Single in estinzione

Dove sono i single?

No, perche’ io esco pressoche’ ogni sera. Le ho provate tutte con le mie amiche. Aperitivi, cene, serate nei locali, mostre, cinema, teatro, palestra, viaggi.

Conosciamo un sacco di persone. Poi, parlando e chiacchierando, vengono sempre fuori le solite frasi che iniziano con le odiatissime parole: “mia moglie, la mia fidanzata, i  miei figli, la mia compagna “ecc ecc ecc. E  parte la delusione sulle nostre facce. Immediatamente dopo ci alziamo, ed è fuga !

Che rapporto numerico c’è’ tra uomini e donne? Un uomo per 7 donne? Perche’ cosi’ e’ impossibile trovarne uno libero.

E voi direte e certo, a 38 anni sono tutti sistemati, e’ ovvio. No, vi assicuro, lo sono anche quelli di 23, di 28, di 30. Io credo di non aver conosciuto negli ultimi mesi un uomo che non fosse gia’ impegnato, ad ogni eta’.

Faccio un appello ai single. Ditemi dove siete e dove andate per favore. 

Perche’ o si sono estinti, oppure hanno delle sette segrete di cui non sono a conoscenza. O forse ci sono dei ritrovi, dei raduni, qualcosa per cui devi avere una sorta di parola d’ordine o un invito a forma di chiave che apre qualche porta.

Non so, cosa bisogna fare uno speed date? O magari e’ Milano che e’ cosi’?

Forse sono troppo all’antica perche’ , se ci dovesse per sbaglio essere un uomo single nello stesso locale dove sono io, mi aspetto sempre che sia lui a venire da me. (vd articolo “La verita’ e’ che non gli piaci abbastanza”).

Ma avete una vaga idea di come si azzannano le donne quando c’e’ un bell’uomo libero in giro? E’ un po’ come il gioco della sedia, ve lo ricordate? Si corre per sedersi o uno resta in piedi e viene eliminato. Solo che, di sedia libera qui, ce n’è soltanto una e tentano tutte di sedersi su quella, lottando con le unghie. Cosi’ addio ai miei sogni romantici di corteggiamento.

Secondo voi e’ cambiato tutto? Se vuoi un uomo devi lottare per prendertelo?  Chi e’ che sceglie, noi o loro?

Sono perplessa, piu’ che amore, questa mi sembra una guerra…

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21 commenti

  1. Stefy

     /  giugno 28, 2012

    Non lo so Cri… di petto direi NO tassativamente..il primo passo manco morta.. piuttosto m’impicco.. poi però penso alla mia storia.. Vero che lui sapeva dov’ero ed è “casualmente ” venuto in quel locale.. ma IO gli ho offerto da bere.. io gli ho sorriso a 32 denti per ore.. per contro?? mi accompagna a casa.. e per la prima volta nella mia vita… un uomo NON CI PROVA..:(
    Sgomento…segnali ne aveva ricevuti…
    Ti giuro pensavo fosse gay.. mai capitato.. e con questo escamotage..è riuscito a farmi sudare e sputare sangue per conquistarlo… a farmi letteralmente impazzire..
    In sostanza.. non cè qualcosa di giusto o un comportamento sbagliato…c’è che si muove qualcosa dentro.. che non ti fa più pensare ma agire..
    IO ho fatto e detto cose che mai avrei pensato pur di conquistarlo..
    In realtà non so tornassi indietro se lo rifarei.. follie forse.. ma domani mi sposo.. e per questa vita…sonon felice di aver lottato con le unghie e coi denti… 🙂
    bacio PRINCIPESSA..
    ti voglio un sacco bene…:)

    Rispondi
    • E io sono felice si esserti accanto in quel momento e di vederti con il tuo favoloso abito bianco. Sarai splendida e io sono contenta di esserti stata accanto in questo tuo percorso che ti ha portata a coronare un sogno e di vedere che ogni tanto c’e il lieto fine. Mi da’ energia per sperare ancora. Ti voglio bene anch’io!!! Notte

