Uomini, stupiteci

Sabato ho passato l’intera giornata con la mia migliore amica e, chiacchierando con lei, mi sono resa conto che l’ultima volta che un uomo mi ha emozionata e’ stato quasi 3 anni fa. E’ stato durante il primo appuntamento, a cena, con un uomo che poi ho amato tantissimo. Un uomo stupendo che ricordero’ sempre con tantissimo affetto, anche se le cose poi, fra noi, non sono andate avanti. Da li’ in poi un disastro.
Come se le emozioni fossero improvvisamente considerate qualcosa di proibito, di estinto, di inadeguato. Come se l’educazione, la galanteria e il romanticismo fossero svaniti completamente dal comportamento umano.
L’uomo coraggioso dov’e’ finito? Oggi vedo solo scuse, superficialita’, poco impegno, banalita’. Vedo che nessuno e piu’ in grado di farti sentire speciale di farti sentire unica, di farti sentire indispensabile. Solo un numero, solo un corpo, solo una delle tante, o la seconda, nella migliore delle ipotesi.
Siamo stanche, tutte. Abbiamo voglia di essere sorprese, abbiamo voglia di emozionarci, di poter andare a un appuntamento intimidite dall’agitazione, con la paura di fare brutta figura per quanto siamo tese. Vi prego, riutilizzate l’astuccio dei colori, siete diventati grigi e scontati.
Ritornate alle buone vecchie abitudini; una donna si invita fuori, la si conosce, si condivide, si crea complicita’ e poi, magari, tutto il resto. Non portateci sempre fuori in tavolate da venti con gli amici nei locali. Ma che diamine avete paura del confronto diretto face to face?
Noi donne, credetemi, non abbiamo difficolta’, se vogliamo, a trovare avventure da una notte e via, o uomini con cui avere solo rapporti fisici senza coinvolgimenti. Ne e’ pieno il mondo. Li troviamo ad ogni angolo di ogni citta’. Non e’ questo, ad essere considerato raro e prezioso.
Quello che ci lascia a bocca aperta, quello che ci sorprende, quello che cerchiamo, e’ un uomo che abbia ancora il coraggio di innamorarsi e di mettersi in gioco. Perche’ altrimenti, a quasi 40 anni suonati non perdiamo piu’ tempo in cose, che partono gia’ con la parola FINE scritta in grassetto.
Perlomeno io non lo faccio di certo.
E’ troppo comodo nascondersi dietro fallimenti o ferite del passato. Alla nostra eta’ tutti noi abbiamo dei grossi dolori da dimenticare e dei fallimenti che ci hanno tolto sicurezza e autostima.
Ma e’ troppo codardo grogiolarsi su questo. Della serie “io ho sofferto quindi ora devono soffrire tutti”, oppure “io ho sofferto quindi ora non mi lego piu’ a nessuno”.
Potreste essere tutti padri di famiglia alla nostra eta’ e state ancora a giustificarvi per una ferita d’amore?
Io ho sofferto come una cane per amore e spesso ci sto ancora molto male.
Ma non faccio pagare a persone innocenti gli errori di altri e, soprattutto, per me IL PASSATO E’ PASSATO. Il passato e’ buio bisogna imparare a guardare avanti senza voltarsi.
Stupitemi, stupiteci, ritornate ad essere UOMINI.
Ricordatevi che NON amiamo essere considerate confidenti, psicologhe ne’ sorelle. Siamo donne, trattateci come tali.
Ritrovate romanticismo e galanteria e poi, magari, tornate indietro, facendoci vedere qualcosa che non abbiamo gia’visto e stravisto.
N.B. LO SO CHE CI SONO ECCEZIONI, MA, PURTROPPO, LA REGOLA E’ QUESTA!

Articolo precedente
Articolo successivo
Lascia un commento

32 commenti

  1. Paolo Bi

     /  ottobre 2, 2012

    Sono d’accordo a metà. E visto il blog, la cosa si addice.
    Come per ogni realtà (o quasi) non vi è mai una sola verità assoluta, e non pretendo che sia questo il caso, però credo , che siamo noi (uomini e donne) ad essere diventati più grigi.
    Non credo sia questione di età (anche se quella indubbiamente fa) o di soli trascorsi (pure quelli ovviamente contribuiscono) ma ritengo che possa essere più una svolta nella vità odierna. Tutto è troppo accessibile. Di una persona sai già mezza vita e mezzi trascorsi coi social network. Sai sempre dove si trova e cosa sta facendo. Vedi le foto delle ferie e delle cene. La rintracci sempre ed ovunque (quasi anche se lei …uomo o donna che sia…non lo volesse). E’ tutto troppo rapido, scontato. Sembra che ci si annoi subito, o che forse si parta già annoiati.
    Il grigiore è un po’ ovunque. Riuscire a salvare qualcuno che brilli ancora di luce propria è un mezzo miracolo.
    Come dici tu, non varrà per tutti, ma ahimè…vale per molti. TROPPI!

