Coppie dopo i figli

A 38 anni, ovviamente, sono ormai molte le coppie che conosco che hanno gia’ avuto figli.
E ammetto che resto sempre stupita nel vedere quanto, non solo i figli ti cambino la vita, ma quanto riescano a stravolgere e spesso dividere, anche la coppia che li ha messi al mondo.
E questo mi spaventa.
Su 10 coppie che fanno figli, almeno 8 perdono completamente la propria identita’ e soprattutto perdono il senso della coppia. Improvvisamente la casa, prima curata in maniera maniacale in ogni singolo dettaglio, si trasforma in un covo di giocattoli, pannolini biberon e ciucci sparsi ovunque; le cene romantiche a lume di candela  in serate casalinghe e lunghe sedute sul divano; la lingerie sexi in pigiamoni macchiati di pappa; il sesso bollente….in letti separati.
Gli uomini accusano le donne di diventare “figli dipendenti”, come se, una volta fatto il figlio, diventassero donne completamente asessuate che vivono solo di pappe e di tutine.
Le donne accusano gli uomini di averle trascurate perche’ magari “sformate dalla gravidanza” e di essersi distratti proprio nel periodo piu’ delicato in cui magari sembravano mongolfiere sul punto di scoppiare.
Ed ecco che succede spesso che, proprio durante quello che dovrebbe essere il massimo coronamento di un sogno d’amore, proprio quando si assiste al piu’ bel miracolo della vita, ci si dimentica forse di come si e’ arrivati a mettere al mondo quelle splendide creature.
Ora, io non ho figli e certamente non posso capire tante cose. Ma ho tante amiche e amici che li hanno e si confidano con me quotidianamente e proprio perche’ ne sono fuori e proprio perche’ non ne ho, riesco ad avere la lucidita’ di analizzare i loro racconti e di realizzare come spesso una cosa cosi’ bella riesca a diventare causa di separazione tra coppie che sembravano cosi’ solide e unite.
A volte io stessa non riconoscevo piu’ le mie amiche. Dove diavolo erano finite quelle donne divertenti, ottimiste, curate che amavano il loro compagno piu’ di qualsiasi cosa al mondo? Donne che magari avevano fatto carte false per quell’uomo. Poi arriva il figlio e stop…smettono di essere donne, mogli e a volte anche amiche e iniziano a diventare solo mamme. Si relazionano solo con altre mamme e parlano solo dei loro figli. E credo che questo sia tanto sbagliato perche’ alla lunga ti fa perdere il contatto con la realta.
E vedo anche uomini che dopo il parto non riescono piu’ a vedere la propria compagna come la donna sexy che hanno scelto come compagna di vita, ma solo come un corpo che ha messo al mondo il loro figlio.
Motivo per cui non sono convinta che sia una buona idea far assistere il proprio uomo al parto.
Una volta gli uomini aspettavano fuori, e venivano chiamati solo quando il bimbo era gia’ stato lavato e pultito. E i matrimoni duravano. Gli uomini non sono pronti a vedere quello che succede in sala parto. Se per una vita si e’ fatto in un certo modo perche’ cambiare le cose?
Mio papa’ non e’ entrato quando mia mamma mi ha partorita eppure mi ha dato tutto l’amore che un padre puo’ dare a una figlia pur non avendo assistito.
