Superficialita’

Sabato sono stata al matrimonio di una mia carissima amica a cui voglio un sacco di bene. E c’e’ stato un attimo in chiesa, mentre venivano pronunciate le promesse, in cui sono tornata nell’illusione che quelle parole potessero avere ancora un senso per me. Che quel “prometti di esserle fedele per sempre, di amarla e onorarla in salute e in malattia, in ricchezza e in poverta’ in ogni giorno della tua vita” potesse davvero essere qualcosa in cui credere ancora.

Ma poi torni a casa e ti scontri con la realta’. E facendo due rapidi conti, per quanto la matematica non sia il mio forte, sono ancora in grado di contare e di realizzare che sono passati 3 anni dalla mia ultima relazione seria, nonche’ convivenza. 3 anni in cui non c’è stato un uomo, con cui  poter pensare di costruire qualcosa. Sfortuna, scelte sbagliate? Non lo so, io so che conosco persone nuove in continuazione, esco tanto, viaggio ho tante compagnie diverse. Ma non c’e’ stata una persona che sia andata oltre la superficialita’ di qualche uscita sporadica.

E se per un breve periodo della mia vita, di totale insicurezza, ho pensato fosse colpa mia, ora sono certa che non lo sia.

Per carita’, ho fatto i miei sbagli e ho i miei numerosi difetti. Ma non e’ colpa mia.

Gli uomini d’ oggi sono superficiali. O, almeno, una buona parte di loro. Odio generalizzare, ma dopo 3 anni, credo che la mia statistica personale sia assolutamente tracciabile.

Io sono stufa. Stufa di chi ti cerca e poi sparisce (ma chi te lo aveva chiesto), stufa di uomini che vogliono ottenere solo una cosa, stufa di vedere uomini impegnati che ci provano con altre donne (una quantita’ inverosimile), stufa di uomini che non corteggiano, stufa di uomini senza iniziativa (che noia), stufa delle continue bugie (senza eta’, dai 20 ai 40 con molta naturalezza). Sono stufa di vedere che si comportano sempre allo stesso modo, stufa di non essere piu’ stupita.

Io posso aver anche fatto delle scelte sbagliate in passato, ma vivo in una citta’ dove fare nuove conoscenze e’ all’ordine del giorno. Ho una vita molto attiva e non sono certo una persona che sta chiusa in casa ad aspettare che qualcuno bussi alla porta. Io mi sono messa in gioco sempre e ho aperto il mio cuore.

E dopo 3 anni posso dire di aver voglia di qualcuno che si fermi un attimo, per conoscermi e non solo per portarmi in giro a fare qualche serata mondana. Di qualcuno con cui cucinare (piu’ che altro con cui imparare dato che non sono propriamente uno chef),  qualcuno con cui andare al cinema, a teatro, una persona che abbia il bisogno fisico  di dormire con me la notte. Qualcuno che abbia voglia di andare al di la’ delle apparenze, qualcuno che non si spaventi, come spesso mi e’ stato detto.

Ma dove diavolo sono finiti gli uomini normali?

Se li trovate ditemelo per favore. Lascio aperti i commenti per qualsiasi segnalazione.

E se questo articolo spaventera’/allontanera’ /fara’ scappare potenziali uomini che non hanno voglia di impegnarsi ne saro’ solo felice.

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21 commenti

  1. Ste

     /  giugno 25, 2012

    Ciao Cristina, questa volta non sono d’accordo con te.
    Ovviamente non posso conoscere le tue esperienze personali però mi sembra che in questo caso tu abbia un po’ troppo generalizzato…e non perchè io voglia difendere genericamente la categoria dei maschi ma più che altro perchè quello che dici io credo sia sempre successo (anche in epoche più remote)

    quello che cambia è semmai il ritmo vorticoso con cui succede (tutto) nel nuovo millennio…relazioni, mode, business, rockstar, locali tutto è molto più esposto e più sostituibile

    QUindi più che una questione di valori (uso il termine “valori” per rissumere i lati positivi che cerchi in una persona) che mancano nelle persone è una questione di avere il tempo per apprezzarli o di apprezzarli NEL momento giusto…

