L’amante: la malattia del secolo

Era tanto tempo che volevo affrontare questo argomento, ma mi ci son voluti 7 mesi di Blog e 70 articoli prima di riuscire a capire come poterlo esporre.
Siate sinceri, quante persone conoscete che hanno l’amante o che sono l’amante di qualcuno?
E’come un’epididemia, come se fosse una cosa normale , un ruolo quasi ufficializzato nella nostra societa’. E’ normale avere la moglie, i figli e l’amante e viceversa per le donne.
E non bisogna puntare il dito soltanto su chi e’ sposato ed ha l’amante, ma anche su chi accetta di stare insieme a una persona impegnata. Ci si puo’ innamorare, e’ vero, ma per innamorarsi di qualcuno devi passarci del tempo insieme, devi condividere, devi conoscerti, devi avvicinarti fisicamente. E se si arriva a questo, lo sbaglio e’ anche tanto di chi permette che una porta cosi’ grande venga spalancata da un vortice di vento cosi’ forte da non riuscire piu’ a richiuderla.
Troppe persone sono state rovinate per sempre da una relazione extra coniugale; sia chi magari era sposato e ha distrutto una famiglia, sia chi ha fatto l’amante, che rimarra’ per sempre ancorato ad un amore impossibile, che lascera’ una ferita aperta difficilissima da curare.
Perche’ cosi come non avete mai avuto completamente quella persona, allo stesso modo non la dimenticherete mai completamente. Perche’ non e’ una storia vissuta nella quotidianita’, nel day by day. Vi prendete solo il meglio l’uno dell’altra e tutto e’ sempre a mille, scintillante, brillante ed incredibilmente emozionante.
La vita reale e’ un’altra cosa, lo sapete bene. Non e’ vedersi solo a cena un paio di volte a settimana andando nei ristoranti piu’ belli e agghindati sempre al meglio, non sono week end in fuga d’amore nei posti piu’ romantici, non sono bei regali che tentano di comprare il vostro silenzio. La vita vera di coppia e’ quotidianita’, e’ vedersi al mattino appena svegli con le occhiaie e la faccia stropicciata e sentirsi dire anche in quel momento che siete la donna piu’ bella del mondo; e’ curarsi quando non si sta bene, e aiutarsi l’un l’altro, e’ tornare a casa dopo il lavoro con gli occhi che si chiudono dalla stanchezza e aver voglia di stare insieme e di raccontarsi la giornata. La vita reale e’ fare progetti insieme, passare le feste comandate insieme, le vacanze insieme, conoscere le reciproche famiglie. Tutti gli uomini e le donne che sono amanti dovrebbero trovare la forza di troncare subito queste relazioni. Ogni giorno passato con una persona sposata e’ una chance in meno di conoscere la persona giusta per voi e ve lo giuro, ve lo firmo e ve lo garantisco: la moglie non la lasceranno mai! Se poi hanno figli dimenticatevelo.
Fa male ed e’ difficile, ma conosco ancora troppe persone che stanno buttando via la loro vita cosi. Conosco donne che hanno perso 10 anni della loro vita facendo l’amante e si sono ritrovate a 45 anni sole e con pochissime possibilita’ di farsi una famiglia loro.
Bisogna trovare la forza, piuttosto di chiudersi in casa e disintossicarsi e stare male fino a sputare sangue, fino a contorcersi dal dolore; di piangere fino a non avere piu’ lacrime, di urlare dalla disperazione, ma chiudere.
E’ come una droga, apparentemente vi sembra che vi faccia star bene ma piu’ ne prendete, piu’ vi distrugge da dentro. Togliersela non e’ facile, ma bisogna affrontare le crisi di astinenza e vincerle.
Piano piano le cose vanno a posto e si sitemano. L’equilibrio si puo’ ritrovare ma dovete fare un lavoro enorme su voi stesse e rispettarvi perche’ meritate di piu’ di un uomo a meta’.
Datevi la chance di essere felici finche’ siete in tempo.
E credetemi che so quanto l’argomento sia delicato e ci ho pensato fino all’ultimo se pubblicare o meno questo articolo. Ma ogni tanto bisogna avere il coraggio di scrivere la verita’, per quanto triste e dolorosa possa essere, per quanto tocchi tante persone che ti stanno a cuore e per quanto si presti magari a interpretazioni sbagliate. Ma un Blog deve essere vero, e spero, nel mio piccolo, di mandare un po’ di coraggio a chi e’ in una situazione simile e vorrebbe uscirne.
Nessun giudizio, puo’ succedere a tutti, anche alle persone migliori; chi non ha mai fatto errori…nessuno e’ perfetto. Ma l’importante e’ accorgersi dello sbaglio e rimediare, soprattutto per il vostro bene.
In fondo nessuno e’ mai morto d’amore, e’ solo questione di affrontare il dolore consapevolmente e dignitosamente.
E ricominciare a vivere una vita finalmente tua…