Io inizierei da questo, e continuerei cercando di ricordarsi che mettere al mondo un figlio significa creare una famiglia, con dei ruoli. Si ha il ruolo di mamma e di papa’ ma anche quello di moglie e di marito. E non credo si faccia il bene dei figli smettendo di essere moglie e marito. Perche’ se i genitori non si amano, prima o poi scoppiano e, i primi a soffrire di questa cosa saranno proprio i vostri figli.
Conosco coppie che non hanno piu’ fatto un’uscita a due per anni. Altre che, al solo nominare la parola “sesso” rabbrividiscono, quasi come fosse una cosa superata che non gli appartiene piu’. Vedo persone in gamba diventare solo macchine da guerra in grado di sopravvivere in qualche modo alla furia dei figli.
E questo vale anche per famiglie che hanno tate fisse in casa, nonni disponibili e tutti gli aiuti del mondo; ma non se la sentono di lasciare i figli una sera. Ho provato a sentire frasi del tipo: “si la serata e’ bella ma io non riesco a godermela perche’ mi manca mio figlio”.
Se dopo poche ore ti manca tuo figlio e non ti riesci piu’ a godere una serata come donna, come moglie o come amica, ti stai snaturando di un’altissima percentuale della totalita’ della tua persona e questo e’ innaturale e profondamente sbagliato.
Io da piccola stavo ogni tanto la sera con i nonni o con la tata. I miei genitori, che sono stati per me i genitori migliori al mondo, non hanno mai smesso di essere anche due persone, un uomo e una donna uniti dall’amore. Hanno fatto un sacco di altri sacrifici per me e credo che questo sia normale e comprensibile. Ma il sacrificio non e’ rinunciare alla coppia. Semmai il contrario, far funzionare la famiglia, tenerla unita, questo fa bene ai figli.
Io non so se avro’ mai figli, lo spero, ma come ho sempre detto, per farli, voglio essere certa di trovare la persona giusta che possa essere si’ potenzialmente un buon padre per lui, ma anche e soprattutto un buon compagno per me. Ed e’ questo, credo, la base di tutto. Oggi troppe persone fanno i figli senza essere convinti della persona che hanno accanto e questo non e’ giusto. E’ egoistico.
Conosco anche coppie (un paio) che sono riuscite a mantenere un ottimo rapporto di coppia nonostante i figli. Una benestante e l’altra meno. Il che significa che tutto dipende solo e soltanto dalla volonta’ delle persone. I soldi aiutano, non lo metto in discussione. Ma come dicevo prima ho visto coppie scoppiare anche con tutti gli aiuti del mondo.
Il segreto di queste due coppie non sono le tate, ma semplicemente e’ quello di aver mantenuto una buona memoria.
Non si sono mai dimenticati di chi erano prima che arrivassero i loro splendidi bambini.
Sono riusciti a ritagliarsi sempre del  tempo per loro, a non perdere mai il romanticismo e le attenzioni l’ uno verso l’altra e soprattutto, non hanno mai permesso ai figli di entrare nel loro letto…e questo in ogni senso, fisico e figurato.
Sono convinta piu’ che mai che essere genitore sia l’esperienza piu’ bella che ti possa capitare nella vita. Ma non riesco ad accettare che una cosa cosi’ bella possa essere diventata sempre piu spesso la causa della fine dell’amore.
Mi spaventa, mi terrorizza e vorrei tanto essere smentita e realizzare che mi sbaglio.