    Rispondi
    • Ottimo punto di vista Paolo! Ma Credimi, ho tante amiche che non usano i social network che hanno le stesse mie esperienze. Secondo me più che altro si sono ingrigite le persone 😉

      Rispondi
  2. Emi

     /  ottobre 2, 2012

    Sempre grandiosa Cristina. Hai perfettamente ragione… 🙂
    E pensa che quelle “eccezioni” di cui parli (tra le quali sai già che mi sento di poter essere incluso 😉 ), soffrono spesso le conseguenze di questa mancanza di “virilità” emotiva da parte dei colleghi.

    Pensa che recentemente ho invitato una fanciulla a pranzo in una trattoria di campagna e con naturalezza l’ho trattata con galanteria, senza “strafare” o sembrare in qualche modo artificioso (non fa parte di me) o al contrario “bavoso”. Mi viene naturale insomma…
    Beh… ad un certo punto, forse incredula, è scivolata su una delle situazioni peggiori che mi siano mai capitate, pronunciando frasi quali “tu non sei vero” (peggiorandola con un “non puoi essere così, scommetto che alla fine diventi come gli altri”) e addirittura sostenendo che “non esistono più uomini galanti e cavalieri”, giusto qualche minuto dopo averle versato del vino nel bicchiere…
    Ho addirittura avuto qualche dubbio sul fatto di offrirle il pranzo ad un certo punto. Era “sfiduciata” dalla vita al punto che mi considerava forse una sorta di “Terminator” programmato giusto per quel pranzo… O.o

    Ragazze… provate a fidarvi. E comunque osservate bene… E’ vero, molti fingono sfruttando doti naturali per colpire e poi battere in ritirata, ma quando lì in mezzo ce n’è uno che è disposto ad emozionarvi davvero, vivere sulla costante difensiva non vi aiuterà certo ad evitare problemi o traumi, anzi, vi farà perdere occasioni importanti e spesso vi farà cedere solo agli specchietti per le allodole…

    Rispondi
    • E’ una donna fortunata ad averti incontrato EMI, spero se ne renda conto! 😉

      Rispondi
      • Emi

         /  ottobre 3, 2012

        E’ già stata più brava di me nel… perdermi… 😉
        Game over. Mi spiace, era una fanciulla all’apparenza brillante…

      • Noiosa?

      • Emi

         /  ottobre 3, 2012

        Peggio…. “spaventata” (dacché poi??? mah…)
        Il problema è che è pieno di fanciulle che si lamentano riguardo a questi stessi temi e che di fronte a quelle che la Gatta ha definito le “creature mitologiche” 😀 fuggono a gambe levatissime… lasciando peraltro un sapore amarissimo in bocca…
        Ho deciso di considerarlo una sorta di comportamento ipocrita, per convincermi che forse alla fine non ne valeva la pena…

      • Non ne vale mai la pena quando non e’corrisposto EMI! 😉

  3. gattaviva

     /  ottobre 2, 2012

    E’ vero che si sono ingrigite le persone, e i motivi sono tanti… Sicuramente, con i mezzi odierni, un pò si perde quella bellissima fase di scoperta reciproca che fa prendere quota ad un rapporto; ma lì siamo noi a decidere, io non usando i social network sarei teoricamente “tutta da scoprire”, ma se trovo sulla mia strada uno iperconnesso è chiaro che non è manco capace di indagine alcuna, non essendoci abituato! Poi c’è l’indubbia overdose di occasioni mordi-e-fuggi, io non sono certo una bacchettona ma permettetemi di dire che basta farsi un giro per locali per capire che tantissimi uomini e donne escono già con l’idea della “one night stand” o poco più, sennò non si giustificano certi outfit e certi atteggiamenti subito disinvolti. Purtroppo molti uomini hanno perso il piacere della conquista, semplicemente perchè non ne hanno più bisogno, tutto arriva senza far fatica, specie se sei belloccio e benestante. Ho visto con i miei occhi donne presentarsi a un uomo strusciandoglisi addosso, e un uomo che deve fare, gli arriva lí un femminone in tenuta da mischia già pronto al realizzo… Sicuramente ci sarà qualche monsieur che avrà lo stile di non approfittarne, ma quanti? Le donne come noi devono sperare di incontrare una di queste rarità, se vogliono ancora emozionarsi. Io sono ottimista e voglio credere che queste creature mitologiche, gli uomini veri, esistano ancora!

