I milanesi sono tutti gay!

Dove per milanesi intendo tutti quelli che vivono e lavorano a Milano, anche se non sono nati qui.

Eccomi tornata dopo un breve periodo di vacanza e di riflessione, dove ho potuto staccare la spina e ricaricarmi.

E l’ho fatto talmente bene, che ho deciso di fare un rientro con il botto! Sono perfettamente consapevole che per questo titolo e per questo articolo ci saranno tante critiche (bombardamenti forse).

Ma dopo quasi 3 anni di vita milanese, 2 di Blog e dopo aver capito che basta uscire da Milano per avere la conferma che la normalità esiste, sono arrivata a questa conclusione.

Amo la mia città, ma temo che sia popolata di uomini che non amano le donne.

Perché quando vi piace qualcosa ve lo gustate, lo assaporate, ve lo godete. Se vi ingozzate o vi accontentate di cibo scadente pur di mangiare non si può certo dire né che ne siate intenditori, né che quello che mangiate vi piaccia veramente.

Perché non è facendo indigestione di donne che dimostrate quanto siete maschi. In realtà voi usate le donne per mascherare il fatto che fondamentalmente siete tutti gay!

E vi spiego  subito il perché. Preferite una serata con i vostri amici maschi piuttosto che uscire con una donna che “vi piace”. Mettete prima di noi una serata in palestra che passerete ammirando il vostro petto depilato allo specchio e, nella migliore delle ipotesi, negli spogliatoi a farvi le sopracciglia e a confrontarvi i bicipiti. Preferite uscire ogni sera con il vostro amichetto del cuore e, a fine serata, (di solito poco dopo la mezzanotte) se vi avanza tempo, mandate un messaggio preimpostato alla vostra rubrica femminile, semplicemente con lo scopo di  incrementare il vostro allenamento fisico quotidiano con un po’ di sesso in modalità coniglio. Tra una serata con una bella donna e una partita di calcio, preferite sempre guardare altri maschi che corrono in mutandoni bianchi dietro a una palla. Se poi potete andare allo stadio e riuscite a stringergli la mano provate anche il vostro migliore orgasmo. Siete attenti alla moda e ai vestiti peggio di una fashion Blogger e vestite con tanta precisione quanta poca virilità (per favore i bracciali fino al gomito lasciateli a noi). Avete nevrosi e crisi d’ansia tipiche del ciclo mestruale e, se per sbaglio vi si spezza un unghia, vi fate portare al pronto soccorso. In bagno ci mettete più tempo di noi a prepararvi. Volete essere corteggiati come la più viziata delle celebrità e avete assimilato comportamenti che sono sempre stati rigorosamente femminili, quali : farsi pagare il conto, farsi cercare, farsi venire a prendere, farsi mantenere, farsi invitare, andare dallo psichiatra, fare shopping ( e potrei andare avanti per innumerevoli pagine).

Non so, devo aggiungere altro per dimostrarvi che siete tutti gay e che forse dovreste farvene una ragione?

In tanti mi chiedono spesso come mai io sia single e, ho passato un periodo in cui mi ero pure convinta che fosse colpa mia, che fossi io il problema, che fossi troppo complicata ed esigente e che forse non potevo ritenermi in grado di vivere un rapporto di coppia normale. E questo aveva abbassato la mia autostima facendomi entrare in un vortice di insicurezze e paure.

No signori, il problema non sono io né tantomeno lo sono le mie amiche o le altre donne single che conosco. Facile dire “siete tutte pazze”. La pazzia è un concetto molto relativo, il fatto che voi siate tutti gay è un dato di fatto.

E ci tengo a precisare che non sto dando connotazioni negative alla parola gay. Ho amici gay che adoro e ho totale stima per quelli che lo sono dichiaratamente e che vivono il loro status in totale serenità.

Quello che non sopporto è vedere tanti uomini che fingono una virilità inesistente, che  illudono e prendono in giro donne ancora speranzose di poter avere al loro fianco un vero maschio. Un uomo che sappia ancora cosa significhi corteggiare, essere un gentiluomo, far crescere un rapporto con la donna che amano. Un uomo che lavori per la sua solidità e per il suo futuro, ( e che tendenzialmente esca dall’ufficio dopo di noi) che sappia ancora usare un martello e un trapano (no, non quello che avete in mezzo alle gambe), che sappia sopportare il dolore fisico più di noi e che abbia nel suo armadietto in bagno meno creme di noi. Un uomo che voglia proteggere la sua compagna, che lotti per lei e che le permetta di essere donna.

Dite che non siamo più le donne di una volta. Ma ci credo signori, almeno uno dei due che porti i pantaloni in casa deve esserci! E di certo non siete voi…

 

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28 commenti

  1. Enrico

     /  maggio 11, 2014

    Cavolo Cristina, post davvero pesante, devo darti in parte ragione, non penso di appartenente a quella schiera , anche perché vivo in provinicia, ma vedo questi atteggiamenti, bellocci super costruiti e super rifiniti.
    In parte penso sia una derivazione della società, io personalmente penso che ancora romanticamente voglio innamorarmi ed impegnarmi tanto per non essere solo è una cosa che sinceramente non voglio, ma capisco di essere sbagliato nell essere egocentrico.
    Sulla serata con gli amici però ti devo contraddire, spesso con gli amici è facile uscire perché si deve essere solo se stessi, quando esci con una donna devi, anche solo inconsciamente, dare un impressione, anche se a lei non interessa e ti prenderebbe per come sei, noi maschi ci sentiamo sotto esame, dobbiamo dedicarci giustamente a lei al 100%, dire cose interessanti e mantenere viva la conversazio; con gli amici nessuno ti giudica perché sei scazzato e ti vuoi solo scolare due birre e parlare delle cavolate più assurde.
    Detto questo concordo su molti punti del tuo post, su questo uomo così narcisista che forse è davvero inconsapevolmente gay
    Buona giornata
    Enrico
    Ps torna a Busto 😃

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  2. EMI

     /  maggio 11, 2014

    Non ho mai usato scrivertelo Cri, ma è più o meno quello che penso da tempo osservando molti dei miei “colleghi”!! 😀
    Tralasciando la tua direi giustificabile generalizzazione (quanno ce vo…), per la quale da uomo dell’hinterlad non sento il bisogno di doverti rispondere cose tipo “non siamo tutti così”, “non è vero”, “ma è colpa vostra”, “anche voi però…”, che non avrebbero altro che l’effetto di confermarti quanto pensi, vorrei confermarti che da molto tempo ormai penso qualcosa di molto simile e non solo per i temi che hai elencato.
    Dico sempre, in un modo un po’ più delicato, che in moltissimi uomini c’è una “omosessualità latente”, evidenzata da una parte dalla necessità di curarsi eccessivamente, da un’altra quella di esporsi cercando conferme, ma soprattutto (ed è quello che a me colpisce maggiormente) dalla mancanza pressoché totale del desiderio di conquista di un territorio difficilissimo, che è quello della mente di una donna.

    Perché non è evidentemente sempre realistica l’equazione palestrato (o curato) = “gay”, mentre tutto quell’immenso esercito di pseudomaschi che si diletta nel confondere il cervello femminile, non nel conquistarlo (e ci riescono benissimo santo cielo… perché è fin troppo facile ahimé) al solo fine di procacciarsi una scopata, altro non fa, secondo me, che cercare il modo di confermare a se stesso la propria sessualità… probabilmente strapiena di dubbi o “vocine insistenti” che scatenano tutto il resto.

    Forse il mio è un ragionamento un po’ troppo arzigogolato… ma da “dentro” le cose appaiono così.
    Cri, la conquista per un uomo vero è fatta anche di emozioni, che non si possono nascondere, almeno a se stessi. Certo, anche io faccio quello sicuro di me, sfrutto ogni arma di seduzione per attirare l’attenzione di una donna. Ma accipicchia, quando questa risponde e inizia il “gioco” è bello ed emozionante, non si può dire nulla. E non perché riempie il mio ego e basta, ma perché si è scatenato qualcosa di chimico e la sfida diventa tenerlo vivo.
    Invece quello che vedo sono degli improvvisati “chef” che fanno un gran minestrone nelle vostre teste e con il mestolo della confusione girano, girano, girano. Portato infine a casa il risultato, lo mettono lì a raffreddare.
    Capirai… bella roba…

    E ti dirò…. tornando al mio punto di vista, quello di uomo senza dubbi… non è affatto carino trovare in giro minestroni raffreddati. Quando li incontri ne hai quasi sempre bruttissime impressioni.

