L’amante: la malattia del secolo

Era tanto tempo che volevo affrontare questo argomento, ma mi ci son voluti 7 mesi di Blog e 70 articoli prima di riuscire a capire come poterlo esporre.
Siate sinceri, quante persone conoscete che hanno l’amante o che sono l’amante di qualcuno?
E’come un’epididemia, come se fosse una cosa normale , un ruolo quasi ufficializzato nella nostra societa’. E’ normale avere la moglie, i figli e l’amante e viceversa per le donne.
E non bisogna puntare il dito soltanto su chi e’ sposato ed ha l’amante, ma anche su chi accetta di stare insieme a una persona impegnata. Ci si puo’ innamorare, e’ vero, ma per innamorarsi di qualcuno devi passarci del tempo insieme, devi condividere, devi conoscerti, devi avvicinarti fisicamente. E se si arriva a questo, lo sbaglio e’ anche tanto di chi permette che una porta cosi’ grande venga spalancata da un vortice di vento cosi’ forte da non riuscire piu’ a richiuderla.
Troppe persone sono state rovinate per sempre da una relazione extra coniugale; sia chi magari era sposato e ha distrutto una famiglia, sia chi ha fatto l’amante, che rimarra’ per sempre ancorato ad un amore impossibile, che lascera’ una ferita aperta difficilissima da curare.
Perche’ cosi come non avete mai avuto completamente quella persona, allo stesso modo non la dimenticherete mai completamente. Perche’ non e’ una storia vissuta nella quotidianita’, nel day by day. Vi prendete solo il meglio l’uno dell’altra e tutto e’ sempre a mille, scintillante, brillante ed incredibilmente emozionante.
La vita reale e’ un’altra cosa, lo sapete bene. Non e’ vedersi solo a cena un paio di volte a settimana andando nei ristoranti piu’ belli e agghindati sempre al meglio, non sono week end in fuga d’amore nei posti piu’ romantici, non sono bei regali che tentano di comprare il vostro silenzio. La vita vera di coppia e’ quotidianita’, e’ vedersi al mattino appena svegli con le occhiaie e la faccia stropicciata e sentirsi dire anche in quel momento che siete la donna piu’ bella del mondo; e’ curarsi quando non si sta bene, e aiutarsi l’un l’altro, e’ tornare a casa dopo il lavoro con gli occhi che si chiudono dalla stanchezza e aver voglia di stare insieme e di raccontarsi la giornata. La vita reale e’ fare progetti insieme, passare le feste comandate insieme, le vacanze insieme, conoscere le reciproche famiglie. Tutti gli uomini e le donne che sono amanti dovrebbero trovare la forza di troncare subito queste relazioni. Ogni giorno passato con una persona sposata e’ una chance in meno di conoscere la persona giusta per voi e ve lo giuro, ve lo firmo e ve lo garantisco: la moglie non la lasceranno mai! Se poi hanno figli dimenticatevelo.
Fa male ed e’ difficile, ma conosco ancora troppe persone che stanno buttando via la loro vita cosi. Conosco donne che hanno perso 10 anni della loro vita facendo l’amante e si sono ritrovate a 45 anni sole e con pochissime possibilita’ di farsi una famiglia loro.
Bisogna trovare la forza, piuttosto di chiudersi in casa e disintossicarsi e stare male fino a sputare sangue, fino a contorcersi dal dolore; di piangere fino a non avere piu’ lacrime, di urlare dalla disperazione, ma chiudere.
E’ come una droga, apparentemente vi sembra che vi faccia star bene ma piu’ ne prendete, piu’ vi distrugge da dentro. Togliersela non e’ facile, ma bisogna affrontare le crisi di astinenza e vincerle.
Piano piano le cose vanno a posto e si sitemano. L’equilibrio si puo’ ritrovare ma dovete fare un lavoro enorme su voi stesse e rispettarvi perche’ meritate di piu’ di un uomo a meta’.
Datevi la chance di essere felici finche’ siete in tempo.
E credetemi che so quanto l’argomento sia delicato e ci ho pensato fino all’ultimo se pubblicare o meno questo articolo. Ma ogni tanto bisogna avere il coraggio di scrivere la verita’, per quanto triste e dolorosa possa essere, per quanto tocchi tante persone che ti stanno a cuore e per quanto si presti magari a interpretazioni sbagliate. Ma un Blog deve essere vero, e spero, nel mio piccolo, di mandare un po’ di coraggio a chi e’ in una situazione simile e vorrebbe uscirne.
Nessun giudizio, puo’ succedere a tutti, anche alle persone migliori; chi non ha mai fatto errori…nessuno e’ perfetto. Ma l’importante e’ accorgersi dello sbaglio e rimediare, soprattutto per il vostro bene.
In fondo nessuno e’ mai morto d’amore, e’ solo questione di affrontare il dolore consapevolmente e dignitosamente.
E ricominciare a vivere una vita finalmente tua…

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127 commenti

  1. Steve

     /  ottobre 27, 2012

    Ciao Cristina, come al solito (giuro non lo faccio apposta) concordo con te ma con alcune riserve….
    il tuo discorso vale per le persone che “interpretano” il ruolo di amante innamorandosi del partner impegnato… (senza distinzioni di sesso, vale in senso biunivoco)
    ma che dire invece di quelle persone che, pur essendo impegnate, SISTEMATICAMENTE ricercano avventure parallele più o meno durature?
    in quel caso l’amore non c’entra nulla, è solo spezzare la routine, correre un rischio, provare nuove sensazioni, nuovi odori, nuovi sotterfugi.
    So che giri molto i locali di Milano (credo infatti di non averti mai incrociata solo per volere astrale a me ostile) quindi sai quale sia la percentuale di avventori che non sono liberi ma sono costantemente in cerca…e come si suol dire se c’è così tanta offerta ci deve essere una domanda…è una legge di mercato!!

    Peccato che manchi (parlo in senso generale) proprio il coraggio di rompere queste “regole di mercato” e vivere più serenamente ed in modo più sincero la nostra vita sentimentale.

    PS: perdona la malizia finale: io sono stato amante di una donna sposata anni fa…..non ho capito però se anche tu hai vissuto direttamente una situazione così ;-))

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    • Ciao Steve! E’ vero c’è anche chi tradisce regolarmente, ma credo di aver affrontato questo tema in altri articoli, magari quando parlavo di infedelta’ e di tradimento. Qui mi sono appositamente concentrata su chi vive il ruolo d’amante come fosse una storia, chi tiene questo ruolo per anni, chi ha una doppia vita con un’altra persona. Chi e’ sposato va in giro a cercare avventure nei locali…che dire, ne e’ pieno il mondo e ne abbiamo gia’ discusso tante volte.
      Sono idioti, non riesco a trovare termine migliore 😉
      Sono persone codarde e senza carattere. Lasciamole pure a chi se le vuole prendere 😉
      Un abbraccio e buon week end 🙂

      Rispondi
  2. Steve

     /  ottobre 27, 2012

    AH OK, allora questa volta ero fuori tema con la mia osservazione…PECCATO!
    quindi devo ammettere che sono d’accordo con te :-))
    buona continuazione

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    • Piu’ che altro ci sono cosi’ tante sfaccettature sull’argomento infedelta’ da poterci scrivere centinaia e centinaia di articoli 😉
      Felice che tu condivida! 🙂
      Sai che ogni vostra osservazione e’ sempre preziosa per me! bacio

      Rispondi
  3. kiki

     /  ottobre 27, 2012

    complimenti! Un articolo coraggioso, vero e sincero. Forte come le storie di cui parli. Non si possono e non si devono giudicare certe situazioni, ogni storia è a sè. Si può, anzi, si deve però cercare la strada che ci fa stare meglio. E difficilmente la vita di un’amante è facile, serena, spensierata. Sicuramente non lo è per chi cerca, desidera l’Amore. Prima ci si libera di tanto fango, prima si riuscirà a stare meglio. E’ difficile, ma si riesce. Ne sono certa.

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    • Ne sono certa anch’io KIKI!!! Bisogna avere il coraggio di percorrere la strada piu’ difficile. Quando si arrivera’ al traguardo sara’ ancora piu’ soddisfacente e felice 🙂
      Ti abbraccio forte e grazie!

      Rispondi
  4. Emi

     /  ottobre 27, 2012

    Ciao Cri, sottoscrivo come sempre… d’accordissimo con quanto scrivi.
    Soprattutto quando parli di chi (e purtroppo sono soprattutto donne) “perde anni di vita” dietro ad una relazione di questo tipo.
    Parlando esclusivamente di chi fa la parte dell’amante (quindi non ha l’impegno ufficiale o coniugale), non ho mai avuto modo di conoscere uomini persi dietro decine di anni di relazioni di questo genere, mentre donne sì e tante purtroppo.
    E spesso, da uomo, riconosco la quantità di menzogne da marinaio che ci sono dietro a promesse, rassicurazioni e comportamenti falsi del traditore. Parlo in particolare di quei casi nei quali lui, 40-50enne con moglie e figlio, intraprende la relazione extraconiugale con la 25-30enne…

    Mi viene tante volte da dire alla malcapitata “bella mia, il suo non è amore, ma l’ultima speranza per un uomo fondamentalmente vigliacco di avere qualcosa che gli rigonfi l’ego (e non solo quello) prima del definitivo declino fisico”… ma non riesco. L’illusione trasforma la poveretta sempre in una creatura troppo fragile e il mio realismo sarebbe troppo e non apprezzato…

    Purtroppo una di queste “creature” è stata per un certo tempo anche la mia compagna (conoscevo molto bene la sua precedente relazione).
    Ma non ricadrò probabilmente mai più in questo errore… Lo so che si sbaglia sempre a generalizzare, ma la testa di una donna autolesionista non può che produrre danni ad un uomo sano… 😛

    Buon fine settimana!

    Rispondi
    • Caspita Emi, commento durissimo. Stavolta pero’ devo distaccarmi un po’ dal tuo pensiero. Anche chi ha commesso un errore cosi’ grande puo’ tornare sinceramente ad amare. Tu hai avuto una brutta esperienza ma non tutte le donne che hanno commesso questo errore si comportano allo stesso modo.
      resta flessibile e aperto come ormai mi hai dato modo di conoscerti 😉
      Buon week end anche a te e un bacione!

      Rispondi
      • Emi

         /  ottobre 28, 2012

        Mi impegnerò… sono sempre pronto ad ammettere i miei errori, anche quelli di giudizio…
        Ovvio che le scottature sono sempre quelle che mettono più in guardia. Non saremmo umani… 😉

      • Lo so, e’ vero! 🙂

  5. Xenon

     /  ottobre 27, 2012

    Giusto 10 minuti fa ho chiuso una discreta conversazione con un mio amico fraterno proprio su questo argomento. Mi trovi al 101% d’accordo con te su quanto scrivi, soprattutto sul fatto di celarsi dietro a una facciata senza saper godersi a pieno la propria di vita. Come se una felice “vita a metà” (da amante e ogni tanto felice) fosse meglio di una vita piena di gioia e soddisfazioni! Forse siam frutto di ciò che viviamo, di questa sensazione dell’essere sempre appesi, precari, di poter essere sbalzati fuori in un attimo da tutto, dalla nostra vita compresa!
    Veramente un bellissimo articolo. ora cerco gli altri 70……. e i relatvi blog.
    Alla prossima.

    Rispondi
    • Ti ringrazio Xenon, sono contenta che ti sia piaciuto! beh se li devi leggere tutti e 70 ti serve prenderti una sera libera 😉
      Aspetto i tuoi commenti anche sugli altri. Buona lettura e buon week end! 🙂

      Rispondi
  6. gattaviva

     /  ottobre 27, 2012

    Carissima, hai solo fatto bene a scrivere tanta verità. Io sono stata amante, la ferita è ormai chiusa grazie al cielo, ma mi ha insegnato che mai più vivrò certe storie fittizie. Piuttosto rimango sola! Il mio cuore è aperto, ma non più alla sofferenza di storie che sono tanto carine e comode solo per chi tradisce, quelli che a fine serata tornano da moglie (ignara?…mah) e pargoli con la scusa della cena di lavoro. Davanti a queste prese in giro, mi permetto di essere “choosy”… E non mi accontento più! 🙂

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    • E nessuno dovrebbe mai accontentarsi di questo Gatta, se ci si vuole un minimo di bene. E’ così bello quando un uomo ti dedica tutto se stesso 😉 come sempre un abbraccio affettuoso 🙂

      Rispondi
  7. Alessia

     /  ottobre 28, 2012

    Oh gatta quanto hai ragione! Io mi son trovata nella tua stessa situazione….ma alla lunga, anzi neanche troppo alla lunga, mi son detta ” ma che cavolo stai facendo?” Morale, mai piu’ niente di simile in vita mia, io sono una monogama convinta, voglio amore e lo voglio dare, ma a chi se lo meritera’, a chi mi vorra’ cosi’ come sono…perche’ sono io, perche’ ama dividere e condividere la vita con me. L’amante e’ solo un qualcosa che ti spezza la routine, e alla fine ci rimette sempre chi dei due e’ in genere libero da vincoli coniugali, ma sospeso in una realta’ che non va e non potra’ mai andare da nessuna parte.
    Purtroppo io ci son cascata, ma me ne sono tirata fuori prima di perderci tempo e vita, mi amo troppo per farmi cosi’ male. Quindi ora son prontissima per la mia MetaMela! 🙂

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    • Sante parole Alessia! Hai detto bene, ti amavi troppo per accontentarti di un ruolo così povero e insoddisfacente! 🙂 Brava!!!

      Rispondi
  8. Condivido al 100% grande Cri articolo coraggioso scritto benissimo!!!!

    Rispondi
  9. Fulvio

     /  ottobre 30, 2012

    Difficile non concordare con quello che hai scritto, ma…questa è la logica, la razionalità, è il consoglio dell’amico/a vero. La vita, però, è spesso una scala di grigi e diventa incredibilmente diffiicile non ascoltare il cuore. Capita, allora, che il cuore (non quello melenso delle poesiole da quattro soldi, ma la parte non-razionale e tutta istinto di ciascuno di noi) ti dica di fare esattamente ciò che ti perderà. Lo sai, lo senti, non hai il minimo dubbio, eppure…corri verso il burrone. E cerchi anche di goderti i metri prima del balzo fatale….
    Quello che voglio dire, insomma, è che l’alternativa non può essere fra il ruolo esacerbante di ‘amante’ e una drastica e devastante cura disintossicante. Comunque, ne usciresti distrutto. Forse, il cuore va ascoltato fino alle etsreme conseguenze: vuoi me? Bene, allora non c’e’ scusa che tenga, molli tutti e stai con me. Se non lo fai, c’è una sola spiegazione: non mi ami abbastanza.
    La semplicità, talvolta, può essere brutale, ma incredibilmente sincera.
    Per inciso, sono un uomo che la moglie e la casa le ha lasciate, per seguire il proprio cuore. Ciò avveniva qualche vita or sono e senza pentimenti. Nè allora, nè oggi.