    Rispondi
    • Gatta quanto hai ragione! Sono una grande sostenitrice del fatto che, se gli uomini sono diventati così spesso e’ colpa delle donne. Conosco donne che permettono tutto che non sanno farsi rispettare e che accettano l’inaccettabile. Normale che loro si siano seduti hanno tutto facile! Grazie spunto x nuovo articolo 🙂

      Rispondi
    • Emi

       /  ottobre 3, 2012

      D’accordissimo con la Gatta…
      Lasciamo alle persone superficiali giudicare una persona da come appare sui social network o in discoteca o in qualsiasi “vetrina”. Nel bene e nel male. Preferisco l’intelligenza di chi ha voglia di scoprire, di incuriosirsi e quindi, come chiede Cristina, di farsi stupire.
      E per questo motivo preferisco le donne che fanno le donne e chiedono di essere conquistate, piuttosto che le ruffiane o le gattemorte (scusa gatta… ma credo che il tuo nick non sia a caso… 😉 ).
      L’analisi della Gatta è perfetta. Tutto troppo facile da una parte e troppo idealizzato dall’altra: arriva un bellimbusto qualsiasi, piazza un paio di “sei la più (aggettivo) che io abbia conosciuto”, un paio di promesse da marinaio (“sto con x, ma va male… ci stiamo lasciando”), un paio di occhiate profonde e ben collaudate ed un paio di condizionali (“ti farei, direi, prenderei, porterei e bla bla bla”). Poi sparisce nel nulla per qualche giorno e lei è presa e perde la testa a tempo indeterminato…
      Basterebbe scartare a priori queste situazioni non perdendo nemmeno il tempo e avere voglia di emozionarsi davvero per dare spazio a “quelli veri” per fare il proprio lavoro in mezzo tutto questo gran baccano…

      Rispondi
      • Ahahah grande EMI come conosci bene le donne !! 🙂

      • gattaviva

         /  ottobre 3, 2012

        Eh caro Emi, certo che il mio nick ha i suoi perchè… Come non mi piacciono certi bellimbusti alla Andrea Sperelli di dannunziana memoria, non provo una gran simpatia neanche per le gattemorte (o madonnine infilzate, se già allo stadio angelico), nè per le emuli di Sex And The City dè noantri. Però non sono ancora misantropa…nel senso che mantengo la speranza sull’esistenza di persone che non rappresentino un clichè, ma abbiano il coraggio di vivere senza sentirsi perennemente su un palcoscenico, non curandosi del giudizio del “pubblico”. Scelta certo coraggiosa oggi, ma foriera di grande serenità 🙂

  4. giorgio kappe

     /  ottobre 3, 2012

    Ciao Cristina.
    Mi fa piacere leggerti e convengo con ciò che hai scritto, ma credo che l’uomo poco coraggioso e superficiale sia sempre esistito.
    Probabilmente al giorno d’oggi questa situazione di grigiore scontato, è arrivata all’apice per una serie di motivi.
    Vuoi che la donna sia oramai diventata una predatrice esplicita, vuoi che l’uomo sia da sempre più giuggiolone e incline all’avventura, mettiamoci il particolare momento storico di crisi totale/sociale che stiamo vivendo, aggiungiamoci una fettina di limone con la sua bella cannuccia, ed ecco pronto il cocktail del marasma totale. O del bordello, se preferite.

    Ora, non voglio difendere la categoria, perchè quel tipo di uomo sopracitato, non aspettava altro che questo. Però a mio avviso certe situazioni avvengono anche perchè ci sono le premesse, perchè si trova terreno fertile.

    Uno dei tanti aspetti che noto anch’io è che la gente ha sempre meno voglia di impegnarsi, tendono tutti a fuggire da un malessere generale e a crearsi quella bolla di momentanea spensieratezza, come un surrogato di felicità per dimenticare i problemi.
    Poi ci sono quelli che ci navigano, e usano tutti questi problemi come scuse. Quelli che fondamentalmente non gliene fotte niente.