Il limbo

A volte basta ascoltare un punto di vista differente per iniziare a vedere le cose in modo diverso. Posto che, secondo me nella vita nulla accade per caso, quello che ci capita, a volte, e’ il risultato di un insieme di comportamenti e di stati d’animo spesso impercettibili a noi, ma evidenti agli altri.
Mi spiego meglio; non sto parlando ovviamente di cose gravi e irrisolvibili, ma parlo di una sorta di karma che purtroppo creiamo noi stessi con il nostro modo di essere.
Se abbiamo ad esempio in mente una persona di cui siamo ancora innamorati, possiamo anche imporci di presenziare ad ogni aperitivo, festa, cena o evento, possiamo uscire, ridere, scherzare e conoscere centinaia di uomini nuovi; ma la realta’ e’ che noi siamo in quei posti solo fisicamente. La nostra testa e il nostro cuore sono altrove e per quanto ci sforziamo di sorridere ed essere socievoli con tutti, al di fuori si percepisce che non siamo predisposte, che davanti a noi c’è un muro e non possiamo farci nulla. Finche’ il passato sara’ presente nel nostro cuore e nella nostra mente non ci sara’ spazio per null’altro, se non per cose puramente fisiche. Perche’ il fisico e’ l’unica cosa che noi stiamo realmente esponendo in quel momento.
E’ come se fossimo in un limbo, che come sappiamo, e’ una condizione temporanea in cui ci ritroviamo nostro malgrado imprigionati e da cui si spera di riuscire prima o poi ad uscire. Ci siamo con il corpo, ma non ci siamo con la mente.
Per questo non dobbiamo stupisci se quello che attiriamo a noi in questi momenti siano solo persone che vogliono storie senza senso basate solo su una mera fisicita’.
Non possiamo pretendere profondita’, romanticismo e dolcezza se noi in primis stiamo dando solo il vuoto.
Le persone non sono stupide, lo percepiscono.
La vita non e’ fatta solo di comportamenti, di frasi, di espressioni e di fatti. C’e qualcosa di impercettibile, un’aura , un karma, un’energia, ognuno la chiama come meglio crede, ma c’è. E in base al nostro stato d’animo puo’ essere positiva o negativa. E’ quella famosa sensazione che le persone ci danno quando le conosciamo, quella prima impressione che una persona ci trasmette ad una semplice stretta di mano, ad uno sguardo. Quante volte ci e’ capitato di dire “quella persona mi mette i brividi” o viceversa “mi trasmette buonumore”. E credo che questo dipenda tanto da come ci sentiamo noi dentro.
Le cose cambiano tantissimo quando ritrovate il vostro equilibrio, quando vi perdonate, quando accettate eventuali fallimenti o l’eventuale fine di precedenti rapporti.
Prima ve ne fate una ragione e prima le cose per voi ricominceranno a girare.
Tutti abbiamo il potere interiore di cambiare le cose, di reindirizzare i nostri pensieri e alzare il nostro barometro emotivo.
Finche’ rimarrete a rimuginare su cio’ che e’ stato o che poteva essere….la vita non vi aprira’ mai nessuna nuova porta e passerete le giornate, passive, ad osservare quelle che si sono brutalmente e definitvamente chiuse dietro di voi.
E nessuno si merita questo…

Le domande da non fare mai (specialmente ai primi appuntamenti)

1) perche’ sei single?

