Dignita’

Io sono stufa! Stufa di vedere le mie amiche piangere, stufa di vedere come permettono di farsi trattare, stufa di queste continue concessioni che diamo agli uomini e che li hanno fondamentalmente rovinati facendoli diventare tutto quello che non vorremmo che fossero. Stufa di avere amiche totalmente assenti, perche’ affogate nelle loro stesse lacrime e annebbiate dal dolore che, si autoinfliggono, permettendo a certi demoni di entrare nelle loro vite.
Ma nessun vittimismo Signore, non sono loro che ci trattano male, siamo noi che glielo permettiamo.
Non ci sono caratteri forti o deboli, ci sono semplicemente dei limiti piu’ o meno flessibili che noi poniamo agli altri entro i quali concediamo o meno determinati atteggiamenti.
Un uomo che vi lascia senza neanche avere il coraggio di guardarti negli occhi, ne’ di preoccuparsi per te e’ una persona che non merita piu’ neanche il vostro saluto o peggio, non merita nemmeno che abbiate ancora il suo numero di telefono memorizzato. Un marito che vi tradisce per anni non merita la vostra devozione. Un uomo che non risponde ai tuoi messaggi non merita di uscire con voi. Un uomo che non ti cerca non ti vuole, ne abbiamo gia’ discusso a lungo in altri articoli, ma evidentemente non e’ mai abbastanza.
Ci sono passata anch’io dall’Inferno, dal dolore, dalle lacrime. Ho sofferto tanto, ma ho sofferto per un uomo che non mi ha mai mancato di rispetto e, ad oggi, e’ ancora un caro amico. Quelli che sono i miei sentimenti piu’ o meno vivi nei suoi confronti e, che magari mi fanno ancora un po’ soffrire, sono un problema mio. Non stiamo piu’ insieme, non mi ama piu’, la storia e’ finita ed e’ questo che mi fa male. Non potrei mai perdere tempo ne’ lacrime per una persona che non mi ha rispettata. O quantomeno puo’ succedere, ma dura qualche giorno, una settimana, non di piu’. La fine di un amore valido, rispettoso e corretto, questo fa soffrire e purtroppo puo’ capitare e dobbiamo accettarlo. Ma piangere per una persona che non considera i nostri sentimenti e che ci butta via come vecchie ciabatte con arroganza e maleducazione, e’ sbagliato.
Sia nei vostri confronti, sia di chi verra’ dopo di voi. Perche’ questa persona contunuera’ a comportarsi male perche’ sa che puo’ permettersi di farlo. E quando voi uscirete con un uomo che ha precedentemente avuto una donna che gli ha concesso tutto , questo si comportera’ male anche con voi e vorremmo tanto che la ex lo avesse educato meglio!
I momenti di debolezza capitano, non voglio passare per Wonder Woman quale di certo non sono e, Dio solo sa quanti momenti bui ho avuto. Ma non ho MAI permesso a nessuno di calpestare la mia dignita’. Sono single, SI, e se stare con un uomo significa ridurmi in lacrime, depressa, sottomessa a lui, rinunciando a cio’ che sono e a cio’ che vorrei fare, preferisco di gran lunga stare sola. Perche’ non c’è una regola scritta che dice che chi mette su famiglia debba essere per forza felice, così come non esiste una regola che dice che lo siano i single.
Una persona e’ felice quando raggiunge il suo equilibrio, la sua serenita’, quando mantiene la sua dignita’, quando si impegna per realizzare i suoi obiettivi, quando non permette a nessuno di calpestare i suoi sogni.
E questo puo’ succedere che siate in coppia o soli, a seconda della predisposizione  che ognuno di noi ha. Quindi donne basta concedergli tutto, basta cercarli se non vi cercano, basta perdonare maleducazione e arroganza.
Alzate quel muro di dignita’ che impedisce ai maleintenzionati di ferirvi. Il che non significa che non dobbiate aprire il vostro cuore, ma che lo apriate solo a chi lo merita e a chi lo vuole veramente.
Ricordatevi, non ve lo scrivero’ mai abbastanza: non sono loro che ci trattano male, ma quando succede, siamo noi che glielo permettiamo e, se ci ritroviamo in lacrime a causa di questo, possiamo solo dire “mea culpa”.