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20 commenti

  1. Ale

     /  novembre 8, 2012

    Quando accade quello che descrivi è perchè qualduno dei due ha trovato la sua metamela.. nel figlio 🙂 !

    Rispondi
  2. Ale

     /  novembre 8, 2012

    concordo ma tant’è… anzi.. è spesso dopo i figli che nascono le relazioni extraconiugali.. perchè non è vero che che l’uomo o la donna rinuncino alla propria libido.

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    • No ma dovrebbero ritrovarla con il proprio compagno/a e non cercarla fuori. Le donne dovrebbero trascurare di meno i loro compagni dopo i figli e gli uomini smetterla di scappare fuori casa alla prima difficoltà. Le colpe sono sempre di entrambi …

      Rispondi
  3. Ale

     /  novembre 8, 2012

    si si.. non ne facevo un discorso di colpe… era un’osservazione :-). La teoria è giustissima, la pratica si scontra con mille altri meccanismi alle volte. Poi come in tutte le cose ci sono eccezioni e correttezza.

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    • Lo so e lo ammetto…da fuori e’ sempre più facile . Magari quando avro’ figli faro’ gli stessi errori. Ma spero di no 😉 magari il farli tardi ha quantomeno il vantaggio dell’aver imparato dagli sbagli degli altri …

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  4. Ale

     /  novembre 8, 2012

    SIamo nella medesima situazione :-). Auguri per la tosse. Bye

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  5. gattaviva

     /  novembre 8, 2012

    Tesoro con me sfondi una porta aperta… Non trovo giusto che una coppia perda la propria identità quando arrivano dei bimbi, ma forse è proprio vero ciò che dice Ale: molte persone finalizzano il rapporto all’avere figli, per i motivi più vari, e una volta riusciti nell’intento rivoluzionano la loro vita. Si esce solo tra famiglie, le serate diventano tavolate dove non si riesce manco a parlare perchè i bambini urlano (magari perchè a una cert’ora dovrebbero essere già a letto). Le donne solitamente sono ipnotizzate dalla creatura, gli uomini dopo un pò di pici-poci e cicci-mucci cercano sfoghi per il testosterone tramite partite di calcetto per poi arrivare ad avere l’amante. Per me due genitori dovrebbero restare comunque un uomo e una donna, anche agli occhi dei loro stessi figli. Mamma e papà ogni tanto devono farsi belli, lasciare la prole a nonni e tata, e uscire a cena o partire per un weekend DA SOLI. I bambini devono vedere i propri genitori come figure autorevoli e affascinanti, non come due punchingball che li assecondano in tutto e si annientano per loro. Magari, se ci fossero più coppie che sappiano prendersi i loro spazi, ci sarebbero più bambini educati e rispettosi. Anch’io non ho figli, ma se arriveranno non farò come tante amiche che ormai riesco a vedere due volte l’anno, perchè rese esauste dai propri stessi affetti.

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  6. bina

     /  novembre 9, 2012

    Ciao Cry! Io vorrei solo esprimere la mia opinione su un punto: entrare o no in sala parto? Io lì dentro ci sono stata tanto, ho avuto un parto lungo e molto difficile e se non ci fosse stato il mio compagno vicino, a tenermi la mano e sorridermi ogni tanto dandomi una forza immensa, non so … forse avrei combattuto un po’ meno. Papà, o futuri tali, io vi consiglio di entrare, tanto non vi metteranno mai “in prima fila”, sarete all’oscuro d tutto ciò che succede …. Ma siete fondamentali per una mamma che in quel momento sta facendo a se stessa, ma anche a voi, il regalo più bello del mondo! Condividere un momento, significa vivere l’emozione più grande e avere un ricordo indelebile per tutto il resto della vita (e, se posso, evitate i filmini …. una donna preferisce cmq non rivedersi ,-), se Dio vuole la memoria sarà la miglior macchina fotografica!)  Se poi uno non se la dovesse sentire, è cmq comprensibile … ma non escludetelo a priori … Un abbraccio

    Rispondi
    • Ciao Bina! Che bello sentirti! Grazie per aver condiviso la tua esperienza sul mio Blog. Io non lo so come reagirei non Avendolo mai provato. Non lo escludo lo discuterei ovviamente con il mio compagno. Ma nel dubbio se dovessi vedere che tentenna preferisco salvaguardare il futuro della coppia. Concordo con te che filmini e cose simili siano assolutamente fuori luogo 😉
      Un abbraccio e spero di vederti presto!

      Rispondi
  7. Laura

     /  novembre 9, 2012

    cara la mia Tinozzi…come faccio a non lasciare un commento? ne abbiamo parlato tanto…
    innanzitutto ti ringrazio, perchè il tuo post e soprattutto i commenti che leggo sotto sono balsamo per la mia autostima: io ho due bimbi, li adoro, ma ho assolutamente bisogno dei miei spazi, e anche abbastanza spesso, e quando sono fuori con mio marito o con le mie amiche i miei figli non mi mancano per niente, ma proprio per niente!!! anzi, mi godo ogni istante, la tranquillità di bersi un aperitivo o di cenare senza nessuno che ti chiede cento cose in un minuto, o che deve andare in bagno tre volte nello spazio di una portata, o che ti urla nelle orecchie…
    e a volte, in passato, mi sono sentita in colpa per questo e mi sono chiesta “forse non sono una brava mamma…”…poi con l’esperienza ho capito che non tutti siamo uguali, non tutti siamo disposti a sacrificare completamente se stessi per i figli e, soprattutto, ho capito che quando riesco a ritagliarmi un po’ di tempo per me, sono una mamma migliore, più serena, più allegra, più soddisfatta!
    e quando tre sere fa mio figlio Tommaso mi ha detto “menomale che questa mamma è capitata proprio a me”, bè, ho capito che forse tanto male non sono!!