    Rispondi
    • Caro Fulvio, intanto grazie mille per il tuo commento, che in effetti fa emergere una dura verita’, forse troppo difficile da ammettere; ovvero…se non si separano significa che non ti amavano abbastanza. Chi fa l’amante spesso si giustifica dietro tante scuse, soprattutto se ci sono figli di mezzo. Ma in fondo al mio cuore credo anch’io che se fosse amore vero, probabilmente ogni uomo o donna si sentirebbe abbastanza forte da affrontare qualsiasi tipo di conseguenza pur di stare con la persona che ama.
      Tu ne se una prova vivente a quanto pare, ma posso anche dirti che sei una rarita’, perche’ purtroppo in pochi hanno il coraggio (perche’ spesso e’ solo di coraggio che si parla) di fare quello che hai fatto tu.
      Massima stima, davvero.
      A presto

      Rispondi
    • gattaviva

       /  ottobre 30, 2012

      Ciao Fulvio, complimenti per la tua sincerità, rarissima ormai quando si parla di sentimenti. Sono d’accordo, l’aut-aut è l’unica prova del fuoco: la risposta ti arriva dritta nella faccia e dopo non hai più scuse. Anche se ti dico che il mondo pullula di attori e attrici molto bravi ad aggirare anche la domanda più diretta. Ci sono passata e…se posso, evito 😉

      Rispondi
  10. Max

     /  aprile 10, 2013

    Posso dire una cosa impopolare? Non sono d’accordo.
    Nella prima parte Metamela descrive correttamente lo stato della società: “E’come un’epididemia, come se fosse una cosa normale , un ruolo quasi ufficializzato nella nostra societa’. E’ normale avere la moglie, i figli e l’amante e viceversa per le donne.” (cit.)
    L’amante però non è la malattia di questo secolo, ma una delle tante e sistematiche cure che la società attuale ha creato per sopportare una vita che non ci piace.
    Abbiamo creato un mondo che ci spreme fino al midollo. Fin da quando nasci ti dicono che cosa devi fare e cosa devi diventare, devi studiare, laurearti, trovare un impiego, sposarti, fare dei figli, risparmiare per la vecchiaia, obbedire alla legge e rimanere con i piedi per terra. Bisogna seguire il copione oppure si finisce sotto il giudizio degli amici e dei parenti. Alcuni forse arrivano a 38 anni fieri di essere aver scelto di non accontentarsi, e di aspettare che arrivi qualcosa di meglio. Altri si accontentano, vivono la vita comandata ma hanno bisogno di un cassetto dei desideri, qualcosa da aprire per ricordarsi di essere vivi. Ognuno ha i propri vizi con cui annocquare la propria dose di insoddisfazione. Ogni vizio è una forma di controllo sociale della rabbia e della depressione.
    Giudicare gli amanti come il male del secolo è come accanirsi sulla febbre anzichè sull’origine dell’influenza. Siamo un popolo scontento e ognuno ha il suo modo per dimenticarsi di esserlo.

    Rispondi
    • Ciao Max! Grazie mille per il tuo commento. Molto interessante.
      Continuo pero’ a sostenere la mia posizione e a non condividere il tuo punto di vista. Hai detto bene….questo e’ il percorso che la societa’ ci impone. Ma noi siamo dotati di libero arbritrio e anche di coraggio di diro no. Nessuno ti punta una pistola contro. Ognuno di noi e’ libero di vivere la vita che vuole vivere e se non sei contento di quella che hai…CAMBIALA.
      Perdersi in vizi, amanti, alcool o droghe per fuggire dalla situazione in cui si e’, senza avere il coraggio di cambiarla e ricominciare da capo e’ un atto di debolezza che non giustifico.
      Quindi purtroppo non condivido neanche una parola di quelle che hai scritto.
      Ma e’ bello cosi, avere punti di vista differenti se no sai che noia! 😉
      Buona giornata!

      Rispondi
      • Max

         /  aprile 16, 2013

        Cara Metamela non è sempre tutto bianco o tutto nero.
        Scrivi: “se la tua vita non ti piace… cambiala!”. Ma non è sempre possibile.
        Se fossimo dentro ad una storia d’amore americana, a la “Pretty Woman” tutto avrebbe un lieto fine garantito, il prezzo da pagare è semplicemente lottare per ottenerlo ma la ricompensa è certa.
        Invece la realtà è un mondo complesso pieno di sfumature di grigio. Il cambiamento richiede tempo, coraggio e disponibilità economiche… ma anche essere liberi da vincoli e responsabilità.
        Come consiglieresti di cambiare la propria vita a: “Chi è rimasto intrappolato in una relazione ed ha avuto un figlio a cui vuole troppo bene per lasciare la moglie?”, “Chi ha perso il lavoro ed è talmente frustrato e concentrato sul trovarne un altro al punto da far andare in pezzi la propria relazione d’amore”, “Chi vorrebbe scappare via e realizzare i propri sogni ma ha un parente vicino, magari la madre, che è gravemente malato ed è l’unica persona che può prendersi cura di lei”, “Chi ha una azienda, vorrebbe di più per i suoi dipendenti, per i suoi famigliari e per se stesso, e invece vede tutti i giorni il suo mondo ridursi, mangiato da politici e burocrati.”. A volte si ha il coraggio, la tempra e la capacità di cambiare … e tuttavia non possiamo farlo ugualmente perchè siamo soggetti alle responsabilità del mondo reale. Responsabilità a cui non puoi dare la schiena se vuoi continuare a guardarti allo specchio. Cerchiamo tutti l’anima gemella come in un film di Garry Marshall ma quello è solo un film.

      • Caro Max,
        a parte la morte, a tutto c’e’ rimedio.
        Certo non e’ facile, non ho mai avuto la presunzione di pensarlo. Ma a volte nella vita bisogna avere il coraggio di cambiare…non sempre si riesce ma quantomeno bisogna tentare.
        Non commento neanche il tuo primo esempio che, come ben sai non condivido. Nessuno ha intrappolato nessuno. Non hai caterne ne’ persone che ti torturano ne’ sei rinchiuso in un carcere di sicurezza. Hai sposato la persona sbagliata? Ci hai fatto un figlio? Tuo figlio sara’ sempre tuo figlio, nessuno potra’ mai toglierti questo. Il resto si sistema, col tempo entrambi i genitori vogliono avere solo il bene dei figli ed organizzano la vita per cercare di andare in questa direzione .All’inizio c’è un po’ di guerra, certo, ma nessuno potra’ mai toglierti tuo figlio e le cose col tempo si sistemano. Dopo un po’ le persone si stancano di combattere e fanno pace.
        Detto questo, io non voglio dire che sia facile e non sono cosi’ stupida da credere che la vita sia a lieto fine come i film.
        Ma sono piu’ che certa che il romanzo della nostra vita lo possiamo scrivere noi, affrontanto ovvviamente tutte le difficolta’ che la vita ci mette davanti. Ma affrontandole, non scappando.
        Grazie per il tuo commento, spero davvero di riuscire col tempo a convincerti di questa cosa. Gia’ il fatto che tu possa scrivere certe cose apre uno spiraglio per riconoscerle ed affrontarle, qualsiasi sia il tuo “problema”.
        Continua a scrivermi, magari ci arriveremo insieme 🙂

      • Max

         /  aprile 16, 2013

        Ehehehehehe Cara Metamela, io non ho nessun problema, la penso solo diversamente! 🙂
        In altre parole: “punti di vista”. Se dovessi descrivere la mia vita mi riconoscerei molto nella tua situazione… E ho avuto il coraggio di scegliere e cambiare la mia vita molteplici volte. Tuttavia non riesco a giudicare con la tua dicotomia le persone che si comportano diversamente da me. Perchè oltre al coraggio di cambiare, serve anche la fortuna di poterlo fare. Fortuna che molti sprecano, e fortuna che altri invece non hanno.

      • Max sono Buddista, per i buddisti non esiste il concetto di fortuna 😉
        Comunque apprezzo molto i tuoi commenti, molto stimolanti.
        Spero di vederne ancora molti, qualsiasi sia il tuo punto di vista! 🙂
        Buona serata!

      • Max

         /  aprile 16, 2013

        Prima di risponderti ti comunico la mia stima per essere buddista.
        Relativamente alla “fortuna”, non intendevo nel senso letterario et divino del termine, ma piuttosto nel senso metaforico di avere una situazione più agiata di un’altra persona (e quindi figurativamente più fortunata). Talvolta ci si nasce, talvolta la si conquista una situazione migliore. Io giudico con durezza chi ce l’ha e appunto la spreca. Ma non riesco a fare altrettanto con chi vive una situazione difficile per tante ragioni esterne. Scrivi che solo alla morte non c’è rimedio. Ma leggendo i giornali e il malessere della gente scopro che per molte persone di questi tempi la morte è il rimedio.
        Ok, sto diventando un po’ troppo drammatico… la chiudo qui.
        Un saluto e in bocca al lupo per il tuo blog.

      • Crepi Max, grazie mille!
        A presto!

  11. Marco

     /  aprile 27, 2013

    Sono Marco 47 anni, giusto ieri ho preso il coraggio a quattro mani ed ho appena concluso una magnifica storia d’amore durata un anno, si, perchè nel mio o se volete nel nostro caso, al di la dei milioni di discorsi di varia natura che si sentono, al di la degli altrettanti milioni di luoghi comuni, al di la delle tante cose, spesso troppe cose che si dicono e si leggono… nel nostro caso è stato proprio cosi.
    Una fantastica storia d’amore.
    Nonostante stia davvero bene con mia moglie con la quale sono sposato da oltre quindici anni, fedigrafo o quello che volete non avrei mai pensato che nella mia vita potesse esserci e venirsi a trovare lo spazio per potersi realizzare tanto…; ma la bellezza di una relazione del genere ha un puntuale quanto inevitabile rovescio della medaglia non difficilmente immaginabile spacialmente all’inizio della relazione.
    Si chiama sofferenza.
    Feste comandate, fine settimana ed eventi particolari da passare lontani…inizialmente in qualche modo si tiene botta, ma alla fine diventa quasi del tutto impossibile riuscirvi.
    Impossibile lo è in maniera direttamente proporzionale all’intensità e alla grandezza del rapporto vissuto.
    La sofferenza stava diventando troppa, lei per giunta iniziava a chiedere…chiedere di potermi vivere di più…iniziava a chiedermi qualcosa di praticamente impossibile, almeno per il momento.
    Una donna single che si relaziona in questo genere di “amore difficile” con un uomo sposato, dovrebbe avere almeno la fortuna che quest’ultimo abbia in qualche modo una vita sentimantale davvero ai limiti del disastro… niente a che vedere con una relazione solida, presente e per giunta anche cementificata dai figli come nel mio caso.
    Per chiarezza vorrei specificare a chi mi legge di non essermi mai lasciato andare a promesse facili di alcun genere.
    Mai ed in alcun modo.
    Lei una donna stupenda dal trascorso non proprio facile…che peccato.
    Che peccato doversi ridestare da un sogno del genere…ma necessario.
    necessario per entrambi, ma soprattutto per lei.
    Io avrei potuto continuare comodamente ancora per altro tempo, ma sono e mi ritengo una persona seria e matura. Matura per cercare di capire, delimitare e chiudere prima che avesse potuto degenerare qualcosa.
    Cosi invece è stato bello.
    E’ stato dannatamente bello…forse indescrivibile.
    Doloroso adesso certo, ma sapevamo tutto entrambi , sapevamo benissimo che tanto sarebbe stata una questione di tempo e che il bello l’avremmo dovuto cambiare alla cassa con una situazione di dolore struggente, mescolato a nostalgia.
    Io lo faccio adesso ancora una volta.
    Lei mi ringrazierà… .
    Questa la vita.
    Con intelligenza e rispetto per tutti ci può essere spazio anche a situazioni come queste.
    Si cresce e ci si migliora anche con certe favole.
    Si, è possibile.

    Rispondi
    • Marco, ti ringrazio molto del tuo commento e del tuo punto di vista…
      Pero’ non sono d’accordo con te su alcune cose…
      Non credo tu sia innamorato ne’ di tua moglie me’ della tua ex amante…
      Come fai a dire che il tuo matrimonio e’ solido quando hai tradito la madre dei tuoi figli per un anno?
      Io non giudico cio’ che hai fatto, sono debolezze che capitano nella vita di coppia, ci sta un momento di stanca…
      Pero’ non puoi scrivere che il rapporto con tua moglie e’ solido…questo proprio non lo condivido.
      Grazie ancora per il tuo intervento e spero di risentirti nei prossimi articoli…

      Rispondi
    • Catia chiti

       /  gennaio 28, 2015

      Sicuramente sarai stato bravissimo e ne siamo tutti felici con la tua testimonianza…ma lasciami dire una cosa …nn eri innamorato …Scusa ma se ci ripensi seriamente mi darai ragione.. buona fortuna e proseguimento..

      Rispondi
  12. Marco

     /  aprile 29, 2013

    …certo che potrebbe trattarsi benissimo di un momento di stanca, scherziamo… ma se il mio rapporto matrimoniale non fosse stato cosi “solido” come in qualche modo l’ho vantato, avrei continuato benissimo ad andare avanti nell’ammaliante storia parallela visto che ne avrei avuto la possibilità.
    Ma sono queste le circostanze in cui i fatti, a differenza delle parole, di tante parole, contano e sono quelli che fanno la differenza.

    Rispondi
    • Certo….pero’ ovviamente ognuno puo’ avere il suo punto di vista e su questa cosa purtroppo non riesco a cambiare idea.
      Non e’ facile rimanere single a una certa eta’. Ma io ho preferito scegliere di essere single piuttosto che sposarmi e tradire mio marito. Non e’ stata una scelta facile, ma finche non mi sento piu’ che pronta a giurare amore eterno a qualcuno non lo faro’ mai. E nel caso in cui dovessi farlo e poi accorgermi di essermi sbagliata….divorzierei, bambini si, bambini no.
      Detto questo ognuno ha le sue idee e il suo modo di vivere le cose che comunque rispetto e rispettero’ sempre.
      grazie ancora per il tuo contributo…a presto

      Rispondi
    • sara

       /  gennaio 28, 2015

      Ti vanti troppo!!

      Rispondi
  13. Marco

     /  aprile 29, 2013

    …se fossi un “traditore” seriale avresti dalla tua tutto il mio conforto e anche oltre, ma ahimè non lo sono.
    E poi vedi, a “tradire” o a “non farlo” nella stragrande maggioranza dei casi non siamo noi a sceglierlo e non credere ai “campioni” di questa seconda condizione che magari ti vengono a raccontare che sia unicamente un’esercizio di virtù.
    Non crederci mai.
    Come un atleta che in dieci anni di carriera non potrà mai in nessun caso mantenere una condizione performante sempre al massimo, cosi nel matrimonio, anche nei cosiddetti matrimoni migliori, con il trascorrere del tempo possono benissimo crearsi degli abbassamenti di tensione in termini di complicità, interesse e affinità.
    E fortunatamente aggiungo io, altrimenti saremmo dei cyborg non esseri migliorabili e o comunque intellettivamente mutevoli nel tempo.
    E poi non ci sarebbe il piacere di riscoprirsi e riprendersi no?
    Certe condizioni di complicità ed affinità intellettive parallele all’istituzione matrimoniale possono benissimo prendere il sopravvento e rifiutare di accettare a priori di involarsi in questa sorta di possibile “avventura illegittima” per partito preso, o se preferisci per obtemperare a taluni supremi valori di fedeltà eterna assunti a suo tempo, potrebbe risultare castrante e deleterio al punto da intaccare se non addirittura rovinare il rapporto stesso.
    ” Virtus in medio stat” mi pare che i latini avessero sentenziato a suo tempo e assai probabilmente c’hanno pure azzeccato.
    Paradossale se non ai limiti del comprensibile che tradire, come avvenuto nel mio caso, alla fine possa farmi sentire una persona migliore, cosi pur nel pieno rispetto delle opinioni altrui, faccio altrettanta fatica a credere che la condizione di single possa esser sempre vissuta secondo i canoni di una scelta, una scelta tanto più voluta e desiderata nell’ottica di non tradire poi successivamente il partner.
    Mi scusi, ma è semplicemente ridicolo.
    Incontrarsi e viversi, viversi davvero, significa avere coraggio significa giocarsela, giocarsela ogni giorno fino all’ultimo giorno.