    Uno spunto per le donne quindi: ragazze, se avete incontrato un idiota, uno psicopatico, poi un mezzo uomo, un mammone e tutto questo sottobosco di personaggi, cercate di non “inquinare” eccessivamente la vostra vita ed il vostro porvi agli altri con queste esperienze (inutili e senza crescita personale). Tornate a voi stesse, cercate di tornare ad essere interessanti.
    E’ innegabile ahimè, ma agli occhi di un uomo senza “omosessualità latenti”, una donna cascata troppo spesso tra le braccia di questi individui e che vive straziata da tutto ciò, non si presenta affatto bene…

    Bacio Cri! 😉

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  3. In realtà cristina …
    esistono un infinita di donne che amano, essere corteggiate, amano il flirt fine a stesso.
    questo significa che man mano vivi certe esperienze, ti rendi conto che con certi soggetti femminili non avrai mai una reale condivisione perchè il loro ego è al di sopra di tutto.

    Se proprio sicura poi di essere pronta per il gentiluomo?
    Io trovo tante donne che a parole cercano quello, ma in realtà hanno bisogno di altro.
    Quando la gentilezza, un modo di fare elegante viene scambiato per debolezza significa c’è qualcosa che non va.

    E la virilità? L’importante penso di dimostrarla tra le lenzuola e non in altri ambiti ai fini unicamente esibizionista-pubblicitari.

    Ps se stata sfortunata a non avermi mai incontrato, ah una cosa il mio dentista mi dice come è possibile che mi io sono l’unico paziente che non fa l’anestesia ahahhah
    e sono educato quindi non sembrebbe che ho questa resistenza

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  4. Paolo

     /  maggio 12, 2014

    oh cazzo sono gay!!!! ahahahahahaha

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  5. Samu Delrio

     /  maggio 13, 2014

    Bel post, un pò tanto incazzoso ma comunque bello. Allora cerco di scrivere il mio commento… partiamo dal presupposto che non abito a Milano e nè la vivo (ma mi piace venirci ogni tanto), vivendo in un’altra realtà moooolto più provinciale. Però più che commentare l’articolo in se, vorrei aggiungere una riflessione ponendo qualche piccola domanda e dando una piccola risposta (mooolto marzulliana sta cosa e mi preoccupo parecchio per me stesso), bisognerebbe chiedersi: 1° il perchè oramai Milano, ma non solo, coltiva questo tipo di persone?; 2° qual’è il motivo che spinge questi “ometti” a comportarsi così nei loro confronti (pseudo cura del proprio corpo)?; 3° perchè gli uomini citati nell’articolo, si comportano in maniera così superficiale verso le donne?
    risposta 1 e 2: cos’è milano e non solo? una città devota alla iperfinzione di tutto e di se stessi (si mostra e si ha ciò che neanche ci si potrebbe permettere piuttosto che affrontare la dura realtà), si corre, è una città frenetica che non da tempo (anche se non hai un cazzo da fare corri, PERCHé BHOOOOO) e non si ha il tempo di approfondire nessun tipo di rapporto che sia di amicizia o di affetto, ed è li che la superficialità, furrrrba lei, si insidia e si moltiplica come i funghi in autunno. poi diciamocela tutta noi ometti siamo un bel pò COGLIONI!!!! risposta 3: stiamo parlando della generazione (compresa la mia) cresciuta a forza di drive in, tv spazzatura anni 80, mamma tv degli anni 90 COMMERCIALE per poi continuare con mamma tv 2000, sempre COMMERCIALE ma che ti fa crescere col mito della bellezza scultorea dei vari attori/modelli e veline varie, fuori dai vecchi e obsoleti ( a milano direste ROBA OUT, ma perrfavoreeee parla come magni) canoni che inneggiavano alla sostanza più che alla forma, quindi si “curano” perchè fondamentalemente a chi attira il palestrato? un pò a tutte le donne che cercano proprio la botta e via, lo so perchè per un po di anni la tartaruga ce l’ho avuta anche io per motivi di lavoro e per motivi di non lavoro si è anche bella rilassata la stronza, (la tartaruga). tutto questo ha portato gli ometti a vedere nell’impegno con la donna una sorta di ostacolo alla loro vita sociale che ti stoppa (vedi risposta 1 e 2) quindi preferisce accontentarsi della botta e via piuttosto che stopparsi, il che significherebbe MORIRE (per loro, altro BHOOOOO) ! Altra cosa, forse la più importante (sta volta sono serio) potrebbe anche sessere solo ed esclusivalmente PAURA ma non dell’impegno in se ma proprio paura (cioè ci si caga sotto) della odierna e moderna DONNA! scusate gli orrori di sintassi ma come dico io CHI CAZZO SE NE FREGA!!! 😉 un abbraccio!

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    • Samu adoro il tuo commento bellissimo! Bello e divertente e vero! Attendo tuoi commenti molto più spesso davvero stimolanti! Un grande abbraccio! 😊😊😊

      Rispondi
  6. Fabio Abbriata

     /  maggio 13, 2014

    ….be dai…ancora qualche masculo.. vero…c’e…hai generalizzato..un pochino troppo…
    ……e poi…signorine….anche voi qualche difettuccio lo avete..fate un po’ di autocritica….
    ..a Volte..la collezione di “PISTOLINI”…sono le ragazze a farla…ti prendono…ti “S….anO”
    …poi ti dicono..chiaramente in faccia…preferisco..la mia liberta’….e tu rimani li come un Pirla.
    Diciamo che forse anche questi comportamenti femminili forse hanno un po’
    condizionato..l’essere maschio.
    Detto…cio’…personalmente…adoro..le Femmine…e non ho problemi con il sesso opposto…
    ……Un tale tanto tempo fa …che pare la sapesse lunga disse…: CHI E’ SENZA PECCATO…SCAGLI LA PRIMA PIETRA…….
    ehhhhhhh…forse ogni tanto…sarebbe il caso di rammentare le sue parole….
    Ciao amica mia…anche se se sparita…dal giro dei bislacchi ….ti ricordo con simpatia….
    e …ovviamete nessuna polemica con te….un bacio
    FABIO

    Rispondi
    • Ciao Fabietto! Io purtroppo di autocritica me ne faccio fin troppa (magari non pubblicamente) . Ma anche provando ad sapere la più umile delle donne, mi
      Sono dovuta confrontare con una cattiveria, un’arroganza e una superficialità maschile smisurata.
      Un grande abbraccio e spero di vederti presto 😊

      Rispondi
  7. Non farei di tutta l’erba un fascio, ma: è probable che per statistica la città primeggi…

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  8. Lorenzo

     /  maggio 13, 2014

    Potrei essere d’accordo con te, oramai molti maschietti possono gareggiare con le donne sulla cura, direi maniacale, del corpo. Da questo punto di vista ci siamo, o meglio direi si sono, molto femminilizzati. Certo che, come qualcuno ha detto in qualche post precedente, questi uomini sono figli di una cultura fondata sull’immagine creata ad hoc dall’industria della bellezza. Prima erano le donne ad esserne colpite ora anche i maschi; queste aziende dovevano pur aprire nuovi mercati. Però una cosa è certa, non toglietemi il calcio, stai sicuro che non baratterei mai la finale di champions neanche con la donna più bella e interessante del mondo. 🙂 e preparati, cara Cristina, tra un mese partiranno i mondiali di calcio; prevedo che molti uomini saranno rinchiusi in casa o al bar a vedere la televisioni, tutti tranne forse, i veri gay….

    Rispondi
  9. rob

     /  maggio 13, 2014

    Che delusione! Uno ci mette una vita ad alzare stendardi, a progettare i missili, treni o edifici a Londra con le forme più virili…e poi scopri che sei gay! Signori…il prossimo missile… meglio a forma di patata! Cri, ma quando vai in vacanza Ti ossigeni bene bene, vedo. 🙂 Pur non vivendo a Milano, ma in quel di Roma, non essendo manco romano (ecchissene lo vogliamo aggiungere?), quando cammino sto attento di più a quello che hai scritto. Tutti gay, con rispetto parlando, nelle movenze, nell’apparenza. Quelle sopracciglia “un se ponno vedè!”, così sottili, passati sotto mano di un carrozziere…filanti e sfumati. Siamo perfettini, portiamo la borsetta addosso! Orrore ai miei occhi! Credo di essere più uno all’antica. Non vedi le ragnatele che ho? Non parliamo della polvere poi… Il disastro, ed è totale, sta nell’averci inculcato o meglio bombardato le nostre generazioni di “fuffa”, che però ha un suo appeal: l’immagine, l’iper-tecnologia, l’egoismo, del mordi e fuggi! Io dico sempre che se fra due o più persone c’è qualcosa che non funziona, dipende da entrambe le parti, in percentuali variabili, ma comunque con condivisione di colpa o colpa nel non voler trovare una condivisione solida. Però si ricasca sempre li: è un albero che, scorticandolo, ha sempre corteccia e non troverai mai un midollo o nocciolo duro su cui partire. I ruoli sono invertiti? Noi uomini siamo più effeminati o le Donne più mascoline? Non credo, non so…aiutatemi voi, per favore. Di una cosa sono certo, che bisogna tornare al vero nocciolo che abbiamo dentro di noi e cioè il cuore. Riscoprire quei sentimenti assopiti e risvegliarli, perchè ne gioverebbe anche la società in cui viviamo… Adesso scusate, perchè devo andare a farmi la ceretta… che avete capito! Io la faccio al mio cervello…che non adombri mai il mio cuore, pronto ad inebriarsi quando gli occhi, chiusi, mi faranno scoprire al mio fianco una Donna che mi farà diventare Uomo. E ce ne sono, ce ne sono 🙂

    Rispondi
    • Rob, commento bellissimo , molto profondo che cela una persona educata, a modo e… Molto virile 😉un abbraccio e grazie

      Rispondi
  10. Franca

     /  maggio 17, 2014

    Vi assicuro che non sono tutti gay

    Rispondi
  11. Francesco Vitellini

     /  maggio 29, 2014

    Non esiste a Milano una sola donna che valga lo sforzo, credimi 😉

    Rispondi
  12. Alessandro Fiorili

     /  giugno 26, 2014

    Ho appena scoperto questo blog grazie alla cara Adina. Articolo duro ma sincero che mi ricorda molto le considerazioni di Selvaggia (Lucarelli) sugli abitanti (maschi) della città. In parte è vero e hai (avete) ragione, in parte purtroppo bisogna dire che sono gli atteggiamenti di voi donne a fare un pò passare la poesia a noi ometti, al di là degli atteggiamenti metrosexual ereditati dagli idoli dei giorni nostri, i calciatori(!). In ogni caso le tue (e mie) amiche Annalisa e Laura qualche settimana fa volevano farci incontrare sai ? solo che non credo negli incontri combinati. Un saluto e complimenti per lo stile letterario.

    Rispondi
    • Grazie Alessandro! Chissà magari prima o poi ci incontreremo per caso…. Ed è bello sapere che i milanesi non siano tutti gay 😉ps Annalisa e Laura?

      Rispondi
  13. Ciao sono di Varese ma vengo quasi sempre a Milano e Milano e davvero una città fantasticaaaaaaaaaa ciao a varese e ai varesotti

    Rispondi
  14. Andrea P.

     /  ottobre 5, 2014

    Sono di Milano. Siamo coetanei, il che ovviamente non significa che abbiamo la stessa eta’, a parte quella anagrafica. Non conosco il tuo blog. Oggi, assolutamente per caso e per la prima volta, ho letto alcuni dei tuoi articoli e per in ognuno di questi ho apprezzato, o comunque condiviso almeno in parte, i tuoi pensieri.
    Quando ho letto questo, cosi’, di primo acchito, ho subito pensato avessi scritto una marea di cazzate.
    Poi ho buttato una rapida occhiata sui commenti ed ho fatto mente locale cercando di ricordare quante volte gli uomini, in generale, ovunque, scrivendo e parlando, si riferiscano agli altri uomini chiamandoci “noi ometti” o “noi maschietti”.
    Cazzo, femminuccia, forse hai ragione tu…

    Rispondi
    • Grazie Andrea! E piacere! Sorrido per la citazione “femminuccia” … Ci sta!! 😊😊😊 mi fa piacere quando gli uomini riescono a capire con la giusta ironia i miei articoli 😉

      Rispondi
  15. Orion

     /  dicembre 8, 2014

    Grazie.
    Mi sono ritrovata in tutto.
    vivo a Milano da 4 anni e non ho una amica degna di questo nome e non ho avuto storie con uomini.
    ho incontrato solo disadattati e disinteressati.
    quando ho paura di impazzire, prendo la macchina e come te, vedo che tutto torna a posto a qualche km da qui.
    niente più false galline che ti danno buca e niente più eunuchi civetti pigri ecc..
    questo è il mio dolore e la mia rabbia. Lavoro come una pazza studio e mi tengo in forma ma sono isolata e a volte sento che la vita mi aspetta altrove.
    le prospettive di lavoro non mi fanno vedere uno spiraglio di cambiare città.
    Un abbraccio da una perfettamente normale come te!

    Rispondi
    • Oruon benvenuta 😊 tieni duro, mi ci e cokuto un po’ ma le amiche spkendide le ho trovate…. Basta scegliere chi ti sceglie 😉 un abbraccio e quando vuoi rifugiati qui sei la benvenuta 😊

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