Il matrimonio più felice che io possa immaginare per me stesso sarebbe l’unione di un uomo sordo con una donna cieca.

1082103_10202596633493775_1362526150_n

Articolo precedente
Articolo successivo
Lascia un commento

19 commenti

  1. Leonardo

     /  gennaio 16, 2014

    :D!!!

    Rispondi
  2. Marco

     /  gennaio 16, 2014

    Chissà, forse è vero, potrebbe funzionare benissimo un unione del genere e potrebbe anche essere l’unione ideale per sfidare il tempo.
    Del resto il matrimonio, lo sappiamo tutti, è e rimane un vincolo, un contratto.
    Un contratto con addirittura le sue penali.
    Penali messe li a mo’ di spauracchio e tese a minacciari di non mandare tutto all’aria per due misere cazzate; perchè di misere cazzate con cui avere a che fare ve ne saranno in qualsiasi unione,ve ne saranno immancabilmente tante e ve ne saranno quasi ogni giorno.
    Ma non m’affannerei tanto a correre dietro alle coccarde dei traguardi temporali… trovo non siano interessanti perchè penso non abbia senso affannarsi per questo e non ritengo in alcun modo necessariamente fenomenali i matrimoni durati 50 anni o magari ad oltranza fino a quando il Padreterno non decide di staccare la spina ad uno dei due.
    Specialmente con i figli di mezzo preferisco di gran lunga un rapporto vivo, serrato…vero.
    Preferisco, come mi è accaduto, magari “arrivare lungo” in qualche curva impegnativa.
    Si, preferisco all’occorrenza sbagliare ed avere la fortuna e l’intelligenza di ravvedersi…

    Ravvedersi del fatto che la donna o l’uomo più sexy ed affascinante del mondo era già con te al tuo fianco ed è stata solo colpa dell’istituzione matrimoniale stessa in quanto tale oltre a naturalmente qualche ingenuità o debolezza di troppo, a rendertela meno attraente nei confronti di una improvvisa novità…novità che va poi andrebbe sempre valutata con molta, ma molta attenzione.
    Ma le “novità” andrebbero valuate a freddo, impossibile tentare di riuscire a farlo a botta calda li in mezzo alla tempesta…e cosi se tra un flutto e l’altro hai la possibilità di riuscire a prendere fiato, quel fiato potrebbe risultare determinante per la tua salvezza e al tuo matrimonio è andata bene…diversamente magari no.

    E che poi questa alternativa sia quella risolutiva, quella azzeccata ci sarà da vedere…reiniziando tutto d’accapo. Che poi questa volta sia con la firma di mezzo o meno…sta di fatto che ci si risposa a tutti gli effetti.

    Ma dipende da cosa si fugge…perchè non è necessariamente vero che si debba per forza scappare sempre ogni volta da qualcosa di cosi disastroso… mi verrebbe quasi da dire magari; sono convinto che il più delle volte si scappi per sole due briciole di pane…

    Sta di fatto che quello che non sappiamo o che non abbiamo la cognizione di sapere è che in giro ci sono tantissimi matrimoni belli, ma veramente belli, alcuni dei quali magari stanno li un po’ arenati e hanno solo la colpa di aver perduto lo smalto e la luce per ritornare a godere del sorriso e della complicità necessaria al cammnino e per questo diventano vulnerabili alle insidie degli agenti esterni.

    Ci vuole cuore, coraggio, fantasia e la fortuna di essere tra belle persone, tutta roba che pur non avendo alcuna certezza o garanzia che possa rimaner tale per l’eternità, dovresti in qualche modo averla intravista nella persona con cui t’appresti a firmare quel famigerato contratto…(si chiama fidanzamento mi pare?) altrimenti meglio non fare.

    Poi nessuno al traguardo ha mai visto scendere sorridente un pilota la cui macchina da rally ,dopo cinque ore di guida infernali su fondi proibitivi , era immacolata e tirata a lucido… da che mondo è mondo s’è sempre vista arrivare piuttosto infangata, provata e e con qualche bella ammaccatura la macchina vincente…

    Buona giornata!
    Marco

    Rispondi
  3. qualcuno scrisse alla ricerca del tempo perduto,
    il tuo tuo blog è si può titolare alla ricerca della felicità.
    Certo che questa continua ricerca (che pare affannosa) deve essere logorante,
    e il matrimonio logora?
    Logora chi ha deciso in partenza di farsi logorare

    Rispondi
  4. Mi allieta averti suscitato un bel sorriso

    Rispondi
  5. Marco

     /  gennaio 16, 2014

    …ad un matrimonio che scorre sereno logora senz’altro di più’ imbattersi con un’alternativa, un’alternativa da favola che però ad un certo punto si rivela un bluff clamoroso. Il passato conta, conta anche quando ti ostini ad attenerti e a nutrirti di presente e fai di tutto per non guardare ai trascorsi che non possono riguardarti solo perché’ non c’eri. Qualcuno a suo tempo a scoperto il DNA… perché dunque ostinarsi a non tenerne conto?

