Oltre i nostri limiti

Non e’ un segreto, per chi mi conosce bene, che io sia sempre stata contro il matrimonio. Credo nella famiglia, nella convivenza, ma ho sempre ritenuto l’istituzione del matrimonio una grossa truffa ben organizzata.

Sabato sono stata a un matrimonio davvero molto sentito, un matrimonio in cui davvero si respirava solo amore, dove c’era una convinzione sincera in quello che stavano facendo e per le promesse che si stavano scambiando. Un matrimonio dove il momento piu’ importante e’ stato quando gli sposi, occhi negli occhi e con voce commossa e occhi lucidi, si sono promessi di amarsi per sempre, di essere fedeli e prendersi cura l’uno dell’altra. Un matrimonio dove si e’ parlato del sentimento che si respirava nell’aria e non solo dell’abito della sposa. Un matrimonio vero, sentito, dove davvero i sentimenti erano piu’ importanti della forma. La chiesa era gremita di giovani amici che, cantando e suonando la chitarra, hanno accompagnato con allegria e trasporto tutta la cerimonia. Una giornata dove si vedeva che anche gli amici, erano veri amici, coinvolti e partecipi. Dove le aspettative erano tutte rivolte all’importanza di quello che stava succedendo in chiesa e non a quante scarpe o borse firmate ci fossero tra gli invitati o a quanto avrebbero potuto pagare gli sposi per la festa.

Esistono i sentimenti veri e io, per la prima volta nella mia vita, mi sono commossa e ho pianto a un matrimonio. Io che non ci credo, io che giuro che mai mi sposero’. Io sempre convinta che chiunque si sposi faccia un grande sbaglio mi trovo a ricredermi e a piangere davanti all’altare come una bambina . Mi ritrovo ad ammettere che esiste… l’ho visto con i miei occhi, esiste davvero.

Basta guardare oltre il microcontesto che siamo abituati a frequentare.

Senza rendercene conto, ci imponiamo dei limiti enormi nella ricerca della persona con la quale condividere la nostra vita e ci fossilizziamo su soggetti sbagliati. Uomini in carriera, potenti, affascinanti, oppure ragazzi piu’ giovani con un fisico da urlo, persone brillanti e mondane che fanno una vita apparentemente attraente. E, sotto il naso, ci passano ogni giorno persone normali, meno appariscenti, meno mondane, meno conosciute. Che non amano stare al centro dell’attenzione, che non sono malate di protagonismo e che non fanno i piacioni con chiunque incontrino. Non hanno l’ossessione di far colpo su tutti e per questo, succede che, spesso, non ci riescono. Ma meritano tutta la nostra attenzione perche’ , magari non saranno vestiti alla moda e non avranno accesso a tutte le feste piu’ in della citta’;  magari non vanno nella palestra piu’ bella e non sono interessati a presenziare a tutti gli aperitivi della settimana; ma sono quelle persone che sanno ancora amare, hanno dei valori e non hanno il cervello bruciato da tutto cio’ che e’ venale e materiale. Sono quelle persone che, quella amica snob ci criticherebbe e con cui non vorrebbe avere nulla a che fare. Quelle persone che magari ci piacciono, ma che sappiamo potrebbero non piacere alle nostre amiche. Giudizio dal quale, sbagliando, ci facciamo spesso condizionare. Perche’, alla fine, e’ con noi che deve stare, non con loro.

A volte, lo ammetto, tendiamo a giudicare le persone solo all’apparenza.

Proviamo a  guardare oltre, non limitiamoci, non fissiamoci con uno stereotipo  di uomo cosi’ come ce lo rappresentano nei film o nelle riviste patinate. Cerchiamo di dare la chance alle persone di farsi conoscere, abbandonando tutto cio’ che avevamo idealizzato finora. Perche’ tutto cio’ che e’ materiale e’ modificabile. Quello che invece una persona ha dentro no. Quindi credo dovremmo imparare a dare priorita’ a cose meno visibili e piu’ profonde.

Con questo non voglio dirvi di imporvi qualcuno che non vi piace o di cambiare i vostri gusti. Ma se credete di scegliere sempre gli uomini sbagliati e vi ritrovate spesso deluse, ferite e tradite, non credo sia una congiura degli astri e  non credo nemmeno che tutti gli uomini siano cosi. Ci sono uomini che hanno ancora un cuore, solo magari abitano “lontani” da casa nostra. In fondo provare ad esplorare i dintorni non ci costa nulla no?

Il matrimonio puo’ avere un senso, lo ammetto. E ringrazio i neo sposini che mi hanno fatto vedere che esiste e i miei genitori che, pur appartenendo a un’altra generazione sono 38 anni che me lo dimostrano ogni giorno. 

Cinica e disillusa si….ma con un  fondo di cuore tenero.

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21 commenti

  1. Stefyc

     /  settembre 4, 2012

    Amooooooo……….e’ da tempo ke te lo dico…….siamo noi che abbiamo gusti MASOCHISTI!!!

    Rispondi
  2. Emi

     /  settembre 4, 2012

    Ciao Cristina, qui ci sta un applauso meritatissimo… Questo non è un post, questo dovrebbe essere un manifesto affisso alla porta di casa di ogni essere umano… 🙂 Uomo o donna che sia.
    Siamo troppo impegnati a guardare a quei centimetri di aria che circondano il nostro naso, non entriamo nella profondità delle persone e ahimè, è anche questa la verità, spesso “peschiamo nello stagno sbagliato”. A volte infatti sono i luoghi che generano le “mode” e con queste un pensiero, degli stereotipi ed un filo conduttore comune…
    Dopo anni passati a frequentare per lavoro e piacere locali di ballo ed essermi più e più volte lamentato proprio di questi aspetti e del fatto che spesso risulto “invisibile” per questioni magari estetiche o al contrario fin troppo visibile per quello che faccio, quest’estate ho avuto un’esperienza di volontariato. Ho incontrato volti differenti, considerazione differente, persone profonde, pensieri che andavano al là del colore o della marca della mia maglietta e ho visto finalmente che la prima cosa che emergeva di me ero Io…
    Credo che questo sia straordinario. Ho cambiato contesto, imparando ad accettare gli altri guardando nel loro cuore e venendo accettato per lo stesso motivo. Il resto alla fine ha poca importanza.
    Del resto, come dicono le nostre nonne, “La bellezza è fino alla porta… la virtù è fino alla morte”. Impariamo a pettinarci bene l’anima e a guardare con occhio diverso quelli che stanno passando la vita avendo cura della propria…

    A proposito, buon rientro! 🙂

    Rispondi
    • Ciao EMI, grazie per il tuo bellissimo commento che meriterebbe anche lui un manifesto. Davvero meriti grande stima per la tua esperienza estiva . Perché non provi a scriverla..
      Un abbraccio grande

      Rispondi
      • Emi

         /  settembre 4, 2012

        Ti ringrazio…
        Onestamente non ne parlo molto perché non intendo con questa esperienza raccogliere “consensi” o complimenti. Nei dettagli ne parlo con persone molto vicine che conoscendomi apprezzano la cosa nei significati “collaterali” che ha… 🙂
        Con questo comunque non intendo non risponderti, figurati… Sono andato in Emilia a dare un aiuto infinitesimale (rispetto a tutto quello che c’è ancora da fare) alle popolazioni terremotate…
        Un’esperienza che raccomando a chiunque, perché la sua forza è nel vivere una tragedia di nostri “vicini di casa”, piangere con loro, emozionarsi con loro, ripartire con loro.

      • Bravo EMI , ce ne vorrebbero tante di persone come te per migliorare il mondo!

  3. Alessia Amigoni

     /  settembre 4, 2012

    Ahahah Cri, dai meglio tardi che mai!!!!! Io sono invece il tipo di persona che ancora ci crede al matrimonio, che sia religioso o civile poco importa, l’importante e’ che ci siano amore, rispetto, lealtà, voglia di fare un viaggio insieme a quella persona, nel bene e nel male.
    Non credo che sia tutto rose e fiori, anzi un mio amico avvocato mi ripete spesso che la meta’ dei matrimoni finisce in separazioni, ma io ci credo ancora nell’amore che dura una vita. So, e questa e’ esperienza diretta, che oggi come oggi si tradisce con una leggerezza incredibile, che basta poco per far capitolare una relazione, ma credo anche che ci siano ancora persone che si sposano perché ci credono davvero, non perché stanno con una persona da dieci anni e allora si sposano, non perché “ma si, tanto c’è il divorzio”.
    Spero che ci siano ancora uomini pronti a sacrificarsi per un sentimento, a scendere ad un minimo di compromesso, inevitabile quando si e’ in due, che abbiano voglia di costruire qualcosa con la persona che hanno accanto, di aver dei figli……non come la maggior parte dei quarantenni che vedo in giro, molto più propensi a vivere di lavoro ed aperitivi come se di anni ne avessero di meno, che guardano solo la bellona di turno, a caccia di uomo danaroso.
    Forse e’ come dici tu….bisogna cercare fuori Milano????
    Proveremo anche questo….ma se nel frattempo hai un fratello che la pensa come te ed e’ libero presentamelo!!!!
    Baci

    Rispondi
    • Ahahah Alessia sei grande mi fai sempre divertire. Hai ragione su tutto!!! Purtroppo non ho un fratello sono figlia unica e mio cugino che la pensa così si e’ appena sposato 🙂 . Ma ora lo troviamo tanto a breve ci vediamo!!! 🙂
      Bacio grande

      Rispondi
  4. Alessia Amigoni

     /  settembre 4, 2012

    Ecco lo sapevo, sono arrivata in ritardo!!! 🙂
    Quando vuoi Cri, davvero!
    Emi immagino che non sia stata un’esperienza facile. In realtà e’ una di quelle cose che avrei sempre voluto fare, ma non ho mai fatto trovando mille scuse….la verità e’ che fare volontariato ti mette di fronte ad una realtà che a volte ci e’ più comodo ignorare, ma soprattutto ci mette di fronte a noi stessi e ci fa guardare dentro, capire chi siamo davvero con i nostri lati belli e meno belli. Se te la senti scrivi com’è andata!
    Ale

    Rispondi
    • Io vi adoro! Davvero !

      Rispondi
    • Emi

       /  settembre 4, 2012

      Ciao Alessia,
      è proprio così… Per quanto mi riguarda, pur avendo già fatto qualcosa in precedenza, era la prima volta che mi muovevo da casa per trascorrere una dozzina di giorni fuori rinunciando ad una più comoda vacanza per lavorare duramente, molto più ovviamente di quanto mi fa fare il mio lavoro d’ufficio. E quello che dici tu, la “comodità” si è tradotta nel viaggio più emotivamente duro che mi sia mai capitato. Poche centinaia di km da Milano all’Emilia, ma tremendi… domande, dubbi, incognite… e qualcosa dentro che inizia a cambiare.
      Ti racconto queste cose perché l’imbarazzo è che quando arrivi lì quasi ti vergogni di quelle emozioni, perché ti accorgi che ci sono tantissime persone che lo fanno da un sacco, con naturalezza, spontaneità e senza aspettative né da sè stessi, né soprattutto dagli altri.
      Così cominci a ridimensionarti. Al punto che l’esperienza di volontariato servirà più a te che a chi hai aiutato… 🙂
      Come ho scritto sopra, l’esperienza migliore è imparare a guardare oltre a quei pochi centimetri d’aria che si trovano attorno al nostro naso, pieni di convinzioni, regole, stereotipi, falsi sogni e aspettative. Muoversi e conoscere sè stessi e gli altri… se è il caso anche “fuori Milano”.

      Quindi eventualmente ti aspetto per un “aperitivo in campagna”… ahahhah!

      Rispondi
  5. ale

     /  settembre 5, 2012

    …sei sempre la solita grande,… sociologa acuta osservatrice e scrittrice obbiettiva del nostro tempo, vera e bella, un bacio grande da uno dei tuoi piu accaniti lettori.. il prossimo brindisi sara’ all’amore, l’unico sentimento( aime’, difficilissimo da raggiungere, ma che ti da’ il massimo delle emozioni possibili )il segreto della felicita’ sta’ tutto li…..!!!! kisssssssssssssssss ale

    Rispondi
    • Grazie Ale mi fai arrossire…sento di aver fatto grandi passi, seppur attraversando momenti difficili. Ma credo di essere sulla strada giusta… Un grande abbraccio

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  6. Bellissimo articolo grandissima Cri!!!!!!

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  7. gattaviva

     /  settembre 6, 2012

    Carissima Cri, il tempo mi ha insegnato che le coppie più solide e le amicizie più profonde si creano tra le persone senza tanti grilli per la testa… Penso che sia perchè i valori non possono essere la macchinona o le Louboutin, queste sono solo cose, belle quanto vuoi ma di poca importanza nei rapporti umani autentici! Poi è vero che gli uomini belli e di successo sono affascinanti, ma spesso anche tanto egoisti. L’ho imparato sulla mia pelle e da allora credo che vadano benissimo per un’avventura, un pò meno per l’amore vero! Il fascino è anche il non risparmiarsi (grande Emi!), un carattere speciale, un sorriso. Apprezziamoli…possono renderci felici!

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    • Cara Gatta, lo sto imparando anch’io adesso. Meglio tardi che mai! 🙂 l’importante nella vita e’ arrivarci prima o poi…Un abbraccio

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  8. Marco

     /  settembre 7, 2012

    Quello che hai scritto ci ha commosso, soprattutto Chiara ovviamente 🙂
    Grazie di cuore Cri, ti vogliamo bene

    Rispondi
  9. ric

     /  dicembre 5, 2012

    vale anche se volto al ,maschile. (prima o poi aprirò anch’io un blog…??? 🙂 )

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