    Rispondi
    • Ed e’ quello che faccio Marco, con la differenza che io non ferisco nessuno. Potrei capire il tuo disporso se mi avessi parlato di un tradimento di una sera o poche sere. Ma non su una relazione di un anno. Quello non lo concepisco e mai lo concepiro’.
      Io sono single alla ricerca della persona giusta. Quindi la mia “scelta” e’ quella di non accontentarmi per poi finire in un rapporto infelice o poco rispettoso.
      Ovviamente dovessi trovare la mia Metamela saro’ ben felice di togliere la parola “single” dall’etere.
      Buona serata

      Rispondi
  14. Marco

     /  aprile 30, 2013

    Cara Cristina…ho scritto solo per portare la mia esperienza e non di sicuro per essere accompagnato al patibolo del sommo giudice che alla fine deve quasi per forza emettere la propria incontrovertibile sentenza al riguardo.
    Mi pare di capire che al single che cambi un partner a settimana o al mese venga concessa ogni attenuante su ogni genere di sperimentazione messa in atto allo scopo proprio perchè in “cerca” ; qualora dovesse accadere anche solo la metà di questo ad un uomo o ad una donna sposati, ovviamente, apriti cielo… .
    No, non ero in cerca di niente di niente, ero un cosiddetto “virtuoso” monogamo fin quanto non mi sono imbattuto in questa persona incredibile… poi che sia per un mese o per dodici è andata come è andata.
    L’eventualità di una possibile aggravante non sta sicuramente nella questione temporale credimi. Domandami semmai se in questo tempo possa essermi dimenticato di essere presente, vivo ed attivo in famiglia come lo sono sempre stato.
    Chiedimi se mi son dimenticato di baciare appassionatamente mia moglie o di farci l’amore anche e soprattutto quello romantico. In questo periodo non sono ricorso a farle stupidi regalini e probabilmente penso che intelligente come sia, mi abbia fatto vivere il tutto senza per questo mettermi spalle al muro… .
    Mia moglie è una donna molto attraente. Mi piace.
    Chiedimi questo e altro ancora ma non chiedermi come questa storia parallela possa esere riuscita a farsi largo in un rapporto senza tanti fronzoli ancora proprio bello come il mio. Un rapporto che reputavo essere a prova di proiettile.
    Anch’io ho sempre creduto che l’amante se l’avessero fatta i mariti (e/o naturalmente le mogli) condannati a trascinarsi un rapporto matrimoniale quasi del tutto spento, logoro o finito.
    L’ho sempre pensato anch’io.
    La protagonista delle mie attenzioni parallele che qui chiamiamo senza tanti fronzoli semplicemente “l’amante”, ha ovviamente il fascino della novità, ha una presenza ed un carattere diverso, tutti ingredienti con cui mi sono misurato e mi hanno fatto conoscere come una persona anche un po’ diversa da quello che pensavo.
    Due minuti di un grande amore possono insegnare più di una vita a correre e cadere.
    So bene di essere indifendibile di fronte alla “morale”, cosi come so bene di esserlo dinnanzi alle istituzioni, Chiesa su tutte, ma lasciarsi prendere e portar via da certi sentimenti specialmente quando sono di una bellezza e di una pulizia esemplari senza per questo perdere il lume della razionalità, senza per questo dover pensare di distruggere e buttare all’aria tutto quello che di caro e di bello si è contruito e messo in piedi come può essere una famiglia…beh, come si suol dire… trovatici e poi magari fammi sapere.
    No conviene salire sul pulpito per mettersi a giudicare.
    Son cose che possono capitare.
    Certe situazioni possono capitare anche alle cosiddette persone “migliori” , quadrate e sicure; capitano anche a quelle e non cosi facilmente inclini a questo genere di scappatoie per sopravvivere o per sentirsi ancora vivi, piacevoli e gettonati.
    Giusto per sgombrare il terreno da equivoci non sono in cerca di conferme di alcun genere… Ognuno respira i propri giorni come può o ritiene meglio.
    Del resto mi permetto di pensare che sia molto meglio questo che la tristissima quanto classica una o due botte via.
    Almeno per me è senza dubbio cosi.
    E finchè non si commettono distruzioni o danni irreparabili, nessuno può stabilire cosa sia giusto o sbagliato.
    Quando si vive si vive.
    E se si vive si cresce e ci si migliora.
    E il resto come sempre accade son sempre chiacchiere… .
    Troppe chiacchiere.

    Un bacio.
    Marco

    Rispondi
  15. Roberta

     /  ottobre 25, 2013

    Scrivo un po’ in ritardo su questo blog che ho aperto cercando una risposta al mio dolore, che non riesco a trovare.. Caro marco, io ho la tua età,sono divorziata con due figli ormai grandi e quindi qualche sofferenza alle spalle. Proprio un anno fa ho iniziato una storia con un uomo di 61 anni, che mi aveva raccontato essere in un matrimonio ormai finito, che durava però da 33 anni.. non era proprio così e l’ho sperimentato sulla mia pelle. Un amore bellissimo totalizzante meraviglioso, almeno per me, che mi beavo di specchiarmi nei suoi occhi innamorati, che mi nutrivo della sua disperazione se solo una settimana non mi vedeva. Noi in qualche modo siamo anche vissuti assieme, per pochi giorni alla settimana, ogni settimana, a Milano la città dove lui lavora. Ed è stato un incanto…quando avevo dubbi e volevo scappare mi ha fatto credere che le cose sarebbero cambiate..quando poi ho cominciato a sentirmi stretta in una storia senza certezze ha cominciato a vacillare ed è stato lacerante. Ci siamo lasciati cinque volte e dopo pochi giorni lui è sempre tornato..non questa volta. Non questa volta che vuole capire perché, nonostante un grande amore, non riesca a lasciare sua moglie, quale rapporto vischioso lo leghi a lei! E io sono rimasta sola con la mia disperazione, con la sensazione di non aver avuto nessun valore per lui, con la mia solitudine e la mia delusione. E sì, caro Marco, alla fine voi tornate nel vostro nido più o meno confortevole, a noi rimane la sofferenza dell’abbandono e l’umiliazione di non essere state scelte. E mi chiedo anche quanto queste mogli che sanno tutto, che hanno capito tutto vi amino davvero, come facciano a sopportare un uomo che si è innamorato di un’altra..io a suo tempo non ce l’ho fatta. Ho preferito non vivere nell’ipocrisia e credere ancora che l’amore debba essere scambio reciproco.

    Rispondi
    • Roberta tu sei una grande donna! Chi resta con quei mariti traditori pur sapendo, non merita neanche una parola. Sono donne attaccate solo al denaro e all’apparenza che non saranno mai in grado di stare da sole. Ti capisco più che mai è hai tutto il mio sostegno , per quanto possa valere. Un abbraccio solidale…

      Rispondi
  16. Roberta

     /  ottobre 25, 2013

    Grazie per le tue parole..spero che passi anche questa volta..solo mi fa male leggere le parole di certi uomini che tornano dalle proprie mogli dichiarando amore all’una e all’altra, sottovalutando il dolore, forse più dell’una che dell’altra, giustificando e assolvendo se stessi con cinica superficialità..perchè noi donne quando ci mettiamo in simili storie, e per me è stata la prima volta, purtroppo pecchiamo di ingenuità, crediamo alle loro bugie, altrimenti mai e poi mai ci faremmo tanto male

    Rispondi
  17. Marco

     /  ottobre 25, 2013

    Che il mondo possa essere pieno di uomini vili non credo lo si scopra oggi.
    Evidententemente però anche di donne che decidono di corrispondere arrivando addirittura a mettere in campo i migliori sentimenti proprio per costoro.
    Se poi si tratta di uomini sposati la donna in questione dovrebbe fare molta attenzione e purtroppo dovrebbe essere cosi scaltra nel valutare l’elevato indice di difficoltà quanto le elevate possibilità di “sconfitta” finale che queste circostanze possano comportare.
    Siccome a differenza di chi sentenzia con facilità il contrario, d’innamorarsi ahimè capita proprio a tutti e a qualsiasi età a prescindere dalla fede al dito o meno, mentre ai single viene concesso tutto senza uscirne mai bollato come un “vile”, agli sposati non dovrà essere messa a disposizione neppure l’eventualità di un possibile perdono da parte del coniuge tradito.
    Fucilazione senza appello dunque.
    .
    Mi dispiace quello che hai vissuto Roberta, ti posso solo dire che ho adorato la mia amante alla follia, probabilmente come non ho mai amata nessuna donna al mondo, ma alla fine questa relazione era tempo che si definisse e si compiesse nel pieno rispetto di tutti gli attori.
    Io, l’amante e mia moglie.
    Vili sono quelle relazioni clandestine che durano oltre l’anno perchè sanno solo di porci comodi da parte di tutti.
    Dopo essersi conosciuti ed amati , amati davvero in maniera a dir poco incredibile per un periodo del genere una relazione amorosa deve sfociare, compiersi in qualche modo, oppure …dissolversi.
    Ma non può andare avanti ad interim come tale.
    Potrebbe sembrare una follia, ma per decidere tanto ho dovuto valutare e mettere al microscopio quello che diversamente, o meglio in altre circostanze, probabilmente non avrei mai fatto.
    Sia di me stesso che della mia amante.
    Del presente e del passato di ciascuno.
    E se alla fine non scappi da casa t’assicuro che una ragione c’è sempre.
    Ho dovuto prendere il coraggio a quattro mani ed ancora oggi faccio fatica a credere quello che possa aver vissuto… ma era a lei che faceva comodo vivermi cosi in maniera clandestina.
    A me non più.
    E mi ringrazierà di tanto.

    Rispondi
  18. Roberta

     /  ottobre 26, 2013

    Su alcune cose che dici, caro Marco, sono perfettamente d’accordo: relazioni così intense dopo un anno devono risolversi in un modo o nell’altro, ed è quello che il mio ex-amante(?) sta cercando di fare, anche se io sono piuttosto pessimista al riguardo. Non conosco la tua storia , ma non vorrei che donne sole che hanno avuto il coraggio di chiudere un matrimonio come ho fatto io siano alla fine considerate poco affidabili, donne con un passato pesante, troppo libere ed indipendenti, al contrario della moglie che alla fine perdona tutto. Non è così, sono donne che hanno sofferto, ma hanno preferito non scendere a compromessi e fanno fatica ad accettare quelli degli altri. Parlo per me…quando ho scoperto che mio marito aveva una relazione che durava da due anni mi sono sentita tradita, ma non fisicamente, proprio nel mio amore e nella fiducia che avevo in lui. Un uomo che per due anni aveva amato un’altra donna non poteva amare me e non ce l’ho fatta. E ti assicuro che sarebbe stato più facile fare finta di perdonare e continuare il mio matrimonio con un uomo ricco che all’apparenza non mi faceva mancare niente. In realtà mi aveva fatto mancare tutto… Per cui non credo tanto a quelle mogli che perdonano relazioni extraconiugali che durano anni (l’errore di una sera o di qualche settimane, quello sì, si può anche perdonare), grandi amori (come tu hai dichiarato) per altre donne. L’amore è un sentimento che si nutre di reciprocità: io ti amo perché sento che tu mi ami, posso continuare ad amarti anche se tu non lo fai più, ma in quel caso preferisco lasciarti andare. No quelle mogli penso siano spinte a riaccettare in casa il marito fedifrago per mille altri motivi, che non sto a giudicare, ma non più per amore. Le amanti ferite, quelle che sono state tirate dentro situazioni ambigue e complesse, magari con l’inganno, quelle sì che soffrono quando poi devono fare i conti con queste realtà di convenienza. e ti parla una che mai e poi mai avrebbe pensato di trovarsi in una situazione simile..ma ci ho creduto e forse ho sbagliato . Come forse ho sbagliato a non fare quello che fanno normalmente quasi tutte le mogli..ormai non so più, a 47 anni, se paghi di più l’essere idealiste, credere nell’amore, o scendere a compromessi… proprio non so più

    Rispondi
  19. Roberta

     /  ottobre 26, 2013

    spiego un po’ meglio il motivo di tanta mia amarezza, un po’ per vedere se qualcuno può aiutarmi a capire meglio, per continuare a sperare o per rassegnarmi e cercare di accettare e superare tanta sofferenza. La scrittura ha sempre avuto un effetto catartico su di me ed anche il condividere le mie esperienze con altri vedo che mi può aiutare. Io mi sono sentita ingannata, da un uomo più vecchio di me, all’apparenza maturo, un uomo di successo, non il solito play-boy in cerca di avventure veloci. L’ho conosciuto poco più di un anno fa in montagna ad una cena a casa di amici. Il giorno dopo lo incontro di nuovo e lui mi avvicina con la scusa di invitarmi a fare una gita. E’ subito colpo di fulmine, qualcosa nel suo sguardo che mi colpisce, una sintonia immediata. Accetto di fare la gita con lui, che si presenta con la figlia più piccola, ventenne.Mi piace, parliamo un po’ di tutto, soprattutto di letteratura (all’epoca facevo l’editor presso una casa editrice) E’ un uomo molto colto un intellettuale, mi affascina sempre più. Dopo poche battute capisco che è ancora sposato Delusione, quando mi riaccompagna me ne vado a gambe levate. Scappo letteralmente. Il giorno dopo mi richiama, io gli faccio capire che non sono interessata. Nel mese e mezzo che segue mi continua a mandare messaggi e mi invita ad andare a Milano dove lui lavora. Gli rispondo per educazione, ma non sempre. Non demorde, ad un certo punto decido di accettare un appuntamento a Milano, dove dovevo andare per lavoro, e ci vediamo a colazione. Stessa fascinazione del primo giorno. Mi chiede se sono sposata, gli spiego la mia situazione, lui mi dice che è sposato ma solo pro forma, che entrambi fanno vite separate, che stanno insieme solo per la figlia piccola che ha qualche problema..Se è così, mi dico..parliamo di tutto, non c’è mai un attimo di imbarazzo, una affinità sorprendente: La sera stessa usciamo di nuovo e prima di riaccompagnarmi a casa ci baciamo. Mi piace. Quasi senza accorgercene ci innamoriamo perdutamente. Io lo raggiungo a Milano ogni settimana e mi fermo a casa sua due, tre giorni. Ogni we però lui ritorna dalla figlia, dice, che ‘accidentalmente’ vive con la madre. All’inizio non ci faccio tanto caso, ma dopo qualche mese capisco che qualcosa non va. Glielo dico, voglio chiudere ed andarmene, ma lui mi dice di avere fiducia, che le cose stanno cambiando, che è un periodo di transizione, devo essere positiva. Gli chiedo perché non è stato onesto con me fin dall’inizio, mi risponde perché è rimasto incantato da me (è sincero, ripeto non è il solito farfallone, quelli li riconosco subito). Comincia a dedicarmi qualche we, la scorsa estate andiamo insieme in Sardegna, ma poi lui ritorna sempre a casa, solo per la figlia, dice. La situazione mi sta stretta per vari motivi, che non sto qui ad elencare, mi lamento e glielo faccio presente. Ci lasciamo più volte ma dopo pochi giorni lui ritorna disperato ed innamoratissimo, non sa cosa fare. Comincia a dirmi che la su situazione è complicata che non sa se ce la farà mai a risolverla. Io mi sento morire, mi sento destabilizzata. Fino a tre settimane fa quando mi dice che deve fare chiarezza che non può continuare così, che deve capire perché nonstante il grande amore che prova per me non riesca a lasciare la moglie, cui evidentemente lo lega un rapporto profondo (è sposato da più di 30 anni, ma mi ha sempre detto che la detestava). Che non è detto però che tra noi sia finita, solo non vuole lasciare niente in sospeso. Ormai è una settimana che non lo sento, dopo che ho chiuso la telefonata in malo modo. Quello che mi fa più rabbia, oltre alla delusione, è che ci sto tremendamente male e continuo a sperare. Scusate se mi sono dilungata troppo e se posso avere banalizzato una conversazione che verteva su argomenti meno personali e più interessante

