Tra il dire e il fare…

Capita spesso che, soprattutto nei messaggi privati, mi chiediate consigli sentimentali.

Oggi, mentre rispondevo a una lettrice, stavo realizzando quanta fiducia molti di voi stiano riponendo in me, arrivando a confidarsi e addirittura a chiedermi consigli molto delicati.

E mi chiedevo: “ma chi sono io per dare consigli agli altri” e soprattutto: “facile parlare da fuori, ma io sarei in grado poi di mettere in pratica ciò che predico?”

La verità è che siamo tutti esseri umani diversi l’uno dall’altro, ed è davvero difficile consigliare la cosa giusta senza viverla in prima persona, perché non vengono tenuti in considerazione fattori importanti come le emozioni, i sentimenti, il carattere e le proprie debolezze.

Una cosa che a me risulta facile, ad altri può risultare immensamente complicata e viceversa. Ad esempio io sono una persona molto istintiva e poco paziente. Spesso dovrei cucirmi la bocca e starmene zitta e razionalmente lo so bene, ma vi assicuro che in pratica non ci riesco quasi mai, le parole escono dalla mia bocca  senza freni, nonostante tutti i miei sforzi e posso mettermi a contare anche fino a mille, ma quando avrò finito, se la mia testa decide che devo dire qualche fesseria, la dico. Con educazione sempre, ma la dico.

E c’è stato un lungo periodo della mia vita in cui ho cercato di combattere contro questo mio essere così istintiva, così impaziente di conoscere, di sapere, di avere ogni risposta; e mi sforzavo fondamentalmente di essere una persona che non ero. E l’ho capito esattamente quando ho trovato chi ha iniziato ad apprezzare questi difetti. Quando  ho trovato qualcuno che sapeva prendermi e capirmi soprattutto quando venivano a galla le mie imperfezioni. E’ difficile trovare persone che ci sappiano leggere dentro ed accettare per quello che siamo. A volte ci sentiamo quasi minacciati dalle persone che sanno andare cosi in profondità, perché ci sentiamo come se fossimo nudi davanti a loro senza più protezioni. Ed lì, proprio lì che riusciamo ad essere veramente noi stessi. In quel momento esatto in cui permettiamo alle persone di conoscerci per quello che siamo, senza finzioni e senza paure.

Quindi,  tutto questo per dire semplicemente una cosa, che potrebbe sembrarvi molto banale, ma che è una sacrosanta verità. Io posso darvi tutti i consigli del mondo e lo faccio sempre e comunque con grande piacere, ma alla fine credo che si debba solo chiudere gli occhi e seguire l’istinto. Ascoltare quello che ci dice il nostro cuore e allora non sbaglieremo mai.

L’errore, in questi casi è proprio quello di sforzarci di fare qualcosa che va totalmente contro la nostra natura. Questo è il vero errore. L’unica certezza che vi posso dare, è che se davanti a voi ci sarà la persona giusta, qualsiasi scelta farete, qualsiasi messaggio manderete e qualsiasi cosa direte, lei/lui capirà e non se ne andrà. Viceversa, se troverete qualcuno che al vostro primo errore o al vostro primo difetto manifestato si darà alla fuga, non disperate troppo, perché non era la persona giusta per voi, per quanto ora, in questo momento, vi faccia incazzare o soffrire.

Quindi prendete sempre tutto quello che vi dicono con le pinze, anche quando leggete il mio Blog.

Io parlo sul mio vissuto, sulla mia personalità e sulle mie esperienze che, saranno comunque sempre in un qualche modo diverse dalle vostre. Ognuno di noi è unico nel suo genere e, in quanto tale, è la sola persona in grado di prendere le proprie decisioni.

Ricordatevi di non rinunciare mai a voi stessi e alla vostra personalità. Questo è l’unico vero consiglio che mi sento di dare.

Per tutto il resto, ricordatevi sempre che quando la gente vi parla, vi giudica o vi consiglia non è in quel momento nella vostra situazione, nella vostra testa e nel vostro cuore.

Imparate a contare su di voi, più che su chiunque altro. Perché sono bravi tutti a parlare e lo dico anche riferito a me stessa.

Ma poi tra il dire e il fare….

Single per scelta?

Spesso mi capita che i miei lettori mi contattino o a volte mi fermino chiamandomi “la regina delle single”.

Con tutto che lo fanno in maniera carina, come fosse un complimento, non sono sicura di sentirmi appropriata in questa parte.

Ho aperto questo Blog un anno e mezzo fa, pubblicando più di 100 articoli e un’importantissima presentazione di ciò che cerco di fare qui, ovvero condividere con chi  come me non ha ancora avuto la fortuna di trovare l’amore, riflessioni, esperienze, dubbi speranze, suddivise in articoli che rispecchiano piu’ o meno cio’ che accade a me o a persone a me molto vicine, nel tentativo di fare un percorso tutti insieme nella ricerca della nostra Metamela.