Partiamo dalla piu’ classica e fastidiosa delle domande, che urta il sistema nervoso di tutti i single; perche’ costringe a una risposta stupida, finta e forzata. Ma cosa volete che vi rispondiamo? Per scelta, per sfiga? Ci sono cosi’ tante variabili da valutare nell’analisi delle motivazioni per cui una persona possa essere single che e’ assolutamente una domanda da evitare. Io dubito che alla nostra eta’ qualcuno sia single per scelta. Sono cavolate. Si puo’, come sostengo sempre, trovare i lati positivi di questo status, si puo’ viverlo con ottimismo, ma tutti noi speriamo sempre di trovare una persona che ci completi con cui condividere la nostra vita. E, se non l’abbiamo, e’ perche’ qualcosa e’ andata male, perche’ siamo stati sfortunati, perche’ abbiamo fatto scelte sbagliate, magari perche’ nascondiamo un brutto carattere e dei terribili difetti o magari siamo stati brutalmente mollati, ma pensate davvero che verremo mai a dirvelo in risposta a una domanda cosi’ bruciapelo?

2) con quanti uomini sei stata?

Dio come siete antichi! Ma sapete che 9 donne su 10 mentono a questa domanda? Voi uomini volete sentirvi dire che abbiamo avuto al massimo 4 o 5 uomini e, se gia’ diventano di piu’, il vostro ego va in crisi esistenziale. Ma davvero di cosa soffrite? Temete il confronto con il passato, siete gelosi, o peggio ancora giudicate le persone dal loro passato? Le piu’ grandi “zoccole” di oggi (perdonatemi il termine) sono quelle che hanno fatto le scuole dalle Suore ieri e le donne piu’ fedeli sono quelle che si sono divertite molto in gioventu’ e per questo si sono tolte ogni voglia. Chi ha fatto esperienza prima, solitamente non la fa dopo e vuole solo trovare la persona giusta con cui condividere il resto della vita. Chi invece non l’ha fatta prima, prima o poi la fara’. Che ve ne importa del passato, l’importante e’ com’è la persona ora, come si comporta con voi e cosa sta dando a voi. Chi non ha fatto cavolate in gioventu’ in fondo?

3) dove andiamo?

Non scherziamo e’ davvero un domanda poco virile. Non potete scaricare sulla donna la scelta della meta da decidere. Apparentemente sembra una domanda carina, ma soprattutto le prime volte ci piace avere un uomo deciso, sicuro e sapete qual ‘e’ la cosa piu’ giusta da fare per non sbagliare? Andate sulle cose semplici, non azzardate se ancora non conoscete i gusti. Non prenotate un ristorante dove si mangia solo pesce o uno dove si mangia solo carne o un Giapponese. Prenotate un ristorante normale, dove ci sia tutto e, piano piano, scoprite i gusti della donna che vi piace per poi sorprenderla con scelte piu’ originali.

4) com’era il tuo ex?

Ecco, vi spiego una cosa: il nostro ex, e’ un uomo che comunque e’ stato insieme a noi (poco importa per quanto tempo). Se lo abbiamo frequentato, significa che ci e’ piaciuto e, se ci chiedete com’era, vi esponete a  sentire descrizioni dettagliate e magari anche lusinghiere … e non so se vi farà tanto piacere. Ce lo rinfaccereste per tutto il resto dell’eventuale rapporto, meglio evitare. Perche’ sarebbe banale, scontato e falso se rispondessimo qualcosa del tipo: “Non era niente in confronto a te”.

