L’amore dura 3 anni

L’amore dura 3 anni: lo dice un libro, lo dice un film, lo dice la mia esperienza personale.
Eppure, i fatti dimostrano che l’amore puo’ andare ben oltre e io, ne ho un esempio nella mia famiglia, avendo la fortuna di avere due genitori che stanno ancora bene insieme.
Ma c’è del vero nel romanzo dello scrittore francese Frédéric Beigbeder. Simpatico il trailer italiano del film, che parte dicendo: una farfalla dura un giorno, una rosa 3, la primavera dura 3 mesi, l’amore dura 3 anni. Visione disincantata dell’amore, ma parzialmente reale.
Intendo dire che, secondo me, la passione e l’innamoramento durano davvero soltanto 3 anni. Poi c’è la prova del 9, la risposta a tutto; se abbiamo scelto la persona giusta, con cui poter condividere una vita e i nostri valori, l’amore puo’ durare all’infinito. Ma serve un progetto, un progetto vero.
Bisogna costruire qualcosa, che sia una casa, una famiglia, qualcosa che ti unisca per sempre. O davvero credo che dopo 3 anni sia difficile altrimenti rimanere uniti.
So cosa state per dire, le statistiche di separati con figli parlano chiaro e puo’ finire comunque. Infatti ho specificato “un progetto vero”. Il che significa impegno, significa condivisione, significa a volte anche sacrificio. Oggi vengono messi al mondo i figli con una superficialita’ disarmante. Perche’ si deve, perche’ va di moda, perche’ e’ figo andare al parco con il passeggino e avere tante foto sui social Network con loro. E non perche’uno ci ha pensato davvero, con tutti i pro e tutti i contro. E poi ops..la coppia scoppia.
L’amore dura 3 anni, dopo diventa progetto che, se fatto bene, puo’ durare una vita intera.
In fondo e’ come costruire un palazzo. Se alla base ci sono buone fondamenta regge al tempo e alle calamita’.
Se e’ stato fatto di fretta e superficialmente crolla alla prima folata di vento.
Il tempo deve essere un alleato, non un nemico. C’e’ sempre troppa fretta nell’accoppiarsi come se, a una certa eta’, l’orologio biologico avesse dato la sua scadenza. Ed e’ proprio qui che vengono fatti gli errori peggiori.
Chi mi segue da un po’ sa bene che sono una persona molto istintiva, che credo al colpo di fulmine e sono altresi’ molto fatalista. Non mi piacciono gli “accanimenti terapeutici” e credo fortemente che sia giusto lasciare che le cose accadano, nel bene e nel male. Confermo ogni parola. Ed è il modo in cui vivo, sono una persona sensibile, romantica, emotiva. Ma grazie al cielo ho anche una parte razionale, motivo per cui non mi sono mai sposata e non ho mai messo al mondo figli, nemmeno con l’uomo che ho amato di piu’. Perche’ la verita’ e’ che non mi sono mai sentita veramente sicura.
Ci deve essere una profonda convinzione quando si decide di passare il resto della vita con una persona, perche’ la passione finisce, l’amore finisce cosi come l’attrazione reciproca. Bisogna reinventarlo, coltivarlo, trasformarlo e per farlo, dobbiamo scegliere la persona giusta. Non per i nostri amici, non per i nostri genitori, non per quello che ci viene imposto, non sulla carta. Deve essere giusta per noi.
E non dobbiamo avere il minimo dubbio.
Io purtroppo non l’ho ancora trovata e finche’ non la trovo non ho nessuna intenzione di accontentarmi.
Grazie al cielo viviamo in una societa’ che, volendo, non ci fa sentire mai soli e per chi e’ single come me lancio l’ennesimo appello: la vita da single non e’ poi cosi’ male!
E quando un giorno avrete famiglia, un pochino, la rimpiangerete. Perlomeno, cosi’ mi dicono tante mamme e tante donne sposate che conosco. Godiamoci il nostro status ed evitiamo di desiderare sempre cio’ che non abbiamo. Ogni condizione ha i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Viviamoci la parte positiva e non pensiamo sempre e solo al bicchiere mezzo vuoto.
Il vero amore prima o poi arriva, ma, nel frattempo, imparate a distrarvi….