    bacioniiiii

    Rispondi
    • Cara Lauretta, sai che ne abbiamo parlato tanto e che sei un mio modello di riferimento . Io se mai dovessi essere mamma spero un giorno di essere come te. Mamma bravissima, donna stupenda, in carriera e con vita sociale ancora attiva 🙂 . Hai tutta la mia stima e hai una famiglia stupenda. Una delle poche che io conosca. Grande Lauretta! In tanti dovrebbero imparare da te! Ti abbraccio forte! 🙂

      Rispondi
  8. rob

     /  dicembre 20, 2012

    Molto bello questo post, racconta di un’esperienza che io ho vissuto in prima persona. Ovviamente ognuno tende a vedere le cose dal proprio punto di vista, io dal mio di uomo ho visto la trasformazione di una (ex) moglie in mamma, perdendo quel rapporto di coppia che invece deve continuare, nonostante l’essere diventati genitori. Personalmente non credo che entrare o meno in sala parto possa compensare le attenzioni che un uomo non riceve più come tale. Quello che a volte dopo succede è che per continuare a sentirsi tale, sentirsi uomo, uno prova a vedere se è ancora desiderato da una (altra o altre) donna, ancora capace di conquistare l’altro sesso, perché è questo quello che pensi quando non ricevi più attenzioni, pensi che sia colpa tua e quindi ti serve una dimostrazione del contrario.
    Le nostre azioni sono sempre la soddisfazione di un bisogno, di un desiderio.
    Io credo che geneticamente la donna sia programmata per fare la mamma, proteggere i piccoli dedicandosi a loro, a farli crescere. Se non fosse stato così la nostra specie si sarebbe estinta subito. Però le azioni non dovrebbero essere guidate solo dall’istinto puro, la donna si dovrebbe anche ricordare di avere di fianco un compagno, uomo, oltre che il padre dei suoi figli. Dedicarsi ancora anche a lui, magari all’inizio sforzandosi un po’.

    Rispondi
  9. Ilaria

     /  febbraio 19, 2013

    Anche gli uomini dovrebbero sforzarsi dicapire le donne, cercando di stare loro vicino in un momento delicatissimo, quale quello della crescita di un figlio che sconvolge totalmente l’equilibrio di una donna, e parlo per esperienza diretta. Non è la stessa cosa essere padri ed essere madri, ti ritrovi con un corpo devastato, la responsabilità di nutrire e crescere un figlio, la cui vita, almeno per il primo anno, se non oltre, dipende totalmente da te. come ha già detto qualcuno è una forza istintiva che ti lega ad un figlio per proteggerlo, amarlo e curarlo…ed è in questo sforzo che l’uomo (marito/compagno) dovrebbe, anche se ammetto che è difficile, inserirsi. La vita di coppia c’è tempo per recuperarla ma i primi anni di crescita di un bambino sono fondamentali, l’essere indifeso è lui, non il marito. SOLIDARIETA’ A TUTTE LE MAMME

    Rispondi
    • Ciao Ilaria! Sono d’accordo con te sull’importanza dell’attenzione da dedicare a un figlio. Ma credo si possa fare senza trascurare il compagno e lasciando che si inserisca naturalmente in questo rapporto. Conosco mamme che l’hanno fatto e hanno anche un bellissimo matrimonio, quindi non e’ impossibile credo. Poi ovviamente non avendo figli parlo per le esperienze che mi circondano quindi do’ solo una mia modesta opinione.
      Grazie per il tuo commento
      Buon pomeriggio

      Rispondi

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