Cinismo o realismo?

L’altro giorno chattavo in Facebook con un caro vecchio amico, che personalmente stimo tantissimo e, chiacchierando, ci siamo trovati a parlare dell’amore. La sua visione, che io definisco cinica e che lui invece definisce realistica mi porta sempre nuove ispirazioni e mi fa riflettere molto. Volevo condividerlo con voi perche’ mi piacerebbe avere anche la vostra opinione.
Lui ad esempio mi scrive: “L’amore non e’ utopia, utopia e’ cio’ che gli esseri umani intendono per amore”. E continua scrivendomi: “l’amore non esiste, come non esiste la felicità; esistono momenti che ricordi essere stati amore o felicità, perchè la gente (che lo dia a vedere o meno) si ritrova la maggior parte del tempo nella merda e vorrebbe sempre qualcosa di diverso. E’ il consumismo nel vero senso della parola, non quello dello shopping, è il consumare il proprio ego in maniera irrazionale senza pensare alle conseguenze. Poi ci sono anche altre categorie di persone, tipo quelle persone che mangiano merda tutta la vita piuttosto che mettersi in discussione, oppure accettano compromessi inaccettabili. Credimi, il mondo è fatto di questo, ed è per questo che c’è gente che si è data ai romanzi, alle favole e al mondo del surreale. Per soddisfare il proprio egoismo e la propria necessità di credere che in fondo esistono valori, balle, stronzate. Il mio non è cinismo, perchè io ogni volta punto tutto sul rosso o sul nero e so che rischio, ma va bene così…”.
Vedendo cosa c’è in giro fa indubbiamente riflettere. Del resto l’amore perfetto, magico, intenso, fedele e rispettoso lo vediamo solo nei film.
Conosco questo mio amico credo da almeno 25 anni e siamo sempre stati molto legati proprio perche’ cosi’ diversi.
Io, nonostante le esperienze personali e cio’ che vedo in giro, continuo ad avere una visione romantica dell’amore, continuo a credere che la Metamela esista, che si possa ancora volare insieme a qualcuno. E’ vero, i fatti mi smentiscono, la realta’ che mi circonda pure, ma io continuo a sperarci. E resto convinta che la maggior parte di noi abbia questa speranza dentro, anche chi ha avuto le esperienze peggiori. Perche’ l’amore ci fa sognare da sempre, l’amore ha ispirato tutto, le melodie piu’ belle, le poesie piu’ profonde nel corso dei secoli. Non puo’ non esistere, non puo’ essere solo utopia. Io ho bisogno di credere all’amore!
Ci sono invece persone, come il mio amico, che hanno questa visione totalmente disincantata dell’amore e lo tengono a distanza. Non ci credono, forse non ci hanno mai veramente creduto o se l’hanno fatto, ci hanno presto ripensato.
Ora chiedo a voi, questo modo di vedere le cose e’ secondo voi cinismo o realismo?

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7 commenti

  1. gattaviva

     /  novembre 2, 2012

    Carissima Cri, io credo che se il mondo riesce ancora a funzionare nonostante la tanta merda che lo invade, è solo perchè c’è chi a quella merda non si arrende. Questo in tutti gli aspetti della vita, quindi anche nei rapporti affettivi. Anch’io vedo in giro tristi contraffazioni dell’amore, e purtroppo sono quasi la regola; ma ho anche conosciuto vere coppie, anche se poche, quindi so che l’amore esiste! L’amore è raro, è delicato da coltivare e far crescere, ma esiste. E’, davvero, l’unione di due metà mele: il problema è che molte coppie attuali non lo sono. Si sta insieme per i motivi più disparati, sociali o economici, o per non stare soli. Ma se le due mezze mele non coincidono, se non si completano e compensano, prima o poi si entra nel circolo vizioso di distrazioni, tradimenti eccetera. E se nonostante questo la pantomima di coppia continua, perchè non c’è il coraggio di farla finita, allora questa si che è merda! Ma se due persone sono fatte per stare insieme, e si capisce presto, la musica cambia: quello è l’amore. Certo, 5 su 100…ma io ci credo!

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  2. Cuggi

     /  novembre 3, 2012

    Amore, chi era costui? Un’entità sfigata, alla portata di tutti (seppur per brevi, fugaci momenti), sicuramente diversa dal Vero Amore, che si eleva sul “cugino” fake per qualità di sentimento e che quindi è destinato a pochi.

    Ma anche il Vero Amore ha le sue gatte da pelare. Fu Vero Amore quello fra Romeo e Giulietta! Morirono entrambi… Fu Vero Amore quello fra Jack e Rose sul Titanic! E anche lì… Insomma, il Vero Amore sfigato non è, però porta una jella pazzesca. Ecco allora la necessità di un ulteriore upgrade qualitativo, destinato a pochissimi eletti, sì, però perfetto: l’Amore Eterno.