    Rispondi
  6. Marco.
    le alternative da favola?? ma dove?? pardon, ma quando uno/a ad una certa età non ha trovato il partner giusto, evidentemente dovrebbe ripensarsi e ricollocarsi, e forse smetterla di volere la botte piena e la moglie ubriaca. Una mia amica ha passato la vita a lamentarsi di incontrare uomini di un certo tipo, il problema è che li andava a pescare da un certo ambiente. Non è mai stata disposta ad ampliare i suoi orizzonti. La risposta che ho dato a questa amica che da quel momento sparì fu: ” Cara xxxx Sappiamo benessimo che certi ambienti sociali sono “viziati” e caratterizzati da “una finta morale di apparenza” per cui se ne fai parte o fai come me che ti allontani disgustato con un bel addio, ma se ci stai dentro fino al collo, non menarla più di tanto, e goditi quel mondo con tanti auguri, basta che non mi rompi più i cosiddetti”

    Rispondi
  7. chiudo il mio intervento con una breve considerazione visto che quando si parla di matrimonio il primo pensiero che si balza alla mente è “durevole”.
    Non ho la capacità di individualizzare le analisi, io sono dell’idea che il contesto sociale sia determinante e determini pesantamente le scelte individuali e che quindi l’errore in cui ricorrono gli individui è sentirsi così speciali da sovrastimare la loro capacità di essere immuni all’ambiente esterno.
    In realtà non è proprio così perchè il modello sociale che è stato costruito impone che “la la prospettiva dell’invecchiare sia ormai fuori moda, invecchiare ti dà meno possibilità di scelta, quindi combatti la vecchiaia rinnovandoti negli amori, negli affetti, nel lavoro.
    La vecchia è associata all’assenza di novità e in una società di consumatori la novità è considerata la chiave della felicità.
    I fatti parlano chiaro, le persone sono tutte speciali e uniche tanto brave uniche e intelligenti da non accorgersi che nella stragrande maggioranza dei casi:
    1) non tollerano la routine (perchè, [ma non diteglielo] fin dall’infanzia sono state abituate a rincorerre oggetti usa e getta)
    2) non tollerano che nessuno gli faccia notare che la loro unicità si è persa nella notte dei tempi ( quando unico significa essere capace di rinnovarsi continuamente, in tutti i campi della vita, e questa capacità di rinnovarsi rimpiazzando in men che non si dica tutto e tutti, diventa un dato comune ad tantissimi altri individui, beh forse non si è così speciali eh)
    E poi chi lo dice che “Muoversi da un luogo all’altro (più promettente perché non ancora sperimentato) sia più facile e allettante che impegnarsi in un lungo sforzo di riparazione delle imperfezioni della dimora attuale, per trasformarla in una vera e propria casa e non solo in un posto in cui vivere.
    L’amore che per sua natura è esclusivo non è mai esente da problemi, perchè ovviamente esclusività un po’ coccia con la libertà assoluta ; però cè un però….la soluzione e quindi la vera gioia non è la ricerca della novità dell’amore esente da problemi, ma lo sforzo comune per superare gli inevitabili problemi che sono normali in un rapporto adulto e duraturo.
    Mentre i legami richiedono impegno, “connettere” e “disconnettere” è un gioco da bambini.

    ps torno ad essere il real cattivo: “quando sento ormai alla nausea le persone che si vantano della loro unicità”, vi giuro ormai è sistematico che penso ” no, no, un altro/a rotto in c….che è nella m.. fino al collo; è uguale a tutti gli altri che mi racconta che è speciale nel suo essere dannatamente e integralmente uguale a tanti altri unici come lui”

    Io non mi sento per nulla unico, mi sento da un lato uno che si è accorto di alcune influenze che ha subito dall’esterno (e in tal caso ha adottato gli idonei provvedimenti); che però naviga a vista, perchè di molte altre influenze che ha subito non ne ha alcuna conoscenza.

