Scelte sbagliate

Ormai sono due anni che scrivo in questo Blog, cercando di analizzare e capire insieme a voi il motivo per cui questi rapporti uomo donna non funzionino più.

inevitabile puntare il dito contro gli uomini, che sicuramente ci mettono il loro impegno nel farli naufragare o meglio, a non farli neanche partire.

Ma si sa che, quando le cose non funzionano, la colpa sta sempre nel mezzo e oggi, presa dai miei pensieri, ho voluto farmi un’esame di coscienza, partendo dalle scelte che facciamo.

Ovvero, a che diavolo pensiamo quando scegliamo l’uomo che ci piace?

Uomini impegnati, uomini famosi, belli, palestrati, di successo, carismatici, mondani, festaioli, toyboy. Provate a pensarci, non sono forse questi gli uomini con cui avete avuto i vostri flirt negli ultimi anni? E, immancabilmente, sono quelli che non vogliono impegnarsi, che ci fanno soffrire, che scappano e che non vogliono conoscerci, per il semplice motivo che, se noi non ci siamo, ne hanno mille altre subito pronte che creano loro anche molti meno problemi.

Perchè è in questo che noi donne romantiche in cerca dell’amore sbagliamo. Non dobbiamo scegliere quelli che piacciono a tutte, sperando di riuscire ad addomesticarli e a toglierli dalle attenzioni del loro harem, dobbiamo scegliere un uomo che piaccia a noi e che magari ci è sempre stato accanto nell’ombra, in silenzio, magari nascosto dietro ad occhiali poco alla moda o che ci ha sempre osservate dietro a qualche libro, nascosto dalla sua timidezza. Dovremmo scegliere quelli che non si espongono alle feste più ricercate della città, ai party più esclusivi o con quei lavori apparentemente più privilegiati. Dovremmo iniziare ad accorgerci delle persone più timide, meno brillanti, che sfuggono all’attenzione dei nostri occhi “ignoranti”, ma che in realtà sono le sole a poterci dare ciò di cui abbiamo bisogno.

Perchè non si puo’ volere tutto amiche mie, quello che i media ci fanno vedere non è reale. Cenerentola non è reale e Pretty Woman è un film. Queste cose non esistono. Se volete avvicinare questa tipologia di uomo non potete pretendere di avere poi una storia d’amore normale. Perchè saranno sempre distratti, sempre assenti, sempre presi da se stessi e dal loro successo. E sanno soprattutto di potersi permettere di fare quello che vogliono perchè, se a voi non andrà bene, ce ne saranno tante altre pronte a prendere il vostro posto.

Quindi va bene lamentarci, perchè comunque di mezzi uomini ce ne sono molti e spesso ci arrabbiamo per aver dato loro quelle attenzioni che non meritavano. Ma se iniziassimo da noi, dalle nostre scelte, dal tentativo di metterci un pizzico di razionalità e di smetterla di vivere sulle nuvole di quei sogni che poi, immancabilmente non si realizzeranno mai, sono certa che ci avvicineremmo alla meta.

Diamo la chance a chi non l’abbiamo mai data. Ci lamentiamo che gli uomini non ci vogliono conoscere, ma noi ci apriamo a chi tenta di farlo con noi? Pensateci. io mi ritengo assolutamente colpevole. Sono sempre stata attratta, sin da quando ero ragazzina dagli uomini sbagliati. Affascinata da questi personaggi brillanti, alla moda, intraprendenti e in vista. e, salvo rari casi, mi hanno sempre delusa.

Le aspettative ci fregano, il bisogno di cambiare le persone ci frega. L’illusione di voler trasformare qualcuno  in cio’ che non è ci frega. Gli uomini sono persone, non cartamodelli da ritagliare sull’immagine del principe azzurro che abbiamo sempre sognato.

I vip si accoppiano quasi sempre tra loro e cosi deve essere; gli artisti devono stare con gli artisti, i brillanti con le brillanti, i modaioli con le modaiole, i mariti con le loro mogli e i ragazzini con le loro coetanee . Se non sappiamo sostenere certe cose, non possiamo pretendere che loro le cambino per noi o convincerci di essere cosi speciali da riuscire a domarli. Non funziona cosi, non viviamo in un film e, da donne adulte quali siamo, dovremmo averlo capito.

Iniziamo con le scelte giuste, iniziamo a guardare in una direzione mai presa prima e magari, proprio quando non avremo aspettative, proprio quando non ci aspetteremo niente e proprio quando ci sembrerà che nulla possa accadere…forse li’ arriverà l’amore.

E come dice sempre la mia migliore amica: “Cri, aggiusta la mira”

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Per fashion addicted come me

Oggi mi rivolgo per lo più alle donne e a chi, come me, ha una dipendenza/mania per la moda.