    Siamo forse in una fase di transizione?…Siamo passati dal troppo poco, all’eccesso sfrenato?…Arriveremo ad un equilibrio generale?
    Ma soprattutto, c’è Piero Angela?…

    A presto.

    Rispondi
    • Giorgio grazie del commento e benvenuto nella Metamela . Hai detto cose assolutamente vere e come ho detto alla Gatta trovo sia profondamente vero che questo sia dovuto molto al comportamento delle donne. Prometto ad entrambi che faro ‘ un articolo anche su questo. Buona giornata!

      Rispondi
  5. Stefano Piazzolla

     /  ottobre 3, 2012

    questo non mi piace per niente… sembra scritto dalla solita lamentona pesante con tutti gli stereotipi della donna che ha tutte le ragioni del mondo…(non riconosco la mano attenta,introspettiva,ironica,autoironica e originale degli altri..)

    Rispondi
    • Beh, Ste, scrivo articoli piu’ o meno ogni 3 giorni, non possono piacere tutti. E ci sta che tu, essendo uomo, non apprezzi questo articolo.
      E’ giusto anche prendersi le critiche. E sai bene che la vita e’ fatta di fasi. In questa fase probabilmente tutti i miei articoli non ti piaceranno, lo sai.
      Ti abbraccio buona giornata e grazie per il tuo commento.

      Rispondi
  6. Alessia Amigoni

     /  ottobre 5, 2012

    Vabbe’ EMI…invita me! 🙂 ti avvisò però che mangio veramente tanto….
    CRI sei un mito, non ho tempo di commentare ora, devo fare almeno 3 lavatrici e pulire casa…settimana di fuoco, come sempre succede dopo la fashion week!!! Che stanchezza…. Baci a tutti e buona serata! Io credo sverrò sul letto…

    Rispondi
    • Mitica Ale! Buona serata !!! :))

      Rispondi
    • Emi

       /  ottobre 6, 2012

      Mi stavo quasi per perdere questo commento… 😀
      Perché no Alessia! Non vedo l’ora di invitare a pranzo o a cena una donna che si gusti le portate… Tra intolleranze, diete e gusti schifizzosi, sono anni che non mi “diverto” a tavola osservando un sorriso compiaciuto! 😉

      Buon weekend,
      ciao Cristina!

      Rispondi
  7. Alessia Amigoni

     /  ottobre 15, 2012

    Emi….me lo sono persa io questo commento! Dai dai organizziamo! Ma potrei mangiare molto piu’ di te….non ti spaventare! 🙂

    Rispondi
  8. Il passato conta, eccome. Se un uomo prima di conoscerti andava a letto con delle adolescenti o magari andava con la prima chi gli capitasse sotto, la cosa ha una sua rilevanza. Idem con le donne. Il passato di una persona ci dice che razza di persona abbiamo di fronte, se è una persona seria o meno, se dà più importanza all’aspetto sessuale o sentimentale, se è una persona che sa scegliere con dovizia oppure se va con cani o porci. Lo so che i tempi sono quelli che sono e ognuno fa quello che gli pare, ma quando ci si innamora davvero non è bello scoprire che la tua fidanzata si è passata intere squadre di calcio… Credo che sarà sempre così, non c’è libertà sessuale che tenga. Abbiamo guadagnato dal punto di vista libidinoso, ma quanto abbiamo perso? Chi si fida più di chi? Chi regala più i fiori alle donne? Non mi stupisce sapere che a Milano il 70% dei matrimoni finisce con un divorzio. Sono libertà passeggere e da bravi consumisti consumiamo tutto, anche e soprattutto le relazioni umane. Avanti il prossimo…

    Rispondi
    • Grazie Emiliano , ma mi sembra tu stia generalizzando troppo. E comunque non condivido il tuo pensiero. Credimi, conosco donne che prima di sposarsi erano sante e dopo il matrimonio ne hanno combinate di tutti i colori. Altre un pochino piu’ allegre in gioventu’ diventare ottime mogli e mamme.
      Il passato di una persona e’ passato. Secondo me e’ un grave errore giudicare da quello.
      Ma per fortuna ognuno di noi e’ libero di comportarsi e giudicare come meglio crede .
      Grazie e buona serata!