    Penso che tutti, io in primis, qualche volta si siano comportati in modo superficiale nei confronti di una persona questo non vuol dire che tutti siamo degli sciupafemmine senza cuore…vuol dire solo che in QUEL momento e con quella persona lo siamo stati…
    una volta vittime una volta boia…
    VIvo in prov di MB e vivo spesso Milano le relazioni scialbe che descrivi tu ci sono davvero a doppio senso…(l’ultima persona che ho frequentato mesi fa mi ha “confidato” di essere regolarmente sposata dopo la quarta volta che ci si vedeva…)

    in conclusione resto fiducioso che tutti si possa, alla fine, trovare la persona davvero complementare per noi, l’altra metà della mela…con pazienza, senza forzatura (e con una buona dose di C…ehm fortuna!)

    buona serata

    Ste

    Rispondi
    • e di buona dose di c…. ce ne vuole tanta 🙂
      Scherzi a parte, ho perfettamente capito il tuo commento, nonche’ molto apprezzato. E’ una riflessione a cui non avevo pensato….il tempo…
      Forse e’ vero. la mia condanna non voleva essere contro gli uomini in generale. Ho premesso che odio generalizzare e parlavo di alcuni di essi. (Seppur buona parte). So che ci sono donne anche peggiori. E in merito alla tua esperienza…se c’è una cosa che non sopporto e’ quando si dichiarano single e poi scopri che sono impegnati. Davvero il peggio. Spero per te che tu non la veda piu’ 😉
      Un bacione e buona serata. E grazie per le tue riflessioni che creano sempre ottimi spunti.

      Rispondi
      • Stefano

         /  giugno 26, 2012

        sono io he ringrazione te, perchè leggendoti mi consenti di staccare dalla lavorativa quotidianità… e questo fa solo bene.
        trovo i tuoi post (articoli, brani…come li devo definire?) leggeri ma allo stesso tempo molto incisivi e reali,perciò divertono in modo intelligente e soprattutto mi invitano a rispondere quando ritengo di poter dire la mia e sempre con la sincera obbiettività, almeno dal mio puntodi vista:
        insomma una bella lettura che non guasta! continua così

        PS la tizia sposata l’ho mollata su due piedi, dopo averla accompagnata a casa, (deciso si, maleducato no…) la sera in cui ho capito il suo inganno; non sono certo un santo e sarò l’ultimo ad insegnare moralità a altre persone però la chiarezza e la sinceirtà sono fondamentali…

        PS2: tutte le volte che condannerai gli uomini…sarò qui a difendere la categoria…

        PS3: fare lavvocato delle cause perse mi esalta…

        PS3bis: …come mi esalta mettere tanti PS…

        PS4 : ok, torno a lavorare

        alla prox e buona continuazione

        Stefano

  2. egocenthrika

     /  giugno 25, 2012

    Mi unisco al tuo articolo. Ho da poco deciso che il prossimo che si avvicina deve avere più palle di me. Un mio amico mi ha detto che non è possibile. Gli ho risposto che me ne sto sola.
    Ho poche amiche veramente felici che hanno incontrato uomigi così, le altre si sono accontentate. Io voglio un uomo capace di sognare e farmi sognare! Voglio credere che da qualche parte c’è. Altrimenti come dice il proverbio “meglio soli che mal accompagnati”.
    Solidarietà totale:-)

    Rispondi
    • Grazie! la solidarieta’ femminile e’ importantissima. E se ci sono tante splendide donne sole, significa che gli uomini hanno davvero perso il buon gusto 😉
      Un abbraccio!