    Rispondi
  8. Marco

     /  gennaio 17, 2014

    …per alternative “da favola” mi stavo riferendo al clamoroso abbaglio (lo ammetto candidamente e senza reticenze di sorta, perchè di questo s’è trattato…) che mi è capitato di prendere , o se preferite di vivere, qualche tempo fa.
    Sono sposato ed ho la fortuna di avere una moglie decisamente bella, attraente e dotata di un certo stile.
    Di presenza e di classe.
    Una donna vera, una donna molto femminile, una donna matura che non ha bisogno di vedersi certificare l’effetto del proprio fascino ogni quarto d’ora negli occhi, nell’atteggiamento e nelle reazioni degli uomini.
    Per qualsiasi donna il sesso rimane un qualcosa di estremamente a portata di mano..per quelle attraenti poi…; ma sono queste quelle che dovrebbero fare maggiore attenzione nel cercare di non diventare vittime di collezioni da grandi numeri, collezioni nelle quali è poi facilissimo includere una buone dose di cicatrici e di ricordi non proprio gratificanti.
    Perchè quelli in una donna rimangono. Rimangono molto meglio che in un uomo… .

    Una moglie con cui sto decisamente bene e per quanto adesso lo immagino… penserete che non provi praticamente di fatto nulla altrimenti non mi sarei concesso questa parentesi leggiadra, una moglie con cui c’è un rapporto, una moglie che comunque prima ancora che stimo decisamente tanto, adoro. Perchè l’amo…. si la amo!
    Una moglie da sempre completamente innamorata di me…innamorata anche oggi che di questa vicenda sa e conosce tutto, perchè ne abbiamo parlato e qualche volta ne parliamo ancora.

    Non dovrebbe sorprendere nessuno che in certe circostanze una moglie è solo “rea” di essere tale, altrimenti non mi sarei invaghito cosi tanto da questa improvvisa alternativa dall’apparenza cosi sfolgorante ma che nella sostanza ha palesato di essere una donna leggera e dal curriculum sentimentale discutibilissimo in quanto appunto correlato da una quantità di altrettanto impressionanti “leggerezze”, frivolezze e purtroppo anche bugie.
    E non solo con me…anche con i precedenti uomini.

    Troppe frivolezze passate da cui non riuscirà mai a prendere le distanze, frivolezze che avrei inn qualche modo dovuto far diventare mie nel caso ci fossi mai andato a vivere insieme.
    Frivolezze che parlano della vera essenza di una persona meglio di qualsiasi possibile spiegazione o attenuante. Ricordiamoci sempre che i trascorsi parlano di noi meglio di qualunque possibile arringa difensiva… Anche le migliori.

    Qua è lo scontro tra la certezza di avere in cassaforte qualcosa di estremamente valido e prezioso contro una ventata di novità che ti vengono a portare notizie fresche sul tuo conto, che ti vengano a dire quanto tu sia desiderabile, attraente e bla bla bla…
    Mi verrebbe da dire quasi concorrenza sleale…tanto più considerando che un rapporto fedigrafo lo si vive ritagliandosi dei momenti che con la real-life nella sua complessità abbiano da sempre poco o nulla a che fare.

    Hai bisogno di tempo per capire, hai bisogno di vederci chiaro in certe vicende… tutta roba che, credetemi, quando sei nella tormenta della passione riesce sempre piuttosto maluccio da decifrare… .
    Si fanno cazzate e hai voglia se si fanno…
    E per farle non è necessariamente vero come reciterebbe la letteratura scientifica al riguardo, che tu le stia commettendo solo perchè hai un rapporto di coppia sfinito, sfibrato e logoro. Un rapporto che non c’è più.
    Si, magari!
    Magari mi verrebbe da dire…in quel caso dove sarebbe il peccato, l’errore o il dolo?
    In quel caso cosa dovresti mai recriminarti?

    Rispondi
  9. Marco se tu sei a posto con la tua coscienza perché in ogni commento cerchi qualcuno che ti rassicuri?

    Rispondi
  10. Nella mia semplicità io accenno solo ad una cosa: letteralmente parlando “novità” significa che ci si imbatte in qualcosa di sconosciuto, nel senso di diverso da quello che si “frequenta” abitualmente”. Io non mi stupisco che qualcosa che non conosco mi possa incuriosire più di un qualcosa o qualcheduno che fa parte della mia routine,so apprezzare le cose belle, se poi parliamo di donne ancor di più, tuttavia ritengo che in presenza dell’amore per una persona che mi sta accanto, le tentazioni pur potendosi affacciare alla finestra non entrerebbero mai dalla porta.
    Per sfuggire alla routine le persone si fanno tentare, nel momento in cui sono tentate, sembra loro di essere libere, stanno guardando oltre la routine, ma non hanno ancora ceduto alla tentazione, e non ancora raggiunto il punto di non ritorno. Un attimo più tardi, quando cedono alla tentazone, la libertà (connessa alla novità) svanisce e viene sostituita da una nuova routine.

    Rispondi
  11. Cristina però non hai ancora esaudito la mia piccola curiosità che ti ho chiesto in facebook,
    sei gemelli, ma ascendente??

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: