Vecchi amici, nuovi amici

L’altro giorno, leggendo una rivista, sono rimasta colpita da questa frase: “L’amore e’ magico e, a un certo punto nella vita, arriva una persona speciale con cui ti senti di rischiare il “per sempre”. Ed e’ una specie di miracolo”.

E io non vedo l’ora che questo miracolo accada anche a me.

Detto questo, l’amore deve rimanere una parte della nostra vita, una parte del nostro cuore e della nostra quotidianita’. Non puo’ e non deve essere l’unica nostra fonte di gioia e/o dolore, l’unico sentimento a cui dedichiamo le nostre energie e le nostre attenzioni. L’amore, per quanto importante, non puo’ essere totalizzante nelle nostre vite.

Non dovremmo mai trascurare la nostra famiglia d’origine, coloro che ci hanno messo al mondo e che ci amano sopra ogni cosa e che dovrebbero sempre rimanere una parte fondamentale del nostro cuore. E non dovremmo mai trascurare gli amici, che possono essere davvero come una famiglia e quest’anno, piu’ che mai, ho capito quanto siano importanti sia quelli vecchi, che quelli nuovi.

Mi sono trasferita a Milano lo scorso Ottobre e ovviamente la mia vita, e tutte le mie abitudini sono parecchio cambiate. Ci sono sempre le mie favolose “vecchie” amiche che mi conoscono come le mie tasche , con cui mi confido quotidianamente, con cui vado in vacanza e che sono come sorelle per me. Non potrei mai stare senza di loro. Poi ci sono le colleghe che giorno dopo giorno condividono con me stati d’animo e quotidianita’. E ti accorgi di quanto siano diventate importanti e preziose. Ci sono gli amici storici, quelli con cui sono proprio cresciuta che purtroppo vedo poco, ma quando succede, e’ come se il tempo non fosse mai passato e ci ritroviamo ancora 15enni a ridere e scherzare insieme. Sono quelle persone con cui sai che il tempo non potra’ mai sbiadire l’affetto maturato in cosi’ tanti anni.

E poi ci sono gli amici nuovi, che non sono meno importanti solo perche’ li conosci da meno tempo. Io sono stata molto fortunata e, negli ultimi mesi, ho conosciuto una compagnia di persone stupende. Sono diventati un riferimento importante, sono diventati i miei confidenti, i compagni d’avventura per le serate e per i week end. Condividiamo divertimento, parte delle vacanze, a volte qualche sfogo se capita un momento no. Magari sono quegli amici con cui conosci e appoggi nuove filosofie di vita, a cui chiedi consigli, quelle persone che ti fanno sentire incredibilmente a casa ogni volta che sei con loro. Persone che senza troppe domande mi hanno accolta a braccia aperte e che mi hanno insegnato che nella vita bisogna sempre lasciare un po’ di spazio nel nostro cuore, perche’ c’e’ sempre qualcuno di “inaspettato”, pronto a darti tanto e a riempirti d’affetto. E io ringrazio ognuno di loro perche’ proprio oggi, alla vigilia delle vacanze di tutti, ho capito quanto sentiro’ la loro mancanza e quanto siano diventati importanti per me. E, nel mio piccolo, un articolo per ringraziarli per quanto siano riusciti a darmi in così poco tempo.

A tutti i miei amici, a quelli vecchi, a quelli nuovi e a quelli che ancora devono arrivare, mando un abbraccio affettuoso e auguro delle splendide e felici vacanze!

I tempi dell’amore

Dopo quanto tempo si puo’ sentire di essere innamorati? Dopo quanto l’infatuazione si trasforma in amore? Quanto dura la passione? Quanto dura l’amore?

Se ci pensate, l’amore e’ scandito da tempi. Tempi cosi soggettivi e cosi diversi da coppia a coppia da poterci scrivere un libro. Perche’ a volte, ci scatta dentro qualcosa, talmente fuori dal nostro controllo razionale, che ci fa sentire che, quello che era solo un ragazzo attraente, ora ci fa battere il cuore. O che quell’amico che ha condiviso con noi gran parte delle nostre giornate degli ultimi mesi di colpo ci risulti interessante. Oppure che quella che all’inizio sembrava solo una passione fisica molto forte, tutto un tratto si trasformi in un rapporto completo e costruttivo.

