Che confusione!

 

“Che confusione, sarà perché ti amo” cantavano i nostri Ricchi e Poveri, oggi il testo si fermerebbe solo a “che confusione”.

Eh sì, perché una volta gli uomini si dividevano in due categorie, uomini stronzi e bravi ragazzi.

Gli stronzi erano stronzi e i bravi ragazzi erano bravi ragazzi, c’era ben poco da essere confusi, era tutto molto chiaro e tu, in base alla tipologia di uomo con cui ti relazionavi, sapevi come comportarti, senza sorprese nel finale.

Poi c’erano gli uomini che ti volevano solo portare a letto (quelli che appaiono dal cilindro e poi spariscono come Copperfield), oppure quelli predisposti a una relazione (il ché, già allora, suonava un po’ fantascientifico). Ma quantomeno erano facilmente distinguibili.

Ed eccomi qui a spiegare la confusione della realtà di oggi.

Ti corteggiano, spacciandosi per le persone più dolci e semplici del mondo. Impegnano energie mandandoti una serie infinita di whatsapp, di giorno e di notte al limite della follia, quasi da far saltare in palestra gli esercizi ai manubri; si riempiono di scatole di baci Perugina (che neanche mangiano) per copiare le frasi e riempirti di complimenti ai limiti del diabete. Non appena però gli dai la percezione, seppur velata, di un interesse nei loro confronti, o quantomeno inizi ad apprezzare il loro impegno, si trasformano (con la stessa velocità di un personaggio dei Fantastici Quattro) nel peggiore degli stronzi. Ebbene, gli interminabili whatsapp diventano brevi messaggi di servizio, le risposte piene di contenuti diventano stupide faccine, il più delle volte neanche delle più simpatiche, il tempo di risposta passa da un millesimo di secondo all’attesa per una tac e, quando rispondono, se per sbaglio sollevi un minimo di polemica, diventi in automatico una pazza da internare (ah io?).

Nel frattempo c’è anche chi torna dal passato. Qualcuno che non è stato propriamente il migliore degli uomini tempo fa e che, magari, è fuggito senza neanche più risponderti al telefono. E di colpo diventa l’uomo perfetto, pentito, pronto a fare tutto quello che gli hai sempre chiesto. Presente, attento, propositivo.

Tutto questo caos condito di psicodrammi e seghe mentali, spesso senza neanche provare a consumare il rapporto.  Lo tengono virtuale perché il confronto, fisico, personale e mentale probabilmente li terrorizza.

Il che mi porta a cercare di analizzare la cause di questo casino. Sicuramente hanno bisogno di questo “atteggiarsi” per caricare il loro ego perché, senza questi comportamenti da “duri” si sentirebbero persone insignificanti e vuote. Questo fare i sostenuti serve loro per creare una difesa alla loro insicurezza senza la quale si sentirebbero vulnerabili. Le persone realmente forti non hanno bisogno di fare gli arroganti. Per questi personaggi è  più che altro una sfida con se stessi, per capire se possono conquistarti e se è vera la famosa regola che dice che ogni uomo può avere qualsiasi donna. O magari è una scommessa fatta con il compagno di merende. (per dare conferme pure a lui)

Non so, riapriamo i manicomi perché da quando li hanno chiusi ci sono in giro tanti pazzi a piede libero.

Uomini, da quanto non provate ad uscire veramente con una donna, che sia per un giorno, una settimana o un mese? A viverla nella testa e nel corpo cercando di conoscerla, di vedere una persona oltre all’apparenza e di capire davvero con chi avete a che fare. Ma da che cosa lo capite ora me lo spiegate? Da una serata in un locale? Dopo una cena, magari in un tavolo di dieci persone? Da una chat o dalla scelta delle faccine che utilizza? Da una giornata no che ha avuto?

Vivete perlopiù il rapporto su whatsapp e lo consumate ed esaurite lì fino a stufarvi. Terrorizzati da tutto ciò che può andare oltre questo. Certo, in effetti potrebbe capitare di stare bene, di divertirvi con lei, di fare delle cose insieme. Me ne rendo conto. Oppure può succedere che scatti una chimica pazzesca e nasca una passione esplosiva e magari quello che andate a cercare ogni sera in giro per locali in realtà lo avete già trovato. Spaventoso! 

Questo è il panorama che si presenta oggi. Una confusione globale dove davvero non è più chiaro chi sia chi e cosa voglia essere. Dove sembrano tutti rincoglioniti dall’eccesso di offerta e di disponibilità, a caccia di qualcosa che non sanno nemmeno cosa sia. Dove diventa normale illudere una persona e poi sparire senza dare spiegazioni. Dove è normale la maleducazione, dove è normale ferire, non avere sensibilità. Dove è normale promettere e non mantenere e dove è normale mentire.

Quindi, io me ne vado in vacanza per ricaricare le pile. Voi nel frattempo fatevi curare!

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