      Rispondi
  2. The Man Who Calls

     /  giugno 29, 2012

    Cara Cri, qui c’è un difetto di fondo, un guardare in direzioni diverse, il semplice utilizzare frequenze parallele.
    Tu parli di un problema che esiste solo in chi non sa da che parte guardare o semplicemente ha poco coraggio e spirito di mettersi in gioco e rischiare di dover dire: “Mi spiace, non fai per me” fino a quando non trova la “metàmela”.
    Bisogna credere, almeno all’inizio, che chi si ha di fronte possa essere molto di più di quel che sembra, molto meno superficiale di quel che vedi al primo e secondo sguardo. Rischiare, o in questa società, si fluttua nel malessere di non trovare nessuno in mezzo alla folla.
    Tu mi dirai: “Ma io parlavo di single, cosa c’entra tutto questo?”. C’entra.
    Potrei scrivere le stesse cose che hai scritto tu nel post anche se io sono un maschietto. Eppure è pieno di donne impegnate, sposate, fidanzate che si lasciano avvicinare e si mostrano molto “interessate all’argomento” per poi parlare più o meno “sconsolate” di un tale partner di cui fino a quel momento non si erano minimamente curate, in balia del puro piacere dell’essere messe al centro dell’attenzione, di quel poco di romanticismo che non ricevono dal loro pseudo-partner.
    Le donne di oggi hanno paura. Hanno il terrore di rimanere sole e spesso vivono rapporti di coppia di comodo, anche in età piuttosto giovane quando invece avrebbero anni interi per trovare la persona giusta.
    Poi ci sono quelle donne che invece non si arrendono all’idea di un rapporto superficiale e ostentano, più o meno con successo, una sicurezza di sè e una felicità nella propria vita da single. Ecco… ma vogliono, in cuor proprio la “metàmela”.

    E da maschietto? Eppur di donne single devono pure essercene, no? L’hai detto tu…il famoso rapporto 7 a 1 per i maschietti!
    Sì, ci sono le donne single ma… vagano in attesa di un uomo che le sfiori, prima con lo sguardo, poi con il pensiero, con il carattere, con una carezza. E poi dimostri di essere uomo.
    Ce ne sono sempre meno di uomini così, è vero, ma tu sei sicura, come dicevo all’inizio, di predisporre la tua attenzione a ricevere quello che il lui che hai davanti vuole trasmetterti? Pensaci… dopo quanti minuti, dopo quali discorsi e dopo quanti drink decidi davvero se quella persona “ti merita” per rivederti e riparlarti?

    E’ molto difficile instaurare un dialogo con le persone nella realtà quotidiana di questo periodo e lo è ancor più a Milano rispetto ad altre zone, indubbiamente. Ma chiudo ripetendo ciò con cui ho aperto: “Vogliamo davvero provare a conoscere chi abbiamo di fronte? O ci accontentiamo di leggerne solo una sintesi, in bianco e nero, un po’ sfocata solo perché è veloce e già bella e pronta?”.

    Nota a piè di pagina: E con questo tuo post, mi hai fatto venire voglia di aprire un blog: “la meta…”. E basta. Perché non ho idea, e non voglio averla, se la mia partner sarà una mela, una pera o un’albicocca… ma rimane di certo una “meta”. Da raggiungere.

    Ti abbraccio.

    Rispondi
    • Carissimo, per privacy non diro’ chi sei, ma innanzitutto volevo dirti che meriti nero su bianco tutto il mio rispetto sia per il commento, sia perche’ sei stato l’unico, delle persone che non mi hanno vista personalmente il giorno del mio compleanno, ad alzare il telefono e chiamarmi.
      Grazie ho davvero apprezzato. Le cose piu’ semplici sono quelle che piu’ le persone oggi si dimenticano di fare. E invece fanno tanto piacere.
      Per il tuo bellissimo commento posso dirti di sentirmi parte della categoria che tu cosi’ descrivi:
      “Poi ci sono quelle donne che invece non si arrendono all’idea di un rapporto superficiale e ostentano, più o meno con successo, una sicurezza di sè e una felicità nella propria vita da single. Ecco… ma vogliono, in cuor proprio la “metàmela”.”
      E’ vero io la cerco, la vorrei tanto toravare. Ma non voglio che diventi un’ossessione quindi cerco di trarre i benefici della mia vita da single. Quando le mie amiche mamme e mogli mi dicono che vorrebbero tanto potere aver il tempo di andare in palestra, dal parrucchiere, a fare un aperitivo o andare alle feste mi dico…ok. io tutto questo lo posso fare, quindi lo faccio. Cerco solo di tirare fuori il meglio dalla situazione in cui sono. Che ha ovviamente pro e contro.
      Inoltre, cio’ che dici lo capisco e non sei il primo a farmelo notare. Gli uomini si lamentano esattamente delle stesse cose di cui mi lamento io.
      Quindi, a quanto pare e’ un tema di comunicazione che non funziona. O in citta’ come Milano di fretta…si corre troppo, non ci si parla non ci si ferma. Magari involontariamente lo faccio anch’io.
      Invece, quando dici che forse giudichiamo superficialmente chi abbiamo davanti…non so forse si. pero’ alla nostra eta’ abbiamo credo maturato dei parmetri che ci fanno capire quasi da subito se una persona potrebbe andar bene o no. Al di la’ della chimica, e quella ci deve essere per forza, tutti noi abbiamo ben presente la tipologia di persona che vorremmo avere accanto. Piu’ difficile trovare quello che vorrei, ma almeno so perfettamente cio’ che non vorrei. Non sei d’accordo su questo?
      Se dedicassimo conoscenza approfondita a tutti quelli che abbiamo di fronte passeremmo la vita a cercare di conoscere un mucchio di persone perdendoci in un mare di confusione.
      Questo il mio pensiero.
      Grazie per il tuo commento e un abbraccio.

