La chimica

L’altra sera mi sono ritrovata, in una piacevole serata tra amici, a parlare di quella cosa ancora cosi’ incomprensibile e imprevedibile: la chimica tra due persone. Ho scritto quasi un’ottantina di articoli in questo Blog, cercando di sviscerare i comportamenti dell’uomo e della donna, cercando di condividere, con chi mi segue, le qualita’ e le caratteristiche che vorremmo dalla persona che ci sta accanto. Ho analizzato uomini e donne cercando, nel mio piccolo, di trovare un punto d’incontro tra due mondi cosi’ diversi. Abbiamo parlato di educazione, romanticismo, fedelta’, rispetto, attenzione, complicita’, condivisione.

Ma mi rendo conto, dopo 8 mesi di Blog, di non aver mai parlato di una cosa fondamentale, senza la quale tutto il resto purtropppo crolla: la chimica.

Io sfido anche la persona piu’ razionale, cinica e calcolatrice a controllare la chimica. E’ quella componente che ti frega e manda all’aria qualsiasi ideale di persona che abbiamo provato a metterci in testa. Possiamo incontrare anche l’uomo perfetto che risponde, sulla carta, a tutte le caratteristiche che sognamo nel nostro principe azzurro. Ma se poi non scatta la chimica, tutto il resto purtroppo svanisce.

Non saprei definire la chimica. E’ un insieme di passione, attrazione, e’ l’aumentare della frequenza cardiaca, e’ magia, e’ un cercare sempre l’altra persona anche solo sfiorandola. Non si puo’ spiegare, si puo’ solo sentire.

I miei amici mi raccontavano come spesso a loro e’ successo di stare con donne bellissime e di non riuscire a trovare intesa. E magari sentirsi irresistibilmente attratti da donne meno belle o addirittura strane, con cui partiva pero’ questa attrazione fuori controllo dettata dalla chimica. Perche’ a volte, quando meno te lo aspetti, ti ritrovi in mezzo alla gente e il tuo sguardo viene improvvisamente catturato da qualcuno che in quei quei pochi secondi riesce a sconvolgerti e ipnotizzarti;  ed e’ come se il mondo si fermasse per un po’. E senza controllarlo ti ritrovi a desiderare quella persona che non conosci piu’ di qualsiasi cosa e ti sembra di non aver mai voluto nessun altro. Ti fa ribollire il sangue nelle vene, non riesci a staccarglii gli occhi di dosso e non ti importa di nulla, vuoi solo averlo. Ed e’ li’,  proprio li’ che la razionalita’ crolla. E’ li’ che ti accorgi quanto questa cosa sia potente. Perche’ quasi sempre vi succedera’ con persone difficili, improbabili, assurde. L’opposto di quello che avevate sognato, immaginato, idealizzato. Ma succedera’ e non potrete farci nulla.

Non potete plasmarla, non potete controllarla. Se c’è chimica tutto il resto si puo’ adattare. Se c’è tutto il resto, ma manca la chimica purtroppo la relazione non ha futuro. A meno che non abbiate fini molto lontani dal concetto di amore.

Sarebbe bello potersi innamorare a comando di persone meravigliose che incontriamo e che sappiamo ci farebbero felici, che ci rispetterebbero sempre e che si prenderebbero per sempre cura di noi. Ma non si puo’… e’ una delle poche cose nella vita che non si puo’ forzare, ne’ comprare. Non scegliamo mai di chi ci innamoriamo. La vita sceglie per noi.

Quante volte mi sono ritrovata a parlare con le mie amiche, lamentando il fatto che sono una calamita per uomini sbagliati. Ma cosa ci si puo’ fare. L’amore per me e’ passione, e’ istinto e’ batticuore. Io non riesco a pensare a un amore costruito, meditato sulla base di caratteristiche predefinite. Amore per me e’ impeto, e’ sentirsi travolte dalla voglia di stare con qualcuno, dal bisogno di unirsi a lui in ogni modo. A volte mi sento ancora molto adolescente in questo, me ne rendo conto.

Sento gia’ la voce dei miei genitori e di parte dei miei amici che mi diranno che la passione e’ un fuoco di paglia destinato a spegnersi. Che per trovare la persona giusta bisogna andare oltre e cercare chi condivide con te ideali e valori. Lo so. So che hanno ragione. Sono cose che ci devono essere.