La mia Fashion Week Milanese: ve la racconto

La settimana della moda milanese trasforma la citta’ in una vera e propria passerella. A qualsiasi ora del giorno e della notte vedi passeggiare ragazze bellissime con outfit davvero originali. Tutte si sentono improvvisamente potenziali modelle pronte a sfoggiare il miglior look e ad essere fotografate. I negozi aprono le loro porte per presentare le nuove collezioni, accompagnate da cocktail e party ricercati.
E, per non farsi mancare nulla, i piu’ appassionati vanno anche alle sfilate, dove l’atmosfera per l’attesa dei nuovi modelli e’ sempre emozionante.
Io, che sono ancora una principiante, ho avuto una media di 3 o 4 inviti a sera. E non sono riuscita a partecipare a tutti. E’ una settimana diversa e, avendo io anche un lavoro che mi impegna dalle 8 alle 10 ore al giorno, e’ stata molto stancante. Ma davvero divertente.
Ho iniziato la settimana con una mostra di Gianluca Miniaci organizzata dalla pr Alessandra Ianzito presso la Fondazione delle Stelline. Ho proseguito il martedi con l’apertura del New Store di Colombo in via della Spiga. Subito dopo siamo passate alla festa Campari presso la Terrazza Aperol. Bersi uno Spritz ad altezza Duomo e’ stato emozionante, consiglio un passaggio a chiunque per un aperitivo. Poi sono passata per la presentazione della collezione Modern Déco Atelier Siviglia organizzata da My Events, dove ho potuto ammirare una collezione di vestiti con tutto l’appeal degli Anni Venti. Durante una pausa pranzo sono riuscita a passare alla presentazione della Collezione PE 2013 di Larusmiani in via Montenapoleone. Da non perdere una visita alla Concept Boutique che, tra le altre particolarita’, ha lussuosi camerini completi di bagno personale.
Per chiudere in bellezza sono passata alla presentazione delle scarpe Rodo: cluth, pochette e tacchi a spillo per una colorata collezione estiva. E ho chiuso la mia Fashion Week con la sfilata della stilista cinese Uma Wang dove ho potuto finalmente riassaporare la magica atmosfera della sfilata in una location meravigliosa che non conoscevo, la Rotonda della Besana.
Insomma la settimana della moda milanese, anche per chi non e’ del settore, e’ una grandissima opportunita’ per conoscere gente nuova, creare nuovi contatti lavorativi, scroprire location meravigliose nella tua citta’, che non sapevi nemmeno esistessero; e’ una settimana che brulica di novita’, di colori, di creativita’, di moda e di arte.
In questa settimana e’ vietato stare in casa, vietato sentirsi stanche. Bisogna cercare di partecipare a piu’ eventi possibili. Perche’ ogni singolo evento e’ un’occasione da non perdere per imparare qualcosa di nuovo. E’ come avere a disposizione un libro pieno di tutto e non aprirlo. Non e’ solo moda, non sono solo cose superficiali come puo’ sembrare da fuori. Si conoscono anche persone interessanti e si toccano argomenti di ogni genere.
E, per tutte le single come me, e’ una chance imperdibile di conoscere uomini single.
Certo, loro potrebbero uscire anche in altre occasioni, chi li aveva mai visti prima. Ma se Maometto non va alla montagna….
Quindi milanesi single, ci incontriamo in giro durante la prossima Fashion Week!

Questo slideshow richiede JavaScript.

Tradimento

Secondo la legge Islamica e’ possibile avere sino a 4 mogli, quindi tutti i Paesi islamici riconoscono la poligamia. Questi paesi includono il Pakistan, l’Arabia Saudita, lo Yemen, l’Oman, gli Emirati Arabi Uniti, il Qatar, il Barhein, l’Egitto, il Kuwait, l’Iraq, l’Iran e molti altri. La poligamia è riconosciuta in 51 Stati, e in altri 13 è permessa ma non riconosciuta legalmente. In Australia e Gran Bretagna sono riconosciuti matrimoni poligami contratti all’estero. In una regione del Canada la poligamia è consentita.
In Italia no.
Quindi gli italiani sono, a tutti gli effetti, poligami fuorilegge.
E i pochi monogami che ci sono, lo sono per convinzione o per assenza/presenza di qualcosa (occasione, coraggio, tempo, soldi, ansia, dolori, ferite ecc.)?
Io ho avuto poche storie lunghe (la piu’ lunga e’ durata 3 anni) quindi non so cosa possa scattare nella testa delle persone dopo un po’ di tempo. Le storie che ho vissuto le ho sempre vissute finche’ c’e stata voglia di stare insieme e con una forte passione reciproca, fino all’ultimo giorno. Quando mi e’ successo di sentirmi attratta da altre persone ho sempre lasciato e viceversa. E resto convinta che sia la cosa piu’ giusta e rispettosa da fare.
Quello che mi chiedo e’…forse siamo tutti poligami fuorilegge? Forse siamo noi gli antichi e sono i paesi islamici  i piu’ evoluti?
Ho visto con i miei occhi amici e amiche tradire partner di cui sembrano essere innamoratissimi. Certi amici, mi giurano che possono amare la loro donna piu’ di qualsiasi cosa al mondo e avere una scappatella da una notte e via. Ho visto donne apparentemente innamoratissime del loro uomo vivere con molta serenita’ flirt extra coniugali. I fatti sono chiari, siti di dating specializzati per sposati, fidanzati,  tradimenti in pausa pranzo, presunte partite di calcetto, presunte cene di lavoro. E cosi’ la maggior parte dei rapporti vive nella bugia.
Perche’ siamo cresciuti in una societa’ monogama e ci hanno insegnato, sin da quando eravamo piccoli, che tradire e’ sbagliato, irrispettoso e scorretto. Ma l’istinto umano e’ poligamo. Anche chi non lo pratica, spesso lo desidera.
I poligami dicono che basta accettare i propri desideri e non reprimerli in un recinto di regole imposte.
Ma poi il senso di possesso e di gelosia con cui siamo cresciuti fin da piccoli ci impedisce di essere cosi’ aperti e cosi evoluti. E scatta la menzogna. A volte verso il partner, a volte verso noi stessi.
In tutto questo caos che vedo quotidianamente, non credo ci sia una risposta e nemmeno una cosa giusta o sbagliata.
Se in tanti paesi la poligamia e’ legalizzata forse non e’ cosi sbagliata.
O forse lo e’ e abbiamo ragione noi. Ragione, nel momento in cui siamo onesti e non mentiamo al nostro partner.
Ma quanti possono dire di esserlo veramente?
Io non so cosa stia succedendo , so solo che quello che non voglio e mai vorro’ avere nella mia vita sono le bugie.
Gli uomini mi hanno riempita di bugie sin da quando ero ragazzina .
Se le bugie sono parte integrante di come viene concepito il rapporto legale in Italia….sono molto felice di essere single!

Autoconvinzione

Quando dobbiamo dimenticare una persona che ci ha fatto soffrire tanto, scatta qualcosa nella nostra testa, per cui abbiamo l’impressione che non troveremo mai nessuno perfetto come lui.

Di colpo ci autoconvinciamo che non aveva difetti, che lui era l’unico che ci capiva, l’unico che amava fare le stesse cose che piacevano a noi, l’unico uomo davvero bello e affascinante esistente al mondo. Insomma, il dolore ci porta a convincere noi stesse che fosse l’unico in tutto e, questo, ci fa cadere in una profonda sofferenza.

La cosa piu’ utile da fare in queste situazioni e’ invece fare l’esercizio opposto. Lui non e’ l’unico, ve lo assicuro. E se ci ha lasciate o se ci ha fatto soffrire non e’ nemmeno cosi’ perfetto come i nostri occhi annebbiati dall’amore vorrebbero vedere. Gia’ il fallimento di per se’ della storia e’ un indicatore  del fatto che non fosse quello giusto, altrimenti sarebbe ancora li’, al nostro fianco, a cercar di risolvere eventuali problemi insieme a noi. E finche’ continuiamo a  paragonare tutti a lui e a idealizzarlo, non riuciremo mai a vedere con lucidita’ altre persone.

So che la soffrenza e il tempo portano a dimenticare le cose brutte e a lasciare solo quelle belle. Inoltre, l’assenza aumenta l’importanza e vi sembra di non poter superare la fine della storia con l’uomo che avete amato di piu’ nella vostra vita. Anni di amore, di viaggi, di week end, di condivisione, di confidenze, di passione che non potete in alcun modo dimenticare. E finche’ vi arenate li’, finche’ vivete nel ricordo di qualcosa che ormai e’ chiuso e finito da tempo, non potrete mai andare avanti.