      Rispondi
  9. Non credo nella santità delle persone. Dico un’altra cosa: il passato ci rivela comunque le tendenze, le aspirazioni, l’etica e la moralità di una persona. E’ dal passato che traggo informazioni rispetto ad essa. Se una donna prima di conoscermi andava a letto con chiunque, come posso giudicarla? Certo, magari una persona con il tempo matura, ma il passato va comunque analizzato e criticato per non ripetere gli stessi errori, altrimenti crescere sarebbe inutile. Il presente conta, tuttavia il presente non esiste perché è sempre passato. Conosco tante donne che hanno avuto un passato un po’ allegro, ma quasi sempre se ne vergognano quando si innamorano seriamente. Insomma, per farla breve: non bisogna passarsi interi squadroni di calcio per saziarsi di molte avventure (a che pro?) prima di trovare la persona giusta. E’ troppo facile. Un freno, secondo me, è sempre meglio porselo, per evitare di arrossire un domani. Ognuno la pensi come vuole. Buona serata.

    Rispondi
    • Nessuno ha detto questo Emiliano! Resto cmq del mio parere ma grazie per il commento.

      Rispondi
    • Emi

       /  ottobre 17, 2012

      Chiedo perdono per l’intromissione… 🙂
      Emiliano, il passato di cui parla Cristina è ben altro. Cristina giustamente sostiene che il proprio passato, inteso come insieme di esperienze in questo caso negative, non deve incidere su altri, sulle persone che occuperanno il nostro futuro.
      Mi sembra un discorso più che maturo. Si tratta di esperienza e autocritica costruttiva.

      Per quanto invece riguarda il discorso che fai tu, dove invece la critica sostieni debba essere fatta nei confronti dell’altro, mi auguro che siano poche le donne che la pensano come la pensi tu (è una considerazione senza offesa e senza allusioni Emiliano).
      Lo dico perché se una donna dovesse guardare il passato o avesse il potere di vedere il futuro di ogni uomo, sarebbe un dramma. E al di là delle esperienze sentimentali o sessuali… Pensa se ogni donna associasse, più o meno come stai facendo con il tuo discorso, un uomo “mammone” (li chiamano bamboccioni ora) ad un possibile futuro uomo-tapezzeria da divano… Mi auguro che esista il concetto di evoluzione anche per queste persone e che il passato non sia un futuro uguale per tutti.

      Credo sia molto importante dimostrare apertura, flessibilità e fiducia. Solo così possono essere creati rapporti stabili e profondi.
      Pregiudizi, gelosie, chiusure, paletti, malfidenza sono spesso alla base di quel 70% di fallimenti di cui hai parlato…

      Buona serata

      Rispondi
      • EMI, grazie davvero! Sei riuscito molto meglio di me ad esprimere il mio pensiero. Come sempre mi lasci senza parole 🙂 . Un abbraccio grande!

  10. Alessia

     /  ottobre 17, 2012

    Siamo il risultato dell’educazione che abbiamo ricevuto, dell’attenzione e dell’amore che i nostri genitori ci hanno dato, delle esperienze che abbiamo fatto, delle decisioni che abbiamo avuto il coraggio di prendere e di quelle che ci hanno spaventato e fatto desistire, abbiamo tutti, chi piu’ chi meno, sbagliato e fatto “cazzate”, alcuni hanno un vissuto piu’ turbolento altri meno. Ma pensare di essere giudicati a priori solo per il nostro passato la trovo una cosa stupida, mi mette anche un po’ di paura….e’ un modo di vedere le persone, e la vita in generale, che non presuppone il cambiamento, la crescita, l’evoluzione…. Davvero oggi, a 37 anni, potrei essere giudicata per la marea infinita di cazzate che ho fatto fino, piu’ o meno” ai 25??? E quello che sono io oggi non conta nulla? Mamma che paura….

    Chiudo goliardicamente con un paio di considerazioni. Se il mio futuro fidanzato si fosse divertito parecchio in gioventu’, o, per parafrasare Emiliano, si fosse passato intere squadre di pallavoliste, forse oggi:
    1) non sentirebbe la necessita’ di recuperare le esperienze non fatte
    2) saprebbe di sicuro “dove mettere le mani” o_o

    Buona serata a tutti!

    Rispondi
    • Alessia grazie, la penso esattamente come te! Chi si ferma al passato non avrà mai evoluzione….poi davvero come si può giudicare una persona di 40 anni per le cose che ha fatto a 18… E’ preistoria! 🙂
      Ti abbraccio Ale, grazie!