Ma nell’attesa della Metamela, tra una persona giusta senza passione e una passione forte con la persona sbagliata, purtroppo mi ritrovo ancora a scegliere la passione. Saro’ irrimediabilmente immatura, ma non posso che pensarla cosi e cosi’ sara’ finche’ mi sentiro’ viva e finche’ mi battera’ il cuore!

Perche’ non esiste una persona perfetta, ma esiste una persona perfetta per noi, ne sono certa. E quando la incontreremo, di certo la chimica non potra’ mancare…

Il compromesso

Alla nostra “tenera” eta’, quando iniziamo a frequentare qualcuno, ci ritroviamo a confrontarci con personalita’, abitudini e caratteri ben definiti e consolidati, spesso completamente diversi dai nostri. Dobbiamo metterlo in conto e dobbiamo abituarci a prendere queste diversita’ come parte della persona che stiamo frequentando, senza volerla a tutti i costi cambiare o renderla simile a noi.

Tuttavia, quando si decide di vivere una vita in due, lo sforzo da fare per trovare una buona armonia di coppia, non e’ soltanto accettare passivamente le mancanze l’uno dell’altra, ma cercare anche di venirsi incontro nelle cose che piu’ possono far felice il nostro compagno/a. La parola chiave e’ “compromesso”. Che per me, pero’,  non e’ semplicemente un tentativo di allineamento delle diversita’ per il quieto vivere e per evitare il conflitto, ma lo vedo piu’ come prova di umilta’; l’umilta’ di mettersi in discussione, l’umilta’ di ammettere che ci puo’ essere qualcosa in noi  di sbagliato, anche se e’ una cosa che facciamo da tutta la vita. Il coraggio di cambiare qualcosa di radicato e consolidato che credo sia anche  la piu’ grande prova di maturita’ che una persona possa avere.

Chi resta intrappolato nelle sue abitudini, nelle sue convinzioni e nei suoi difetti  restera’ per sempre una persona limitata, vittima di una vita senza evoluzione che gli e’ stata assegnata alla nascita e dalla quale si lascia trascinare passivamente.

Le mie influenze buddiste mi portano a pensare che nulla accada per caso e che la vita sia un continuo manifestarsi di segni che dovremmo imparare a interpretare. Quindi, quando incontriamo una persona, seppur diversa da noi, dovremmo cercare di capire quanto potremmo imparare da lui/lei e apprezzarne la grande opportunita’. Capire perche’ l’abbiamo incontrata e cosa ci puo’ insegnare.

Se dovessimo frequentare dei cloni di noi stessi non ci evolveremmo mai, non cambieremmo mai, non potremmo mai provare esperienze nuove e rimarremmo per sempre vincolati dai nostri stessi limiti.

Togliamoci il paraocchi e l’arroganza che spesso a quest’eta’ ci contraddistinguono. La convinzione di sapere gia’ tutto e di avere gia’ provato tutto. La supponenza nel pensare che il nostro stile di vita e il nostro modo di vivere e scandire le giornate sia quello giusto.

Le abitudini sono fatte per essere cambiate, le regole per essere infrante, le esperienze per essere vissute e le sfide per essere vinte. Prendiamo le cose nuove, diverse, assorbiamole come spugne per arricchirci e  per non smettere mai di imparare.

Il piu’ grande errore dell’uomo e’ la presunzione di sapere tutto. Ma neanche se dovessimo vivere fino a 100 anni riusciremmo a sapere tutto; a malapena impareremmo un decimo di cio’ che la vita offre perche’ la nostra esistenza e’ nulla paroganata all’eternita’. Quindi imparate a scendere a compromessi, imparate a venirvi incontro, a mettervi l’uno nei panni dell’altra. Imparate a non limitarvi a cio’ che gia’ siete e scoprirete un mondo nuovo che vi fara’ crescere veramente.

Le persone che incontriamo nella nostra vita sono come un viaggio. Ci aprono la mente, ci stupiscono con “paesaggi” nuovi e ci fanno vedere usi e costumi che prima non conoscevamo.