Sesso estremo

Ho iniziato a leggere il romanzo “Cinquanta sfumature di grigio” come testo di ricerca perche’, con improvvisato spirito giornalistico, volevo capire il motivo di questo successo planetario.
Mi sono approcciata al libro con diffidenza e supponenza, credendo di leggere cose banali, scontate e di poter fare un articolo su quanto tante donne, presunte santerelle, si possano invece  facilmente infuocare alla lettura di un libro con qualche scialba scena erotica, per liberare le loro frustrazioni.
Ebbene, la mia arroganza mi ha punita e mi sono ritrovata a tirare le 3 del mattino, incollata alla lettura del libro come raramente mi era capitato e, soprattutto, ho appreso con grande piacere che ci sono tante “sfumature”, a me sconosciute, che regalano indubbiamente nuovi spunti su cui poter scrivere .
Posto che ho superato da poco la meta’ del libro, quindi vi invito caldamente a non rivelarmi come va a finire, la mia domanda resta irrisolta: “perche’ ha avuto tanto successo”?
E’ davvero un desiderio di tutte le donne la sottomissione? Seppur inferta da un uomo bello, affascinante e potente come Christian Grey?
In  un passaggio viene citata questa frase: “c’è una linea molto sottile tra piacere e dolore…sono due facce della stessa medaglia e uno non puo’ esistere senza l’altro”.
Nel corso di questa intensa lettura mi sono domandata con frequenza a quale tipo di dolore si riferisca l’autrice. Il dolore fisico di questi giochi sessuali estremi o il dolore al cuore che si prova, quasi sempre, quando si ama davvero? Perche’ sul momento la interpreti come “dolore fisico” che, grazie a questo gioco estremo condotto dal dominatore e suggellato da un contratto curato in ogni minimo dettaglio, riuscirebbe a provocare presunto piacere alla sottomessa. Ma, pensando piu’ profondamente, potrebbe significare anche che non puo’ esserci piacere in amore senza dolore e, in base alla mia esperienza personale, non  posso che confermare.
Ma il dubbio che mi affligge resta sempre lo stesso. Cosa ci attira tanto di questo libro?.
Mi sono chiesta cosa mi stia tenendo ogni notte incollata a questa lettura.
Forse il sogno di un principe, visto in chiave moderna e un po’ piu’ aggiornata rispetto alla vecchia Cenerentola? O forse il fatto di rivivere tutte le mie insicurezze tramite la “delicata ” protagonista che, vede come un miracolo il fatto che una persona di tale carisma come Christian Grey, possa essere interessata a lei.
Ho provato anche ad immaginarmi in questi giochi estremi ma davvero non riesco a comprendere come, il farsi infliggere dolore fisico, possa essere in alcun modo piacevole. Ci tengo a specificare che non sto facendo la moralista anzi, sto leggendo questo libro con la massima apertura mentale per cercare davvero di immedesimarmi e capire cos’è che ci conquista tanto. Sono rimasta molto attratta dalle fantasie erotiche di Mr Grey e, posso senza vergogna ammettere, che molte di esse mi incuriosiscono.
Ma quando ieri ho letto un capitolo basato interamente sul dolore fisico e psicologico provato dalla protagonista a causa delle forti “percosse”subite mi sono chiesta “ma davvero questa e’ la fantasia segreta di tante donne?”.
Probabilmente avrei dovuto finire il libro prima di scriverci un articolo , magari ci sara’ un risvolto meravigliosamente romantico e fiabesco di cui ancora non sono a conoscenza, pero’, ci tenevo a condividere queste riflessioni con voi . In fondo, comunque vada a finire il romanzo, resta che la mia attenzione e’ stata catturata sin dalle prime pagine,  e questo credo dipenda molto anche dal gioco psicologico creato dall’incontro dei due protagonisti, tanto diversi tra loro, che probabilmente e’ parte del motivo del suo successo.
Certo, indubbiamente se i due protagonisti fossero andati al cinema, a teatro o semplicemente a bere il caffe’ dubito fortemente che avrebbe avuto un tale riscontro. La componente erotica fa molto, ma credo che ci sia qualcosa in piu’. Un mix esplosivo di romanticismo, sesso, amore, passione e sicuramente anche una conoscenza approfondita dei nostri limiti in tema di fantasie .
Ma piu’ di ogni altra cosa, resto convinta che questo “pornoharmony” sia liberatorio, ovvero permetta alle persone di parlare di sesso senza imbarazzo perche’ chiunque puo’ acquistare qualcosa che fino a ieri era venduto solo in “negozi dedicati” e veniva considerato “vietato ai minori”. Questo libro si presenta come un romanzo d’amore tranquillamente sfogliabile in metropolitana, sul treno o al parco, anche se dentro trasuda pornografia in ogni sua virgola.
E chiudo comunque tornando alla mia considerazione iniziale ovvero: pur riconoscendo all’autrice ottime capacita’ narrative che sanno tenere il lettore inchiodato al racconto, resta l’indiscutibile constatazione del fatto che il sesso, in tutte le sue “sfumature”, sia tanto chiacchierato e troppo poco praticato…
E, questo libro, e’ il classico esempio di cio’ che la gente vorrebbe fare ma non fa.