      Rispondi
      • Alessia

         /  giugno 29, 2012

        Ragazzi quanto è vero….anche a me capita di uscire, di giudicare qualcuno magari solo da come appare e pensare “oddio, quello no” e di depennare a priori.
        altrettanto vero è che è molto dura conoscere qualcuno, si tende a chiudersi in gruppetti e a non conoscere…
        forse è davvero Milano ad essere così? Spero di no, dato che sto per trasferirmici….
        Io sono sincera nel dire che ho trascinato una storia solo per paura di rimanere sola, perchè passati i 35 ho avuto proprio paura della solitudine, del non riuscire a farmi una famiglia, avere dei figli, col solo risultato di rimanere comunque sola….ma con qualche anno in più.
        Però so anche che a me la vita in due piace, che non sono fatta per stare da sola, perchè vorrei avere qualcuno accanto da coccolare, da supportare nelle decisioni che la vita impone, e che facesse altrettanto con me…
        Forse sono solo io che, dopo una storia di 10 anni, non so più come si fa a conoscere qualcuno di nuovo….prima sembrava tutto molto più facile, e forse lo era davvero..
        Ma per certo so quale tipo di persona vorrei avere al mio fianco, devo solo trovarla….senza far sì però che la ricerca diventi un’ossessione, un traguardo a tutti i costi. Anche perchè in questo anno e mezzo di “singletudine” ho imparato a conoscermi un po’ di più ed a stare bene anche solo con me stessa, non ho più la “foga” di uscire a tutti i costi, anche con pseudo amici con cui avevo poco in comune…ora esco se mi va e con chi mi va, e passare un week end da sola non è più la fine del mondo…
        Detto ciò..organizziamo un aperitivo di blog? 🙂

      • Che bell’idea!!! Con i miei più fedeli mi piacerebbe tanto! 🙂

  3. Ciao Cristina, neppure Caronte mi impedisce di fare qualche intrusione nel tuo blog e di lasciare qualche PREZIOSIMMA chicca delle mie!! sottolinneo il tono autoironico della frase…
    Come ti ho twittato ieri il club dei maschi single che annovera millllioni di iscritti è un club segreto e sfuggevole e più non posso dirti altrimenti dovrei eliminarti… cosa che, così di primo acchito, mi dispiacerebbe fare…
    Fatta questa premessa assolutamente priva di senso, vorrei lasciarti un paio di considerazioni serie:
    VERO!! ci sono tante persone fidanzate, accoppiate o sposate e quelli che hanno single scritto sul curriculum sembrano pochi… ma quanti tra gli accoppiati lo sono per reale convinzione e non per timore di una lunga Singletudine? (e qui concordo con alcune considerazioni di chi ha scritto prima di me) , quante relazioni sono basate sulla voglia di avere un semplice appoggio? quante per avere uno sfogo? un’immagine felice (non una sostanza)
    secondo me molte, (se devo azzardare una stima direi almeno il 50 %)
    Quante volte si usa un termine forte come “amore” e tutte le sue varianti, in modo trooooppo leggero, al posto di affetto, attrazione o di una complice sintonia? (che sono certamente sentimenti positivi ma di livello molto inferiore…)
    Secondo quanto ho appena scritto io giudico coerente una persona che resta da sola ma non tiene vivo un rapporto solo per paura, noia, etc etc o, ancora peggio, in attesa di fare un cambio… un pò come si fa con il rinnovo di un auto: do l’usato per uno sconto sul nuovo…magari aziendale! 🙂
    Meglio coerenti e sinceri che finti (in primo luogo con se stessi e poi con il partner)