Non limitatevi a voi….arricchitevi sempre l’uno dell’altra. Il compromesso non deve  servire solo ad evitare passivamente il conflitto, ma puo’ essere una grandissima opportunita’ per fare nuove esperienze insieme…

Questione di un attimo

A volte perdiamo davvero troppo tempo a lamentarci e a soffrire. Se solo imparassimo a reagire e a riaprirci piu’ in fretta potremmo godere di quelle emozioni che son sempre state li’, davanti a noi, ma che non abbiamo mai voluto provare.
La vita e’ tutta questione di attimi, belli e brutti. In un minuto puo’ cambiare tutto.
Per questo, quando ci sentiamo male nei nostri periodi peggiori, non dobbiamo mai arrenderci.
La svolta e’ li’, dietro l’angolo.
Questione di un attimo, questione di una serata, questione di 1 ora.
Il miglior modo che abbiamo per vivere bene e’ quello di non buttare mai via il nostro tempo a piangerci addosso.
Come credo sia successo a buona parte dei miei coetanei, ho sofferto per amore. Chi e’ riuscito ad arrivare a quasi 40 anni senza una pena d’amore e’ una persona fortunata.
Ma sono certa che la maggior parte di voi possa capirmi se descrivo quello stato di dolore acuto, di non accettazione della fine di un rapporto; quei momenti bui in cui ti senti in colpa, ti senti di non aver fatto abbastanza; quei momenti in cui, anche se sei tu quella che e’ stata tradita, ti senti comunque in difetto. Perche’ ti hanno strappato il cuore dal petto lasciando un vuoto che al momento ti sembra incolmabile e tutto ti sembra cosi’ assurdo, che credi sia stata colpa tua. Pensi agli sbagli che hai fatto, alle volte in cui avresti potuto essere meno nervosa, alle volte in cui sei stata troppo soffocante o pensi semplicemente che non eri abbastanza per lui/lei. Si azzera l’autostima, si azzerano le forze e si annulla ogni capacita’ di reagire. Cerchi lui o lei in ogni uomo o donna che incontri ritrovandoti ingarbugliata in paragoni che, purtroppo, distruggono chiunque tu abbia di fronte. E’ una chiusura al mondo, una chiusura alla vita e  a un potenziale nuovo amore che vi porterebbe solo a isolarvi e a sprofondare nel vostro dolore.
A volte, il dolore stesso che si prova per qualcuno,  sembra essere  l’ultima chance che si ha per rimanere legati a quella persona in qualche modo. Perche’ finche’ soffri, lui e’ ancora presente e sai bene che, nel momento in cui smetterai di soffrire, allora la fine diventera’ vera, diventera’ reale e lui o lei spariranno per sempre dalla tua vita.
Il dolore che proviamo e’ forte. Predico sempre di reagire, ma so bene quanto possa far male e quanto possa toglierti ogni energia.
Ma non  arrendetevi mai, perche’ davvero, a volte, quando meno ve lo aspettate, vi svegliate una mattina e di colpo vi sentite forti, vi sentite energiche e avete voglia di tornare a sorridere. A volte e’ merito di qualcuno che vi ha aiutato, a volte il destino vi ha fatto incontrare una persona che vi ha cambiato improvvisamente la vita e altre volte semplicemente vi siete guardati dentro e avete trovato la forza dentro voi stessi.
La cosa piu’ importante e’ non aver paura di ammettere di star male e di farsi sempre aiutare da qualcuno. Che sia la famiglia, un amico, un hobby, lo sport, un collega.
“Insieme si va piu’ lontano”…
L’ho provato sulla mia pelle e vi posso garantire che affidarsi a qualcuno o a qualcosa e’ fondamentale. Quando si sta cosi’, fare gli eroi che vogliono cadere in piedi e reagire da soli non serve a nulla ed e’ solo autodistruttivo. Vi sembra di non aver voglia di fare niente ne’ di vedere nessuno, ma quando poi venite avvolte dall’affetto vi sentirete subito meglio.
Tutto passa, sempre, quando meno ve lo aspettate…
Questione di un attimo…fidatevi!