    Rispondi
  20. Marco

     /  ottobre 28, 2013

    …può capitare che a perdonare sia una donna, una donna che abbia gli attributi sia per farlo e allo stesso tempo anche per ammettere una sorta di “concorso di colpa” che posso assicurarti, c’è sempre in queste circostanze.
    A meno che non si tratti di una relazione spenta, logora e profondamente deteriorata nelle radici (che non è il mio, anzi, il nostro caso) vorrei ricordare al mondo in ascolto che una donna sposata è principalmente REA di essere tale.
    Del resto capita che un rapporto matrimoniale possa durare 60 anni solo perchè non è mai stato messo alla prova da nulla e per questo dovremmo eventualmente considerare i protagonisti prima ancora che un esempio degli autentici eroi?
    Come un imprenditore lungimirante è considerato tale per aver avuto la bravura di riuscire a vedere in maniera chiara e distinta laddove i suoi concorrenti non sono arrivati, cosi un marito fedigrafo può decidere ad un certo punto di non fidarsi più della favola nella quale era immerso con l’amante.
    Ho parlato di favola…in cui è tutto bello, ma ricordiamoci che con l’amante pur sempre di fiction si tratta.
    Per entrambi.
    E certi rapporti se estrapolati dal loro habitat, sono vulnerabilissimi alle intemperie e perdono in breve buona parte della linfa da cui si sono nutriti fin li e sono quindi destinati a spegnersi e a fallire.
    Considerando che gli incantesimi per propria natura sono destinati a dissolversi, nel mio caso ho dovuto pensare che avrei dovuto mandare all’aria il rapporto con mia moglie ed inevitabilmente con la mia famiglia per avere poi eccezionali probabilità di venirmi a trovare nel volgere di poco tempo, peggio da dove ho preso momentaneamente le distanze.
    Una donna che decida di mettersi con un uomo sposato, a meno che non decida di starci per unicamente per il trastullo provocato dalla eventualità di sesso e soldi o dalla temporanea mancanza di altre alternative del medesimo livello, deve sapere che ha possibilità di realizzare l’unione solo se l’uomo in questione abbia davvero ormai chiuso con la propria moglie e non stia vivendo un semplice e mediamente banale momento di bonaccia.
    Ecco perchè è sempre facile bollare gli uomini come quasi sempre dei grandissimi inaffidabili nei confronti delle amanti…
    Se una coppia grazie a questi scossoni dovese essere capace di venirne a capo, solo per questo dovremmo bollare uno dei due protagonisti opportunisti e non mossi dall’amore?

    Rispondi
  21. Raffaella

     /  febbraio 11, 2014

    Sì, sempre. Assolutamente sì. Perché l’uomo deve avere l’intelligenza e l’onestà necessarie per distinguere un “momento di bonaccia” da una fine irrevocabile del suo matrimonio. A farne le spese NON deve essere l’amante, che non può conoscere il reale punto di degrado della vita matrimoniale dell’uomo che spergiura di amarla. Smettetela di nascondervi dietro un dito.

    Rispondi
  22. Roberta

     /  febbraio 11, 2014

    Anche io condivido pienamente quello che scrive Raffaella…è troppo comodo per gli uomini autoassolversi e trovare giustificazioni per un comportamento superficiale che ha spesso delle conseguenze dolorose…dopo tre mesi di dolore io e il mio amante, anche se non mi piace chiamarlo così, siamo tornati insieme. Siamo stati malissimo entrambi, ma non so che cosa sia cambiato…

    Rispondi
    • Occhio a non dargli troppo tempo della tua vita…😉

      Rispondi
      • Roberta

         /  febbraio 12, 2014

        La moglie sarà anche mossa da amore vero, l’amante pure..ma il marito che cerca svago in un momento di bonaccia e poi decide di tornare in porto perché pensa che la nuova imbarcazione non resisterebbe sicuramente alle intemperie come quella vecchia? mah…chissà!

      • Grande Roberta! Gli uomini che si giustificano in continuazione per le loro debolezze hanno stufato….

      • Mirco

         /  aprile 8, 2014

        Ciao, io sono uomo e potrei dare alle descrizioni dei comportamenti che qui vengono indicati quasi sempre come “gli uomini” oppure “l´uomo”, dei reali nomi ed indirizzi di donna. La parola “amante” non ha genere, ma non l´ha neanche nel comportamento. Questo lo posso confermare, per mia esperienza. Un uomo nel ruolo di amante di una donna sposata, si trova ad affrontare le medesime situazioni della donna amante dell´uomo sposato. Prendere in considerazione questo sarebbe sicuramente un grande passo avanti, nella possibilitá di comunicare, tra queste due grandi categorie che si chiamano donne e uomini.

      • Mai detto il contrario. Ma non essendo lesbica non mi è mai capitato di stare con una donna sposata

  23. Marco

     /  febbraio 12, 2014

    Sono perfettamente d’accordo con voi tutte, la donna che decide di perdonare il divertimento del marito è un’invertebrata che non può che anteporre la logica degli interessi , dei tanti interessi di circostanza, a quella dell’amore…quello vero.
    E per questo in seguito non tornerà mai a vivere una vita bella, piena…insomma ben che possa andarle, vivacchierà.
    L’amante, che nel frattempo per questo presuntuoso frustrato ed egoista ha rinunciato a viversi la sua vita e per questo imaturo si è data anima e corpo, alla fine non le è rimasto nulla in mano se non le comode invettive di circostanza di una moglie frustrata e di qualche bigotto che magari nel frattempo si è pure permesso di etichettarla come rovinafamiglie.
    L’amante finalmente libera dalle catene di questa illusione presto incontrerà un nuovo amore, uno di quelli veri, uno di quelli da vivere alla luce del sole, uno di quelli che prima ancora che renderla felice come le spetta , le renderà soprattutto giustizia di quanto subìto. La giustizia e la verità tornano sempre a galla…

    Rispondi
  24. Mirco

     /  aprile 9, 2014

    Ciao Cristina, é capitato a me e per quello ho scritto quello che ho scritto. La Tua risposta dice chiaramente quello che ho scritto sopra. Lo stesso “problema”, che peró non tocca la categoria donna, non é un problema. Quello che volevo dire é che ci sono individui che devono rispondere di come si comportano. E non le categorie a cui questi/queste appartengono. Se ci si libera dalla categoria, si riuscirá a togliere un álibi a questi individui. Che siano uomini o donne. Nella categoria fanno perdere le tracce, diventano anonimi. Ma se si vuole continuare a parlare per “le donne sono cosí, gli uomini sono cosí…” sará solamente sempre piú difficile…

    Rispondi
  25. Marco

     /  aprile 22, 2014

    A volte tornano.
    Francamente non avrei voluto perchè in questo modo (e figuriamoci, mi pare già di leggerlo) suddetta rievocazione secondo qualcuno presterebbe immediatamente il fianco alla nostalgia, nostalgia che ho motivi da vendere per sostenere che non esista in nessuna maniera (anzi…) … ma mi tocca farlo; troppo ghiotta questa possibilità, visto che alla mia ex le hanno già dedicato un film sulla sua vita… . Il film, ovviamente grigio, triste e squallido quanto possa bastare, è Nymphomaniac di Lars Von Trier.
    Su misura… è suo.
    E’ la storia di una disturbata mentale per quanto concerne il vivere la propria sessualità, una sessualità tra l’altro per nulla pruriginosa.
    Ci sono donne che ammazzano la noia ed il grigiore di vivere con il sesso…
    L’alibi è perfetto per chiunque se solo dovesse trattarsi di qualche sporadico episodio, ma partire da bambine per arrivare a farne un sistematico stile di vita… .

    Rispondi
  26. Roberta

     /  aprile 22, 2014

    Scusami se ho capito male, Marco, sto lavorando al pc e mi si è aperto il tuo messaggio, per cui posso non aver afferrato il senso di quello che vuoi dire…L’amante con cui hai avuto una relazione di circa un anno se non sbaglio era da te descritta come una donna fantastica, il vostro un amore magnifico….adesso viene trasformata in una squallida ninfomane malata? Mentre tua moglie la devota custode del focolare domestico che ha saputo perdonare e riaccoglierti nel calore del nido nonostante tutto. Scusa ma mi sembra così squallido ed irriverente ma forse ho mal interpretato

    Rispondi
  27. Marco

     /  aprile 22, 2014

    …capisco che qua siamo nella curva del “contro le mogli” che trovano il coraggio di riaccettare tra le proprie braccia “reietti” della società come me che son qua a cercare di parlare serenamente per cercare di mettere a disposizione altro che un esperienza in più a chi verrà a leggere…ma fate le brave un secondo e non saltate adosso ogni volta per favore; per aiutarvi a farvi capire cercherò di essere il più breve e conciso possibile: verissimo, l’amore (chiamiamolo cosi) era fantastico con l’amante, l’intesa perfetta, i giorni sono volati quasi sempre come in un film nel bene e nel male…ma purtroppo, udite udite…scopava ancora con l’ex.
    Si, avete sia capito che letto benissimo.
    Mentre mi sussurrava che non aveva mai goduto come con me, (a proposito, siete ancora in tante a dirla cosi spesso ‘sta cosa mi pare vero?) si divertiva saltuariamente anche con l’ex.
    Quindi oltre che amorevole senza pari era anche fedelissima.
    Solo che durante l’idillio il sottoscritto certe cose le sopettava soltanto e non voleva arrivare in alcun modo a crederci (…e te credo, appannato com’ero!), a posteriori, sono poi emerse come maledettamente particolareggiate, attendibili e purtroppo (…veramente adesso potrei dire benissimo anche per fortuna) anche dannatamente vere.
    Ripeto, VERE.
    Dannatamente vero che l’ex non era poi l’unico extra che durante questo “amore immenso” (per me lo era) la santa donna è riuscita a concerdersi in termini di dileggio e svago.
    E parliamo di un “ex” verso cui la MARIA GORETTI in questione mi aveva assicurato milioni di volte che non sentiva ne provava in alcun modo più nulla!
    Ma non è finita perchè c’è stato anche dell’altro…ma quest’altra cosa rasenta l’iperbole, il surreale…rasenta quello che ti sveglia di notte e fai fatica a credere …in altre parole è quello che me l’ha fatta accostare cosi trionfalmente a Nynphomaniac vol 1. la sua biografia…sto parlando di aver fatto “scambio merce” con un medico in maniera reiterata e continuativa. Questo scambio merce era addirittura iniziato prima del mio avvento.
    E non solo con un medico.
    Più che da non credere, da averci paura.
    Ricordate una cosa soltanto…. gli squilibrati o se per chiarezza preferite i “matti”, sto parlando di quelli veri, quelli da legare, quelli che fanno paura, quelli capaci di questa roba qua… hanno immancabilmente spoglie, maniere e sembianze da incanto.
    Da far perdere la testa, da far innamorare.

    Ma è andata bene.
    A me.

    Rispondi
    • Roberta

       /  aprile 22, 2014

      beh allora devi ridimensionare la descrizione che ne avevi fatto in partenza….

      Rispondi
    • sara

       /  gennaio 29, 2015

      Sei stato bravissimo….secondo me ti sei inventato tutto…leggi troppi libri…Comunque la storia che hai raccontato non e’ male!!

      Rispondi
  28. Marco

     /  aprile 22, 2014

    Cara Roberta…questo sarebbe sciocco e troppo comodo.
    Sarebbe sciocco tentare di andare a manomettere e ridimensionare il “verbale” di allora; la deposizione fatta a suo tempo era quella che fai quando vivi certe emozioni e di fatto sei sotto incantesimo. Quelle situazioni sono la benzina con la quale il corpo è capacissimo di ingannare la mente.
    Una donna che è stata capace di farmi vivere certe emozioni oggi non riesce a farmi sentire ne immorale, ne sciocco ne un deficente come ahimè mi son sentito per non pochi mesi… .
    Le emozioni di allora oggi sono quelle che solo una banconota contraffatta riescono a poterti dare.
    Avevo intuito tutto ed ero stato capace di uscire da quella sceneggiatura, ma…
    Mi mancavano solo le prove.
    Quelle concrete.
    Le desolanti prove tangibili; quelle con cui accennare un sorriso beffardo di fronte a qualcosa che non è più, lo stesso soriso che useresti di fronte ad un cadavere nemico.

    E’ appena uscito “L’Altra” di Elvira Serra (Mondadori) voglio leggerlo…

    Rispondi
  29. Marco

     /  aprile 30, 2014

    …noto che tutto ciò che è SCHIACCIANTE, quindi quanto meno molto poco discutibile, interessi sempre pochino. Comprendo molto bene.

    Se dovesse interessarvi questa donna cosi attendibile e fedele è riuscita a mentirmi pure sul colore dei capelli (spacciato per naturale) e sull’autenticità dei suoi dentini…(anch’essi spacciati per autentici…se preferite originali).
    Mentire le viene ogni volta cosi bene, cosi naturale perchè non fa che risponde ad altro che alla sua indole…
    La cosa che più mi diverte è pensare quanto possa impiegare a capire tutto ( e vi assicuro che non è proprio poca la roba che vada capita) l’ultimo arrivato della fila…

    Per quanto mi riguarda è stata una bellissima scopamicizia.
    Almeno adesso ‘sta storia c’ha pure un nome;-)

    Un abbraccio forte a chi si è divertito ad ascoltarmi perchè se non vi foste divertiti a legger certa roba non vi divertirete manco al cinema!
    Un doveroso bacetto sulla guancia a Cristina che odia i fedigrafi e ha faticato non poco ad accettarmi ogni volta, sentendomi “sproloquiare”…ma solo apparentemente.

    Un abbraccio pieno di cuore alla donna della mia vita che è un’altra cosa.
    Mi sto rivolgendo ad una donna vera.
    Una donna di spessore, una donna elegante, una donna di una forza e di un carattere d’acciao.
    Una donna anche e soprattutto meravigliosamente bella.
    Lo sapevo bene, evidentemente avevo soltanto bisogno di riscoprirlo.

    Ciao,Marco.

    Rispondi
    • roberta

       /  aprile 30, 2014

      Ma daiii! La donna s
      della tua vita non hai esitato a tradirla. Come mai ti brucia tanto avere scoperto che la tua amnte ti mentiva? potevi farlo solo tu? magari si è salvata dalla tua ipocrisia

      Rispondi
      • Si perché se tradiscono loro e tutto lecito. Ma se lo fa una donna guai… Diventa un mostro. Poi tornano all’ovile finché non gli ronzerà intorno una nuova amante e scommetto quello che volete che non esiterà a tradire la sua mogliettina ancora…. 😉

  30. Marco

     /  aprile 30, 2014

    Cri e Roberta siete dolcissime… La mia ex invece soltanto un fenomeno. Un vero fenomeno! Baci;-)

    Rispondi
  31. Marco

     /  maggio 7, 2014

    …dimenticavo di dire che con le prossime amanti mi comporterò ancora come con questa, vale a dire non regalandole l’auto nuova e non intestandole nessun appartamento.
    Conviene e soprattutto è molto più divertente a posteriori.
    Una prece ai tanti vili fedigrafi come me, a cui tutto questo ahimè non è riuscito…

    Rispondi
    • sara

       /  gennaio 29, 2015

      Raga…meno male c’e’ qualcuno che si convince da solo! Pensa che tristezza sarebbe il mondo..

      Rispondi
      • Ahahahah grande Sara!!!!

      • Marco

         /  gennaio 29, 2015

        Il mondo sarebbe davvero triste se in circolazione non vi i fossero cosi tante (cinque lettere per puro perbenismo) fidanzate, sposate o separate seriali, cosi brave, anzi bravissime, fenomenali illusioniste, brave al limite del professionismo, con cui all’occorrenza potersi divagare e godersi l’irresistibile fascino di una infatuazione a sorpresa.
        Per scoprire alla fine che illudersi un po’ è l’unica cosa di cui hai bisogno quando nella tua vita hai già davvero tutto.

        Prima di sentire arrivare i soliti strali con gli altrettanto soliti luoghi comuni verso gli uomini protagonisti di certe circostanze, vorrei ricordarvi che il discorso è ovviamente sempre puntualmente ribaltabile invertendo i generi.
        Vorrei ricordarvi che alla pari di noi “uomini farfalloni” in circolazione ci sono pur sempre altrettante magnifiche sirene, tantissime donne in cerca, spesso in cerca anche di sfide , anche di quelle cosiddette “impossibili” con uomini sposati.
        E per qualcuna di queste, la sola idea di potersi affermare vincendo la “missione impossibile” messa in atto, è semplicemente irresistibile.

        Altrimenti non avrebbe mai scritto “questa volta ho perso, ho perso alla grande”.

        Del resto per talune riuscire ad affermarsi, affermarsi ancora una volta, è anche e soprattutto una questione di alimentare l’autostima.
        Ed un trofeo da aggiungere ad un quasi sempre immancabilmente lunghissimo palmarès, (e guarda caso per certe persone vi è sempre un passato niente male a parlare di questo) credetemi, per certe meccaniche cerebrali di sicuro non guasta.

        Ma non è su di questo che m’interessa soffermarmi.

        L’unica cose che continua a far star male e più precisamente a rodere a questo straordinario forum di discussione, e poi stando almeno ogni volta ai toni delle risposte di ritorno neanche cosi poco, è che se alla fine del viaggio, alla fine di tutto, al termine questo polverone, dopo questo genere di prove e scossoni il rapporto ufficiale vittima di questi urti di queste durissime quanto inattese novità ed interferenze sentimentali (o sessuali si voglia) per una serie di alchimie e circostanze tutte racchiuse da qualcosa che possano annoverarsi sotto il sostantivo “amore” riesca in qualche modo a resistere, riesca a sopravvivere vincendo e restando indenne… ecco, dovrei capire perchè questo cazzo di lieto fine vi faccia puntualmente ogni volta imbestialire al punto da dover per forza etichettare la lei di circostanza (la moglie ferita) come l’anello debole, come la “grandissima testa di cazzo” di turno che accetta o riaccetta scioccamente tra le proprie braccia quello stronzo del marito solo per i tanti irrinunciabili interessi di circostanza in ballo.
        Morali se in qualche modo dovesse ancora andarvi di crederci, soprattutto conomici e sociali.

        Bollate cosi facilmente le protagoniste senza poter conoscere niente di niente di una vicenda che pur vantando tratti , contenuti e discorsi fondamentalmente uguali a mille altre situazioni simili, in realtà ognuna racchiude ingredienti , tratti e particolari assolutamente unici e circostanziali.

        Noto che questo atteggiamento è immancabilmente presente anche quando codesta moglie al riguardo ha comunque dalla sua, avvenenza, disponibilità economica e carattere ampiamente sufficenti per poter decidere di nonn accettare, prendere le distanze dall’accaduto, mettersi tranquillamente in gioco e ritrovarsi, reinventarsi, reinventarsi tranquillamente il cammino con se stessa o con qualcun altro.
        Questo, se solo l’avesse cercato, se solo l’avesse desiderato, se fosse stato davvero risolutivo, questo se solo se l’avesse davvero voluto…l’avrebbe fatto benissimo.
        Film perdente dunque, oggigiorno è intollerabile che alla fine possano davvero imporsi, vincere e sopravvivere atteggiamenti come comprensione, intelligenza e soprattutto sentimenti come l’amore.

        Cicatrici.
        Perchè non possono non esservi, ridicolo non ammetterlo o solo non pensarlo.
        Ma qualche cicatrice può anche aumentare il fascino, in questo caso il fascino di una coppia.
        Rafforzandolo.
        Ed è nella malattia che si rafforza la specie.

        Un sorriso, un bacio e buona giornata.
        Marco.

      • Roberta

         /  gennaio 29, 2015

        No Marco ti sbagli quello che fa imbestialire non è una moglie che alla fine decide ti tenersi il marito ,affari suoi, semmai un mondo fatto di tante persone del tuo spessore, non tutte per fortuna.Quello che mi pare si evinca da tutta la vicenda e che non ti dà pace è il tuo patetico orgoglio di maschio latino ferito. Ahahahah ma fammi il piacere…

      • Marco

         /  gennaio 29, 2015

        Stando almeno ai fatti, l’unica ferita seriamente sembreresti tu Roberta visto che salti addosso, diversamente quella roba “quelli del tuo stesso spessore” potevi tranquillamente risparmiartela.
        Se non sai (perchè non puoi sapere) sforzati un pelino a non giudicare, dammi retta e soprattutto non perdere mai di vista che siamo qua solo per parlare e scambiarci esperienze di vissuto e dal momento che posso star qua per tutto fuorchè per andarmene in cerca di assoluzioni è forse bene che ti ricordi un pochino quanto ancora meno possano interessarmi i plotoncini di esecuzione sommaria da marciapiede.

        Altrimenti , perdonami la franchezza ,sarei costretto a ripetermi nel dover nuovamente riaffermare il famoso “principio della domanda e dell’offerta”, il principio secondo il quale per uno stronzo inaffidabile come me corrispondano inevitabilmente una pari quantità di donne (anche se queste andrebbero chiamate con un’avvilente shortest-name di cinque letterine che insisto ad ogni costo a volermi risparmiare) disposte prima ancora che a a tesserci una relazione a tutti gli effetti, ad assecondarlo.
        Era una donna piuttosto bella ed ammaliante questa donna, coscienziosa e pure molto brava a mandarti a casa in tempo per non far sospettare… ; bene, proprio questo ed altro m’hanno indotto al sospetto, dunque sospettavo qualcosa, ma il famigerato sospetto , almeno finchè ci sei dentro, lo accantoni sempre rimandandolo puntualmente a domani perchè ti preoccupi soltanto a vivere quello che di “bello” ti è cascato addosso (…anche per lei era bello non preoccuparti) mettendo sistematicamente da parte ogni volta gli scrupoli e le preoccupazioni di circostanza.

        E cosi succede che ci siano voluti ed occorsi mesi per capire di cosa fosse davvero composta la struttura chimica, il DNA di questa donna.
        Perchè come ti ripeto era brava, molto brava… .
        Avida di piacere, sempre e a chiunque.
        Ad ogni costo.

        Altrimenti, come poi emerso da chiamialole alcune indaginette postume, non avrebbe saputo viversi cosi bene la sua vita a compartimenti stagni come di fatto era abituata a fare anche ai tempi con il marito.
        Stava con me per quello che le faceva comodo stare e vivere, ma da consumata donna di mondo qual’è sempre stata, non s’illudeva …non cosi, non cosi facilmente e cosi ecco che in altre parole trovava il modo di farmi “pagare” inl mio stato di uomo sposato continuando a farsi i sempiterni cazzetti suoi (anche e soprattutto sessualmente parlando) nei momenti e nelle situazioni che le erano favorevoli e che tradotto in altre parole significa in quei momenti in cui aveva la certezza che non sarei potuto apparire a sorpresa nel suo raggio d’azione venendola in qualche modo ad arrecare alcuna azione di disturbo.
        Ecco che cosi ogni tanto richiamava l’ex (richiavava sarebbe stato più approriato)…oppure vuoi forse che venga a dirti che per risparmiarsi 5.000 odontoiatricissime euro si scopava l’ultrasessantenne e viagriizzato denstista a cui ecco perchè era sempre cosi devota…
        Avevo già deciso di prendere le distanze da Lei prima di sapere tanto, (e quello che non saprò mai) figuriamoci con il suffragio di certa roba quanto possa dispiacermi essermi dimenticato persino di come è fatta e del suo odore.

        Cerchiamo di essere pratici ed ammettiamolo.
        E’ stata una trombamicizia.
        E’ stata altro che una trombamicizia dai…se preferisci un’infatuazioncina; una gran bella infatuazioncina .
        Una bella infatuazioncina per ambo le parti.
        Lo sapevamo, ma abbiamo sempre preferito insistere ad indorare la faccenda con il termine di amore romantico.
        Soprattutto Lei.
        Una che non si ricorda manco del tuo compleanno…(!!)
        E grazie al cazzo…
        Cos’è che aveva da perdere Lei?

        Cercasi merlo.
        Avanti il prossimo…
        Niente di più facile trovarne un altro nelle sue condizioni, credimi.
        Anzi… qualcosa mi dice che sia stato già fatto.
        Cosi velocemente.
        Alla sua maniera.
        Amore vero appunto…
        Certo.
        E come no.

        Morale della favola?
        Non poteva andarmi meglio.
        Le banconote contraffatte hanno sempre i giorni contati.
        E cosi è stato.

        E qua nessuno è un fenomeno.
        Tantomeno io he avevo chiaro in mente cosa fosse e cosa avessi avuto tra le mani, ma da classico maschietto inebetito dal ruolo di protagonista di questa sit-com non volevo crederci solo perchè m’interessava e non mi conveniva scendere dalla giostra cosi presto.
        E’ stata vita.
        Per qualcun’altra una X in più sulla carlinga del proprio caccia da combattimanto.
        Una vita troppo piena di X.
        Una vita destinata ad altre X.

        Va meglio adesso amici?

      • Roberta

         /  gennaio 30, 2015

        Certo che siamo amici certo che sono ferita, evvuoichenno? magari eravate fatti l’uno per l’altro….ma dai sto solo scherzando!

  32. Io 55anni lei 40anni o perso la testa per lei ma amo mia moglie questi consigli che dai mi fanno riflettere e come la droga ma si deve staccare la situazione. Sara bello ma lei mia moglie e la cosa più importante è la mia compagna di una vita. Grazie.

    Rispondi
  33. Adriana

     /  aprile 20, 2015

    Solo una mezza parola sulla storia di Marco: spietatezza.
    Una lucidità che poco ha a che vedere con l’amore… e povera, poverissima la tua amante che ha avuto a che fare con un calcolatore anzicchè con un uomo vero, che decantando tanto la moglie, l’ha cornificata senza problemi. Magari facendo pure il bravissimo marito.
    Che inettitudine non sapere amare!
    Hai solo la fortuna di essere stato tanto amato, e spero per la tua crescita personale che tanto decanti, ma che è solo una gran paraculata e frottola che ti piace raccontarti come gli amori che vivi, di diventare una autentica crescita, e di non scontrarsi mai con la realtà dei fatti: la tua piccolezza, il tuo non avere conosciuto mai l’amore vero, che mai e poi mai ti farebbe dire “è tempo di finirlo”.
    Cresci caro Marco, sei solo un viziato.
    Auguri!

    Rispondi
  34. Marco

     /  aprile 20, 2015

    Ciao Adriana

    Non si può nascondere proprio nulla a Voi donne porca miseria, per questo nessuna fatica a riconoscere quanto abbia con il tuo intuito fatto centro ad etichettarmi e a definirmi altro che un autentico paraculo.
    Un gran paraculo!
    Di sicuro però è evidente quanto non abbia letto tutto e che con altrettanta chiarezza ti sia sfuggito clamorosamente buona parte di ciò che di significativo non doveva sfuggirti almeno per giudicare la vicenda in maniera appena un pochino più equilibrata e sobria; ma comprendo appieno che le pietre vadano scagliate con l’ottusa animosità con cui l’hai appena fatto, altrimenti che gusto ci sarebbe stato!
    Gia che ci siamo ci tengo anche a dirti che se dovessi essere io quello che non sappia amare, allora è giusto che tu sappia che non so amare alla stessa maniera di quanto la “poverina” della mia ex amante sia sempre stata (…e tranquilla che continua magnificamente ad esserlo) la impareggiabile collezionista di… qual’è sempre stata.

    Non di ossa cara Adriana, no.

    E non penare che sia una qualche remota forma di rancore a farmelo dire o scrivere… no, è semplicemente la sua storia a parlare per Lei.
    Sono i fatti.
    Tanti, anzi , troppi e pure reiterati.
    Se poi non sapessi amare sta’ tranquilla che non m’è riuscito neppure ad illuderla che sia solo un pochino.
    Ma figurati!
    Sapeva fin troppo bene che non stessi fuggendo da niente di cosi impossibile, tantomeno di brutto o di storto della mia vita privata.
    Eccome se lo sapeva!
    Una boccata d’aria fresca tipica dei tanti odiosi maschietti come me di passaggio nell’irrequieta mezza età…che però guarda caso, con chi si è imbattuto??

    Per questo ti dico di non premere sul grilletto, dammi retta.

    Ti tranquillizzo dicendoti solo che ce la siamo giocata , è stato bello, è stato bello per entrambi e soprattutto ci siamo anche divertiti.
    Io tanto, Lei pure più di me.
    Perchè una che decida (o come nel mio caso faccia in modo di farti credere) di mettersi con un uomo sposato, conosce molto bene i rischi che corre e li calcola.
    Fidati.
    Tanto più quando parliamo di un’anima pia del calibro della mia ex che come ti ripeto non era certo stata raccolta nelle mia braccia durante la fuga da un convento di Clarisse!
    E’ stata un’infatuazioncina e ce lo siam pure detti e ripetuti anche se li per li non vuoi crederci perchè non ti riesce.

    Noi non volevamo crederci (almeno fino ad un certo punto della storia) anche se a crederci c’è stata poi qualcuna molto ma molto più intelligente di me.
    E Lei quella che poverina deve prestare attenzione a pronunciare il nome giusto durante la furia degli amplessi…
    Alcuni si chiamano con lo steso nome di qualcuno di una dozzina d’anni fa…!

    Insomma, per farti capire che la Badessa ormai è al secondo giro anche con i nomi di battesimo.

    Va un pochino meglio Adriana?

    Un bacio, Marco.

    Rispondi
  35. Silvia

     /  giugno 23, 2015

    Salve a tutti, io dopo 7 anni da amante (ne ho 37 e lui 13 anni in più di me) sono stata lasciata dal mio amante….per un motivo futile, banale…e la sua troppa, ossessionante gelosia nei miei confronti. Geloso delle mie uscite con amici (di sesso maschile), geloso del mio rapporto (bellissimo) con il mio ex fidanzato (che lasciai per lui anni fa), geloso che invitassi qualcuno a casa mia per un caffè (secondo lui avevamo fatto sesso..ecco il motivo dell’invito). Intanto lui usciva con la moglie, andava in viaggio con lei, faceva con lei lunghissime gite in moto, pranzi e cene da amici e parenti, concerti e feste comandate. Ovviamente (da cio che mi diceva lui) niente sesso, solo un bacio a Natale, uno a Pasqua e uno per i compleanni.Lei fredda e poco affettuosa e lui bisognoso di affetto. Diceva di amarmi, ma nonostante non avessero figli, non poteva lasciare la moglie. “troppo complicato…..c’è il mutuo da pagare. E poi la tua famiglia cosa penserebbe…magari poi mi lasceresti”.. ecc ecc. Ora sono qui a disperarmi per un uomo che non mi vuole più. Dopo 7 lunghi anni.

    Rispondi
    • Anna

       /  febbraio 23, 2016

      Cara Silvia,
      sembrano le parole scritte in un manuale degli uomini spostati!
      Un abbraccio,
      Anna

      Rispondi
  36. Marco

     /  giugno 29, 2015

    Posto che disperazione non ne arriva neppure l’ombra, non credo ad una sola parola di quello che hai scritto altrimenti è meglio che non ti dica quello che possa pensare di chi, per risolvere una situazione del genere, possa averci impiegato la bellezza di sette anni!!

    Rispondi
  37. Silvia

     /  luglio 1, 2015

    Ciao Marco,
    purtroppo sto male invece. Sono innamorata di quest’uomo e gli ho regalato gli anni più belli della mia vita. Gli ho regalato conforto, sorrisi, ogni attimo di questi 7 anni vissuti tra alti e bassi. Non giudicare non conoscendomi. Cosa pensi? dillo pure chiaramente.

    Rispondi
  38. fabrizio

     /  agosto 23, 2015

    Per un’attimo avevo creduto che questo post fosse bivalente ma poi cin molta felusione rileggo solo le solite parole di una donna ferita e imparziale. Mi dispiace signore mie che avete trovato solo dei figli di putrana… a me e’ andata diversamente, sono rimasto vittima di donna, lo sono ancora e io care voi, ho mollato la moglie per poter dividere la vita con la donna che pensavo fosse quella della mia vita. Mi sbagliavo e anche quando non la cerco perche’ deciso a cambiare pagina lei mon me lo permette, lancia il sasso e poi non solo nasconde la mano ma da la colpa a terzi. Ne sono innamorato? Ovviamente

    Rispondi
  39. Carla

     /  settembre 8, 2015

    “Non desiderare la donna d’altri” non trova il corrispettivo nell’inevitabile “Non desiderare l’uomo d’altre”. Qualcuno sa dirmi come sia possibile?

    Rispondi
  40. vivian

     /  settembre 10, 2015

    salve a tutti..chi è disponibile ad ascoltare la mia storia? maledettamente articolata, folle e tragica..mi sono rovinata la vita

    Rispondi
  41. Annalisa

     /  settembre 15, 2015

    Chissà se ancora qualcuno mi leggerà.. ho letto tanti vostri commenti e sapere che non sono sola, che siamo in tanti ad essere stati amanti o traditori, è una piccola magra consolazione. Ora però mi sento malata, mi sento dentro un vortice in cui non potrò mai uscire, dove nessuno mi potrà mai aiutare e l’unica soluzione sarebbe scappare, andare via lontano da Bologna.
    Ho vissuto per un anno nel ruolo di amante, l’uomo in questione, M., lavora con me, sono la sua segretaria. Ho 25anni, lui 33 e ho chiuso la storia un mese fa facendo la cosa peggiore che si potesse fare: ho detto tutto alla moglie, indirettamente, in modo anonimo, passando per una della vittime.
    Lo vedevo come l’unica maniera possibile al mondo per chiudere questa storia, quante volte l’avevo già lasciato per poi tornarci dopo pochi giorni..
    Lui non mi ha mai dato false aspettative né illusioni: ” Ti amo, non amo più mia moglie, ma per il bene della figlia (1anno di vita neanche), non lascerò MAI la mia famiglia”
    Tanto convinto di questo tanto quanto codardo o egoista nel non scegliere di lasciarmi andare.. e dopo aver
    passato ultimi giorni da favola, ho distrutto tutto, prima di distruggere ulteriormente me stessa, dopo aver passato un annp di week end chiusa in casa a piangere, feste da sola, accontentandomi di vederlo in ufficio e qualche ora a settimana, sono scoppiata. E ora non sono più me stessa ma sono malata, ossessionata a tal punto da volerlo di nuovo mio. E dopo le ferie, nella speranza che lui potesse non più provare dispiacere nei miei confronti ma solo ODIO e delusione, gli ho confessato tutto, gli ho detto che ero io ad aver mandato quell sms anonimo alla moglie.
    Il risultato? Solamente un ulteriore accoltellata. Nessun insulto, imprecazione. Niente che mi meritassi. Solo un “ti voglio bene” e un “ce la faremo, passerà è solo questione d tempo”..solo buone parole per me,per me che ho rovinato lui, la moglie, la figlia e me stessa!
    Tempo? Il tempo aiuta se non vedi. Il tempo aiuta assieme alla distanza. Non lavorando insieme e dovendolo affrontare nove ora al giorno. E io, io e qualunque persona al mondo non cambierà MAI: si può solo migliorare o peggiorare..lo dico da sempre.
    Soluzione fino a che staremo qui, non ce ne sono. Piangeró ogni giorno e ogno giorno gli scriverò, è solo il primo mese ma non vedo luce in fondo al tunnel.

    Rispondi
    • Annalisa

       /  settembre 15, 2015

      Presa dalla fretta essendo in ufficio e leggendo altri vostri commenti, non ho scritto particolari forse abbastanza importanti.
      LEI sa tutto e non lo ha lasciato, perchè lo ama. Leggere tra le vostre opinioni che “le mogli che non lasciano è perché hanno paura di rimanere sole” può essere vero ma anche sbagliato.. purtroppo chi ama davvero perdona. È chi tradisce che torna a farlo, sempre e prima o poi. Lei è solo una grande donna, ferita tanto quanto piena di forza.

      Rispondi
    • Annalisa so quanto stai soffrendo credimi… ma credimi anche quando ti dico che passa.. anche se sei costretta a vederlo ogni giorno.
      pero’ ci deve essere una volontà tua ad uscirne. Devi iniziare a volerti bene, a dedicarti a te stessa e a fare cose solo tue che nessuno ti puo’ portare via. Io ad esempio ho trovato lo yoga. lasciati corteggiare, riapriti al mondo e cerca di staccarti il piu’ possibile da lui.
      Un abbraccio solidale

      Rispondi
  42. Annalisa

     /  settembre 15, 2015

    Ma il mio commento nn si è pubblicato..voi lo vedete?

    Rispondi
  43. vivian

     /  settembre 16, 2015

    che dire..io invece sono la traditrice..colei che tradisce il suo compagno di una vita, da circa due anni..non so se ormai è una dipendenza, non so ancora se il mio amante sia un abile manipolatore..ma il fatto è che mi ritrovo tutti i giorni a piangere. Primo perchè sono entrata in una spirale di sofferenza estrema, voluta e scelta da me..Secondo perchè il mio compagno sa, vede..e fa finta di nulla…a lui non interessa se e quando esco , con chi e come…basta che torni a casa. Il suo concetto è chiaro e palesemente espresso.Difficile da spiegare, ma credo che ci amiamo nello stesso modo e nella stessa misura.”fa quello che desideri, basta che tu sia contenta..ma torna a casa” Può amare così tanto una persona da lasciarla così completamente libera? è il punto più alto dell’amore o è disinteresse e l’interesse è solo quello di tenere in piedi la famiglia, malgrado tutto? io ormai lo sento come un fratello..non provo passione..e negli ultimi due anni sono stata travolta da un’altra persona…ma udite bene, non ci sono andata mai a letto..la vedo la frequento, ci abbracciamo ma niente sesso..non si sa più quale sia il suo ruolo, il mio, quello del mio compagno, c’è chi mi dice che il mio compagno è come se fosse il mio amante e il mio amante è come se fosse il mio compagno.Insomma un casino..e questo è solo l’inizio! poi ci sono le sceneggiate, le discussioni con l’amante, che amante non è, le speranze , i progetti per un futuro insieme, che vanno e vengono..voglio una speranza..gli do la speranza e temporeggia, nascondendosi dietro..inizialmente la sua malattia…poi in seguito dietro il lavoro..che ha un sacco di debiti e deve chiudere l’attività e che quindi, non potrebbe prendersi cura di me e del mio bambino.( io lavoro, part-time ma lavoro..)Vogliamo parlare della sua malattia? altro elemento chiave. Ma non ora, mi bruciano gli occhi. grazie.

    Rispondi
  44. vivian

     /  settembre 16, 2015

    non posso, non ho i mezzi..lavoro part time e un affitto non potrei permettermelo! dai miei non se ne parla..dovrei reimpostare la mia vita, trovando un altro lavoro a tempo pieno e non è facile..!inoltre la casa dove abito è intestata a entrambi , paghiamo regolarmente il mutuo, e vorrei continuare a contribuire..quindi dovrei trovare un lavoro a tempo pieno che..mi permetta di vivere con mio figlio e che mi permetta di continuare a pagare la rata del mutuo, anche nel caso mi trasferissi..praticamente impossibile! non ho gli strumenti, non ci sono le condizioni.Però ammetto che il tuo suggerimento è giusto e sensato, ma aihmè.poco praticabile 😦

    Rispondi
  45. vivian

     /  settembre 16, 2015

    oh scusate l’intrusione, annalisa come ti ho nel cuore..ti capisco! si sta male e si soffre molto quando non possiamo stare, per tanti motivi più o meno variabili, con la persona che desideriamo..o che amiamo..si soffre tanto!! ma sarà un amore sano o una dipendenza affettiva?

    Rispondi
    • Dipendenza affettiva. Se fosse vero amore stareste insieme …. Gli amori impossibili devono restare tali. L’amore vero è reale concreto ed è quello che ci permette di svegliarci tutti i giorni accanto all’uomo che amiamo. Gli altri sono film romanzati

      Rispondi
  46. Marco

     /  settembre 18, 2015

    Gli amori “impossibili” non sono altro che situazioni completamente repellenti alla “ratio” e a qualsiasi sorta di consiglio mediamente assennato proveniente sia da se stessi che dall’esterno e soprattutto dalle persone care e fidate; in altre parole sono infatuazioni.
    Infatuazioni o stati emozionali compulsivi che per passare o se preferite “sbollirsi”, debbono inesorabilmente compiere il loro corso.
    A treno in corsa questi stati sono quasi sempre infronteggiabili.
    L’amore cosiddetto “vero” non è frutto di bravura e tantomeno di sforzi e per mantenerlo tale…è solo questione di alchimia.
    In altre parole è anche culo…
    Nell’amore vero, a questo punto chiamiamolo cosi, si sta insieme naturalmente anche litigando e scontrandosi, ma non devi più sorprendere ne meravigliare nessuno.
    L’amore vero è quello che ti porta all’occorrenza anche a perdonare ogni cosa quando magari quella determinata situazione deporrebbe a favore di una ferma condanna.
    In termini reciproci.
    L’amore vero sa venirti a prendere se ti perdi.
    L’amore vero inoltre non fa mai rumore.
    Non fa rumore e spesso se hai la fortuna di averlo a tuo fianco non dico che possa dimenticartene , ma può capitare che non te ne accorga.
    Del resto la fortuna, quella vera, non fa mai rumore…
    Nel mio caso è stato l’aver vissuto questa illusione pazzesca a mostrarmi l’errore che commettono gli uomini che si figurano la felicità nell’appagamento di un desiderio.
    Mi verrebbe da dire che la ragione è data all’uomo per liberarsi da quello che lo inquieta… Ma è anche vero che dipende con chi t’imbatti.
    La mia amante era un vero fenomeno e a dimostrazione di tanto vanta una collezione di uomini che più che sterminata è destinata a non finire.
    Perché certe donne, ovviamente alla pari di certi uomini, sono cosi.
    Solo che , vorrei permettermi di ricordarlo al mondo intero solo un secondo, per le donne il SESSO è qualcosa di estremamente a portata di mano, è qualcosa di estremamente facile, ma cosi facile al punto che (e qua non sto di certo scoprendo nulla) le donne migliori sono appunto quelle che hanno personalità, una forte autostima ed un enorme rispetto di loro stesse.
    Le donne migliori non sono di certo le mignotte da bella vita. (occhio che ve ne sono tante in giro!!)
    Perdonatemi, ma detto in francese è molto più facile da ricordarsi e comprendere…

    Abbraccione a tutti i lettori di questo splendido forum.
    Marco

    Rispondi
    • Marco grazie mille!
      “L’amore vero sa venirti a prendere se ti perdi.” Bellissima questa frase… Un buono spunto per un nuovo articolo! Grazie mille è un bacione 😉

      Rispondi
    • Milla

       /  ottobre 16, 2015

      Mi sono imbattuta in questo forum, per caso( ma pure no) incastrata nelle articolate parole di Marco…
      Ho letto tutto….
      E mi ritrovo in molte situazioni e sensazioni da voi vissute, Dio quanto fa male quante lacrime quante notti a perder sonno. Pensavo ma perché nessuno ha mai pensato di inventare la pillola del non ricordo? Quella che una volta presa nn ricordi più niente.. Quando poi l’unica medicina veramente efficace é il tempo. Solo che non ci credi al tempo, non hai voglia di aspettare… Vuoi che passi subito, finish, non esisti piú. Invece ci sono voluti lunghi e dolorosi anni… Ma ora sorrido alla vita.. Ottimista che il peggio é passato.

