Single vs Sposati

Non c’è dubbio.

Se sei sposata e un uomo impegnato ti corteggia, sei una donna affascinante.

Se sei single e un uomo impegnato ti si avvicina, sei una ragazza facile

E’ cosi’. A volte e’ una dura vita per noi anime solitarie (chi per scelta e chi non). Perchè, posto che buona parte degli uomini in un modo o nell’altro ci prova, chi prima e chi poi, soprattutto quelli sposati o fidanzati e anche quelli apparentemente piu’ angelici, cambiano pero’ in modo spropositato le reazioni di chi vede o vive una situazione simile.

La faccio piu’ semplice. Se un uomo sposato ci prova con una donna single, perche’ mai dovrebbe essere sempre e comunque colpa nostra? Mi rivolgo soprattutto a quelle mogli che additano noi donne sole come l’incarnazione del demonio fatto persona. Signore, non e’ colpa nostra se i vostri mariti ci provano e soprattutto, non vi abbiamo promesso noi di amarvi e onorarvi per sempre finche’ morte non ci separi.

Quindi, non e’ forse un po’ comodo perdonare le birichinate dei vostri compagni e incolpare noi, solo per il fatto che catturiamo la loro attenzione? Del resto non e’ che possiamo sopprimerci perché  possiamo potenzialmente essere una tentazione per il vostro lui.

Ma credete davvero che a noi possa interessare un rapporto a 3, con voi annesse e connesse al pacchetto?

Noi siamo libere (e ripeto chi per scelta e chi non), libere di avere del tempo per noi, libere di uscire e di parlare con chi vogliamo. Se poi da un’innocente solarita’ o disponibilita’ caratteriale i vostri maschietti fraintendono altro non e’ colpa nostra. Perche’ noi non dobbiamo rendere conto a nessuno, men che meno a voi. E soprattutto, se i vostri uomini fanno serate solitarie mischiandosi volontariamente alla vita di noi single (e spesso togliendosi la fede) che colpa potremmo mai avere noi?

Quindi tirate il guinzaglio ai vostri mariti e imparate a gestirli prima di buttare addosso a noi la vostra rabbia. Perche’ le tentazioni ci saranno sempre e comunque, per loro come per voi. Basta non andare a cercarsele o avere la forza di non cedere.

E soprattutto, se non vi fidate di vostro marito o non lo ritenete all’altezza delle promesse che vi ha fatto davanti all’altare, perche’ non vi separate?

Forse non siete capaci di stare sole? Forse non e’ cosi’ facile come andate dichiarando ora che siete dall’altra parte della barricata? Forse richiederebbe di dover ricominciare da capo, di rimettersi in gioco? (cosa che noi facciamo quotidianamente)

Quindi, una volta accertato che questi mariti siano, nella migliore delle ipotesi distratti, nella peggiore traditori cronici, a questo punto abbiamo due categorie di donne sposate: quelle intelligenti e quelle ipocrite.

Le prime, riconoscono l’errore e concentrano le loro energie sugli sbagli del marito. Se scoprono poi cose reali,  sono pronte anche a separarsi.

Le seconde sono le classiche donne di facciata, che non tollererebbero mai di ammettere davanti alla societa’ di avere fatto uno sbaglio. Quindi fanno finta di nulla, fingono di non vedere ciò che è molto evidente a tutti e fanno buon viso a cattivo gioco, perche’ è piu’ conveniente.

E ovviamente rigirano ogni colpa alle terze incomode, che per il solo fatto di esistere, di respirare e di essere uscite di casa, hanno scombussolato il loro “Truman show”.

E attenzione, questo non significa che in giro non ci siano donne che realmente non tentino di sedurre volontariamente i vostri mariti. Ma ricordatevi che spesso, molto spesso, sono donne “maritate” come voi e alle quali voi prestate molta meno attenzione. Quello che sto precisando in questo articolo e’ altro, ovvero la tendenza di dare sempre e comunque la colpa a chi non è impegnato.

E anche se, certamente puo’ succedere di incappare in una storia single/sposato, tendenzialmente noi prediligiamo un uomo tutto nostro (non ci piace il part-time), che preferibilmente non abbia figli a carico (non sono nostri e diventano ingestibili) e che magari voglia fare questa bella esperienza la prima volta con noi (senza una ex moglie che tenti di controllare la sua e la nostra vita).

Ergo dormite sonni sereni!

La Metamela a RTL 102.5!

Amici di letto

In inglese vengono definiti “friends with benefits”, in italiano piu’ efficacemente detti “trombamici”.
Una figura che pare non tramontare mai nel corso degli anni, ad ogni età e generazione dopo generazione.

Ma cosa sono esattamente?

Mi ripromettevo da un po’ di scrivere un articolo sul ruolo di questi “amici di letto”, perche’ credo ci debbano essere regole precise per questa figura. E pur consapevole del fatto che ognuno abbia la sua opinione e che nel web, se ne trovino diverse interpretazioni, credo di avere delle idee precise in merito alla definizione di questa categoria.

1) innanzitutto e’ una figura che non puo’ nascere dall’oggi al domani. E’ qualcuno che conosci da un po’ di anni, con cui c’è confidenza e ovviamente una buona intesa sessuale

2) non si e’ mai gelose di lui, anzi, si ascoltano le sue storie con piacere dandogli saggi e onesti consigli

3) non si deve rendere conto a un trombamico e non lo si deve pretendere da lui

4) non e’ obbligatorio finire a letto ogni volta che vi vedete. Non dimentichiamo che c’è anche la parola “amico”.  Il sesso di solito subentra quando siete entrambi liberi e svincolati ma, quando uno dei due, o tutti e due vi fidanzerete, tornerete ad essere buoni amici.

5) ci sarete reciprocamente l’uno per l’altra quando avrete bisogno (di solito e’ quasi sempre quando finite una storia o un flirt) e tendenzialmente, se non volete  trasformarlo in una figura di semplice amico, conviene non dirgli troppi no

6) si e’ molto protettivi senza essere possessivi e si puo’ uscire serenamente in compagnia, senza alcun tipo di imbarazzo

7) niente romanticismo con loro. Affetto si’, smancerie varie no. Ma assoluto rispetto e massima correttezza

8) non presentatelo mai ad una vostra amica, perche’ se per sbaglio dovesse fidanzarsi con lei, perdereste immediatamente la possibilita’ di vederlo in questo ruolo e con questi benefits. (il trombamico non si condivide mai con le amiche, e’ una delle regole piu’ importanti!)

9) non si dorme a casa sua e viceversa

10) e ultimo, ma non meno importante… non innamoratevi di lui e fate in modo che lui non si innamori di voi! Se no chi ci sara’ poi a consolarvi quando finirà?

Oggi, le nuove generazioni definiscono “trombamici” tutti quelli che si sono portati a letto un paio di volte senza che ne sia scaturita una conseguente relazione, ma credo davvero che questo ruolo sia molto piu’ di questo. Innanzitutto ce ne dovrebbe essere soltanto uno, magari che duri anche da tanti anni, ma che davvero abbia costruito insieme a voi quel rapporto di fiducia totale per cui ci si capisca senza nemmeno piu’ bisogno di parlarsi. Se vi fidanzate e sparite per un po’, lui capira’ e quando ritornerete, a meno che nel frattempo non si sia fidanzato lui, ci sara’ ancora. Credo sia questo il punto piu’ forte di questa figura, motivo per cui avere un trombamico e’ una cosa tanto divertente quanto diffcile da trovare. Per questo ritengo possa essere un ruolo che si forma piano piano negli anni, deve essere consolidato e ci deve essere la certezza che da entrambe le parti non ci siano fraintendimenti sentimentali.

Il che’ non va assolutamente confuso con quell’atteggiamento leggero, mediocre e squallido che tendono ad avere molti uomini oggi. Il telefonare solo quando ne hanno voglia o quando non hanno niente di meglio da fare, lo sparire senza un valido motivo, il ritornare senza avere nulla da dare; questo non si chiama essere trombamici, si chiama essere coglioni!

E’ un po’ diverso…

E per favore niente moralismi. Chi non ha il trombamico ha l’amante. Che e’ molto peggio….

Se ti avessi conosciuta prima…

“Avrei voluto conoscerti anni fa”

Non sopporto questa frase. Tipica degli uomini impegnati che ci provano con te, tentando un assurdo e inutile pseudo romanticismo.

La mia risposta e’: “perche’ adesso sei morto?”

“Se ti avessi conosciuta prima…”

Me la sono sentita dire infinite volte negli ultimi anni; segno che, certamente il volgere verso i 40, porta ad incontrare soprattutto uomini gia’ impegnati (ai 20 era tutto piu’ semplice, ci si prendeva e ci si lasciava con dei bigliettini). Ma segno anche che c’è in giro un sacco di ipocrisia. Perche’, se davvero mi avessi incontrata prima, cosa sarebbe successo? Avresti scelto me e non la tua attuale compagna? Quindi stai dicendo che hai fatto la scelta sbagliata? Che vivi nell’errore?

Ne dubito…

Ho passato anni ad avere la sensazione di essere in ritardo per colpa di questa frase. Come se fossi sempre rallentata nel corso della mia vita, come se stessi continuando a correre verso una meta costantemente allontanata, come se fossi sempre indietro rispetto agli altri. Ho cominciato a ripensare agli errori che potevo aver fatto, al tempo perso in storie senza senso, alle scelte sbagliate. E non mi davo pace pensando che, forse, certe scelte, avessero condizionato pesantemente il mio futuro rendendomi costantemente in corsa per qualcosa che probabilmente non avrei raggiunto mai. Una sensazione di inadeguatezza che si presentava ricorrente nei miei incubi notturni, figurandomi bloccata a vita in una stazione, ad aspettare dei treni che non sarebbero mai piu’ tornati.

E ci ho sofferto tanto.

Poi pero’ ho iniziato a pensarci bene. La vita è fatta di continue e quotidiane scelte e ogni scelta, ogni attimo, ogni esperienza ci rendono le persone che siamo ora. Anni fa, quando tante persone avrebbero voluto incontrarmi, non sarei stata cosi. Non avrei avuto questo carattere, questa sensibilita’, questa dolcezza e tutte quelle caratteristiche apparentemente apprezzate oggi. Quella che sono oggi, e’ il risultato di tutte le esperienze passate e, se cambiassi il mio passato, non sarei certamente cosi’. E rifarei tutto quello che ho fatto, anche le storie che, alla fine, mi hanno deluso e fatto soffrire, perche’ mi hanno reso la persona che sono e mi hanno insegnato tutto cio’ che non voglio essere.

E un giorno ho deciso di andare in stazione, da sola,  per esorcizzare questa orribile immagine che tormentava le mie notti. E mi sono rasserenata nel vedere quanti treni passino ancora, quanti si fermino e poi ripartano e poi tornino di nuovo indietro. E sono veloci, molto piu’ veloci di qualche anno fa e anche piu’ moderni. Sono uscita dalla stazione felice, sorridendo, perche ho capito che, semplicemente, il mio treno non era ancora arrivato o che, se non ci sono salita, significa che non era quello giusto. O mi avrebbe aspettata, in un modo o nell’altro. O sarebbe tornato, in un modo o nell’altro perche’ tutto si puo’ sistemare, volendo e tutto si puo’ cambiare, (sempre volendo), perche’ e’ cosi’ che esiste l’evoluzione.

Al prossimo che mi dira’ una cosa simile rispondero’: “tesoro, se mi avessi incontrata anni fa…”

1) non ti sarei piaciuta

2) non mi saresti piaciuto tu

3) ero fidanzata io e, a differenza tua, non ti avrei cagato di pezza

4) chiudi la storia che hai o non rompermi le palle!

E al prossimo che mi dira’ che il treno è passato rispondero’ : “Ne arrivera’ uno migliore”!