    Capitolo approccio nei locali: non sono David Beckham ne un modello di Armani però riesco ad attaccare bottone..(sembro più Attila ma questo è un altro discorso)
    Quando si è in un locale si cerca di capire quali ragazze possano essere più inclini a scambiare quattro chiacchiere ed a bere qualcosa in compagnia…però spesso, secondo me, se ne trovano molte con un bel “non mi rompere le palle” scritto in faccia lampeggiante che crea qualche disagio…
    e sia chiaro il disagio non è paura di prendere un due di picche (che se briscola è picche magari guadagno punti) ma più che altro è il timore di essere inopportuno, banale e invadente…cosa che a me da molto fastidio…

    alla prox

    Ste

    Rispondi
    • Ste, adoro la tua ironia il tuo modo di pensare. E mi hai fatto tanto ridere quando descrivi la scena delle ragazze al bar con stampato in faccia un “non mi rompere le palle” . ahahahahah! Sai che pero’ mi ha fatto riflettere?
      Forse involontariamente lo faccio anch’io. Piu’ che altro spesso mi ritrovo ad essere in piene chiacchiere con qualche amica, e nel raccontarle magari qualche cosa che mi ha fatto arrabbiare o qualche tensione mi ritrovo imbronciata e magari indubbiamente poco attraente per eventuale approccio. 🙂
      Rivedro’ il contenuto dlele mie conversazioni durante gli aperitivi 😉
      Per le sette segrete…come ti ho gia’ detto vorrei la parola d’ordine 🙂
      Un abbraccio Ste!

      Rispondi
      • scherzi?? la cosa più difficile è proprio beccare il tempo giusto…
        faccio un esempio reale…l’ultima volta che ho conosciuto una ragazza in un locale è stato perchè passavo CASUALMENTE sotto una scala mentre le stava cadendo….e io in modo molto americano l’ho presa al volo in braccio…
        in questo momento mi sembra inutile specificare che la ragazza stava cadendo perchè spinta da un mio amico pagato per farlo…

        percò come dice sembre il Banana…la vita è come suonare la batteria: tutta una questione di tempi, botte, accenti e pause…saggio!

      • Allora, se e’ una questione di tempi, mi sa che io sono sempre in ritardo. La frase che mi hanno piu’ detto nella mia vita e’ stata…”se ti avessi conosciuta prima”
        MORALE: sono stata posizionata sulla terra in ritardo di qualche annetto 😉
        Mannaggia a quelli che si son messi in pausa proprio quando toccava a me!!!!

  4. no no “se ti avessi conusciuta prima” è una delle frasi preparatorie della classica TENNICA FF… (conta che sto rischiando la gola a dirtelo…non diffondere nulla)

    la tennica F.F. (non centra nulla con twitter) anche detta del FINGI E FUGGI è molto diffusa e sviluppata in molte varianti…
    la base è comunque riconducibile a questo:
    1) buttare delle battutine scherzose ma sempre più ammiccanti e valutare il tipo di risposta della preda…
    si parte con apprezzamenti vaghi…(a se ti avessi incontrata prima, certe cose che dico a te non le dico neanche al mio miglio amico, siamo in sintonia…)
    2) gradualmente si passa a livelli di ammiccamento più elevato, valutando sempre le risposte della persona…
    se il giooco va avanti e si arriva al dunque se si becca un schiaffo ci si libera dicendo “ma cosa hai capito?? stavo scherzando…(da qui il fuggi)… altrimenti…vissero felici e contenti…

    PS non funziona mai!