Nella presentazione del Blog parlo proprio di quanto sia difficile trovarla, ma allo stesso tempo di quanto io non smetta di crederci.

Ci tengo molto a chiarire questa cosa, perchè è sì un Blog per single, ma non intendo assolutamente passare per la single che vuole rimanere tale. Non sono single per scelta, ma lo sono per innumerevoli motivi che, chi mi segue dall’inizio, credo che abbia imparato a capire: come il non essermi accontentata, come il credere ancora in quell’amore esplosivo che ti fa scoppiare il cuore, come l’aver sicuramente fatto sbagli o valutato male certe persone e, certamente, anche per una semplice questione di fatalità.

Il fatto che io non voglia piangermi addosso per essermi ritrovata a quasi 40 anni single, il fatto che non la consideri una malattia, il fatto che io riesca a vivere la parte migliore di questo stato, non significa che io lo stia promuovendo o che voglia rimanere tale.

Dicono che la vita sia ciò che ci accade mentre stiamo facendo dei progetti. E spesso non ce ne accorgiamo. Quello che tento di fare io è cercare di godermi e assaporarmi ogni cosa che mi capita, anche se non è esattamente quella che avrei voluto vivere. L’amore arriverà, chissà magari quando avrò 50 anni, non è scritto da nessuna parte che per forza lo si debba trovare tra i 30 e i 40 .

E io non voglio perdermi la vita solo perchè non è come me l’ero immaginata. Non ho un marito e non ho dei figli e sono dispiaciutissima per questo. Ma che sia per colpa mia, per colpa degli altri o perchè il destino ha voluto questo, fatto sta che adesso è così. E non voglio che questo mi condizioni la vita. Voglio vivere ed essere felice e sono certa che quando sarà il momento trovero’ il vero amore anch’io.

Nel frattempo vivo, mi godo il tempo che ho a disposizione, la libertà di conoscere un illimitato numero di persone, l’opportunità di viaggiare, di potermi muovere senza rendere conto a nessuno, di bere un caffè con un ventenne e il giorno dopo uscire a cena con un cinquantenne e poter avere conoscenze a 360 gradi senza limiti di età, di tipologia di lavoro, di sesso e di nazione. La libertà di poter ancora pensare di poter vivere in un’altra città, di potermi trasferire ovunque e di poter  trasformare completamente la mia vita.

Ho tanti amici e ne sono orgogliosa. E’ vero che quelli veri sono pochi, ma è giusto ed è bello così. Non devono portare tutti il peso dei tuoi problemi o delle tue confidenze, o del tuo passato, o esserci tutti sempre quando hai bisogno. Ci sono persone che vanno bene per uscire, altre per viaggiare, altre per fare shopping, altre ancora per andare alle mostre. Non è necessario che tutti racchiudano molteplici ruoli nella stessa persona. Essere single ci concede questa libertà, la libertà di non avere vincoli e di avere pochi limiti. Questo è quello che tante persone impegnate vorrebbero tanto avere, perché si cerca sempre quello che non si ha. Quante volte mi è capitato che amici o amiche sposate mi invidiassero ad esempio il mio potermi fare una serata a mangiare sul divano guardandomi un film da sola. E allora non voglio aspettare di dover essere impegnata per poterlo apprezzare. Ora ho questo e cerco di godermelo anche se non sono dove mi immaginavo di essere a 39 anni.

Ma non ho smesso di credere nell’amore, non ho smesso di sperare e non ho chiuso il mio cuore.

Io sono certa che sia la’ fuori, smarrito da qualche parte e che stia solo cercando la strada per raggiungermi…

E io saro’ qui, ad aspettarlo a braccia aperte. E quando arriverà voglio che mi trovi serena e sorridente e non imbruttita dalla vita.

Sono single? Sì

Per scelta? No

Sono depressa per questo? No!!!

Questa e’ la grossa differenza…

Incontri generazionali (Parte 2)

Una volta era tutto molto più semplice: ci si accoppiava tra coetanei o, al massimo, con uomini di qualche anno più grandi di noi.

Poi è arrivata Demi Moore, che si è sposata uno splendido ragazzo di 20 anni più giovane. Seguita da Madonna, Sharon Stone ecc, le quali non solo hanno lanciato una nuova moda, ma hanno anche abbattuto ogni barriera che potesse in qualche modo vincolare l’amore, all’eta’ anagrafica.

Poco importa che dopo Demi Moore abbia divorziato con conseguente depressione, o che quasi tutte queste storie siano finite.

Quel che conta, è che la conseguenza di tutto questo e’ stata la totale scomparsa di qualsivoglia forma di regola o limite.

Il successo delle cosi dette “ MILF” è un’ennesima conferma di questa tendenza dei giovani ad apprezzare le donne più mature. (in questo caso se sono mamme meglio ancora).

E si è creata una gran confusione. Avevo già scritto un articolo simile tempo fa, ma ora vorrei approfondirlo.

Il punto è, che uno dei motivi per cui non ci si incontra più tra simili e non si costruiscono più relazioni solide, è che i quarantenni si possono tranquillamente permettere una giovane e fresca ventenne (che si trova un uomo tendenzialmente strutturato, con una carriera avviata, una casa, una macchina e con possibilità di offrirle una vita certamente più agiata di quella che le può offrire un ventenne). E questo ovviamente toglie a noi un’ulteriore fetta di single disponibili.

Di conseguenza, molti ventenni hanno iniziato a focalizzare la loro attenzione su di noi, attratti dalla donna di esperienza e con una vita già avviata. (e forse demoralizzati nel vedere le loro coetanee uscire con dei “vecchi”).

Ma il modello “Demi Moore” e’ meno efficace del modello piu’ tradizionale. E non è difficile capirne il perché. Chi mi segue sa bene quanto io rispetti il ruolo dell’uomo nella coppia e, salvo rari casi, è davvero difficile che un ragazzo dai 20 ai 30 anni possa, in alcun modo, soddisfare le esigenze di una donna di 40. Nulla in contrario se la donna voglia divertirsi e farsi il tanto rinomato “toy boy”. Ma qui sto parlando di relazioni serie e credo sia davvero difficile che possa durare nel tempo. Innanzitutto c’è un puro tema fisico. La donna invecchia più in fretta e, quando tra 10 anni ne avrà 50 e lui 30/35, ne uscirebbe un’immagine chiaramente  stonata. Poi c’è un tema di esigenze: a 40 anni una donna (tendenzialmente) vorrebbe sposarsi e mettere su famiglia. Quale ragazzo con un’età con il 2 davanti può essere pronto a questo? E se anche dovessimo trovare qualcuno cosi innamorato da essere disposto a farlo, dovremmo essere noi a non volergli rovinare la vita per questo. Perchè noi sappiamo bene che, quello che volevamo a 20 anni, è molto diverso da quello che vogliamo oggi.

A 20 anni è difficile capire che tipo di persona vuoi accanto per  il resto della vita. A 20 anni bisogna divertirsi, fare esperienze, conoscere tanta gente, girare il mondo, fare carriera.

Essere bloccati da una famiglia che ti faccia mettere le radici cosi giovane, è un torto che nessuna donna quarantenne dovrebbe mai far affrontare a uomini tanto più giovani di lei.

Questo per dire che, pur non condividendo molto nemmeno l’uomo quarantenne che va con la ventenne, questo, risulta comunque un modello piu’ tollerabile dell’altro. Che, salvo rarissime eccezioni, purtroppo è quasi sempre un salto nel vuoto, dove il piacere del volo ha davvero una durata molto breve, mentre lo schianto al suolo e’ inevitabilmente doloroso . E lo si sa nel momento in cui si inizia.

Quindi, massimo rispetto per tutti i ventenni che hanno voglia di fare esperienze con donne più grandi e, soprattutto, ci tengo a spendere una buona parola per loro che, per esperienza mia e di molte amiche, si confermano essere molto più intraprendenti, fantasiosi e coraggiosi dei loro colleghi piu’ grandi.

Ma consiglio caldamente alle mie coetanee di non lasciarsi trasportare troppo da questa loro dolcezza e freschezza, perchè è un attimo ritrovarsi coinvolte e, passatemi il termine, con il culo per terra.

Questi ragazzi saranno, a mio parere, sicuramente una generazione migliore della nostra .

Un domani saranno uomini coraggiosi, che non avranno paura dell’amore, con valori più forti dei nostri e, soprattutto, con un’educazione esemplare, che purtroppo è molto poco diffusa nella mia generazione. E’ davvero un piacere essere corteggiate da loro, perchè sanno ridare fantasia e colore all’indecente grigiore cui siamo purtroppo abituate.

E credetemi quando vi dico che è difficile, a volte, doverci rinunciare…

Non fosse altro che l’unica cosa che abbiamo più di loro è l’esperienza, che ci deve rendere responsabili, per noi e per loro, nel tentativo di fare la cosa giusta per entrambi.

Ma “chapeau” a questa nuova generazione, perchè i ragazzi di oggi saranno gli uomini di domani e, questo, colora di ottimismo la speranza che ho per un futuro migliore…