      Rispondi
  47. Marco

     /  ottobre 19, 2015

    Ciao cara Milla, lascia che mi permetta di dirti che tu stia sbagliando a dedicarti nell’affannosa ricerca della pillola del “non ricordo”.
    Semmai dovessi sforzarti in qualcosa , sforzarti allora di andare proprio nella direzione opposta, in altre parole tu DEVI RICORDARE , ricordare proprio tutto fino garantirti che puoi e devi perdonarti ‘sta cazzata, prendendo atto che questi idilli in maschera sono altro che situazioni temporanee dove per una serie infinita di buone ragioni confluiscono ,si celano ed ovviamente vanno a nozze i più bassi egoismi (e chiamiamoli pure porci comodi) di entrambi gli attori protagonisti.
    Ho detto entrambi.
    Entrambi ricorda, mai di uno solo.
    Nessuno è vittima nessuno è carnefice quando , perdonami il solito francesismo ma qui non se ne può fare a meno, si scopa e si geme in due.
    Rialzati dunque, sorridi e vai avanti e pensa sempre che vivere un rapporto a due sono anche bei “cazzi” .
    Un rapporto a due è un certamente un impegno e come tutti gli impegni attraverserai momenti esaltanti, belli, meno belli e desolanti.
    E chi scappa dalla giostra quando diventa meno divertente è sempre colui o colei che non è in alcun modo all’altezza del progetto e guarda caso gira con una serie sterminata di attenuanti in bocca. (attenuanti nella stragrande maggioranza dei casi puerili, inascoltabili, ridicole, e penose)
    Va meglio adesso?
    Se poi come dicono i traditori siano seriali , vale dire prima o poi lo rifaranno, ti rispondo che sono cosi anche le troie in cerca di sempiterno svago (quelle che rinnovano ogni il tonto di turno quattro anni di media).
    L’universo rimescola ma non cambia mai nulla!
    Vorrei sperare di essere stato molto poco articolato stavolta…
    Estote parati!!

    Rispondi
  48. Marco

     /  ottobre 19, 2015

    PRECISAZIONE e DOVUTA CORREZIONE DEL FINALE:

    Se poi come dicono i traditori siano seriali , vale dire prima o poi lo rifaranno, ti rispondo che sono cosi anche le troie IN SPECIAL MODO QUELLE REDUCI DA UNA SEPARAZIONE in cerca di sempiterno svago (quelle che rinnovano ogni il tonto di turno ogni quattro anni di media).
    L’universo rimescola ma non cambia mai nulla!
    Vorrei sperare di essere stato molto poco articolato stavolta…
    Estote parati!!

    Rispondi
  49. roberta

     /  dicembre 26, 2015

    Quanto è che non scrivo? quasi due anni…e sono di nuovo al punto di partenza ma più vecchia più disincantata e più arrabbiata con me stessa. Ho amato tantissimo, ma è stata una storia dolorosissima che ora è finita definitivamente. E mi ritrovo a Natale da sola senza nessuno con cui condividere neanche il piccolo progetto di un cinema, una cena una breve vacanza assieme. Alla fine è durata tre anni. lasciarsi e riprendersi sempre anche dopo due mesi di lontananza. Mi parlava di un matrimonio finito, e in un certo senso era anche vero, ma per tutto il tempo che è stato con me si è sempre preoccupato di mantenerlo in qualche modo in piedi. Ed io ho fatto l’altra, quella che aspettava anche quando mi lasciava e cercava di combattere questo amore che rischiava di sconvolgergli una vita, insoddisfacente si ma in un certo senso tranquillizzante. E lo capisco anche, a 63 anni non deve essere facile. Ma non riesco a capire come si possa per così tanto tempo vivere un amore così travolgente e poi tornare a casa e fare finta di nulla, uscire, organizzare cene con amici. io ho anche cercato di capire, poi ultimamente gli ho anche creduto quando mi diceva che le cose stavano cambiando. ma non era così. Per un viaggio di lavoro in estremo oriente ha portato lei, la moglie di una vita, anche se mi aveva assicurato che sarebbe andato da solo. Mi è crollato il mondo, all’improvviso quello che non volevo vedere mi è apparso chiaro in tutta la sua crudezza, il suo opportunismo e il suo cinismo. Mi aveva sempre ingannata. Non ho retto al dolore, e lui se ne è andato, non poteva più vivere così male ha detto. Dopo due mesi di silenzio lo rivedo ad un evento in montagna, accanto alla vecchia moglie, a fare i convenevoli e recitare la parte della vecchia coppia solida davanti agli amici. Mi sono sentita morire. E l’umiliazione, l’inganno, la solitudine in cui sono sprofondata non riescono a guarire. E’ una ferita dolorosissima e piango la mia ingenuità di donna di quasi 50 anni. Per me era amore vero non sono donna da facili avventure

    Rispondi
  50. roberta

     /  dicembre 26, 2015

    Quanto è che non scrivo su questo blog? quasi due anni e nel frattempo la mia storia è finita ripresa innumerevoli volte. Ma ora la fine è davvero definitiva. Quanto male fa, che senso di vuoto a Natale non avere una persona accanto con cui condividere una serata, un cinema, qualche giorno di vacanza. Io gli avevo creduto, avevo creduto al suo amore che ha anche cercato di combattere perché lo faceva vivere ma gli avrebbe anche complicato terribilmente la vita. E a 63 anni mi rendo conto non debba essere facile. Gli ho creduto ogni volta che è tornato da me perché starmi lontano gli era dolorosissimo. Gli ho creduto anche quando mi diceva che le cose stavano cambiando. Ma sapevo anche che nello stesso tempo, tranne un breve periodo in cui ha accarezzato l’idea di separarsi, teneva in piedi il suo matrimonio, lungo ormai 35 anni, facendo vita di coppia con la moglie, organizzando cene, frequentando gli amici di sempre. Io ero l’altra quella che lui amava, diceva, forse era anche vero, ma io mi chiedevo come si potesse vivere un amore così travolgente, vivere anche insieme ad un’altra donna per parecchi giorni a settimana, e poi tornare a casa facendo finta di nulla. Fino a che ho scoperto che un viaggio di lavoro in estremo oriente lo avrebbe fatto con la moglie di sempre, quella ufficialmente riconosciuta. Anche se mi aveva assicurato che sarebbe andato da solo. Mi ha sempre mentito ed ingannato. mi è crollato il mondo. davanti al mio dolore se ne è andato per l’ennesima volta dicendo che non poteva continuare a vivere così male. ed era stato lui a voler iniziare questa storia raccontandomi, davanti ai miei rifiuti, di un matrimonio ormai finito. forse era anche vero in un certo senso. M io dovevo accettare il ruolo dell’alta, quella che lui amava davvero, salvo poi lasciarla in continuazione. Dopo due mesi di silenzio l’ho rivisto in montagna ad un evento, fianco a fianco con la vecchia moglie, intento a fare i convenevoli di rito con amici e conoscenti, per dare l’immagine della coppia solida e lui dell’uomo responsabile e tutto d’un pezzo. il dolore mi ha travolto. Io non ero nessuno, non ero mai stata nessuno. Un’umiliazione profonda, un senso di disgusto da cui non sono riuscita a riprendermi, una ferita che non si rimargina. Aveva avuto me ma il suo matrimonio non era mai stato messo in discussione. Non ero mai esistita. mi ritrovo una donna sola di quasi 50 anni con una vita di nuovo da ricostruire, senza sapere in che direzione andare. Non sono stata capace di difendermi da tanta ipocrisia e dalla mia ingenuità

    Rispondi
  51. roberta

     /  dicembre 27, 2015

    Scusa ho pubblicato due volte perché mi sembrava di non esserci riuscita. Grazie Cri è comunque un conforto poter condividere le proprie esperienze

    Rispondi
  52. Sarah

     /  gennaio 9, 2016

    Sono stata l’amante di un uomo sposato per 8 anni. All’inizio è stata un’avventura, dopo 3 mesi si è sposato. Avevo 23 anni, lui 34. Ha continuato a cercarmi di tanto in tanto, poi sempre più spesso. Dopo 5 mesi di matrimonio le frequentazioni si fanno sempre più assidue e scopro casualmente che la moglie è incinta, paradossalmente lui non accetta la sua paternità, nello stesso tempo è attanagliato dai sensi di colpa, perché l’aveva già tradita con altre quando erano fidanzati. La sera in cui è diventato padre era con me.

    Passano gli anni e le mie convinzioni di poter gestire i miei sentimenti, di poterli controllare, vacillano, perché quando finalmente ho incontrato un ragazzo mio coetaneo, libero, innamorato di me, io lascio il mio amante, il quale reagisce male, va via di testa, piange e si dispera, mi fa seguire, mi fa scenate di gelosia, prende psicofarmaci, dimagrisce, arriva al punto di contattare le mie amiche e i miei genitori, (che vivono altrove, fortunatamente). Mi dice che è in piena crisi coniugale, il suo migliore amico me lo conferma. Io percepisco che lui si è innamorato di me, lo sento, o almeno mi illudo che me lo dimostri, perché per me ha fatto davvero follie, ha fatto TUTTO tranne che lasciare la moglie.

    Gli dico “Lasciala ma solo se effettivamente la vostra storia non va, lasciala al di là di me” (non volevo improvvisi ritorni di fiamma, nell’eventuale caso in cui se ne fosse andato via di casa). Lui forse fraintende le mie parole e mi dice che ci ha ripensato, che nutre dubbi su di me, perché l’ho “tradito”. Alla fine la mia relazione con l’altro gli fa comodo, perché così siamo in una situazione di “parità” (?), ma soprattutto perché sa perfettamente che l’altro non lo amo, che non è affascinante come lui, che a letto non ha la stessa intesa travolgente che ho con lui, con il mio amante. Chiudo la storia con questo ragazzo, ma poi ne incontro un altro, ma stavolta io sono presa: l’altro è più grande di me, buona posizione sociale, situazione più sicura ed ottima intesa e il mio amante diventa ossessivo, mi fa pedinare, mi segue, mi marca stretto, odia il suo rivale, alla fine mi apre il suo cuore, mi dice che mi ama alla follia, che vuole stare seriamente con me e sta aspettando che gli eventi si evolvano dal punto di vista lavorativo, anche per me che stavo ultimando gli studi universitari. Lascio anche quest’altro ed io ripiombo nel limbo.

    Lui visti i precedenti diventa sospettoso, geloso, mi controlla, inizia a rinfacciarmi le cose. Dice ancora una volta che non è più convinto di voler lasciare la moglie perché ha perso la fiducia in me. Tra alti e bassi la relazione continua, ma un bel giorno riferiscono alla moglie di averlo visto con una bella ragazza, a quel punto pensai che era fatta, finalmente la molla… Macché! Si congedò da me dicendo che doveva sistemare le cose, per poi tornare e cambiare le modalità dei nostri incontri: non più la sera, bensì in giornata. Tutto ciò sempre per tenerla buona… Devo dire comunque che nel corso della nostra relazione, mentre tutti mi voltavano le spalle, persino la mia famiglia, lui c’è sempre stato: non era semplicemente un amante, era un compagno, un amico, un confidente; faceva shopping con me, abbiamo dormito insieme, si è preso cura di me, quando stavo male, ha fatto la spesa per me, correva da me tutte le sere dopo il lavoro, fuggiva a casa mia persino durante le feste comandate perché con la famiglia della moglie non andava d’accordo e si sentiva a suo agio solo con me ed io lo accoglievo tra le mie braccia. La casa dei suoceri e il negozio della moglie distavano neanche un km da casa mia, eppure lui si esponeva, correva questi rischi ed io pensavo ingenuamente che fossero tutte delle dimostrazioni del suo grande amore per me.
    Alla fine io gli do l’out-out, non ho avuto scelta: torno nella mia città d’origine e lui nel frattempo DEVE prendere una decisione. Lui si dispera, soffriamo entrambi da cani, se la prende con la mia famiglia (che nel frattempo era venuta a conoscenza di tutto) ma mi lascia andare. Durante il periodo “sabbatico ” ci incontriamo qualche volta in b&b, motel. Scaduto l’ultimatum lui viene a casa mia, non si ferma neppure a dormire, attraversa l’italia due volte solo per dirmi che non è pronto!!! Perché io non ho reddito, la moglie neppure, lui ha grossi problemi economici, poi c’è la bambina (che nel frattempo ha 9 anni!!). Io ci sto di merda, tra l’altro ho un ritardo mestruale di due mesi, convinta di essere incinta lo chiamo al telefono, ma per la prima volta da quando lo conosco, ce l’ha staccato: il maiale era andato a “consolarsi ” in Corsica con la moglie e la figlia!!
    Dopo mesi incontro un altro e mi metto con lui, nel frattempo il mio ex amante resta in contatto con me come “amico” (non chiedermi perché sono così autolesionista!) in fondo però abbiamo sempre avuto un bellissimo rapporto al di là del sesso e della storia implosiva in sé (come la definiva lui)
    La relazione con l’altro naufraga in breve tempo, lui torna alla carica (era nel gennaio 2008), ci vado a letto tanto per…. Senza infamia né lode. Nonostante tutto però, sono convinta che il nostro sia stato amore vero, lui resta in maniera indiscutibile l’uomo più importante della mia vita, ma anche il mio più grande fallimento.
    Finalmente conosco il mio attuale compagno, l’uomo giusto per me, per la prima volta, oltre al mio ex amante, trovo una persona che mi fa battere il cuore solo guardandomi, quindi decido di troncare definitivamente con il fedifrago. Io e il mio compagno andiamo a vivere insieme ma… il mio ex amante, che non aveva mai smesso di cercarmi al telefono, mi chiama disperato per chiedermi come sto, che fine ho fatto e inizia a raccontarmi i suoi problemi di salute.. Io taglio corto dicendogli di non chiamarmi più, perché come sa, ho un altro che amo.
    Ogni inizio anno il mio ex mi invia un sms di auguri al quale rispondo tranquillamente, perché mi sembra un modo comunque carino per dire “Sono viva” e lui “Ti penso”. Lui ha cercato in tutti i modi informazioni su di me in rete, ma non ha mai trovato nulla.
    Giorni fa, casualmente scopro che era talmente tanto in crisi con sua moglie che, mentre ritornava alla carica con me e giurava di amarmi, nel 2008, (come accennato sopra), lui ha ingravidato per la seconda volta la povera cornuta della moglie. Ora ha due figlie, è ancora sposato, è un po’ più invecchiato, ma scommetto tutto l’oro del mondo che ha un’amante fissa e anche qualche meteora!! Stavolta gli auguri li ho iniziati io, lui ha risposto emozionato. Mi sono congratulata sarcasticamente con lui e la moglie per la nascita della secondogenita (avvenuta 7 anni fa!!), lui mi risponde mentendo sulle date, io lo correggo e lui rimane spiazzato, cerca di arrampicarsi sugli specchi e mi dice un mucchio di frottole. Io sono un fiume in piena, gli getto addosso tutta la mia rabbia per avergli regalato gli anni migliori della mia vita, mentre lui mi illudeva, Si contraddice, sostiene che ha concepito la figlia quando la nostra storia era già finita. Quello che chiamava “Amore”, ora lo definisce “un grappolo di sentimenti e di contrasti”; la nostra storia di 8 anni ora dice che è durata meno; dice che non aveva mai incontrato una donna con cui avere una perfetta intesa sessuale, ecco perché tradiva sempre e poi però ha incontrato me… Mi ha detto persino che ero io che lo provocavo, che ci provavo chiedendogli passaggi a casa. Dice che ha avuto grossi problemi economici (però va in vacanza tutte le estati e compra un mucchio di cose costose alla famiglia) e problemi di salute, che è invecchiato, che lui e la moglie sono invecchiati insieme, che quando io non ero con lui, loro due si sono riavvicinati e la secondogenita è nata per caso… (A me PRIMA diceva che non dormiva più con lei, che per lui era come una sorella, che le faceva tenerezza…ORA sono io a fargli tenerezza).
    Si contraddice ancora perché sento che prova anche “invidia” quando gli dico che sto per sposarmi, che stiamo mettendo su famiglia, mi chiede del mio compagno e poi aggiunge “Io ti ho dedicato persino delle canzoni, anzi un album che non ascolterai MAI” (suonava in una band); quando gli chiedo i motivi per cui mi ha fatto scenate di gelosia quando avevo avuto altre storie, lui le sminuisce, non mi fa parlare, si altera perché gli dico la verità.
    Dice che non esce più la sera, che dopo me ha messo la testa a posto, io non ci credo, penso che continui a tradirla e in fondo provo un sottile piacere a pensarlo, chiedo venia ma sono sincera, mi sono sentita un burattino nelle sue mani, uno strumento per rinfocolare l’amore coniugale, ho fatto comodo anche alla moglie. Gli ho anche detto che io al posto di lei gli avrei reso le corna e l’avrei lasciato, ma ci sono donne zerbino che accettano TUTTO pur di tenere unita la “famiglia”, ipocritamente. Sono innamorata del mio futuro marito, molto più giovane del mio ex amante, sempre presente, rispettoso, amorevole, sensuale. Mi resta però tanta amarezza, tanta rabbia verso me stessa perché credo di aver compreso solo ora il tipo di individuo che mi ha tenuto in pugno per tutti questi anni. Avevo un ricordo meraviglioso di lui, della nostra storia, ma avevo semplicemente idealizzato tutto.
    Cara LaMetamela, scusa se ho scritto un poema, ma volevo sfogarmi, non so con chi parlarne e vorrei avere le idee chiare. Sono brava a capire al volo le questioni altrui, ma riguardo alle mie cose sono un disastro. Dimmi, ti prego, cosa ne pensi.
    Grazie per l’attenzione e buon anno!!!

