La presenza ingombrante degli ex!

Quando iniziamo a frequentare qualcuno, ci imbattiamo sempre in una presenza scomoda, spesso invadente e molto ingombrante: l’ex fidanzata!

La maggior parte delle volte si tratta di una storia lunga e molto importante, una persona che hanno amato tantissimo e con cui sono rimasti in meravigliosi rapporti. Il chè, crea quel difficile equilibrio tra presente e passato, non particolarmente semplice da gestire.

Perche’ spesso, queste deliziose creature, vengono descritte come soggetti cosi’ squisitamente perfetti, da sembrare quasi alieni. Generalmente sono bellissime donne con un fisico scolpito, una pelle da ventenne, un guardaroba da fare invidia a Carrie Bradshaw e uno splendido carattere dolce e accomodante. Quando ce le descrivono sono cosi’ convincenti che alla fine piacciono anche a noi.

Diciamo che le ex sono spesso considerate come un raro oggetto di antiquariato. Devono rimanere li’, nella vetrinetta, per essere ammirate tutti i giorni e non essere toccate da nessuno.

Purtroppo io pero’  sono una persona abbastanza egocentrica e non amo che qualcuno mi rubi la scena, soprattutto nel rapporto di coppia. Quindi, ipotizzando di trovarmi in una situazione simile, prenderei con la dovuta cura la fragile e venerata vetrinetta, la porterei in soffitta e la chiuderei delicatamente in uno scatolone, insieme al passato, dove e’ giusto che stia.

C’è spesso molta difficolta’ da parte delle persone nel riuscire a chiudere con il passato. Io non metto in dubbio che le persone che hanno fatto parte della nostra vita occuperanno sempre una parte importante  del nostro cuore e li’ rimarranno sempre. Se la rottura e’ stata pacifica e i rapporti sono buoni, e’ certamente piacevole ogni tanto sentirsi e rimanere in contatto. Ma dobbiamo sempre pensare anche alla persona che ci sta accanto e fare in modo che non si debba mai sentire meno importante o meno considerato. Anche se lo scontro e’ di 2 mesi contro 5 anni, il presente e’ presente e deve vincere sul passato. Che per quanto bello possa essere stato, e’ passato e chi si lascia frenare da questo non potra’ mai godere di cio’ che ha adesso.

Gli ex sono spesso una zavorra che impedisce di vivere al meglio le persone che abbiamo accanto. E per quanto bene possano averci fatto, se non sono piu’ al nostro fianco, significa che non era destino e  dobbiamo lasciarle andare. Niente e nessuno potra’ mai portarci via i ricordi dei bei momenti passati con loro che abbiamo nel cuore. Saranno sempre parte di noi perche’ tutto cio’ che abbiamo vissuto con loro ci ha reso le persone che siamo diventate oggi e questo ci portera’ a ricordarle sempre. Nessuno pretende di cancellarle. Ma la vita e’ adesso e se chiudiamo una porta sappiamo benissimo che si aprira’ un portone.

Dobbiamo inziare finalmente a vivere quello che la vita ci sta offrendo ORA.

Senza rimpianti, senza malinconia, senza voltarci mai indietro….

“Sex and the Office”

Non pucciare il biscottino dove timbri il cartellino!

Temo però, che questo aforisma sia poco conosciuto in Italia e non.

“Le statistiche parlano chiaro: In Italia le relazioni extraconiugali si consumano soprattutto sul posto di lavoro. Il nostro Paese detiene il record di tradimenti avvenuti proprio con i colleghi e laddove si dovrebbe pensare a tutto tranne che al sesso. Lo rivela l’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani (Ami), secondo i quali sono proprio le infedeltà coniugali a scatenare le crisi di coppia, quasi nella metà dei casi. Sempre più spesso tra colleghi si instaurano vere e proprie relazioni che vanno oltre il classico rapporto di lavoro, e a volte le infedeltà durano anche svariati anni, spesso a insaputa del partner. Incredibili i dati: 6 tradimenti su 10 si consumano proprio in ufficio.” (Cit da “DireDonna.it “)

Alla luce di questi dati e’ buffo pensare che  quasi tutte le persone accoppiate, siano totalmente serene quando il partner e’ al lavoro e si agitino inutilmente quando invece esce con gli amici (dove, dopo tutta la fatica fatta in ufficio, potra’ permettersi al massimo 4 chiacchiere da pizzeria).

Ma e’ una cosa vecchia come il mondo. Passiamo sul luogo di lavoro la maggior parte del nostro tempo, molto piu’ di quello che passiamo con le nostre famiglie e, per chi li ha, con i figli. Ci si ritrova inconsapevolmente coinvolti, meeting dopo meeting, caffe’ dopo caffe’, pranzo dopo pranzo, uniti dalle stesse problematiche, dello stesso background, dalla consocenza delle stesse persone. Elementi che spesso a casa non vengono capiti, ed ecco che, improvvisamente, il conforto nel collega, sfocia in relazione.

Si inizia con una mail divertente, poi con un caffe, che diventa un pranzo che diventa una cena e quando ancora non te ne sei resa conto, ti ritrovi a sprofondare nelle sabbie mobili, senza piu’ appigli. Perche’ a tutti piace trovare un momento piacevole in una dura e faticosa giornata di lavoro.

MA E’ UN ERRORE ENORME. Qualsiasi sia il tipo di relazione. Clandestina o non, ufficiale o ufficiosa,  instaurare un rapporto sul luogo di lavoro elimina quel confine importantissimo tra PROFESSIONE E PRIVATO  che si dovrebbe sempre mantenere.

La cosa piu’ saggia, se proprio si trova l’amore sul luogo di lavoro e’ che uno dei due se ne vada e cambi. Allora la relazione puo’ avere un futuro.

L’alternativa e’ il disastro. Penso che ognuno di voi possa confermare, se non di averlo provato di persona, di avere colleghi finiti male in questo modo.

Non parliamo poi se la relazione e’ con il capo. Quello e’ il Premio Nobel degli errori, l’Oscar della cazzata! Perche’ oltre a non fare carriera, (cosa che forse si usava negli anni ’80) rischiate pure il posto, se le cose dovessero andare male. (cosa che, 9 volte su 10, accade)

Stavolta non ho grandi suggerimenti da darvi per potervi aiutare a non cadere in una situazione cosi’ difficile da gestire ma, se un collega del sesso opposto, inequivocabilmente etero, magari pure carino, vi dovesse mandare una mail divertente invitandovi a bere un caffe’….portate l’armatura, spegnete l’istinto e accendete il cervello! E, se possibile, incontratelo sempre in luoghi rigorosamente pubblici e affollati!

Fattore gelosia

Per tanti anni sono rimasta convinta che la gelosia dipendesse esclusivamente dal carattere di una persona. Come una specie di fattore ereditato alla nascita. Ovvero classificavo me stessa e le persone che conoscevo, come gelose o non gelose.

Ma come in tutte le cose, l’esperienza mi ha portato a cogliere tra il bianco e il nero, quelle infinite sfumature di grigio. Sfumature che, ora ho capito dopo tanto tempo, dipendono da diversi fattori quali la tua maturita’, le tue esperienze di vita, la tua apertura mentale, la sicurezza in te stessa ma soprattutto, in cima alla lista, dipendono dal comportamento della persona che suscita o meno questo sentimento.

Mi spiego meglio. Mi sono sempre considerata una persona molto gelosa, a volte possessiva. E sicuramente posso riconoscere una mia crescita caratteriale e psicologica da quando avevo 20 anni ad oggi. Così come un’acquisita sicurezza nell’affrontare le situazioni che la vita mi mette davanti.

Ma ho notato che, quello che io credevo essere un mio enorme difetto caratteriale, ovvero questa esagerata e a volte incontrollata gelosia, sia ad oggi totalmente e improvvisamente sparito, a fronte di una situazione che mi da’ tranquillita’ e sicurezza.

E attenzione, questo non significa non essere coinvolta. Non abbiamo piu’ 15 anni per cui in amor vince chi fugge e sinceramente io mi sono stancata di rincorrere sempre e non raggiungere mai.

Semplicemente, a volte succede che conosci qualcuno e ti sembra che sia quel pezzo del puzzle che mancava. Ti sembra che sia tutto cosi naturale, sincero, un incastro perfetto. E lì, anche se si presentano tutti i presupposti per essere gelosa (ad esempio un’ipotetica distanza, magari un lavoro particolarmente esposto o  evidenti difficolta’ di gestione del tempo insieme), ti riscopri invece sicura e serena come non lo sei mai stata prima.

Questo semplicemente per dirvi: siete sicuri/e di aver voglia di continuare a correre, sia che lo facciate  per inseguire o per scappare? Non avete voglia di fermarvi e godervi quello che vi piace? E soprattutto, non pensate che forse…chi scappa non ha voglia di farsi prendere?