      Rispondi
  3. Alessia

     /  giugno 25, 2012

    Ciao Cri! Sabato anch’io sono andata al matrimonio di un’amica….e mentre le fatidiche promesse venivano pronunciate mi è venuto quasi da piangere. Di felicità avrà pensato qualcuno, di tristezza per me…perchè stavo pensando che, ebbene sì anch’io, da quando ho chiuso la mia storia decennale e relativa convivenza, non ho incontrato altro che il tipo d’uomo che tu descrivi. Sarà stata solo sfiga, perchè non voglio credere che siano davvero tutti così, ma, accidenti, non uno sttraccio d’uomo a cui importasse chi sono io. Che avesse voglia di sapere cosa mi piace, cosa sogno, se mi piace quel che faccio, se sto bene….
    Io non ho la tua vita attiva, un po’ per cause contingenti, un po’ per scelta….ma mi rendo conto che ho sempre meno voglia di conoscere qualcuno perchè non mi va di essere delusa ancora una volta.
    Mentre quello che vorrei è tornare a casa da lavoro e non esser sola, avere qualcuno con cui dividere la vita di tutti i giorni, le speranze, le difficoltà,le gioie, dei progetti, con cui pensare di poterci passare la vita e magari avere dei figli, anche se sono un po’ “tardona”…
    Dici che è impossibile? O la troveremo la Metamela?
    Baci e buona serata
    Ale

    Rispondi
    • Alessia la troveremo! L’importante e’ non chiudersi a riccio e non perdere il sorriso. Ho anch’io momenti in cui sono demoralizzata. Ma poi penso: se dovessi incontrare la mia Metamela vorrei che mi vedesse così? Allora mi trucco, mi metto un bel vestito ed esco con il sorriso ! E’ terApeutico prova a farlo anche tu… Un bacio grande e buona notte

      Rispondi
      • Alessia

         /  giugno 26, 2012

        non hai ragione…di più! Appena mi sarò stabilita qui a Milano mi butterò anch’io 😉
        e m’iscriverò in palestra perchè devo smaltire le maniglie della “pigrizia”…eheheh!!!

      • per stare bene con un’altra persona dobbiamo in primis stare bene con noi stessi 😉

  4. gattaviva

     /  giugno 26, 2012

    Carissima, sai bene come la penso. Non ci accontenteremo perchè ci renderebbe infelici, e non lo meritiamo. Credo che siamo donne intelligenti, affascinanti e solari; e che l’uomo che verrà sarà quello che non avrà paura di una donna così, ma sarà ammirato e orgoglioso di averla al suo fianco. Un grande abbraccio Gatta

    Rispondi
    • Ciao gatta! Speriamo che ci trovi. Perche’ almeno per quanto mi riguarda il mio sembra essere anni luce lontano 😉

      Rispondi
      • gattaviva

         /  giugno 26, 2012

        Anch’io il mio non lo vedo all’orizzonte, ma non voglio pensare che siano tutti cecati/senzapalle/superficiali… Prendi uno specchio: sei uno schianto di donna, hai una testa fantastica, hai stile e personalità… L’uomo della tua vita dovrà essere minimo come te. Arriverà, e sarà valsa la pena attendere!

      • Grazie Gatta! ogni tanto ho bisogno di sentirmelo dire anch’io 🙂 Ti abbraccio forte forte

  5. gattaviva

     /  giugno 26, 2012

    Bacioni e buona notte 🙂

    Rispondi
  6. APG

     /  luglio 4, 2012

    Ho sempre avuto il dono della sintesi…
    a questa tua domanda “Ma dove diavolo sono finiti gli uomini normali?”
    rispose Lucio Dalla così…

    “…ma l’impresa eccezionale dammi retta è essere normale!”

    Aggiungere altro ritengo sia del tutto superfluo.

    Baci
    APG

    Rispondi
  7. Andrea P.

     /  ottobre 10, 2014

    Se tu pensi di essere uno che si incazza facile, non ci sono storie, ti sei creato l’alibi perfetto per poterti incazzare in ogni occasione. Del resto.. sei o non sei uno che si incazza facile? Cosi facendo, rimani inchiodato a quello in cui credi, segui la corrente, e giustifichi le tue azioni con stronzate del tipo “sono fatto cosi”, “è il mio carattere”, “questo sono io”.

    Peccato. Solo i pesci morti seguono sempre la corrente.

    Se una donna è fortemente convinta che tutti gli uomini siano uguali, inconsciamente farà in modo che quelli che sono diversi, anormali, non le sia avvicineranno neppure. Infatti non sarebbero coerenti con quello che lei crede, pensa e dice.

    Sento spesso donne lamentarsi del fatto che attraggono e si innamorano solo, o spesso, delle persone sbagliate. Ecco spiegato perché. Quelle persone, che loro ritengono sbagliate, in realtà sono le uniche persone con cui precedentemente hanno avuto delle relazioni o che hanno conosciuto. Rappresentano gran parte dei loro punti di riferimento per le esperienze passate. Rappresentano la normalità. Tutto il resto, è anormale.