      Rispondi
  11. Claudio

     /  febbraio 21, 2013

    Ciao, premetto che non ti conosco, sono finito su questo post per caso da una ricerca neanche in tema col post. Però mi ha incuriosito, allora ho cercato di farmi un’idea generale, ho letto qualche altro post, mi sembri una persona sensibile ed intelligente. Allora mi unisco alla discussione, perché interessato all’infinito confronto fra uomo e donna, e sarei curioso di una tua risposta.
    Altra breve premessa, ho quasi 35 anni, vivo per conto mio da più di 10, ho (per fortuna) la mia casa, un lavoro, i miei hobby e gli amici. Mi manca una donna. Non certo per tenere la casa, fare la spesa e da mangiare, so badare a me stesso. Ma piuttosto mi manca per vivere e condividere cose ed emozioni insieme, percorrere strada insieme.

    Vengo al tema del post, faccio (a te, le altre lettrici, e a tutto l’universo femminile) una domanda diretta, un po’ provocatoria: ma dove sta scritto che noi vi dobbiamo stupire? Semplicemente perché voi siete donne? E voi per noi cosa fate? Lo so che c’è per forza un gioco delle parti, però ho sempre trovato assurda e antiquata questa necessità di “corteggiare” e “conquistare” dal lato maschile: se anche lei ha piacere di stare con me, che faccia qualcosa attivamente pure lei! Detto in altra maniera, se noi dobbiamo farvi sentire delle regine, voi dovete farci sentire dei re.

    Quando una coppia si ama veramente questo avviene. Ed in modo spontaneo, senza sforzo. Ma non subito, bisogna conoscersi, ed avere fiducia della reciprocità. E non è la galanteria spicciola che emoziona, il versare il vino o aprire la porta, ma l’unione, il condividere cose ed emozioni. Almeno parlo per le mie esperienze. Un uomo che vi faccia emozionare fin dal primo appuntamento, o è pratico del mestiere (non so se mi spiego…), o è molto invaghito, ma poi quando l’infatuamento passa come sarà?. In ogni caso non c’è nessuna sicurezza che poi in futuro si comporti allo stesso modo in maniera naturale, quindi perché cercare una cosa innaturale o falsata? Perché un uomo dovrebbe essere così slanciato senza sapere a cosa va incontro?

    Volete semplicemente essere stupite, o volete l’emozione che ha spinto l’uomo a stupirvi? Volete riceve qualcosa, o essere partecipi con lui di qualcosa?

    Forse ti/vi dovresti/e mettere un po’ più in gioco? Forse far sentire all’uomo un certo interesse?

    Parlo per me, a me non riesce “conquistare”, e mi sembra un gioco inutile e forzoso, soprattutto se l’altra persona neanche la conosco, e poi magari non si rivela ciò che avrei sperato. Io invece ho bisogno di sentire un “input” fin dall’inizio che mi spinga a procedere, di capire che l’interesse è reciproco, non ho l’istinto del “conquistador” per il solo gusto di farlo. E oltretutto, come scrivi anche te, non ho voglia di perder tempo in cose che non ho la più pallida idea di come andranno a finire.

    Per concludere, a dimostrazione di quello che dico, nelle mie storie migliori non c’è mai stato il bisogno di conquistare, perché si sentiva entrambi fin da subito tanta naturale e spontanea voglia di stare insieme. E già questo bastava a stupirci, emozionarci, e stare bene. Io dico che le cose se devono venire, vengono quasi da sé. Vedo che semplicemente è molto difficile trovare l’incastro giusto, l’altra metà come si suol dire…

    A te la parola.

    Claudio

    Rispondi
    • Claudio, innanzitutto benvenuto! E’ un piacere accogliere persone come te nel mio Blog. persone che hanno ancora voglia di esprimersi e confrontarsi, anche se magari non condividono appieno i contenuti. In realta’, la pensiamo piu’ o meno alla stessa maniera. Certo che come noi vogliamo sentirci regine anche voi volete sentirvi re e credo sia fondamentale per la riuscita di un rapporto.
      Io parlavo della fase iniziale…come a voi piace la donna femminile e che sia donna….a noi piace l’uomo che sia uomo e quindi che un minimo stia nei ruoli.
      ovvio che ci debba essere un segno d’interesse, uno sguardo, una parola da parte nostra per incoraggiare. ma poi in questo resto un po’ all’antica e mi aspetto che sia lui ad invitarmi fuori e lui ad avvicinarsi a me la prima volta. Poi totalmente d’accordo con te sul fatto che nel rapporto si sia in due e quindi ci si debba impegnare entrambi per dimostrare il proprio amore .
      continua a seguirmi mi interessa molto la tua opinione.
      Buona serata 🙂

      Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: