Fasi

Dimenticare un grande amore e’ un percorso lungo e difficile. Un percorso, a mio avviso, diviso in fasi di durata assolutamente soggettiva.

La prima, la “fase drammatica”: e’ la fase di imbruttimento, di lacrime, pianti, tragedie; e’ la fase piu’ negativa in cui siamo assolutamente convinte che non ne usciremo mai e che non saremo mai piu’ in grado di dimenticare e di amare di nuovo. Una fase in cui siamo assolutamente infrequentabili e per il bene di tutti e’ assolutamente consigliabile stare chiuse in casa. E’ per me una fase importantissima perche’ lo sfogo del pianto libera.

Poi c’è la “fase euforica”: a un certo punto le lacrime finiscono e il nostro corpo si ribella al dolore. Ci rendiamo conto che  non dobbiamo permetterci di avere il tempo di pensare. Subentra anche un po’ di sana rabbia che ci vuole fare recuperare il tempo perso chiuse in casa a piangere. Iniziamo ad uscire pressoche’ ogni sera e a voler fare qualsiasi cosa pur di non stare in casa. Siamo sempre allegre, energiche e agli occhi del mondo abbiamo dimenticato il dolore e stiamo apparentemente bene. Non fatevi ingannare, e’ la fase piu’ pericolosa. Basta un niente, una cosa che non va come vorremmo  per far crollare tutto. Perche’ non e’ una felicita’ vera, equilibrata e’ solo un continuo allenamento nel tentativo di non vivere il dolore, nel tentativo di non pensare, nel tentativo di dimenticare. Basta una virgola sbagliata e ci ritroviamo di nuovo nel dramma. Ed e’ qui che subentra  quella che io chiamo fase riflessiva.

La “fase riflessiva” e’ quella che decide come staremo dopo. E’ la fase in cui dobbiamo trovare un equilibrio tra pensieri e azioni.

Non dobbiamo sfuggire ai pensieri e alle nostre riflessioni. Non dobbiamo sfuggire al dolore. Allo stesso tempo dobbiamo pero’ continuare la nostra vita. Magari riorganizzando la nostra settimana senza eccessi, dedicando del tempo anche allo sport, al riposo e a comprare quella plafoniera che ti manca  da mesi in casa per togliere finalmente la lampadina appesa in bagno. E’ la fase piu’ difficile perche’ alterna momenti in cui ci sentiamo ancora a pezzi a momenti in cui ci sentiamo bene. E’ la fase in cui dobbiamo solo ascoltare il nostro corpo e il nostro cuore. Senza sforzarci troppo. Se abbiamo voglia di stare a casa e piangere lo dobbiamo fare. Se abbiamo voglia di uscire anche se siamo stanche vestiamoci e usciamo.

La durata di tutte queste fasi, ma specialmente dell’ultima e’ assolutamente soggettiva.

Ci sono persone che conosco che hanno avuto 10 anni di fase riflessiva e ancora non ne sono uscite. Altre che in poco tempo hanno dimenticato.

Quello che c’è dopo la fase riflessiva e’ la risposta. Qualcuno non si riprende mai veramente e non dimentica. Altri ritrovano la felicita’ in una nuova vita, in un nuovo amore o nel riorganizzarsi le giornate da single. E rinascono.

L’importante e’ darci i nostri tempi. E li possiamo decidere soltanto noi…

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6 commenti

  1. gattaviva

     /  maggio 27, 2012

    Il grande segreto è proprio ascoltarsi, fare esattamente ciò che sentiamo necessario in quel preciso momento, senza costrizioni. E non dobbiamo nemmeno temere di mostrare quanto il dolore ci renda vulnerabili, perchè chi ci vuol bene sarà felice di darci una mano se lo vorremo. Ci vorrà il tempo che serve, ma…panta rei!

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  2. gattaviva

     /  maggio 29, 2012

    🙂 …E sai qual’è la cosa più bella? Proprio lo scoprire, in questi come in altri momenti difficili, quanto bene ci vogliono le persone care. Io ne ho avuto dimostrazioni commoventi! Menomale che, in mezzo a parecchia cattiveria che vedo in giro, esistono delle belle eccezioni…

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  3. Nero

     /  maggio 30, 2012

    O MIO DIO….mi fate venire i brividi che ca..o siete 2 condannate a morte! lol conosco ragazze che sono in chemio e che darebbero la loro anima al diavolo per avere un quarto della vostra felicità, di essere belle, attive è VIVE.

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    • Innanzitutto Nero ti chiedo la cortesia di cambiare i toni nel mio Blog.”che ca..o siete 2 condannate a morte”.
      Abbiamo tutti ben presente i problemi seri e gravi delle malattie e nessuno li sottovaluta e credimi caro Nero, li ho visti da vicino, tu non sai nulla di me quindi ti invito a non giudicare senza conoscere. Questo e’ un Blog che parla di amore, di anime gemelle e non di malattie.
      Quindi concentro miei articoli su questo. Se non ti piace cio’ che scrivo sei libero di non seguirlo piu’.
      I brividi me li fai venire tu con questi commenti. Buona giornata.

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