    Questa cosa è vera soprattutto se il contesto non cambia. Spesso infatti basta cambiare contesto (…qualcuno ha detto Bali ? 😉 ), cambiare punti di riferimento, regole e schemi, è sufficiente per farti confidare sul fatto che, in circostanze diverse, il successo arriverà.

    Un proverbio giapponese dice “se vuoi bere del vino in un bicchiere, prima butta via il te”

    Quante volte ho sentito gli uomini dire “le donne italiane all’estero sono le peggiori: quanto se la tirano a casa loro, tanto sono zoccole appena escono in vacanza”. Ecco, non è una questione di indole. Non dipende dal fatto di essere falsi o ipocriti, ma è solo legato al contesto ed alle regole. Le regole creano condizionamenti e questi ultimi delimitano il nostro raggio di azione, e la nostra libertà. Purtroppo chi vive in Italia, anche se magari non se ne rende conto, è soggetto moltissime regole. Basta provare a vivere per un periodo di tempo in altri paesi: in Australia, o in Canada, o in altri paesi con la mentalità più aperta e meno condizionata, per rendetecene conto.

    “Life is so fucking easy !!!” dicono da quelle parti.

    Basterebbe fare un giro in Korea, in China o in Giappone, per renderti conto di quanto le regole ti condizionano.

    Metamela, una domanda:

    Secondo te, il tuo partner ideale, come dovrebbe comportarsi? Come dovrebbe salutarti la sera quando vi ritrovate a casa? Con quali parole dovrebbe accoglierti? E nell’intimità? Quante volte dovrebbe venirti a cercare? E con altre persone, quali comportamenti dovrebbe adottare e quali no? Come dovrebbe esprimere il suo amore nei tuoi confronti?
    Si potrebbe andare avanti all’infinito, ma il messaggio è chiaro. Più regole hai, più sarai infelice.

    Cerco di non dare mai suggerimenti, quindi questa è un’eccezione. Fottitene delle regole, butta tutto via. Le persone determinate, che sanno quello che vogliono, non hanno bisogno di regole. Il presente è nuovo, è fresco, è veloce ed è intatto. Non vale la pena bloccarlo ed inquinarlo con delle regole che sono il retaggio del passato. L’esperienza passata deve essere una guida, non la legge. Altrimenti ci chiudiamo al nuovo, alla spontaneità ed alla libertà.

    Credimi, quando due persone litigano, è probabile che il litigio non sia tra di loro, ma tra le loro regole. Ed il campo di battaglia sarà su chi tra i due riesce a dimostrare di aver ragione.

    A quel punto il dimostrare di aver ragione diventa più importante dell’affetto, dei desideri e dei sentimenti.

    Vedo ed ho visto (soprattutto qui, dove sto vivendo in questi ultimi mesi) un sacco di persone che, nella loro vita, rinunciano ed hanno rinunciato a cose ben più importanti solo per poter affermare che avevano ragione.
    Io stesso mi accorgo che a volte i miei litigi sono dovuti a questo.

    Come ti dicevo, spesso basta pero cambiare contesto, per far cambiare le regole e le prospettive. Potrei quindi consigliarti di andartene a vivere a Manhattan, a Pert o a Vancouver, ma magari non ti piace l’idea, o magari poi ricadresti nelle stesso errore e ti ricostruiresti un’altra fortezza di regole anche la. In sostanza non mi sembrerebbe di averti dato il consiglio giusto.

    Ecco il mio consiglio: trovati un punto di equilibrio fatto di pochi ma fondamentali valori. Poi prendi tutte le tue regole … e seppelliscile.

    Quindi apri al porta ed esci: sei libera !

    Rispondi
    • Andrea mi togli le parole … Questo e’ senza dubbio il tuo commento migliore. Tutto vero. Sei per caso buddista? Credimi se non lo sei sei ne appoggi molti concetti base 😊

      Rispondi
  8. Andrea P.

     /  ottobre 10, 2014

    Ti credo, ma non sono buddista 😉

    Rispondi

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