E quella molla che scatta e’ totalmente imprevedibile.

Certo dipende molto dal carattere di una persona, da quante barriere si mette davanti al cuore e dipende molto anche dalla sua paura, che e’ un grandissimo freno inibitore.

Tantissimo tempo fa un caro amico mi disse: “Cri, ci si puo’ innamorare anche in un giorno”. Me lo ricordo come se fosse ieri, e cosi’ fu’…

Ci sono persone che stanno insieme anni e che non riescono nemmeno a dirselo e chissa’ se lo provano. C’è anche chi e’ convinto che l’amore vero abbia una durata e sono cosi’ in tanti a pensarlo che ci hanno addirittura fatto un libro e un film “L’ amore dura tre anni dello scrittore francese Frédéric Beigbeder.”

Io ho provato a sentirmi innamorata dopo pochissimo tempo o a innamorarmi dopo un po’. Ho provato a iniziare senza grosse aspettative e ritrovarmi a non poter piu’ fare a meno di quella persona. Ho provato a non sentirmi particolarmente interessata a qualcuno e poi, di colpo, a sentir scattare qualcosa dentro per cui non vedi l’ora di ricevere un suo messaggio e di rivederlo. Ho provato a innamorarmi il giorno dopo averlo sognato.

Quindi non so davvero che tempi possa avere l’amore, nemmeno su me stessa. E’ per questo che per me e’ un sentimento meraviglioso. In un giorno puo’ scattare qualcosa che cambia tutto, cambi tu, cambia lui, cambiate voi e cambia la vostra vita.

Non so quanto tempo ci voglia non c’è una regola. Sicuramente, per quanto mi riguarda, posso essere d’accordo con Beigbeder. Nella mia personale esperienza, infatti, l’amore non e’ mai durato piu’ di 3 anni, anche se avrei tanto voluto.

E credo che a un certo punto, senza aspettare tanto e soprattutto alla nostra eta’, se non costruisci qualcosa, se non fai un figlio o non vai a convivere o se non ti unisci in qualche progetto insieme, l’amore sia destinato a finire, anche quello piu’ forte.

L’amore si deve continuamente trasformare e rinnovare, ma questo non puo’ succedere se, nel tempo, rimane senza alcun tipo di evoluzione. Si puo’ andare avanti per 3 anni ma poi deve esserci una svolta. O ci troviamo con una passione ormai sbiadita e un grande vuoto che difficilmente potra’ essere colmato, se non da interferenze esterne che possono essere fatali.

La legge di Murphy

La legge di Murphy la conosciamo tutti: « La probabilità che qualcosa accada è inversamente proporzionale alla sua desiderabilità. »

Ed ecco che, se siamo in coda in autostrada e la corsia di fianco e’ scorrevole, nel momento stesso in cui ci spostiamo si ferma e si muove quella dove eravamo.

Nello stesso identico modo, se non dai attenzioni a un uomo, stai pur certa che lui fara’ di tutto per corteggiarti e sara’ presente, romantico, attento e ti scrivera’ e ti dira’ le cose piu’ dolci e piu’ belle e ti invitera’ a raggiungerlo nel week end ovunque lui sia. Al punto di attirare la tua attenzione. Ma attente! Perche’ nel momento stesso in cui la vostra attenzione si sposta su di lui e gli fate percepire che vi siete convinte e che lo desiderate, allora lui, improvvisamente, per qualche strana legge universale, iniziera’ a non considerarvi piu’.

