Incontri generazionali (Parte 2)

Una volta era tutto molto più semplice: ci si accoppiava tra coetanei o, al massimo, con uomini di qualche anno più grandi di noi.

Poi è arrivata Demi Moore, che si è sposata uno splendido ragazzo di 20 anni più giovane. Seguita da Madonna, Sharon Stone ecc, le quali non solo hanno lanciato una nuova moda, ma hanno anche abbattuto ogni barriera che potesse in qualche modo vincolare l’amore, all’eta’ anagrafica.

Poco importa che dopo Demi Moore abbia divorziato con conseguente depressione, o che quasi tutte queste storie siano finite.

Quel che conta, è che la conseguenza di tutto questo e’ stata la totale scomparsa di qualsivoglia forma di regola o limite.

Il successo delle cosi dette “ MILF” è un’ennesima conferma di questa tendenza dei giovani ad apprezzare le donne più mature. (in questo caso se sono mamme meglio ancora).

E si è creata una gran confusione. Avevo già scritto un articolo simile tempo fa, ma ora vorrei approfondirlo.

Il punto è, che uno dei motivi per cui non ci si incontra più tra simili e non si costruiscono più relazioni solide, è che i quarantenni si possono tranquillamente permettere una giovane e fresca ventenne (che si trova un uomo tendenzialmente strutturato, con una carriera avviata, una casa, una macchina e con possibilità di offrirle una vita certamente più agiata di quella che le può offrire un ventenne). E questo ovviamente toglie a noi un’ulteriore fetta di single disponibili.

Di conseguenza, molti ventenni hanno iniziato a focalizzare la loro attenzione su di noi, attratti dalla donna di esperienza e con una vita già avviata. (e forse demoralizzati nel vedere le loro coetanee uscire con dei “vecchi”).

Ma il modello “Demi Moore” e’ meno efficace del modello piu’ tradizionale. E non è difficile capirne il perché. Chi mi segue sa bene quanto io rispetti il ruolo dell’uomo nella coppia e, salvo rari casi, è davvero difficile che un ragazzo dai 20 ai 30 anni possa, in alcun modo, soddisfare le esigenze di una donna di 40. Nulla in contrario se la donna voglia divertirsi e farsi il tanto rinomato “toy boy”. Ma qui sto parlando di relazioni serie e credo sia davvero difficile che possa durare nel tempo. Innanzitutto c’è un puro tema fisico. La donna invecchia più in fretta e, quando tra 10 anni ne avrà 50 e lui 30/35, ne uscirebbe un’immagine chiaramente  stonata. Poi c’è un tema di esigenze: a 40 anni una donna (tendenzialmente) vorrebbe sposarsi e mettere su famiglia. Quale ragazzo con un’età con il 2 davanti può essere pronto a questo? E se anche dovessimo trovare qualcuno cosi innamorato da essere disposto a farlo, dovremmo essere noi a non volergli rovinare la vita per questo. Perchè noi sappiamo bene che, quello che volevamo a 20 anni, è molto diverso da quello che vogliamo oggi.

A 20 anni è difficile capire che tipo di persona vuoi accanto per  il resto della vita. A 20 anni bisogna divertirsi, fare esperienze, conoscere tanta gente, girare il mondo, fare carriera.

Essere bloccati da una famiglia che ti faccia mettere le radici cosi giovane, è un torto che nessuna donna quarantenne dovrebbe mai far affrontare a uomini tanto più giovani di lei.

Questo per dire che, pur non condividendo molto nemmeno l’uomo quarantenne che va con la ventenne, questo, risulta comunque un modello piu’ tollerabile dell’altro. Che, salvo rarissime eccezioni, purtroppo è quasi sempre un salto nel vuoto, dove il piacere del volo ha davvero una durata molto breve, mentre lo schianto al suolo e’ inevitabilmente doloroso . E lo si sa nel momento in cui si inizia.

Quindi, massimo rispetto per tutti i ventenni che hanno voglia di fare esperienze con donne più grandi e, soprattutto, ci tengo a spendere una buona parola per loro che, per esperienza mia e di molte amiche, si confermano essere molto più intraprendenti, fantasiosi e coraggiosi dei loro colleghi piu’ grandi.

Ma consiglio caldamente alle mie coetanee di non lasciarsi trasportare troppo da questa loro dolcezza e freschezza, perchè è un attimo ritrovarsi coinvolte e, passatemi il termine, con il culo per terra.

Questi ragazzi saranno, a mio parere, sicuramente una generazione migliore della nostra .

Un domani saranno uomini coraggiosi, che non avranno paura dell’amore, con valori più forti dei nostri e, soprattutto, con un’educazione esemplare, che purtroppo è molto poco diffusa nella mia generazione. E’ davvero un piacere essere corteggiate da loro, perchè sanno ridare fantasia e colore all’indecente grigiore cui siamo purtroppo abituate.

E credetemi quando vi dico che è difficile, a volte, doverci rinunciare…

Non fosse altro che l’unica cosa che abbiamo più di loro è l’esperienza, che ci deve rendere responsabili, per noi e per loro, nel tentativo di fare la cosa giusta per entrambi.

Ma “chapeau” a questa nuova generazione, perchè i ragazzi di oggi saranno gli uomini di domani e, questo, colora di ottimismo la speranza che ho per un futuro migliore…

 

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16 commenti

  1. Fulvio

     /  novembre 6, 2013

    Mi sia consentito spezzare una lancia – con il sorriso sulle labbra – per noi ultraquarantenni…
    Con tutto il bene per la vigoria e il romanticismo dei giovanotti, ma volete mettere la tranquilla e consapevole sicurezza di chi sa dove mettere le mani, senza annoiarvi e rigorosamente nei 15 minuti dell’intervallo della partita di Champions?!
    Suvvia…

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    • Ahahahah Fulvio assolutamente consentito! Io aspetto con impazienza che un quarantenne single mi faccia cambiare idea ma per ora… Vincono i ventenni! 😉 un abbraccio!

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  2. Sono perfettamente d’accordo con tutto quello che hai scritto… Sono sempre stato fermamente convinto che l’uomo in una coppia debba essere più grande o quantomeno coetaneo della propria partner (va beh dai, alle brutte posso concepire anche tre o quattro anni in più per lei, ma siamo già al limite!). Le storie tra donne “mature” e ragazzini, per quanto inizialmente possano essere travolgenti e appassionate, sono destinate a finire presto e male.
    Ho una cugina, molto più grande di me, che, dopo un divorzio, ha vissuto questa esperienza e dopo tre anni di “rose e fiori” si è ritrovata da un giorno all’altro esattamente come dici tu: con il culo per terra (e il morale sotto i piedi).

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  3. Emi

     /  novembre 7, 2013

    Mannaggia Cri, sai che non vorrei mai, ma questa volta mi tocca contraddirti su un punto (sperando di non far crollare quella serie di speranze sul futuro di cui parli).

    Purtroppo sono fermamente convinto che quello dei 20enni di cui parli sia il loro “attimo”. Lo stesso “attimo” avuto dai 35-40enni attuali, 10-15 anni fa.
    A 20anni “tutto fa brodo”, la “gallina vecchia” lo fa anche più buono, e non si sta a guardare il pelo, si prende ciò che si trova o che si riesce più facilmente a raggiungere. Un maggiore entusiasmo, si sa, fa la differenza e con questa una maggiore attrattività e questo chiude il cerchio.

    Se ci pensi, è normale. Quando a 20anni scalpitavamo per uscire di casa, ci saremmo accontentati di tutto… Io a 25 convivevo in un tugurio con la mia fidanzata di allora… Adesso, a quasi 40, ci ho messo 2 mesi (ma se avessi potuto ne avrei impiegati di più) per cercare la casa giusta per me.

    Crescendo le esperienze, le delusioni, le aspettative, le disillusioni, ti cambiano al punto tale che impari a capire quello che vuoi. E se ci pensi, è molto meglio.
    Perché a 20anni, con il mio “entusiasmo” mi sono fatto andare bene donne che se ci ripenso ora quasi me ne vergogno, oggi sono sicuramente più selettivo, mi sarò fatto venire anche la puzza sotto il naso. Ma quando deciderò di scegliere LEI, sarà perché è “LEI”… è quella che più assomiglia a ciò che voglio dalla mia vita. Ha un’anima…
    (starai giustamente pensando che ovviamente non siamo tutti così…. beh, hai ragione)

    In ogni caso, sempre sperando di non far crollare le tue speranze), personalmente, salvo rare eccezioni, non mi riesce di avere fiducia sui 20enni di oggi, nutriti a Playstation e paghette elevate. Esperienze… osservazione… c’è un po’ di tutto. Ma non mi fido, proprio per nulla.