Con questo non voglio dire che non ci debba essere curiosita’ nel conoscere la persona che abbiamo davanti. Ma siete sicuri che queste domande siano curiosita’? Io le vedo piu’ come un bisogno di rassicurazione che dovreste invece cercare in altre cose.

In fondo ora siamo fuori con voi, che vi frega del resto…

Li roviniamo noi!

Ci lamentiamo tanto di come si comportano con noi gli uomini, ma ogni volta che ascolto i racconti di amiche e conoscenti mi rendo conto che buona parte della loro pigrizia l’abbiamo assolutamente creata noi.
Cosa pretendiamo se gli concediamo tutto e subito, se gli perdoniamo tutto, se gli diamo tutte le sicurezze di cui hanno bisogno. Cosa pretendiamo se ci scegliamo in partenza soggetti che hanno scritto in faccia “SONO DA UNA BOTTA E VIA” e ci stiamo lo stesso; vogliamo credere che noi saremo l’eccezione, che noi li faremo cambiare, che con noi si comporteranno diversamente, che sceglieranno noi.
NO amiche mie, loro non cambieranno e noi non saremo l’eccezione.
L’idea in partenza di volerli cambiare e’ sbagliata. Quando si conosce una persona la magia deve essere reciproca, l’emozione pure. Magari non la sentiamo subito, forse esce dopo un po’. Ma non puo’ essere unilaterale e non possiamo sempre aspettarci miracoli o scene inverosimili che esistono solo nei film.
L’importante e’ conoscersi, frequentarsi, capirsi. Lasciarsi il tempo di percepire chi si ha davanti. Se ci si butta tra le braccia di un uomo gli si toglie il gusto di farci scoprire.
Donne, ridatevi un tono!
Sognamo tanto il principe azzurro ma in primis dovremmo sentirci noi principesse. E avete mai visto una principessa saltare addosso a un principe o rincorrerlo a cavallo per tutto il regno? O l’avete mai vista perdonarlo dopo averle nascosto una seconda vita in un altro regno?
Ora si concede tutto, il tradimento, le bugie, l’essere trattate come una delle tante perche’ c’è la paura, no anzi, il terrore di perdere un uomo.
E questo, ragazze, loro lo sentono, lo avvertono e se ne approfittano. E soprattutto, ve lo fa perdere ancora di piu’.
Un amico che adoro l’altro giorno mi ha scritto:” Quando troverai l’uomo giusto non riuscira’ mai a staccarsi da te”. Tutto il resto lasciamolo perdere.
Il sesso e’ importante, sono d’accordo, ha una percentuale altissima nella riuscita di un rapporto. Ma, posto che sicuramente alla base ci devono essere chimica e una predisposizione reciproca, l’intesa la costruisci anche con la conoscenza, la confidenza e la complicita’. Se vi concedete subito a un uomo che avete conosciuto la sera prima e’ come se lo faceste arrivare al traguardo senza neanche iniziare la corsa. E questo va benissimo se anche voi volete avventure senza impegno o se volete divertirvi. Ma altrimenti non potete comportarvi cosi perche’ loro perdono il gusto dell’allenamento, perche’ tanto sanno che non hanno piu’ bisogno di fare fatica. E perdono intreresse nel farlo.
Se tutte le donne oggi ricominciassero a rendersi piu’ preziose e non si buttassero via in storie malate, assurde e stupide, come vedo quotidianamente ovunque, sono certa che anche gli uomini tornerebbero ad essere quei cavalieri cosi affascinanti e romantici che tanto sognamo di ritrovare.

L’armadio della Metamela sulla Repubblica

Per il resto del mondo Milano è uno dei principali riferimenti per la moda e tutto ciò che la rappresenta. La visione della quotidianità è quasi preclusa, nascosta da grandi firme del lusso, del fashion e del design. Nel progetto fotografico ‘Milan Closet – Armadi a Milano’ il fotografo milanese Pietro Baroni, ha voluto fotografare i milanesi (di sangue o ‘adottati’) davanti al loro armadio aperto. Diverse età, sesso, estrazione sociale o professione creano un collage eterogeneo di una città che nasconde i suoi lati più intriganti nelle case. Il progetto ha vinto un ‘Honorable Mention Prize’ all’International Photo Awards 2012

Dicesi “gatta morta”

Dopo un articolo contro gli ometti, per par condicio, e’ giusto fare le dovute critiche anche a certi comportamenti femminili a dir poco inaccettabili.
E, posto che sono profondamente convinta che gli uomini abbiano perso fantasia e creativita’, soprattutto a causa del comportamento troppo facile e aggressivo delle donne, c’è pero’una categoria femminile che proprio non tollero: quella della gatta morta!
Per spiegare molto semplicemente il concetto, pensate alla gatta che finge di essere morta e quando ci si avvicina per verificare…attacca.
La stessa cosa fa la gatta morta.
Ne e’ pieno il mondo e sono quelle che piu’ riescono a intortare gli uomini “migliori”. Non hanno sentimenti, hanno solo obiettivi. Scelgono la loro preda, la studiano meticolosamente cercando di capirne punti di forza e di debolezza. Una volta completata l’analisi, stilano nella loro testa il piano vincente. Si avvicinano fingendosi ingenue, indifese, dolci e mansuete; ammiccano, seducono ma senza mai essere esplicite. Si tengono sempre sul filo del “non contestabile” e nascondono dentro i loro corpi solitamente affusolati e nervosi, un’anima aggressiva, malevola intrigante, disonesta e sleale.
Sono parassiti dell’amore, sono buona parte delle mogli che sono riuscite ad accalappiarsi gli uomini piu’ potenti (si si, lo so salvo eccezioni); sono le prime che tradiscono i loro mariti (tendenzialmente si fanno sposare, difficile che siano solo compagne) e solitamente sono o casalinghe arricchite o donne in carriera. Perche’ le lore tecniche di seduzione e le loro diaboliche tattiche ammaliatrici hanno successo anche in campo professionale.
Raramente perdono il controllo o mostrano la loro gelosia.
Non arrivano mai allo scontro diretto perche’ rischierebbero di creare una rottura che non vogliono. Per loro conta solo la forma, non la sostanza. Sono apparentemente lineari e pulite al punto che nessun uomo riuscirebbe mai a captarne l’astuzia.
Gli uomini sono esseri semplici e non hanno la sensibilita’ per percepire queste cose. Quindi loro vedono tranquillita’, pace, vedono una donna di rappresentanza che sta sempre al suo posto, che non si lamenta mai, che non crea mai punti di rottura. In questo vedono una potenziale ottima compagna che possa essere una perfetta madre per eventuali figli e un camaleonte perfettamente adattabile ad ogni situazione o evento professionale o social.
Poco importa se poi l’obiettivo fosse solo quello di arricchirsi sulle spalle dei loro uomini, o di avere la famiglia di rappresentanza per coprire la scappattella con il collega o il giardiniere.
Poco importa se di vero non hanno nulla se non la pura e mera fisicita’.
Si infilano in punta di piedi e, senza che tu neanche te ne accorga, ti portano via tutto.
Purtroppo, non c’è modo di fermarle. Sono abili, astute, veloci e non lasciano il tempo, a chi ancora un po’ ci crede, di vivere l’amore con le sue passioni, le sue naturali gelosie, i suoi alti e bassi che ne rappresentano la forza.
E’ un illuso chi crede che la mancanza di discussione e di scontro sia sinonimo di felicita’. Magari in quelle case apparentemente perfette non ci saranno discussioni o sceneggiate di gelosia.
Ma l’amore, la passione le emozioni e la vita vera, sono un’altra cosa.
E chi si unisce a una gatta morta e’ destinato ad essere eternamente infelice…

Uomini, stupiteci

Sabato ho passato l’intera giornata con la mia migliore amica e, chiacchierando con lei, mi sono resa conto che l’ultima volta che un uomo mi ha emozionata e’ stato quasi 3 anni fa. E’ stato durante il primo appuntamento, a cena, con un uomo che poi ho amato tantissimo. Un uomo stupendo che ricordero’ sempre con tantissimo affetto, anche se le cose poi, fra noi, non sono andate avanti. Da li’ in poi un disastro.
Come se le emozioni fossero improvvisamente considerate qualcosa di proibito, di estinto, di inadeguato. Come se l’educazione, la galanteria e il romanticismo fossero svaniti completamente dal comportamento umano.
L’uomo coraggioso dov’e’ finito? Oggi vedo solo scuse, superficialita’, poco impegno, banalita’. Vedo che nessuno e piu’ in grado di farti sentire speciale di farti sentire unica, di farti sentire indispensabile. Solo un numero, solo un corpo, solo una delle tante, o la seconda, nella migliore delle ipotesi.
Siamo stanche, tutte. Abbiamo voglia di essere sorprese, abbiamo voglia di emozionarci, di poter andare a un appuntamento intimidite dall’agitazione, con la paura di fare brutta figura per quanto siamo tese. Vi prego, riutilizzate l’astuccio dei colori, siete diventati grigi e scontati.
Ritornate alle buone vecchie abitudini; una donna si invita fuori, la si conosce, si condivide, si crea complicita’ e poi, magari, tutto il resto. Non portateci sempre fuori in tavolate da venti con gli amici nei locali. Ma che diamine avete paura del confronto diretto face to face?
Noi donne, credetemi, non abbiamo difficolta’, se vogliamo, a trovare avventure da una notte e via, o uomini con cui avere solo rapporti fisici senza coinvolgimenti. Ne e’ pieno il mondo. Li troviamo ad ogni angolo di ogni citta’. Non e’ questo, ad essere considerato raro e prezioso.
Quello che ci lascia a bocca aperta, quello che ci sorprende, quello che cerchiamo, e’ un uomo che abbia ancora il coraggio di innamorarsi e di mettersi in gioco. Perche’ altrimenti, a quasi 40 anni suonati non perdiamo piu’ tempo in cose, che partono gia’ con la parola FINE scritta in grassetto.
Perlomeno io non lo faccio di certo.
E’ troppo comodo nascondersi dietro fallimenti o ferite del passato. Alla nostra eta’ tutti noi abbiamo dei grossi dolori da dimenticare e dei fallimenti che ci hanno tolto sicurezza e autostima.
Ma e’ troppo codardo grogiolarsi su questo. Della serie “io ho sofferto quindi ora devono soffrire tutti”, oppure “io ho sofferto quindi ora non mi lego piu’ a nessuno”.
Potreste essere tutti padri di famiglia alla nostra eta’ e state ancora a giustificarvi per una ferita d’amore?
Io ho sofferto come una cane per amore e spesso ci sto ancora molto male.
Ma non faccio pagare a persone innocenti gli errori di altri e, soprattutto, per me IL PASSATO E’ PASSATO. Il passato e’ buio bisogna imparare a guardare avanti senza voltarsi.
Stupitemi, stupiteci, ritornate ad essere UOMINI.
Ricordatevi che NON amiamo essere considerate confidenti, psicologhe ne’ sorelle. Siamo donne, trattateci come tali.
Ritrovate romanticismo e galanteria e poi, magari, tornate indietro, facendoci vedere qualcosa che non abbiamo gia’visto e stravisto.
N.B. LO SO CHE CI SONO ECCEZIONI, MA, PURTROPPO, LA REGOLA E’ QUESTA!