Mi sono capitate situazioni assurde. Uomini che sembravano molto presi e interessati, cambiare idea a una velocita’ tale da non permettermi neppure di capirlo.E viceversa persone che non ti hanno mai considerata, a cui magari rivolgevi il tuo timido saluto nella speranza di una sua attenzione che puntualmente non arrivava, di colpo ti avvicinano a una festa e sembra che non possano piu’ fare a meno di te. Chissa’ poi cosa sara’ mai cambiato in me oggi rispetto a un mese fa…mistero. Capita anche che, chi ti dichiara esplicitamente che non si sente minimamente attratto da te, poi ti riveda dopo 6 mesi e ti voglia sposare. (anche se, in questo caso, un aiuto psicologico e’ vivamente consigliato)

Questa e’ la legge di Murphy, applicabile a qualsiasi circostanza della vita. Praticamente, basterebbe imporsi di non volere qualcosa per essere certi che questa cosa arrivi. Perche’ nel momento in cui inizierete a volerla, la perderete.

Una sorta, insomma, di controtendenza al famoso “volere e’ potere”. Cosi’, per crearci un po’ di confusione in merito. E’ la classica eccezione che conferma la regola. Qui non e’ piu’ un “volere e’ potere”, ma un “fate di tutto per non desiderare e sara’ vostro”.

La vita e’ cosi’ buffa. A volte sembra un circo creato per qualcuno da qualche parte che si diverte a guardare.

Forse il mondo e’ il giullare di corte di qualche Pianeta piu’ grande a noi sconosciuto con un bizzarro senso dell’umorismo…

Relazioni a distanza

Ultimamente mi sono ritrovata a riflettere sulle relazioni a distanza.

Sono sempre stata contro questa tipologia di rapporto, perche’ sono una persona molto fisica, ho bisogno di contatto con il mio compagno, ho bisogno di quotidianita’ , di confronto continuo. Ho bisogno di tutte quelle piccole cose di tutti i giorni che costruiscono, poco alla volta, le basi per una vita insieme.

E per tali motivi, nonostante la mia apertura mentale e nonostante io abbia amici un po’ in tutto il mondo, mi sono sempre tenuta lontana dalle relazioni a distanza.

Ma e’ giusto rinunciare a priori a delle persone per queste convinzioni?

E’ giusto precludersi un cambiamento di vita per delle paure?

E’ giusto chiudere una porta per un’analisi unicamente razionale?

E se, invece, la mia felicita’ fosse altrove e non qui?

Predico sempre di seguire l’istinto, il cuore e le nostre sensazioni. Ma perche’ poi spesso fatico a farlo?

Insomma, ipotizziamo che ci sia un ragazzo molto interessante, intelligente, educato, sportivo, sexy da morire. Ipotizziamo che viva in un posto che io adoro, clima mite tutto l’anno, mare stupendo. Ipotizziamo anche che io abbia la curiosita’ e la voglia di passare del tempo con lui perche’ magari riesce, piu’ di chiunque altro, a farmi sentire speciale e corteggiata.

Se tutto questo fosse reale mi farei certamente tante domande e, non trovando risposta immediata, mi affiderei, in attesa di un segnale piu’ chiaro.

Se dovessi pensare con la testa mi direi di evitare e di non mettermi in situazioni difficili che fanno soffrire.

Se dovessi ascoltare l’istinto probabilmente mi ritroverei su Internet a cercare un volo che parta al piu’ presto.

Quindi, nell’ipotesi che questo possa accadermi, sarei davvero in conflitto con me stessa. Avrei da un lato la razionalita’ che mi spingerebbe a rinunciare. Non e’ gestibile un rapporto tra 2 persone separate da 10 ore di volo. Mi metterei ad analizzare la situazione e probabilmente penserei di cancellare il suo numero e non pensarci piu’. Sarebbe certamente la cosa meno rischiosa e apparentemente piu’ sensata.

Ma questo andrebbe contro tutta la mia filosofia di vita; cioe’ di lasciare che l’inaspettato accada, di non trascurare i segnali, le emozioni, le sensazioni. Di non pensare mai che cio’ che abbiamo ora sia per forza la cosa giusta e di non avere mai paura di cambiare, ad ogni eta’ e in qualsiasi momento.

In fondo dove sta scritto che la mia Metamela debba per forza essere in Italia, a Milano, e magari pure nei posti che frequento? Il mondo e’ cosi’ grande.

Del resto il volo e’ andata e ritorno, se dovesse andar male potrei tornare in qualsiasi momento. Ma se dovesse andar bene? Cosa succederebbe in questo caso? Quando c’è un oceano tra due persone che si vogliono conoscere e’ meglio rinunciare a priori?

Non lo so, conoscendomi forse alla fine sceglierei il cuore, ma non senza prima porre una piccola domanda spontanea: “Ma una cosa semplice a me mai?”

Affidarsi

Siamo quotidianamente e incessantemente alla ricerca di risposte, di spiegazioni a cio’ che ci accade, di definizione dei nostri rapporti. E il risultato e’ quasi sempre una costante perdita di tempo e di energie alla ricerca di qualcosa che forse ancora non esiste.

La vita e’ un insieme meraviglioso di continui segnali che ci indicano la strada e dovremmo imparare a vederli, interpretarli e seguirli. Ma soprattutto ad aspettarli. Sono segnali che arrivano vivendo giorno dopo giorno, senza fretta, senza forzature e che maturano naturalmente le nostre decisioni e il ruolo che le persone possono avere nella nostra vita.

La maggior parte delle volte, quando ci poniamo delle domande e siamo confusi, e’ perche’ non e’ ancora tempo di scegliere o di capire. La mela non e’ ancora matura per essere pronta a cadere dall’albero e dobbiamo essere pazienti e attendere.

Dobbiamo affidarci. Affidarci a cio’ in cui crediamo, affidarci alla nostra fede, affidarci al nostro cuore e al nostro istinto.

La razionalita’ spesso e’ una forzatura che rovina cio’ che di bello abbiamo e che possiamo condividere con le persone. Ci priva delle emozioni, rovina dei bei momenti, rovina ciò che potrebbe essere.

Spesso incontriamo persone il cui ruolo nella nostra vita non ci e’ ben chiaro e cerchiamo di sviscerarlo in ogni razionale considerazione, scavando e scavando, senza trovare la risposta e rischiando di prendere decisioni sbagliate. Perche’ la risposta non esiste. Non e’ pronta.

La risposta siamo noi e quello che permetteremo alla nostra vita di succedere. La risposta e’ ogni pensiero e ogni sensazione che lasceremo vivere e che ci portera’, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, a una naturale definizione.

L’unica cosa che dobbiamo fare e’ seguire le nostre sensazioni. Se abbiamo incontrato, ad esempio, un uomo meraviglioso, che ci fa star bene sempre, qualunque ruolo abbia nella nostra vita, allora teniamolo sempre vicino, lasciamogli lo spazio che merita e lasciamo che il rapporto cresca, ovunque ci porti. Se invece qualcuno ci ferisce in continuazione e ci fa star male allora ci verra’ naturale indicargli la via d’uscita.

Le definizioni dei ruoli sono un’imposizione della societa’. Noi abbiamo la possibilita’ di affidarci ed e’ una bellissima sensazione. Un po’ come permettere alla vita di cullarci e condurci comodamente verso la nostra meta…

Milano tu mi tenti…

Milano e’ una citta’ piena di tentazioni. In ogni senso.

L’altro giorno ero in giro per negozi e mi e’ venuto automatico paragonare le tentazioni della moda e dei colori che trovi entrando in ogni negozio di Milano, alle tentazioni che uomini e donne trovano uscendo in una citta’ cosi’ mondana e cosi’ giovane.

Io regolarmente entro in un negozio cercando una maglietta, ed esco dal negozio con una scarpa.

Credo che Milano, soprattutto per gli uomini, sia come per noi andare in giro per negozi. Sai bene cosa gia’ hai e che cosa vuoi, ma se continui a vedere cose belle, ti viene voglia di prenderle. E devo ammettere che Milano è davvero piena di belle ragazze. Difficile per un uomo non essere distratto.