Gli effetti collaterali della superficialita’

Ho delle bolle in faccia.
Degli sfoghi rossi e un prurito pazzesco e tutto questo perche’ sono stata superficiale.
Tempo fa ho avuto chissa’ quale tipo di sfogo per cui un dermatologo idiota mi ha datto un qualche tipo di crema che miracolosamente mi faceva passare tutto in una notte, senza pero’ specificarmi che quella crema conteneva cortisone. L’ho usata per anni non appena una macchia rossa appariva sulla mia faccia, perche’ quella crema mi consentiva di sembrare sempre perfetta.
Peccato che l’uso prolungato di cortisone sia stato deleterio per la mia pelle che ora, non usandolo piu’, sta cercando di disintossicarsi e, per un po’, dovro andare in giro sembrando la bambina posseduta dell’esorcista.
E di atteggiamenti simili siamo circondati. Ad esempio, mentre ero nello studio dermatologico, mi e’ capitata tra le mani una nota informativa predisposta dall’agenzia italiana del farmaco, inviata a tutti i dermatologi e chirurghi estetici contenente importanti informazioni di sicurezza sull’uso estetico della tossina botulinica. E neanche immaginate quanti siano gli effetti collaterali di queste magiche punturine che in una settimana vi spianano ogni ruga sulla fronte e intorno agli occhi, come ad esempio cefalea, nausea, paralisi facciale focale, formicolii, debolezza muscolare, sindrome simil-influenzale, disturbi oculari ecc ecc ecc.
Conosco una marea di donne e di uomini che usano il botulino e sono certa che nessuno di loro si sia veramente informato su questi effetti collaterali.
E tralasciando il fatto che i dottori avrebbero il dovere di informarci, sta anche a noi fare accertamenti sulle cose che che ci prescrivono prima di utilizzare tutto ad occhi chiusi. Si tratta del nostro corpo.
Quanto siamo disposti a rischiare pur di apparire?
Io avrei dovuto informarmi prima di utilizzare una crema per anni, consultarmi con qualcuno, leggere il bugiardino, chiedere al dermatologo. Non l’ho fatto perche’ mi era piu’ comodo avere una soluzione facile e veloce che mi facesse sentire sempre a posto.
Ma non solo, parli con la gente e realizzi ad esempio che lo Xanax e’ piu’ utilizzato dell’aspirina, il Lexotan e’ utilizzato per dormire bene come fosse semplice Valeriana e in farmacia ti danno tutto senza ricetta. E’ anche uscito da poco su Striscia un servizio proprio sulla facilita’ di ottenere certi farmaci senza la prescrizione medica. Ansiolitici, antidepressivi che creano dipendenza fisica presi senza nessun controllo medico.
Quante volte vi e’ capitato di ingurgitare ogni tipo di farmaco pur di riuscire a stare in piedi per andare in ufficio, o perche’ avevate un incontro importante, una riunione dove non potevate mancare o una serata che aspettavate da una vita?
Ho degli amici che girano con l’Aulin in tasca e lo prendono come fosse il caffe’ del mattino perche’ hanno dei dolori trascurati da anni che non hanno il tempo di andare a farsi curare. E’ importante capire che tutto questo allevia momentaneamente il dolore, ma non lo cura anzi, abitua il nostro corpo a non reagire da solo e cosi’ ci indeboliamo, ammalandoci sempre di piu’.
Quante volte poi mangiamo male, in fretta, senza nemmeno masticare, perche’ ci sono cose che al momento ci sembrano piu’ importanti. E poi ci ritroviamo a dover curare gastriti, coliti e spasmi alla pancia.
La nostra societa’ corre troppo e noi non siamo stati creati per andare cosi’ veloci e poiche’ il nostro corpo non ce la fa, abusiamo delle nostre energie fino a stressarci e, una volta stressati, andiamo dal medico a farci curare lo stress entrando in un circolo vizioso senza uscita.
Per non parlare dell’invecchiamento e dell’estetica. Non accettiamo di invecchiare, non accettiamo le rughe, non accettiamo i tratti somatici con cui siamo nati e ci ritroviamo circondati da labbra canotto, zigomi esasperati, seni giganteschi e facce tumefatte molto lontane da qualsiasi forma di bellezza e da quello che siamo veramente.
Forse dovremmo tutti farci un esame di coscienza, iniziare ad ascoltare il nostro corpo, riposare quando siamo stanchi e lasciare che uno sfogo rosso esca e faccia il suo corso. Dovremmo anche accettare che le rughe appaiano, che le tette cadano e che i tessuti cedano.
Stiamo forzando la natura umana in tutto, ma quello che la maggior parte della gente non capisce e’ che la natura e’ piu’ forte di noi e ne abbiamo prove ogni giorno e in ogni forma.
Non sono mai stata contro il progresso medico ovviamente, anzi, ben vengano tutte le scoperte che salvano vite ogni giorno, ne’ sono mai stata contro la chirurgia estetica, ma solo se utilizzata con coscienza.
Dovremmo davvero porci dei limiti, cercare di guardarci allo specchio e chiederci fino a dove siamo disposti ad arrivare solo per sentirci dire quanto siamo belle o quanto siamo brave o solo per dire “io c’ero”.
Ho fatto una cazzata perche’ son stata superficiale e ora ne pago le conseguenze. Certo lo sfogo in faccia andra’ via con le dovute cure e la dovuta pazienza.
Ma non posso fare a meno di chiedermi:  “quanto siamo disposti a mettere a rischio la nostra salute pur di non affrontare le nostre insicurezze?”
Perche’  “non c’è peggior cattiveria per se stessi, di chi tenta di curare le proprie insicurezze cercando conferme negli altri”.