Sono certa che sia capitato a tutte di guardare il proprio armadio pieno di vestiti (che non mettete quasi mai) e di avere pure il coraggio di dire: “Non ho niente da mettermi”

Ma adesso abbiamo una soluzione comoda, rapida e molto più economica per risolvere questi problemi (che gli uomini non capiranno mai, ma che alla fine poi apprezzeranno)

E’ da poco arrivato, per la prima volta in Italia, il website internazionale Videdressing.

Praticamente è un sito che si propone come il più grande guardaroba al mondo di abiti e accessori rivolto al mondo femminile e maschile dove avrete la possibilità di diventare seller e buyer dei “must have” del momento o anche vintage. Con un semplice click potrete svuotare il vostro armadio o riempirlo di pezzi limited edition di altri amici della community Videdressing.

Non sto ad entrare nei dettagli, vi invito a cliccare sul sito www.Videdressing.it per trovare tutto quello che vi occorre per le vostre serate speciali!

Perché alla fine questi uomini ci faranno anche sempre arrabbiare, ma ci piace  essere belle e sexy per loro.

Per info Alessandra Ianzito Pr and Events 

ph. +39 02 76 28 11 78  events@alessandraianzito.com  www.alessandraianzito.com

 

L’arte della fuga

E’ un mestiere tipicamente maschile.

Una volta avevamo Giotto e Picasso. Nel terzo millennio accontentiamoci di questo.

I ragazzi di oggi (diciamo pure anche gli uomini) sono annoiati dalla vita, incapaci di emozionarsi e per loro è tutto e solo un gioco finalizzato ad un unico obiettivo finale che, peraltro, non sono neanche in grado di praticare.

Ti puntano, ti corteggiano (oddio, parola usata in modo inappropriato). Ricomincio: ti puntano, ti scrivono qualche cagata nel tentativo di intontirti (e noi glielo lasciamo credere), ti portano fuori e, nel momento in cui hanno la convinzione (e attenzione che sto dicendo “convinzione”) di avere la nostra attenzione, si stufano, scappano e passano a un’altra preda. Convinti di aver lasciato il segno (li ricordo meno di chi era seduto di fronte a me ieri in metropolitana)

Ci sono due categorie ben distinte:

1         quelli che da subito mettono le mani avanti dicendoci che non si vogliono impegnare/fidanzare, per poi poterti dire “io te l’avevo detto” (ho scoperto di recente che ci sono anche quelli che vorrebbero la fidanzata solo nei giorni feriali, week end free e possibilmente nei mesi invernali) (no comment)

2         quelli che fanno gli “innamoratini” ben intenzionati, per poi sparire con grande classe senza neanche darti una spiegazione (ma poi, la vogliamo?)

Ora, la cosa che volevo  far capire agli uomini/ragazzi (non c’è un’età per tale pochezza) è la seguente: ma siete davvero sicuri di essere riusciti a conquistare una donna dopo una squallidissima” uscita”? (per mantenere una certa finezza)

Perché sinceramente, in questo circo che create, fate regolarmente tutto da soli. Vi convincete di volerci, vi illudete di averci conquistate, fate sesso con il vostro ego,e poi vi preparate a scappare, convinti di essere riusciti ad infrangere il nostro cuore e di potervi vantare con i vostri amici. (se solo fossimo noi a parlare con i vostri amici vi dovreste nascondere da qui all’eternità)

Vi spiego una cosa. Il sesso da una botta e via (sempre che di sesso si possa parlare, anche qui direi che è un uso della parola inappropriato) è quello che le donne si scordano piu’ in fretta. Ve l’avevo già scritto una volta, senza emozioni, senza divertimento, senza complicità, i vibratori funzionano meglio di voi. E ci evitano pure di dover sopportare queste penose effusioni tra voi e la vostra presunzione in cui noi, sinceramente, partecipiamo ben poco. (noia)

La fuga che fate il giorno dopo, è per noi un grosso sollievo, perché non dovremo mai piu’ ripetere una serata cosi’ totalmente inutile ed utilizzarla per cose di gran lunga piu’ interessanti di queste.

Ci sono infinite sfumature di grigio tra il fidanzamento e quello che fate voi.

Ci sono persone con cui si puo’ costruire un bel rappporto, senza che debba diventare una promessa all’altare, con le quali ci si puo’ divertire a anche fare cose insieme, partire per un week end, andare a vedere un concerto, cantare a squarciagola e magari costruire quella complicità e quella confidenza che consente di conoscersi e, vi garantisco, di essere ricordati!

E puo’ durare un mese, due o andare avanti finchè se ne ha voglia, non è una cosa che si decide a tavolino e non è una cosa che si pianifica prima di uscire.

Quando conosci qualcuno che ti attrae, si aprono infinite possibilità di sviluppo.

Il bello una volta era quello di viverla, senza pensieri, con rispetto e voglia di stare bene insieme. E questo poi poteva anche durare un paio di uscite e trasformarsi in una bellissima amicizia, se non si partiva da subito con degli evidenti limiti. E’ bello conoscersi e vedere come va. E già facendo questo sono quasi nulle le possibilità che possa funzionare. O comunque pochissime. Ma almeno si puo’ dire di averci provato!

Gli uomini con cui sono uscita negli ultimi 2 anni non mi conoscono. Per niente. Non ci hanno mai voluto provare e, lungi da me, averli voluti inseguire. La porta è sempre aperta se vogliono uscire. E, uno dopo l’altro, sono tornati tutti. Tutti pentiti, tutti stupiti che non li abbia inseguiti. (ma perchè qualcuno lo fa davvero?)

Amiche e lettrici, non uscite MAI con chi, al primo appuntamento, vi invita subito a casa o si autoinvita a casa vostra.

Se ai suo occhi non valete neanche lo sforzo di una cena…è già scritto come andrà a finire, evitate di buttare via il vostro tempo, si darà alla fuga immediata dopo la prima sera.

Uomini, non siate sempre cosi convinti di averci conquistato. Siamo molto piu’ brave di voi a recitare, non dimenticatevelo mai….

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Succede anche ai migliori…

Scrivo questo blog ormai da due anni, condividendo con voi ogni riflessione su qualsiasi quesito sentimentale, dispensando consigli e facendo ironiche liste.

Spesso le persone che mi leggono si sono fatte un’idea di me come di una persona cinica, respingente e che ama stare da sola, descrizione che, come vi ho più volte detto, non sento affatto rispecchiare la mia vera natura e la mia personalità ma, a quanto pare, è l’immagine che traspare di me stessa.

Per questo sorrido ora…perché potrei scrivervi altre mille articoli e scarabocchiare decaloghi di comportamento da tenere nelle più svariate situazioni, ma poi succede che quando ti ritrovi coinvolta e qualcuno ti sorprende, tutta quella lucidità diventa appannamento e i decaloghi diventano una insignificante lista di suggerimenti, in quel momento senza troppa utilità (anche se li ho scritti io); ed è lì che facciamo le cazzate, è lì che si mettono in pratica tutti gli errori che vi dico sempre di non fare. Tutti insieme, condensati in 2 o 3 giorni di straordinaria follia in cui, non chiedetemi il perché, ho perso il controllo; cosa che, forse, mi rende ai vostri occhi più umana, ma che ironicamente mi ha fatto passare per tutto quello che non sono e che mai sarò.

E non fatevi idee sbagliate sono ancora lontana dall’aver trovato la mia Metamela (mai stata più lontana!). Ma ho trovato qualcuno che, con comportamenti assolutamente imprevedibili, ha mandato all’aria tutte le mie convinzioni e tutte le mie teorie facendomi perdere il controllo su ciò che di solito considero ovvio e scontato, e così sono andata in tilt.

Una bella lezione, che forse mi serviva per uscire da schemi comportamentali precotti  e che mi ha fatto ricordare che ogni persona è diversa, che dobbiamo smetterla di essere sempre prevenute, ma soprattutto che, quando ci impegniamo, noi donne sappiamo essere delle vere rompipalle!

Ogni esperienza, soprattutto legata ai sentimenti, andrebbe vissuta seguendo di più il nostro istinto, andando dritti per la nostra strada e senza pensare troppo alle conseguenze, godendoci il viaggio, ovunque esso ci porti, anche se fosse nel bel mezzo del nulla, anche con un pò di quella consapevolezza che non dipende sempre e solo da noi stessi; perché tutti i viaggi finiscono prima o poi, ma se ce li siamo vissuti intensamente, ce li porteremo sempre dentro.

Se iniziamo ad impaurirci per situazioni che ci risultano non familiari e per questo non gestibili, passeremmo il tempo ad angosciarci  anziché goderci le meraviglie inaspettate che offre.

La cosa peggiore, credetemi, è il rimpianto di non aver vissuto una cosa bella per paura. Paura dell’ignoto, paura di qualcosa che ha poco senso, paura di fare cose diverse da quelle che avevo sempre fatto.

E purtroppo, a volte, bisogna accettare di aver sbagliato e che certe cose non siano più recuperabili. Amen, questa è andata, ma serva di lezione per la prossima!

Lezione che volevo condividere con voi, per non dimenticare e perchè vi possa servire, nel caso siate in situazioni simili, a darvi il coraggio di vivere le vostre emozioni al 100%, senza paure, senza regole, senza liste.

E fregatevene del passato. Troverete ancora persone che vi mentiranno e che vi faranno male, ve lo garantisco, mettetevi l’animo in pace. Ma se vi comportate dubitando di tutti, farete in modo che ve ne facciano anche quelle che, in realtà, non ne avevano nessuna intenzione.

Perché complicarci la vita…

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