    Cosa sia l’Amore Eterno lo sanno tutti: è quell’indissolubile legame che fa tenere teneramente per mano due ottantenni, sposati da 60 anni, come fossero alla loro prima passeggiata romantica. Come l’araba Fenice, che ci sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa. Eppure, tutti aspiriamo a quest’eccelso livello d’amore, risolutivo, definitivo, appagante fino in fondo.

    Ci si può arrivare, d’accordo, ma come? Di base, occorre un’incredibile alchimia di caratteri, indoli naturali, valori radicati, comportamenti innati che farà di due persone un’unica anima. La statistica ci rema contro, la teoria dei giochi si diverte ad avvilirci, ma da qualche parte nel mondo, una benedetta anima alchemica gemella alla nostra (la Metamela, se preferite), deve pur esserci. Sta “solo” a incontrarla?

    Col cavolo!
    Il difficile arriva dopo. Una volta conosciuta e ri-conosciuta la nostra metà predestinata, inizia un lavoro di “manutenzione”, per definizione eterno (sennò che Amore Eterno sarebbe, no?). E manutenere l’amore vuol dire comprendere e accettare – pergiunta senza sforzi, o almeno senza recriminazioni eccessive – un sacco di cose dell’altro da sé: le giornate storte, i tic, i silenzi, le euforie, le fisime e le fragilità… In una parola: la sua umanità, che tale resta anche in un ambiente di coppia di sovrumana natura (l’Amore Eterno, immortale, è per l’appunto sovraumano… Un bell’impegno, eh!).

    Messa così, questo benedetto Amore Eterno appare forse un po’ meno appetibile del fiabesco (ma troppo superficiale e sbrigativo) “e vissero per sempre felici e contenti”. Ammazza quanta fatica vivere per sempre nella felicità!!!
    Quasi quasi cambio, mi prendo una pausa di riflessione, che ho bisogno di leggerezza… ecco ben venga un Amore Light, che ne ho tanto bisogno per rigenerarmi…

    È così che spesso finisce anche ll’Amore Eterno, al quale eravamo magari destinati (sulla carta), ma non abbastanza preparati nella vita reale.

    Cinismo o realtà? Realtà. L’amore (vero, eterno, con la A maiuscola) esiste, è attorno a noi, serve culo per trovarlo, ma ce la si può fare. Il punto è: siamo poi disposti ad accettare tutto ciò che esso comporta e porta con sé in dote? Perché non è che diventa eterno per magia! Magica bula bidi bibodi bibù e scompaiono i problemi, le difficoltà, i difetti, le incompatibilità, la suocera e l’amica/o invadente.

    È tutta roba che rimane, in eterno, nell’Amore Eterno. E bisogna manutenerla. Ingoiando spesso tanta merda. Per amore dell’altro…

    Sennò, che amore sarebbe?

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    • Cuggi mio io ti adoro sei proprio un genio….e’ di famiglia credo 😉
      Un commento davvero strepitoso!!!! e credo di condividerlo al 100%! ❤

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    • gattaviva

       /  novembre 3, 2012

      Fantastico commento… Infatti le poche vere coppie che ho conosciuto sono state brave proprio nella manutenzione del sentimento: e da ciò che so, non è stato solo ingoiar merda, ma anche dare il giusto peso alle difficoltà quotidiane senza lasciarsi sopraffare. Fatica si, ma anche grande intelligenza! Bacioni

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  3. Emi

     /  novembre 6, 2012

    Ciao Cri, non è semplicissimo questo argomento e forse se ne potrebbe discutere molto a lungo.
    Dal mio canto penso che la negazione di una cosa, così come la sua idealizzazione siano due estremismi, due forzature dovute da una parte alla paura (di farsi male o di rifarsi male) e dall’altra dal sogno di poter toccare un qualcosa mai provato.
    E come si suol dire, “la verità sta sempre nel mezzo”, a mio parere anche in questo caso.

    Nella sostanza credo che dire “l’amore non esiste” o “l’amore è la cosa più bella del mondo” siano due pensieri estremi e per questo surreali.
    Forse dovremmo smettere di “pensare” e vivere. Vivere l’amore quando c’è e sè stessi quando non c’è, smettendo di negare o idealizzare… Forse nel mezzo l’unica sensazione più umana che si possa realisticamente provare è la speranza… Speranza che non finisca, speranza che arrivi, speranza che continui, speranza che migliori…….

    Sbaglio? 😉

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