Sarebbe bene ricordare invece le bugie che vi ha detto, le illusioni che vi ha dato, le discussioni senza tregua, i tradimenti, il suo arrivare sempre tardi, la sua insicurezza, le sue indecisioni e il suo lasciarvi spesso da sole. Sarebbe bene pensare a questo e realizzare che non e’ cosi’ unico, non e’ cosi’ perfetto. Che non e’ sempre da giustificare perche’, comunque, vi ha fatto soffrire.

Ci sono tanti, tantissimi uomini la’ fuori e, come abbiamo piu’ volte commentato, alcuni meritano e altri no. Ma ce ne sono un’infinita’, se apriamo gli occhi e ricominciamo a vedere. Non a guardare, ma a vedere.

Ogni uomo di valore puo’ essere speciale, ma come tale sara’ diverso dai precedenti e dobbiamo smetterla di paragonarli e dobbiamo proibire anche alle nostre amiche di farlo per noi. Ognuno di noi e’ speciale per qualcosa e diverso per qualcosa. Abbiamo un grandissimo vantaggio: ogni essere umano e’ unico e noi possiamo decidere se apprezzarlo, amarlo, stimarlo o meno e possiamo farlo in modo unico. Anche il nostro modo di amare qualcuno e’ unico e diverso da relazione a relazione.

Se cambiate prospettiva, l’uomo che avete conosciuto ieri in palestra, o lo scorso week end al mare, o a una festa, o a cena da amici, potrebbe essere domani, quella persona cosi’ speciale che non potrete mai dimenticare.

Un amico a cui voglio molto bene oggi mi ha scritto un messaggio : “non troverai mai la persona giusta se non lasci andare la persona sbagliata…”

E questa, credo sia l’unica cosa di cui dovremmo convincerci…

E a un certo punto puff….sparisce…

Si, lo so, il titolo vi ricorda i Soliti Sospetti,  e il finale geniale con Kaizer Soze che si rivela e poi “puff…sparisce”.

Non vi e’ familiare anche la situazione? Frequentate un uomo, pensate che vada tutto bene e a un certo punto, di colpo, e senza una motivazione,  non si fa piu’ sentire.

Ho letto tempo fa un articolo bellissimo scritto sul Corriere di Chiara Maffioletti, stilato perfettamente a testimonianza dell’argomento che vorrei trattare oggi . A un certo punto dell’articolo, la Maffioletti cerca di  analizzare i motivi che precedono queste fughe premature : “Il problema sono i segnali fuorvianti: spesso questi uomini fuggono dopo appuntamenti divertenti, telefonate romantiche e dopo aver appurato che c’è pure una bella intesa sessuale”.

Purtroppo, a conclusione dell’articolo e di varie testimonianze da lei raccolte, si evince che non ci sono spiegazioni logiche o comprensibili, se non che non gli piacevi abbastanza, oppure che probabilmente “per l’uomo scatta invece un meccanismo diverso. Possibile davvero che sia il famoso teorema per cui una volta che l’uomo raggiunge l’oggetto del suo desiderio, questo perde immediatamente di interesse?”.

E credo che non ci sia articolo piu’ vero di questo. E’ capitato anche a me quest’anno.  E questo si riallaccia ovviamente al mio articolo “La legge di Murphy” per cui quando smetti di desiderare qualcosa arriva. Quando inizi a desiderarla la perdi.

Ma ora mi rivolgo agli uomini perche’ davvero con totale umilta’ vorrei capire: “ma che diavolo vi passa per la testa?” Come si puo’ essere interessati un giorno e non esserlo piu’ il giorno dopo? Come potete essere cosi’ volubili e cambiare cosi’ tanto personalita’ in cosi’ poco tempo? E’ bello il gusto della conquista, non lo metto in dubbio, ma non e’ bello anche poi godersi la persona una volta conquistata? Ma che voglia avete di ricominciare ogni volta da capo dopo tutta sta fatica?

Dio mio rilassatevi, scegliete una donna e godetevi il vostro tempo con lei, diamine non e’ mica un lavoro!

Io ne ho almeno un paio spariti dalla faccia della terra senza una reale motivazione, ma sono certa che da qualche parte, insieme a loro, ce ne sono altri mille spariti dalle vite di chissa’ quante donne.

Ma vi prego, non mettetevi a cercarli, non ne vale la pena. Sono solo scimmie che passano da un ramo all’altro senza fermarsi mai. E non si staccano mai da un ramo senza averne gia’ afferrato un altro…

L’arte della pazienza

Ogni potere umano è composto di tempo e di pazienza”. Honoré de Balzac, Eugènie Grandet, 1833

Non potrei essere piu’ d’accordo. La pazienza e’ un’arte che si deve necessariamente imparare in qualsiasi tipo di rapporto, ma soprattutto nelle relazioni di cuore.

Per il dizionario italiano, la pazienza è la facoltà umana di rimandare la propria reazione alle avversità, mantenendo nei confronti dello stimolo un atteggiamento neutro. La pazienza è una qualita’ e un atteggiamento interiore proprio di chi accetta il dolore, le difficoltà, le avversità, le molestie, le controversie, con animo sereno e con tranquillità, controllando la propria emotività e perseverando nelle azioni.

La pazienza, se usata con saggezza e intelligenza, ci da’ un potere e una forza tali da renderci quasi inattaccabili. La capacita’ di essere in grado di non perdere le staffe, di non avere reazioni impulsive e insensate, la capacita’ di contare fino a 10. Ci mette in grado di saper accettare i difetti e le anomalie altrui senza intaccare il nostro umore. Ci permette di saperci relazionare a chiunque senza intaccare il nostro stato d’animo. Ci permette di restare a galla quando subiamo un attacco.

Conosco davvero tante storie rovinate dalla mancanza reciproca di pazienza. Questo, purtroppo, comporta la perdita di controllo, che spesso si traduce in comportamenti annebbiati che ci portano a dire o a fare cose di cui poi ci pentiremo. Ogni frase detta o scritta resta e, per quanto vi impegniate poi a rimediare, o a scusarvi, non si cancella e rompe qualcosa che non potra’ mai piu’ tornare come prima. Una brutta parola, un insulto, un’offesa o un’accusa sono come uno schiaffo in faccia che lascia le 5 dita. I segni restano e la gravita’ di cio’ che avete detto pure. E per quanto ci possiamo raccontare che non lo pensavamo veramente e che l’abbiamo detto in un momento in cui eravamo fuori controllo, sappiamo bene che, alla base, una verita’ c’è e che, semplicemente, la mancanza di pazienza ha tolto le barriere che ci impedivano di dirla. E la persona che lo riceve lo sa e, per ogni giorno, da quel momento in poi, si sentira’ rimbombare in testa quelle parole, che, per quanto siano state seguite da scuse e dispiacere, creeranno una rottura mentale che non si potra’ piu’ ricucire. Quando cadono queste barriere e’ la fine del rispetto, della stima e spesso della storia. Per questo considero la pazienza  un grosso alleato dell’amore da non sottovalutare. Un’energia che abbiamo a disposizione che basta saper usare. Una forza che dobbiamo imparare a maneggiare.

Non e’ mai troppo tardi per imparare ad essere pazienti. Lasciamo l’aggressivita’ alle persone piu’ giovani  e cerchiamo di imparare a comportarci da adulti.

La pazienza e’ la virtu’ dei forti. E sono certa che ognuno di noi ami sentirsi forte. Che ami saper affrontare le difficolta’ della vita a testa alta e con determinazione. Cio’ che ci indebolisce sono rabbia, collera  e paura. Ho visto con i miei occhi che, lavorando su noi stessi, si possono controllare e domare.

Io ancora non ci sono del tutto riuscita, ma ho voluto scrivere questo articolo proprio per dare forza alla mia convinzione e per avere ulteriore materiale su cui poter lavorare.

Pensateci…

Oltre i nostri limiti

Non e’ un segreto, per chi mi conosce bene, che io sia sempre stata contro il matrimonio. Credo nella famiglia, nella convivenza, ma ho sempre ritenuto l’istituzione del matrimonio una grossa truffa ben organizzata.

Sabato sono stata a un matrimonio davvero molto sentito, un matrimonio in cui davvero si respirava solo amore, dove c’era una convinzione sincera in quello che stavano facendo e per le promesse che si stavano scambiando. Un matrimonio dove il momento piu’ importante e’ stato quando gli sposi, occhi negli occhi e con voce commossa e occhi lucidi, si sono promessi di amarsi per sempre, di essere fedeli e prendersi cura l’uno dell’altra. Un matrimonio dove si e’ parlato del sentimento che si respirava nell’aria e non solo dell’abito della sposa. Un matrimonio vero, sentito, dove davvero i sentimenti erano piu’ importanti della forma. La chiesa era gremita di giovani amici che, cantando e suonando la chitarra, hanno accompagnato con allegria e trasporto tutta la cerimonia. Una giornata dove si vedeva che anche gli amici, erano veri amici, coinvolti e partecipi. Dove le aspettative erano tutte rivolte all’importanza di quello che stava succedendo in chiesa e non a quante scarpe o borse firmate ci fossero tra gli invitati o a quanto avrebbero potuto pagare gli sposi per la festa.

Esistono i sentimenti veri e io, per la prima volta nella mia vita, mi sono commossa e ho pianto a un matrimonio. Io che non ci credo, io che giuro che mai mi sposero’. Io sempre convinta che chiunque si sposi faccia un grande sbaglio mi trovo a ricredermi e a piangere davanti all’altare come una bambina . Mi ritrovo ad ammettere che esiste… l’ho visto con i miei occhi, esiste davvero.

Basta guardare oltre il microcontesto che siamo abituati a frequentare.

Senza rendercene conto, ci imponiamo dei limiti enormi nella ricerca della persona con la quale condividere la nostra vita e ci fossilizziamo su soggetti sbagliati. Uomini in carriera, potenti, affascinanti, oppure ragazzi piu’ giovani con un fisico da urlo, persone brillanti e mondane che fanno una vita apparentemente attraente. E, sotto il naso, ci passano ogni giorno persone normali, meno appariscenti, meno mondane, meno conosciute. Che non amano stare al centro dell’attenzione, che non sono malate di protagonismo e che non fanno i piacioni con chiunque incontrino. Non hanno l’ossessione di far colpo su tutti e per questo, succede che, spesso, non ci riescono. Ma meritano tutta la nostra attenzione perche’ , magari non saranno vestiti alla moda e non avranno accesso a tutte le feste piu’ in della citta’;  magari non vanno nella palestra piu’ bella e non sono interessati a presenziare a tutti gli aperitivi della settimana; ma sono quelle persone che sanno ancora amare, hanno dei valori e non hanno il cervello bruciato da tutto cio’ che e’ venale e materiale. Sono quelle persone che, quella amica snob ci criticherebbe e con cui non vorrebbe avere nulla a che fare. Quelle persone che magari ci piacciono, ma che sappiamo potrebbero non piacere alle nostre amiche. Giudizio dal quale, sbagliando, ci facciamo spesso condizionare. Perche’, alla fine, e’ con noi che deve stare, non con loro.

A volte, lo ammetto, tendiamo a giudicare le persone solo all’apparenza.

Proviamo a  guardare oltre, non limitiamoci, non fissiamoci con uno stereotipo  di uomo cosi’ come ce lo rappresentano nei film o nelle riviste patinate. Cerchiamo di dare la chance alle persone di farsi conoscere, abbandonando tutto cio’ che avevamo idealizzato finora. Perche’ tutto cio’ che e’ materiale e’ modificabile. Quello che invece una persona ha dentro no. Quindi credo dovremmo imparare a dare priorita’ a cose meno visibili e piu’ profonde.

Con questo non voglio dirvi di imporvi qualcuno che non vi piace o di cambiare i vostri gusti. Ma se credete di scegliere sempre gli uomini sbagliati e vi ritrovate spesso deluse, ferite e tradite, non credo sia una congiura degli astri e  non credo nemmeno che tutti gli uomini siano cosi. Ci sono uomini che hanno ancora un cuore, solo magari abitano “lontani” da casa nostra. In fondo provare ad esplorare i dintorni non ci costa nulla no?

Il matrimonio puo’ avere un senso, lo ammetto. E ringrazio i neo sposini che mi hanno fatto vedere che esiste e i miei genitori che, pur appartenendo a un’altra generazione sono 38 anni che me lo dimostrano ogni giorno. 

Cinica e disillusa si….ma con un  fondo di cuore tenero.