borsa medico

Riflessioni di inizio anno

Ieri, mentre disfavo l’albero di Natale, mi sono ritrovata a pormi le solite domande che immancabilmente mi faccio ogni anno, ovvero: “chissa’ se l’anno prossimo saro’ ancora qui, single, a rifare lo stesso medesimo albero composto da 4 rami secchi e una quindicina di palline?”
E mentre riflettevo, pallina dopo pallina, un po’ scoraggiata mi vedevo proiettata all’anno prossimo, nella stessa situazione, a pormi le stesse domande. Come accade ormai da un bel po’ di anni.
Poi pero’ ci ho pensato bene e, in questo nuovo mood positivo con cui ho deciso di affrontare questo nuovo anno,  ho realizzato che la mia vita non solo e’ cambiata tantissimo negli ultimi 12 mesi, ma  e’ in continua evoluzione e dobbiamo smetterla di fare dipendere tutto dalla presenza o meno di un uomo.
Io in un anno ho venduto una casa nella mia citta’ natale, ne ho comprata un’altra che ho trovato da sola correndo come una pazza durante ogni mia pausa pranzo. Ho impacchettato 10 anni in “N” scatoloni, ho  traslocato, ho ricominciato da capo e da sola in una nuova citta’ e con un nuovo mutuo. In un anno ho completamente cambiato giro di amicizie, stile di vita, abitudini, palestra, tutto. E questo perche’ ho avuto coraggio. Perche’ a parte la mia famiglia che adoro, non c’era piu’ nulla che mi legasse alla mia citta’ natale che, lo dico senza peli sulla lingua, con me non e’ mai stata particolarmente gentile. Giudizi, stupidi moralismi, amicizie deludenti (tranne quelle amiche/i che si contano su una mano che sento ancora e che escludo ovviamente da tutto cio’ che sto per scrivere).
In tutto questo ho anche aperto un Blog dove settimanalmente condivido con voi le mie riflessioni, i miei dubbi e le mie paure. Dove non mi sono vergognata a mettere il mio  nome, il mio cogonome, la mia eta’ e una mia foto.
E anche questo per me e’ coraggio.
In  quei pochi giorni in cui sono tornata a casa a Natale per stare con la mia famiglia, quello che ho sentito sono stati solo giudizi sul contenuto del mio Blog, sulla presunta vita mondana e “leggera” che conduco a Milano, pettegolezzi assurdi, ecc ecc (non vi annoio entrando nei dettagli).
E allora mi sono accorta che io un cambiamento enorme l’ho avuto. Io ho avuto coraggio! il coraggio di cambiare una situazione che mi stava stretta e che non mi andava bene, il coraggio di agire evitando di lamentarmi, il coraggio di iniziare una vita dove ho finalmente capito cosa vuol dire poter essere se stessi senza temere di essere giudicata perche’ in questo anno a Milano non avro’ trovato la mia Metamela, ma ho trovato quegli amici che mi erano sempre mancati, quelle persone a cui vai bene cosi’ come sei, quelle persone che ti cercano e che non devi rincorrere, quelle persone che quando hai bisogno ci sono sempre. Ho avuto la forza di staccarmi da chi non vuole andare avanti perche’ bloccato dalla sua stessa stupidita’ e tenta di frenare in ogni modo anche te.
Ho chiuso l’anno 2012 pensando di chiudere un anno poco piacevole, perche’ ho sofferto tanto per amore e perche’ avevo il cuore a pezzi, ma mi ricredo. E’ stato comunque un anno di svolta in tante cose e sono fiera di cio’ che ho fatto.
Un grande cambiamento di vita, ho conosciuto persone meravigliose e con alcuni di loro ho appena trascorso una bellissima vacanza in montagna, senza un problema, senza una tensione. Sono circondata da affetto e da persone che mi vogliono bene e quindi mi rivolgo a coloro i quali continuano imperterriti solo a criticarmi e a puntare il dito su cio’ che faccio e  rivolgo loro una domanda: “voi, a parte criticare me, cosa state facendo?” Io scrivero’ anche “cavolate”, io saro’ anche “bionda e scema”, ma voi potreste controbattere con qualcosa di meglio? Se avete il coraggio di scrivere il vostro nome, cognome, foto, eta’ e stato civile e fate qualcosa di piu’ “intelligente”  saro’ la prima a stringervi la mano. Perche’ signori, e’ troppo facile farlo dal solito bar dove andate da 30 anni con le stesse persone e criticarmi nell’ombra. Facile farlo senza esporvi in prima persona. Facile farlo senza un confronto diretto con me.
Ma non tutti i mali vengono per nuocere e grazie a queste riflessioni, sono ripartita con una nuova spinta e una nuova sicurezza, grazie anche a queste persone che mi hanno ricordato quanto si possa davvero rimanere vincolati e fermi nella vita e quanto invece si possa avere il coraggio di cambiare e andare avanti.
Quindi un caro saluto al 2012, che mi ha sì sentimentalmente spezzato il cuore, ma che e’ stato poi amorevolmente curato da persone stupende a cui tengo tantissimo e che mi hanno arricchito la vita.
A tutti i miei nuovi amici e a quelli “vecchi” che nonostante la distanza e la vita “diversa” mi vogliono sempre bene, ai miei fedeli lettori e a quelli che mi leggono per la prima volta, a tutti quanti BUON ANNO. A un inizio pieno di positivita’, determinazione e coraggio. Perche’ ognuno di voi possa scrivere su un foglio i suoi obiettivi e reggiungerli tutti con grande forza di volonta’!
Perche’ l’importante e’ non fermarsi mai e, soprattutto, non permettere a nessuno di interrompere il nostro cammino. L’unica approvazione che dobbiamo chiedere quando sentiamo di volere un cambiamento e’ a noi stessi, a nessun altro. E quando ci sentiamo di non essere contenti cercare di cambiare.
Chiudo con la citazione di un film che mi e’ piaciuto tantissimo, “Il curioso caso di Benjamin Button”:

“Per quel che vale, non è mai troppo tardi, o nel mio caso, troppo presto per essere quello che vuoi essere. Non c’è limite di tempo, comincia quando vuoi. Puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo, possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio. Spero che tu viva tutto al meglio, spero che tu possa vedere cose sorprendenti, spero che tu possa avere emozioni sempre nuove, spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi, spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita e se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero.”