    Rispondi
    • ahahahah, beh grazie per avermi rivelato che FF non e’ solo Follow Friday, ma anche una tecnica di approccio maschile 😉
      Tuttavia, a me lo dicono tendenzialmente gli uomini che sono gia’ impegnati. Della serie…se ti avessi conosciuto prima della mia attuale compagna…..ecc ecc ecc…Capisci?
      Pur sempre tecnica maschile e’, ma anziche’ “fingi e fuggi” la chiamerei “non so come altro poterti dire che vorreri stare con te ma la compagna con cui sto non la mollo” 😉

      Rispondi
      • Ste

         /  giugno 29, 2012

        cara amica virtuale, adoro la tua sincera innocenza…è proprio quello che vogliono……ci provano con te ma non rischiano di fare la figura dello zozzo con l’attuale partner…fino all’ultimo si mantien la possibilità di scampo…
        ah se ti avessi conosciuta prima…ahaha

      • Esattamente 🙂 Intanto ci provano pesantemente..altro che correttezza con l’attuale partner…
        Non pensiamoci, ho imparato a informarmi sullo status ancora prima del ciao….
        se c’è l’ombra di una fidanzata cambio subito strada! 🙂

      • steve@friman.it

         /  giugno 29, 2012

        ahhh che peccato!! e io che ho appena fondato una società di servizi x giovani donne 38enni senza gatti, cani e mariti che hanno bisogno di scovare playboy di terza categoria , come faccio??
        vabbeh … buona serata!!

  5. gattaviva

     /  giugno 30, 2012

    E’ verissimo ciò che dici sulle “donne guerriere” quando si mettono in testa di conquistare un uomo! Ma siamo sicuri che vogliano proprio quell’uomo, o piuttosto l’attenzione di tanti, per vanità o per poter poi scegliere? Abitando a Bologna (famosa per, diciamo, l’esuberanza delle cittadine), vedo già alle nove del mattino un tripudio di tacchi 12, smoky eyes e labbra viniliche e abbronzatura (tutto insieme naturalmente), con almeno un indumento o accessorio animalier per completare l’insieme: quello che io chiamo “assetto da estro”, o dimostrazione di intenti. Io, essendo romana, a quell’ora sono si profumata e carina e in ordine, ma siccome sto ancora quasi dormendo, sono gatta 🙂 e non pantera! Non mi interessa avere tutto il giorno stuoli di maschi che si voltano al mio passaggio e provano ad agganciarmi… Sono una persona solare, se un uomo mi interessa glielo faccio intendere, e a quel punto penso che la mossa successiva spetti a lui. Se i single estinti si sono abbinati a donne guerriere, credo di non essermi persa niente… Penso che da qualche parte ci sia un grosso felino un pò arruffato, simpatico e intraprendente, e che un giorno capiteremo nello stesso posto!

    Rispondi
    • Gatta mi leggi nel pensiero! Non ho voglia di combattere per un uomo che cede passivamente all’attacco della prima pantera. Della serie…la prima che arriva meglio s’accomoda. Sono uomini passivi che non fanno per me 😉

      Rispondi
  6. Alessia

     /  luglio 2, 2012

    Quando volete per l’ape!!!
    Poi….vogliam parlare di minigonne vertiginose su gambe unte d’olio che nemmeno il tonno palmera??? Ovviamente in ufficio ad ore 09,00….

    Rispondi
  7. luca

     /  maggio 5, 2015

    bah per quanto mi riguarda la mia esperienza nei locali,eventi o altri luoghi di incontro e’ stata sempre questa.Quando uscivo vestito bene, in giacca e cravatta o comunque molto curato e spruzzato di profumo come se non ci fosse un domani…le donne che incontravo o erano libere o in crisi con il loro uomo.Al contrario quando uscivo scasciato,puzzolente,con alitosi tipo fogna di calcutta il mese di agosto….. erano tutte impegnate o sposate con prole e in genere il marito stava per arrivare ed era campione di boxe.Ancora adesso che sono passati diversi anni mi chiedo il perche’…..bah valle a capire le donne!!!!

    ps:Cristina sto commentando i tuoi articoli dal paleolitico fino ai giorni nostri,spero di non essere invadente ma ” lametamela” mi porta gaudio e spensieratezza.Come avrai notato i mei commenti sono molto leggeri,anche un po’ da pirla,diciamolo pure, ma non ho voglia di rispondere troppo seriamente su questi temi,di questi tempi credo ci siano altri temi sui quali dialogare in modo piu’ virtuoso.Spero anche di portare un sorriso a chi in questo momento tra i tuoi followers sta soffrendo per amore,la mia non vuole essere assolutamente una mancanza di rispetto.

    ps2:con questo non voglio dire che tu esci o uscivi(2012) fetida e puzzolente,pero’ dai 2 gocce di Chanel n.5 mettiamocele e che diamine…..

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