Coppie dopo i figli

A 38 anni, ovviamente, sono ormai molte le coppie che conosco che hanno gia’ avuto figli.
E ammetto che resto sempre stupita nel vedere quanto, non solo i figli ti cambino la vita, ma quanto riescano a stravolgere e spesso dividere, anche la coppia che li ha messi al mondo.
E questo mi spaventa.
Su 10 coppie che fanno figli, almeno 8 perdono completamente la propria identita’ e soprattutto perdono il senso della coppia. Improvvisamente la casa, prima curata in maniera maniacale in ogni singolo dettaglio, si trasforma in un covo di giocattoli, pannolini biberon e ciucci sparsi ovunque; le cene romantiche a lume di candela  in serate casalinghe e lunghe sedute sul divano; la lingerie sexi in pigiamoni macchiati di pappa; il sesso bollente….in letti separati.
Gli uomini accusano le donne di diventare “figli dipendenti”, come se, una volta fatto il figlio, diventassero donne completamente asessuate che vivono solo di pappe e di tutine.
Le donne accusano gli uomini di averle trascurate perche’ magari “sformate dalla gravidanza” e di essersi distratti proprio nel periodo piu’ delicato in cui magari sembravano mongolfiere sul punto di scoppiare.
Ed ecco che succede spesso che, proprio durante quello che dovrebbe essere il massimo coronamento di un sogno d’amore, proprio quando si assiste al piu’ bel miracolo della vita, ci si dimentica forse di come si e’ arrivati a mettere al mondo quelle splendide creature.
Ora, io non ho figli e certamente non posso capire tante cose. Ma ho tante amiche e amici che li hanno e si confidano con me quotidianamente e proprio perche’ ne sono fuori e proprio perche’ non ne ho, riesco ad avere la lucidita’ di analizzare i loro racconti e di realizzare come spesso una cosa cosi’ bella riesca a diventare causa di separazione tra coppie che sembravano cosi’ solide e unite.
A volte io stessa non riconoscevo piu’ le mie amiche. Dove diavolo erano finite quelle donne divertenti, ottimiste, curate che amavano il loro compagno piu’ di qualsiasi cosa al mondo? Donne che magari avevano fatto carte false per quell’uomo. Poi arriva il figlio e stop…smettono di essere donne, mogli e a volte anche amiche e iniziano a diventare solo mamme. Si relazionano solo con altre mamme e parlano solo dei loro figli. E credo che questo sia tanto sbagliato perche’ alla lunga ti fa perdere il contatto con la realta.
E vedo anche uomini che dopo il parto non riescono piu’ a vedere la propria compagna come la donna sexy che hanno scelto come compagna di vita, ma solo come un corpo che ha messo al mondo il loro figlio.
Motivo per cui non sono convinta che sia una buona idea far assistere il proprio uomo al parto.
Una volta gli uomini aspettavano fuori, e venivano chiamati solo quando il bimbo era gia’ stato lavato e pultito. E i matrimoni duravano. Gli uomini non sono pronti a vedere quello che succede in sala parto. Se per una vita si e’ fatto in un certo modo perche’ cambiare le cose?
Mio papa’ non e’ entrato quando mia mamma mi ha partorita eppure mi ha dato tutto l’amore che un padre puo’ dare a una figlia pur non avendo assistito.
Io inizierei da questo, e continuerei cercando di ricordarsi che mettere al mondo un figlio significa creare una famiglia, con dei ruoli. Si ha il ruolo di mamma e di papa’ ma anche quello di moglie e di marito. E non credo si faccia il bene dei figli smettendo di essere moglie e marito. Perche’ se i genitori non si amano, prima o poi scoppiano e, i primi a soffrire di questa cosa saranno proprio i vostri figli.
Conosco coppie che non hanno piu’ fatto un’uscita a due per anni. Altre che, al solo nominare la parola “sesso” rabbrividiscono, quasi come fosse una cosa superata che non gli appartiene piu’. Vedo persone in gamba diventare solo macchine da guerra in grado di sopravvivere in qualche modo alla furia dei figli.
E questo vale anche per famiglie che hanno tate fisse in casa, nonni disponibili e tutti gli aiuti del mondo; ma non se la sentono di lasciare i figli una sera. Ho provato a sentire frasi del tipo: “si la serata e’ bella ma io non riesco a godermela perche’ mi manca mio figlio”.
Se dopo poche ore ti manca tuo figlio e non ti riesci piu’ a godere una serata come donna, come moglie o come amica, ti stai snaturando di un’altissima percentuale della totalita’ della tua persona e questo e’ innaturale e profondamente sbagliato.
Io da piccola stavo ogni tanto la sera con i nonni o con la tata. I miei genitori, che sono stati per me i genitori migliori al mondo, non hanno mai smesso di essere anche due persone, un uomo e una donna uniti dall’amore. Hanno fatto un sacco di altri sacrifici per me e credo che questo sia normale e comprensibile. Ma il sacrificio non e’ rinunciare alla coppia. Semmai il contrario, far funzionare la famiglia, tenerla unita, questo fa bene ai figli.
Io non so se avro’ mai figli, lo spero, ma come ho sempre detto, per farli, voglio essere certa di trovare la persona giusta che possa essere si’ potenzialmente un buon padre per lui, ma anche e soprattutto un buon compagno per me. Ed e’ questo, credo, la base di tutto. Oggi troppe persone fanno i figli senza essere convinti della persona che hanno accanto e questo non e’ giusto. E’ egoistico.
Conosco anche coppie (un paio) che sono riuscite a mantenere un ottimo rapporto di coppia nonostante i figli. Una benestante e l’altra meno. Il che significa che tutto dipende solo e soltanto dalla volonta’ delle persone. I soldi aiutano, non lo metto in discussione. Ma come dicevo prima ho visto coppie scoppiare anche con tutti gli aiuti del mondo.
Il segreto di queste due coppie non sono le tate, ma semplicemente e’ quello di aver mantenuto una buona memoria.
Non si sono mai dimenticati di chi erano prima che arrivassero i loro splendidi bambini.
Sono riusciti a ritagliarsi sempre del  tempo per loro, a non perdere mai il romanticismo e le attenzioni l’ uno verso l’altra e soprattutto, non hanno mai permesso ai figli di entrare nel loro letto…e questo in ogni senso, fisico e figurato.
Sono convinta piu’ che mai che essere genitore sia l’esperienza piu’ bella che ti possa capitare nella vita. Ma non riesco ad accettare che una cosa cosi’ bella possa essere diventata sempre piu spesso la causa della fine dell’amore.
Mi spaventa, mi terrorizza e vorrei tanto essere smentita e realizzare che mi sbaglio.

Cinismo o realismo?

L’altro giorno chattavo in Facebook con un caro vecchio amico, che personalmente stimo tantissimo e, chiacchierando, ci siamo trovati a parlare dell’amore. La sua visione, che io definisco cinica e che lui invece definisce realistica mi porta sempre nuove ispirazioni e mi fa riflettere molto. Volevo condividerlo con voi perche’ mi piacerebbe avere anche la vostra opinione.
Lui ad esempio mi scrive: “L’amore non e’ utopia, utopia e’ cio’ che gli esseri umani intendono per amore”. E continua scrivendomi: “l’amore non esiste, come non esiste la felicità; esistono momenti che ricordi essere stati amore o felicità, perchè la gente (che lo dia a vedere o meno) si ritrova la maggior parte del tempo nella merda e vorrebbe sempre qualcosa di diverso. E’ il consumismo nel vero senso della parola, non quello dello shopping, è il consumare il proprio ego in maniera irrazionale senza pensare alle conseguenze. Poi ci sono anche altre categorie di persone, tipo quelle persone che mangiano merda tutta la vita piuttosto che mettersi in discussione, oppure accettano compromessi inaccettabili. Credimi, il mondo è fatto di questo, ed è per questo che c’è gente che si è data ai romanzi, alle favole e al mondo del surreale. Per soddisfare il proprio egoismo e la propria necessità di credere che in fondo esistono valori, balle, stronzate. Il mio non è cinismo, perchè io ogni volta punto tutto sul rosso o sul nero e so che rischio, ma va bene così…”.
Vedendo cosa c’è in giro fa indubbiamente riflettere. Del resto l’amore perfetto, magico, intenso, fedele e rispettoso lo vediamo solo nei film.
Conosco questo mio amico credo da almeno 25 anni e siamo sempre stati molto legati proprio perche’ cosi’ diversi.
Io, nonostante le esperienze personali e cio’ che vedo in giro, continuo ad avere una visione romantica dell’amore, continuo a credere che la Metamela esista, che si possa ancora volare insieme a qualcuno. E’ vero, i fatti mi smentiscono, la realta’ che mi circonda pure, ma io continuo a sperarci. E resto convinta che la maggior parte di noi abbia questa speranza dentro, anche chi ha avuto le esperienze peggiori. Perche’ l’amore ci fa sognare da sempre, l’amore ha ispirato tutto, le melodie piu’ belle, le poesie piu’ profonde nel corso dei secoli. Non puo’ non esistere, non puo’ essere solo utopia. Io ho bisogno di credere all’amore!
Ci sono invece persone, come il mio amico, che hanno questa visione totalmente disincantata dell’amore e lo tengono a distanza. Non ci credono, forse non ci hanno mai veramente creduto o se l’hanno fatto, ci hanno presto ripensato.
Ora chiedo a voi, questo modo di vedere le cose e’ secondo voi cinismo o realismo?