccia tra le quali potermi sentire al sicuro.

Ed e’ soprattutto in questo straordinario che vorremmo piu’ che mai  avere la nostra Metamela accanto.

Dobbiamo pero’ anche fare i conti con la realta’ e, per quanto mi riguarda, non avevo nessuno fisicamente con me in quel momento.

Ma avevo qualcosa di ugualmente importante: tanti amici che con una parola, un WhatsApp, un bbm, un commento su Facebook mi hanno fatto passare tutto permettendomi di riprendere il mio sonno e di sentirmi nuovamente tranquilla.

Ne approfitto per ringraziare ognuno di loro, tutti quelli che ho sentito stanotte  e che mi hanno mandato anche solo un messaggio, un abbraccio virtuale, una parola affettuosa….vi voglio bene!

E vorrei dire a tutti i single come me che, nonostante io stessa abbia sentito una grossa mancanza ieri sera, non bisogna mai sottovalutare il potere degli amici.

In fondo tanti abbracci possono essere piu’ caldi di un abbraccio solo…

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15 commenti

  1. molto bello il tuo articolo..anche io questa mattina ne ho scritto uno!se ti va di passare a trovarmi ne sarei felice!un abbraccio e speriamo che queste scosse finiscano presto!

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  2. gattaviva

     /  maggio 20, 2012

    Cara Cristina, io vivo a Bologna, stanotte in quindici secondi ho rivisto la mia vita. Quando la scossa è finita, quando il mio battito è tornato normale, ho pensato “ecco, ora inizia il futuro”. Il Grande Abbraccio arriverà… Ma se abbiamo tanto affetto intorno, non ci accorgeremo dell’attesa!

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    • E’ vero e’ cosi. Ho degli amici stupendi e mi sento fortunata per questo! Tutto bene tu? A Bologna ha fatto disastri. Fammi sapere. Un abbraccio

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  3. gattaviva

     /  maggio 20, 2012

    In città tutto bene, solo tanto spavento, una scossa tosta e lunghissima… I guai seri li ha fatti tra Ferrara e Modena purtroppo. Un abbraccio grande anche a te

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  4. enzo gh24e

     /  maggio 20, 2012

    ei un abbraccio più che straordinario molto interessante iltuo art. in quanto tempo lhai stilato quante battute ee che guadagno il prossimo pezzo che titolo avrà fra quanto lo stilerai ei metti qualche foto e videoclip

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    • Grazie Vincenzo. Non ho capito bene le tue domande.;-) Comunque io pubblico piu’ o meno ogni due giorni. E non so quale sara’ il prossimo titolo perche’ scrivo sempre a caldo. Inoltre le foto in qualche articolo le ho messe, ma non voglio che diventi un book fotografico vorrei rimanere concentrata sui contenuti.:-) Bacio e buona gornata!

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  5. pallina

     /  maggio 21, 2012

    brava….riesci sempre a scrivere con naturalezza le tue sensazioni……che poi sono le stesse che ognuna di noi prova sola nel lettone!!!

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    • Ciao Pallina! eh, si..la notte, sole nel lettone, si vivono certe riflessioni molto piu’ intensamente 🙂
      Un grande abbraccio

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  6. s.

     /  maggio 21, 2012

    😉

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  7. gattaviva

     /  maggio 29, 2012

    Intanto qui continua a tremare tutto… Da te tutto bene? Stamattina erano le 9, quindi gente al lavoro, e i capannoni nuovi che crollano…è vergognoso

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