Sono le reciproche debolezze, noi cediamo con scarpe e vestiti, loro cedono vedendo una bella donna. E spero che non mi criticherete quando dico che ci sono in giro molte piu’ belle donne rispetto a bei maschietti e che, il solito rapporto numerico 1 a7, rende per ogni ometto molto difficile non cadere in tentazione.

Noi vogliamo una scarpa gialla, ma se poi ne vediamo una rossa altrettanto bella la vorremmo comprare comunque. Gli uomini sanno che gli piace una certa donna castana, ma se ne vedono una rossa bella uguale la vogliono lo stesso.

Gli uomini riescono a farsi tentare anche se hanno la loro compagna accanto. Ed e’ come quando noi andiamo in un negozio a cercare un paio di scarpe e ci rendiamo conto che ne indossiamo una identica al momento, ma chissa’ perche’ la vogliamo lo stesso. E di certo vivere nella citta’ della moda con tutti questi negozi e tutte queste occasioni non aiuta, siamo tentate ogni giorno, i negozi ci risucchiano quando camminiamo spensierate per la strada. Noi non vorremmo, ma siamo calamitate dentro. Ci vuole una gran forza di volonta’ per non cedere al luccichio delle vetrine milanesi.

Cosi’ e’ per gli uomini loro non vorrebbero, ma poi si trovano davanti una donna bellissima in minigonna e tacco 13 e si sentono calamitati. In pochi sanno resistere cosi’ come poche donne sanno resistere allo shopping.

Noi compriamo cose senza senso e loro fanno cose senza senso.

Ma parliamo di saldi. Perche’ con i saldi e’ facile farsi prendere la mano, sia nello shopping che nelle relazioni. Una cosa che mai avremmo comprato a prezzo pieno, integra e nuova, se saldata al 50 , al 60, o addirittura al 70 viene immediatamente acquistata. Per poi essere buttata nella cabina armadio e magari mai utilizzata. Certe donne, purtroppo, vengono viste, a volte, come “vestiti in saldo” perche’ si rendono troppo accessibili e troppo disponibili. Quindi quella “scarpa” che mai avresti voluto a prezzo pieno perche’ non rispetta esattamente il tuo gusto, se saldata a poco prezzo..quasi quasi te la compri. Per poi usarla una sera e buttarla via.

Morale: i saldi fanno male al nostro portafoglio e quando ci facciamo prendere la mano sono soldi buttati e non risparmiati, cosi’ come sottovalutarsi e privarsi del proprio valore, procura solo grosse perdite di tempo e di energia.

Oggi, nella pausa del pranzo, sono andata in giro con la mia collega per negozi e sono tornata a mani vuote.

Perche’ in fondo ho gia’ tutto quello che mi serve…perlomeno nella mia cabina armadio!

Carpe Diem

Nel percorso che sto facendo insieme a voi, condividendo le mie riflessioni quasi quotidianamente, posso anche accorgermi di non essere stata molto precisa in certi articoli. Diciamo, che a volte, ci sono sfumature di grigio anche nelle convinzioni piu’ radicate.

Nel mio articolo sul destino sostengo che dovremmo essere fatalisti e lasciare che l’inaspettato accada, senza forzare nulla, senza accanirsi perche’ “niente accade per caso”. E di questo sono molto convinta.

Ho sostenuto anche, in altri articoli, che la donna dovrebbe aspettare sempre che sia l’uomo ad avvicinarsi a lei e, fondamentalmente, che non dovrebbe fare altro che aspettare, perche’ se gli piaci veramente si muove lui. Ed e’ qui che devo fare una piccola correzione. O meglio, e’ verissimo che deve essere l’uomo a fare la prima mossa, ma un aiutino si puo’ dare perche’ a volte perdi delle occasioni per essere stata troppo passiva. Ed e’ sbagliato anche questo.

In queste ultime settimane mi sono capitate diverse situazioni bizzare in cui, sono stata immobile e non ho colto l’attimo, perdendo cosi’ la possibilita’ magari di conoscere delle belle persone.

A volte attraversi la strada in pausa pranzo e, uno splendido ragazzo su una vespa beige frena per farti passare anzi, si ferma, ti guarda, ti sorride e resta li’. E se tu ringrazi sorridi e te ne vai, probabilmente non lo rivedai mai piu’.

Oppure, succede che il ragazzo piu’ bello che abbiate mai visto si trova casualmente al tavolo accanto al tuo una sera in discoteca al mare. E viene da te e balla con te e ti chiede di andare a bere qualcosa insieme, ti chiede il numero, ti chiede un bacio. Ma tu dici di no a tutto, perche’ sei convinta che sia solo ubriaco e che comunque lo rivedai il giorno dopo in spiaggia da sobrio. Ma in spiaggia, il giorno dopo non viene e tu ti rendi conto che hai ballato tutta sera con un uomo bellissimo di cui non sai nemmeno il nome e mai lo saprai. E magari era solo un ragazzo che voleva divertirsi una sera, magari no.

Ma per saperlo, forse, quel piccolo aiuto al destino dovevi darlo. Magari avresti dovuto dargli il numero quando te lo ha chiesto e magari avresti dovuto allontanarti dal gruppo per andare a bere un drink con lui.

A volte il destino ci mette delle persone davanti e non sappiamo che ruolo avranno nella nostra vita. Ma non possiamo restare passive semplicemente pensando “se e’ destino lo rivedro'” oppure “se son rose fioriranno”. No, il destino ci da’ gli elementi, ci da’ le pedine ma poi siamo noi a doverle muovere.

Perche’ se no, non saprai mai com’era quel ragazzo. Magari la persona piu’ superficiale e stupida al mondo oppure una persona meravigliosa. Non lo sai e non lo saprai mai. Perche’ non hai fatto nulla. Sai che era un ragazzo bellissimo, come lo hai sempre sognato e che quella sera voleva te, guardava te, abbracciava te e sai che ti sei divertita a ballare con lui come una ragazzina, ridendo e scherzando. E questo e’ l’unico ricordo che avrai.

Quindi carpe diem. Se qualcuno vi ferma per strada fermatevi, potreste non rivederlo piu’.

Se qualcuno vi interessa, se qualcuno vi colpisce ed è li’ accanto a voi non rimandate tutto a domani perche’ domani, potreste non rivederlo piu’ e vi chiederete sempre cosa sarebbe successo se non foste state cosi’ incapaci di cogliere quell’attimo fuggente…

Uomini Mutanti

Sono appena rientrata da un divertentissimo addio al nubilato a Forte dei Marmi ed eccomi qui, puntualissima, a condividere con voi le mie riflessioni, prendendo spunto, come sempre, da discorsi, ispirazioni, pensieri, condivisi con le mie amiche.

Un giorno, parlando sul lettino e volgendo per un attimo lo sguardo al passato ci siamo dette: ma quanto cambiano gli uomini nel corso del rapporto, rispetto a com’erano quando ci corteggiavano all’inizio?

Se  ci penso, a volte, mi sembra di essere stata con 2 o 3 personalita’ diverse di uno stesso fidanzato. E si, lo so,  lo fanno anche le donne, e’ vero, ma consentitemi, almeno ora, di parlarne dal nostro punto di vista.

Gli uomini tendono a dare il meglio nei primi mesi per poi, una volta conquistate, toglierci tutto cio’ che ci aveva fatto cosi tanto innamorare.

Lo facciamo anche noi, e’ vero, ma piu’ per un discorso fisico. Intendo dire che noi piu’ che altro magari non ci mettiamo il tacco 12 tutti i giorni come all’inizio o magari alle prime uscite vi facciamo vedere il nostro intimo migliore, o le nostre scarpe piu’ belle.

Gli uomini sono diversi. Ad esempio, realizzavo che ci sono state situazioni in cui sono rimasta per mesi attaccata a un’idea di una persona che in realta’ non esisteva piu’. Ero innamorata di qualcosa che avevo idealizzato, perche’ lo avevo vissuto per un po’ , ma poi era sparito. Ci sono situazioni in cui gli uomini ti fanno sentire una regina. Ti danno tutto, ti riempiono di sorprese, ti cercano, ti dedicano il loro tempo, rinunciano a qualcosa di importante. Poi, con abile mossa ti levano tutto, senza che tu te ne accorga . E a un certo punto ti ritrovi accanto un clone mal riuscito di quel che era il tuo fidanzato.

Dovremmo sempre chiederci i motivi per cui pensiamo di essere innamorati della persona che abbiamo accanto, soprattuto se le cose non vanno molto bene. Spesso, se siamo oneste con noi stesse, e se non siamo annebbiate dalla paura di rimanere sole, ci accorgiamo che, in realta’, la persona che abbiamo accanto e’ cosi’ cambiata che forse nemmeno la stimiamo piu’. Non si puo’ dimenticare totalmente cio’ che di buono e di bello qualcuno ha fatto per noi. Ma non si puo’ nemmeno rimanere ancorati a qualcosa che non esiste piu’.

Gli uomini sono abili mutanti. Cambiano sotto i nostri occhi in maniera impercettibile finche’ un giorno, non ci accorgiamo che sono lontanissimi da quello splendido ragazzo che ci faceva sentire cosi’ speciali.

E’ normale che l’amore sia in continua evoluzione e che cresca e che cambi. Ma cambiamento non significa privazione. Non dobbiamo pensare che la naturale evoluzione di un rapporto e dell’amore significhi per forza privarsi di tutte quelle cose cosi belle che ci facevano tanto battere il cuore durante i primi mesi o anni insieme. Ce le meritavamo all’inizio e ce le meritiamo adesso.

Mio papa’ regala ancora rose rosse a mia mamma e io credo che sia una cosa stupenda.

Quindi donne, noi teniamoci il tacco 12 e l’intimo perfetto, ma non permettiamo ai nostri uomini di privarci delle attenzioni che dovrebbero non mancare mai, senza eccezioni.

Il decalogo delle buone maniere (per femminucce)

Ed eccoci, per par condicio, alla seconda parte, ovvero a qualche suggerimento gentilmente offerto dai miei cari amici, per noi donzelle.

In fondo con questo spero di risolvere, nel mio piccolo, i tanto citati problemi di comunicazione che pare persistano tra uomini e donne, tra venere e marte.

Ci tengo a sottolineare che, sono tutte cose che mi sono state dette da uomini, riportate esattamente come mi sono state scritte (e si evince dalle parole “colorate” utilizzate). Io mai mi potrei proclamare in qualche modo maestra di come ci si comporta con gli uomini.

1) Non essere pronta all’ora X. Lo sai quanto ci girano le balle a stare in doppia fila sotto casa, o peggio a circumnavigare sessantatré volte l’isolato, in attesa che tu sia finalmente pronta? E per cosa? Per il trucco? Per la scelta del vestito? Vorrei uscire con te, non con il tuo replicante in bella copia…

2) Spegni il cellulare! Sei fuori con me, non con i tuoi amici di Facebook…

3) Non ridere sguaitamente. Ok, fa piacere sapere che apprezzi le mie battute, ma a tutto c’è un limite… Se ridi anche alle mie pause, o sei decerebrata o ti droghi!

4) Non sono il tuo psicologo. Non attaccare con tutti i drammi della tua vita. Vorrei una donna solare accanto a me, non una palla lamentevole…

5) Al bando gli ex. Ne hai avuti due o duecento? E chissenefrega! Ma soprattutto, non vorrai mica elencarmi tutti i difetti di ciascuno dei duecento, vero? Facciamo che sono tutti deceduti che sono più contento…

6) Non fare il camaleonte. Non devi adeguarti per forza a ciò che sono io, specie se fingi solo per compiacermi. Il bello sta proprio nelle differenze…

7) Non amiamo essere criticati, quindi evita qualsiasi critica inutile e questo, non solo ai primi appuntamenti, ma durante tutto il rapporto. Cerca di farlo solo per cose estremamente importanti e sorvola su quelle meno importanti.

8) Se esci al primo appuntamento troppo provocante, non lamentarti se, il segnale che dai, è “saltami pure addosso non mi interessa altro”. Carina si’, provocante no.

9) I nomi dei nostri figli li cerchiamo un altro giorno, ok?

10) Fai almeno il gesto di pagare. Ovvio che pago io, ma non fare nemmeno la finta è troppo! Ecchediamine!

Ringrazio per la collaborazione i miei adorati amici ometti, che con molta ironia mi hanno aiutato nella stesura di questo articolo.

Il decalogo delle buone maniere (per maschietti)

Per evitare critiche immediate, vi dico gia’ che seguira’ quello per femminucce, perche’ dai vostri commenti sembra che gli stessi problemi che abbiamo noi, li abbiano anche i maschietti, quindi temo ci siano due grosse carenze:

– mancanza di comunicazione

– mancanza di buone maniere

Tentero’ qui, nel mio piccolo, di dire quali siano, secondo me, le grosse carenze reciproche, dopo essermi ovviamente consultata con numerose donnine e numerosi ometti. Inizio ovviamente lato femminile. E resto chiaramente aperta ad aggiungere o togliere in base ai vostri suggerimenti. Premetto che questo vale ovviamente solo per persone interessate, non per chi esce giusto per fare la cosa di una notte e via.

Qundi, dall’esperienza mia e delle mie meravigliose amiche, siamo arrivate a questi 10 piccoli suggerimenti.

1) telefonate per un appuntamento, soprattutto per i primi appuntamenti, evitate email, chat o sms (vd articolo “uomini, alzate il telefono!”)

2) il giorno dopo, qualsiasi cosa sia successa, bacio si, bacio no , la prima cosa da fare al mattino quando vi svegliate e’ mandare un messaggio di buongiorno, per farci capire che ci pensate e che ci rispettate. E che non siete usciti con noi giusto perche’ quella sera i vostri amici erano tutti impegnati o perche’ non era il giorno del Fantacalcio o del calcetto.

3) non lasciate passare mai piu’ di 5 ore di silenzo con la persona che vi interessa. Scrivete, chiamate, comunicate. E rispondete sempre, non lasciate mai una sua comunicazione aperta.

4) e’ consigliabile pagare voi almeno la prima cena. Piuttosto in pizzeria o al Panino Giusto, ma far pagare la donna ai primi appuntamenti non e’ cosa carina.

5) Per l’amor del cielo passate a prenderla e non ditele mai “CI VEDIAMO AL RISTORANTE”. E quando apre il cancello, scendete dalla macchina e salutatela. Se proprio volete essere perfetti apritele la portiera. Ma non aspettatela in macchina non e’ molto educato.

6) riempitela di complimenti, soprattutto alle prime uscite. Noi donne fingiamo tanta sicurezza, ma abbiamo sempre bisogno della vostra approvazione. Anche perche’ quello che a voi sembra un look occasionale, e’ frutto di ricerca di giorni e di numerose prove fatte davanti allo specchio, spesso al telefono con le amiche. Gratificate il nostro sforzo.

7) dimostratevi disponibili, soprattutto se siamo in un momento di difficilta’, fosse anche solo un’influenza o un piccolo problema, siate propositivi. Non limitatevi a dire  “se hai bisogno ci sono”. Sorprendetela con un po’ di inziativa.

8) Non lasciate che sia la donna a scegliere per i primi appuntamenti, non fate troppe domande: basta chiedere con eleganza se e’ intollerante/allergica a qualcosa e poi dimostratevi sicuri nella vostra scelta senza tentennare. Ci piace avere accanto un uomo sicuro.

9) se continuate a frequentarla, sorprendetela. Non siate mai scontati. Non pensate che ci piaccia l’uomo che non si espone. Preferiamo essere sorprese che annoiate. Apprezziamo chi esce dagli schemi. Ovviamente sempre con classe ed eleganza.

10) e se le cose vanno bene e vi trovate bene non esitate: mandatele dei fiori in ufficio con un bel bigliettino. Impazzira’. Ve lo grantisco.