    Rispondi
    • Sarai io dico che le persone ci trattano come noi permettiamo di trattarci. Cerca di volerti
      Bene di più e troverai persone che non ti faranno soffrire. Un abbraccio di cuore

      Rispondi
  53. Sarah

     /  gennaio 11, 2016

    Mi voglio bene! Ho scelto un compagno con cui sto da un po’ di anni e ci amiamo davvero tanto.
    Vorrei soltanto riuscire a capire certe dinamiche maschili, che tu conoscerai senz’altro meglio di me; siccome ho investito tanto in questa storia, anche per farmene una ragione dei miei errori, vorrei capire come mai il mio ex ora sembra un’altra persona, come ha potuto mentire così persino a se stesso? E’ piccato con me perché gli urlato in faccia la verità oppure è diventato improvvisamente “saggio” o sta ancora barando?
    Un abbraccio grande anche a te :^

    Rispondi
    • Io ti ringrazio tanto per la fiducia ma non ho purtroppo le risposte… Sono una donna come tutte voi con gli
      Stessi dubbi , le stesse domande le stesse sofferenze… Il blog mi
      Aiuta a condividerle con voi ma lungi da me avere risposte a tutto… Gli
      Uomini di base credo non li capirò mai 😉

      Rispondi
  54. Sarah

     /  gennaio 11, 2016

    Ho imparato una cosa a mie spese, riguardo gli uomini: per loro la risposta più semplice è quella giusta… nel senso che non ragionano come noi, non fanno elucubrazioni mentali, tattiche, strategie, non hanno bisogno di montare un teatrino, loro non fingono o se lo fanno li sgami subito. Ergo, la risposta è quella più scontata: illo c’ha dato un bel colpo di spugna, ora che sa che l’ho smascherato punendolo verbalmente (e gli uomini odiano queste crisi isteriche, si rompono le palle immediatamente), ora che ha appagato la sua curiosità riguardo alla mia vita (gli ho raccontato un mucchio di balle così siamo pari e tié!!),
    si tiene allenato con una new entry, magari non ventenne come lo ero io, ma la moglie avrà altre corna ramificate sulla sua fottuta scatola cranica vuota, delle quali andare fiera 😀
    Ti garba come radiografia? :)))

    Rispondi
  55. diana

     /  febbraio 21, 2016

    Salve, io vivo da 26 anni con bipolare che pensavo mi volesse bene, ma fin dai primi ricoveri ha cercato e avuto rapporti con altre donne io per anni ho sopportato la cosa finche’ ho cercato e trovato una persona che mi ascolta mi v b. Ora io ho passato con questa persona 5 anni da amanti ma piu che questo senza di lui per me c’e la solitudine
    sono sola con mio marito e con lui dato la malattia non si puo’ comunicare ne lasciarlo solo
    In questi giorni ho chiesto alla sola persona( sui 50 come me) che mi stava vicina di andarsene farsi una vita
    perche’ io per lui sono un bluff, ora non so cosa sara’ di me certo piu isolamento.

    Rispondi
  56. Francesco

     /  marzo 17, 2016

    Ciao a tutti, racconterò la mia storia …Per sfogarmi per capire cosa ne pensate e anche per attingere dai vostri commenti qualche consiglio… Sto da nove mesi con una donna sposata ….lei ha una bambina di due anni e mezzo…vedo in continuazione sia lei che la figlia…il marito sa tutto e la lascia venire da me….mangiamo insieme, dormiamo insieme il sabato sera…ma continua a sostenere che deve passare ancora un po’ di tempo…Che deve sistemare un po’ di cose…continua a dire che il problema è la mamma i parenti perché prima vuole separarsi e poi mettere in giro la notizia che sta con me… Nel frattempo dobbiamo assolutamente nasconderci da tutto e da tutti nonostante al lavoro stando sempre insieme praticamente tutti sanno che siamo una coppia … Però niente andate a mangiare la pizza niente andate al cinema niente andate a supermercato insieme … Le ho persino proposto di venire ad abitare da me senza pagare per evitarle il peso della spesa legale …nonostante tutto questo abita con il marito sostenendo che dorme da sola e continuamente devo vederla andare via e comunque non poterla vivere come vorrei…mi chiedo e le chiedo che senso ha tutto questo visto che lei matrimonio ormai finito e visto che ormai praticamente sta sempre con me…ma la cosa che fa più male è che io praticamente non esisto non esisto per i suoi parenti non esisto per le amiche che la vanno a trovare non esisto per nessuno altro tranne che per il marito… ma cosa abbastanza sto soffrendo molto ma è arrivato il momento di metterlo con le spalle al muro … anche se devo ammettere che fa parecchio male e fa più male e non essere considerato la prima persona in assoluto e questo purtroppo non tutti lo possono capire …. Ringrazio anticipo e un in bocca lupo a tutti

    Rispondi
  57. Silvana

     /  giugno 10, 2016

    Buongiorno è vero tutto quello che scrive io ho a che fare con un amante che non molla il mio compagno nonostante lui abbia deciso di stare con me. Non passo intervenire perché è lui che si è messo in questo casino io lo sto perdonano ma è molto difficile Silvana Simoncelli

    Rispondi
  58. Mario

     /  giugno 26, 2016

    Rispondendo a Francesco, dico che, specie considerando il fatto che la figlia ha 2 anni e mezzo e che la vostra storia dura solo da 9 mesi, non credo assolutamente che lei mollerà il marito. Nel mio caso, io ora 35 anni, single, lei 43, sposata 4 figli, età dagli 8 ai 20 anni. Dopo 3 anni d’amore, lei decide sia per questioni economiche (lavora part-time e non è riuscita a trovare di meglio) che per paura di perdere i figli (consapevoli della nostra storia, mi vogliono un gran bene, ma solo 2 su 4 “consenzienti”) di restare sposata, o meglio, separata in casa, tra l’altro, il marito per lavoro è 20 giorni fuori e 10 a casa. Intanto è passato un altro anno, se c’è l’amore da entrambe le parti direi che è impossibile mollarsi. E razionalmente, guardandomi intorno, non ho trovato meglio, e nonostante io sia piacente dentro e fuori e di conseguenza abbastanza ricercato dalle donne, non l’ho mai tradita, specie d’estate, perchè a causa delle ferie, i 10 giorni a casa del marito diventano 30-40.
    Cristina, sono forse prigioniero dell’amore? E’ l’unica donna che abbia mai amato in vita mia.
    Complimenti per il blog, l’ho scoperto solo ieri, e ho letto tutti gli articoli che hai scritto dai più recenti a quelli degli anni passati

    Rispondi
  59. Sara

     /  luglio 16, 2016

    Ciao ho letto l’articolo ed è molto interessante. Secondo hé bisogna distinguere: in particolare per il genere maschile. Gli uomini a 30 anni si sentono forti, belli, spregiudicati e sennò che esercitano ancora un certo potere sulle donne , si sentono onnipotenti e se sposato cercano solo avventure per confermare questo potere che hanno. Gli uomini dai 40 ai 50 invece spesso soffrono di crisi di mezz’età e sentono che le donne non lo guardano più… così pur essendo sposati cercano avventure ma con il desiderio di provare emozioni, con il desiderio di sentirsi ancora giovani, con la nostalgia della giovinezza sfiorita. I 30 enni sn più aggressivi, pronti a logorare le proprie amanti, pur di sentirsi onnipotenti. I 40 spesso sn in crisi e cercano I ‘avventura per sentirsi giovani. ..vogliono provare emozioni…ma non lasciano il nido familiare.Le donne invece se sn innamorate sono anche disposte a mettere in discussione il matrimonio.

    Rispondi
  60. Roby

     /  novembre 10, 2016

    Sono stata un’amante consapevole di quello che mi aspettava e di quello che non avrei mai avuto ma ho conservato la liberta di scegliere e quando lui mi ha chiesto di scegliere o preferito la libertà anche perche se era cosi meraviglioso se lo teneva la moglie!

    Rispondi
  61. Guglielmo

     /  gennaio 31, 2017

    Ho subito il tradimento dalla mia compagna. Ha devastato una famiglia, con due figli minorenni, per egoismo e narcisismo. Non tutto andava bene, lo ammetto. Da anni cercavo di instaurare con lei un rapporto più adulto, profondo, intimo. Ho sempre trovato un muro su cui sbattere i denti. Davvero non so, dopo 25 anni, chi avevo al mio fianco. Una suorina, come appariva, o una superficiale ragazzina immatura, come si è dimostrata? La mia ricostruzione personale è ora lunga e faticosa. Ci si scopre inermi di fronte a chi trama alle nostre spalle. Se non si e fatti così ci vogliono anni per comprendere. So che esistono donne molto più serie, al mondo. Ne sono in cerca.

    Rispondi
  62. commenti@tuteladelcittadino.it

     /  aprile 16, 2017

    Ciao, sono un uomo, e faccio “l’amante” io avrei qualcosa da scrivere. Da un anno e mezzo frequento una donna, una di quelle che non si e mai, o quasi, sentita fare un apprezzamento dal marito, una di quelle che la mattina si sente dire “fammi il caffe” con tono da padrone, una di quelle che gira con un solo paio di scarpe sei mesi l’anno mentre il marito cambia cellulari ogni mese, una di quelle che ha badato ai propri figli sentendosi dire “la donna sei tu, pulisci il culo a tuo figlio”, o che si sente insultare davanti alla cassa del supermercato dal suo uomo. So cosa vorreste dirmi, come faccio a sapere tutto questo, bene ne ho avuto le prove, ci e capitato di stare ore al telefono, solo per tenerci compagnia, lei con il telefono in tasca, senza cuffie, perché avevamo bisogno di sentirci vicini, e vi dico con il cuore che se avessi potuto, due schiaffi avrei voluto darli io a lui.
    Insomma lei ha due bambini, e ha veramente paura di allontanarli da lui. vive nei sensi di colpa e spera che il destino prenda il sopravvento. Lei gli ha detto piu di una volta che non possono andare avanti, a quel punto lui casca dalle nuvole e gli dice che no puo fare a meno di lei e che si amazzerebbe, i suoi stessi genitori la pressano facendola sentire in colpa, “te lo sei sposato e te lo tieni, come fai con due bambini e una casa da mantenere? noi siamo vecchi, ci manca questo dispiacere”
    Immaginate scenate ecc… davanti ai bambini.
    Insomma tutto questo per dirvi che credo che cio che e stato scritto nel post sia tutto vero, ma occorre fare delle eccezioni.
    ci sono casi veramente estremi e alcune donne vivono da vittime e non hanno soluzioni.
    si fa presto a parlare ma ci sono in ballo delle vite.
    una donna o un uomo, hanno diritto di vivere e morire nell amore, e se qualche bestia, uomo o donna, vi ha ingannato, facendosi credere una meraviglia e rivelandosi un infame, merita le cose peggiori del mondo, corna incluse.
    Vi parlo da sofferente, come ogni amante spero che lei voglia crearsi una seconda famiglia con me, ma non ci credo, è psicologicamente incarcerata e non ci riuscira mai….

    Rispondi
    • Tutti abbiamo la libertà al giorno d’oggi di chiudere un matrimonio. Se non lo si fa e perché non lo si vuole fare. La legge ci ha dato questa possibilità è solo una scelta dei diretti interessati.

      Rispondi
  63. sherriw

     /  maggio 4, 2017

    Avete bisogno di un mago di grande amore per portare indietro il vostro amore o il tuo ex fidanzato o fidanzata? /If Sì e-mail questo grande amore mago a greatmutaba@gmail.com egli aiuterà a risolvere tutti i vostri problemi di relazione…

    Rispondi
  64. Marco

     /  maggio 6, 2017

    Alla stessa maniera: “Sono stato un amante consapevole di quello che mi aspettava e di quello che non avrei mai avuto, ma ho conservato la liberta di scegliere e quando lei mi ha chiesto di scegliere ho preferito mia moglie, anche perche se la mia amante fosse realmente stata cosi splendida e meravigliosa (e per di più alla tenera età di 45 anni) sarebbe stata sicuramente impegnata”! Solo poi ho scoperto di essere stato il suo uomo n° 56. Piuttosto tardi certo, ma grazie al cielo in tempo.
    Salvo.

    Rispondi
  65. Luisa

     /  giugno 11, 2017

    Mah é facile parlare,ma se sei una donna sana e vivi con un marito malato che vede solo s stesso e la sua malattia che fai?? La suora??

    Rispondi
    • Luisa mi spiace per la tua situaZione. Chiaramente io parlavo di una situazione generica. Non mi permetto assolutamente di giudicare situazioni diverse da questa…

      Rispondi

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