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    • EMI sono d’accordo su alcune cose che dici. Concettualmente hai ragione su tutto. Io però ho imparato a vivere di poca teoria e tanta pratica. E magari è stato un caso che io abbia incontrato dei ventenni così speciali e dei quarantenni che mi abbiano fatto passare la voglia di sentirmi donna. Lo spero tanto davvero e vorrei tanto che qualcuno mi smentisse. Con i fatti ovviamente, non con le parole. Per ora i numeri sono a sfavore dei miei coetanei. 😉grazie comunque per il commento e un grande abbraccio!

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      • Emi

         /  novembre 7, 2013

        Ovviamente hai tutta la mia comprensione e appoggio per questa cosa…
        Di quarantenni da soffocare nel sonno ne è piena l’Italia ahimè…

      • Ahahahah grande EMI!!!😘😘😘

  4. Paolo Paolucci

     /  novembre 14, 2013

    Cristina, scusa la mia assenza di queste settimane 🙂 Dunque, pur riconoscendo l’intraprendenza e lo slancio dei giovani ventenni, (naturalmente i distinguo ci sono anche per loro), anche io penso che forse il valore positivo della nostra di generazione dei 40enni, e’ la maggior esperienza e consapevolezza (perche’ si hanno dietro anche gli sbagli del passato che comunque si spera abbiano “formato” l’uomo),e se non ci facciamo ostacolare dagli altrettanti limiti che a questa nostra eta’ (i “filtri” mentali, le delusioni e disillusioni) rischiano di prevalere (se non sono tenute a bada), allora penso che oltre ai giovani, anche noi abbiamo ancora qualcosa da offrire.
    Questo se ci ricordiamo che la maturita’, se siamo stati capaci di svilupparla in questi anni, puo’ conciliarsi con lo slancio giovanile. Ho come compagno allievo di teatro un ragazzo di 23 anni, io ho 19 anni piu’ di lui, ma quando condividiamo il contesto teatrale io mi rivedo proiettato in quell’eta’ e mi ci trovo molto bene (e vedendo questo ragazzo, mi rendo conto come a pari eta’, io non ero cosi’ maturo), insomma mi sento esattamente come lui, 23enne..
    Insomma, viva lo slancio giovanile, e viva comunque il buon uso che anche noi, possiamo ancora viverlo, assieme alla maggior consapevolezza.
    Questa volta ti mando questo link dei Simple Minds, canzone che mi piace.
    Ciao Cristina!

    Rispondi
  5. jose

     /  novembre 17, 2013

    sono entrato per caso in questo blog ,ho letto diversi articoli e l’idea che mi sono fatto ,a parte svariati luoghi comuni sul genere maschile,e ‘una malcelata misogenia al contrario che traspare in ogni articolo

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  6. Paolo Paolucci

     /  novembre 21, 2013

    Ciao Cristina, 🙂 le lezioni di teatro proseguono bene grazie. E sono abbastanza impegnative (ci chiedono di lavorare in autonomia su alcuni testi teatrali e riportare i risultati di questi lavori all’insegnante, esempio monologhi o dialoghi).e nel contempo affascinanti. A proposito, mi piace il tuo stile di risposta (vedendo le ultime risposte ai svariati commenti che arrivano, anche quelli un po’ leggermente “piccati” da parte di alcuni interventi): elegante, educato e determinato :-), Nei prossimi giorni leggero’ il successivo post. Ciao! Paolo

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  7. Cri, probabilmente i quarantenni buoni se li sono gia fregati ….
    comunque confermo che a 20 anni si e’ un po troppo naif ed inesperti per tutto, magari con un po’ piu’ di vigore fisico, ma la qualita’ scarseggia, sia da parte maschile che femminile.

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    • Alessandro credimi non sono d’accordo. Posto che non si può mAi generalizzare … Per me la qualità scarseggia più nella mia generazione . Almeno per le mie esperienze . I 40enni sono sempre andati con le 20enni ora che abbiamo iniziato anche noi lo dovreste accettare come noi lo accettiamo da una vita . 😉

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