La tranquillita’ e’ importante. Un pizzico di gelosia simpatica puo’ essere anche divertente nel gioco dei ruoli di una coppia. Ma quanto e’ bello sentirsi tranquille e non dover vivere nottate infernali, perdendo il sonno, domandandosi in continuazione “dov’e?” “con chi e?” “cosa sta facendo?” facendosi venire un’assurda gastrite cronica.

I nostri genitori ce lo hanno sempre detto “La fiducia e’ la base di qualsiasi rapporto”. Parole che suonavano un po’ come scontate e anacronistiche per questi caotici e disordinati anni che stiamo vivendo.

Ma forse arriva davvero un giorno in cui cresci e ti senti di colpo adulta. Un giorno in cui quelle parole hanno improvvisamente un senso. Un giorno in cui le metti in pratica concretamente nella tua vita. E forse, quello e’ il giorno in cui finalmente, ti senti una DONNA e cominci a codificare, tutto quello che fino a ieri ti sembrava incomprensibile.

Che dire, c’è chi ci arriva a 30 anni e chi a 40.

A ognuno i suoi tempi…in fondo consoliamoci, c’è anche chi non ci arriva mai!

Nuove relazioni

Quando iniziamo una nuova relazione, i primi mesi sono tutto fuoco e passione.

Poi, a un certo punto, ci ritroviamo a scoprire com’è fatta la persona che stiamo frequentando e incappiamo in tutte quelle deliziose caratteristiche che rendono gli uomini cosi’ unici. Come se, d’un tratto, il giorno ci portasse a vedere le cose sotto una luce diversa e tutto ci sembra improvvisamente molto piu’ nitido. A tratti abbagliante direi. E ci ritroviamo magicamente a raccogliere calzini, a pulire il dentifricio nel lavandino cercando quel tappino improvvisamente sparito e volato chissa’ dove e a dover rifare un letto che sembra passato attraverso uno Tsunami impazzito.

E’ il dramma dei single che si accoppiano!

Ci si deve passare per forza, e’ inevitabile. E tutti, immancabilmente, per un istante, sentiamo una vocina che ci dice….”ma quanto stavo bene anche da sola!”.

Tranquille, e’ normale, fa parte delle fasi dell’accoppiamento, nello specifico la fase 0,0001, ovvero quando il tanto agognato potenziale fidanzato bussa improvvisamente alla vostra porta, si materializza e passa dal fantastico mondo dei sogni alla nuda e cruda realta’. E nei sogni, si sa, sono sempre piu’ facilmente gestibili e meno difettati.

 Ma niente panico. E’ un momento che passa. Dobbiamo permettere a noi stessi, al nostro cuore e alla nostra vista di abituarsi al cambiamento. Dobbiamo metabolizzare che non siamo piu’ soli, che siamo in due, (il che’ e’ una cosa stupenda, favolosa da strapparsi i capelli dalla gioia) ma non possiamo piu’ pensare solo a noi stessi.

 Il tutto si puo’ fare, ve lo assicuro, semplicemente cercando di metterci in testa che:

1) l’ordine maniacale a cui siamo abituate non potra’mai piu’ esistere nel momento in cui un uomo bazzica in casa nostra

2) dobbiamo scordarci cetrioli in faccia, maschere facciali, serate svaccate a guardare Sex and the City. Al posto delle nostre serie ci sara’ il calcio, il Gran Premio e  una lotta  spietata per il possesso del telecomando.

3) dovrete pulire il triplo rispetto a quello che facevate normalmente. Loro riescono a sporcare anche quando stanno fermi. A volte non riesco a capire come ci riescano.

4) in casa non potrete piu’ stare con la maglietta da nerd e le babbucce col pelo. No, perche’ il nostro uomo ci vuole sempre vedere sexy. Addio comodita’!

5) dimentichiamo le chat con le amiche in whatsapp o su Facebook se non volete sentirvi dire che state buttando il vostro preziosissimo tempo su questi inutili social network.

7) scordatevi i momenti di quiete davanti a un libro, le maschere ai capelli, lo smalto alle unghie e i  pasti frugali davanti al divano. A meno che non vogliate farlo in notturna quando il mondo dorme e, grazie a Dio, anche lui!

Insomma,  un uomo che gira per casa significa fine dell’ordine, della quiete, del relax e di buona parte del tempo che avevate per voi.

A parte tutto questo….l’amore e’ una cosa meravigliosa!