Come gestire le discussioni con un uomo

Innanzitutto, a 40 anni, ho capito che non si finisce mai di imparare.

Ogni situazione è nuova, ogni persona è diversa e qualsiasi esperienza altrui o precedente non è paragonabile a quella che stiamo vivendo ora.

Quindi, ecco un elenco di cose fondamentali da non dimenticare mai, soprattutto quando siamo incazzate:

1)      Ascoltare poco gli altri e tanto se stessi: ognuno avrà da dire la sua in merito e, anche se non lo fanno con cattiveria, ci confondono e ci deconcentrano. Procedere solo con la propria testa.

2)      Imparare a non rispondere a caldo: si dicono e scrivono un sacco di cazzate quando siamo stordite da qualsiasi tipo di sentimento. Parola d’ordine: ASPETTARE. Quando ci saremo calmate e avremo metabolizzato, allora  potremo procedere.

3)      Poche parole: questa è una regola fondamentale da memorizzare quando si ha a che fare con gli uomini, ovvero esseri semplici e molto basici. Loro vanno in tilt se inseriamo troppi input. Dopo la quinta parola e dopo il primo minuto smettono di seguirci. Quindi, massima attenzione, concentrata in pochissimo spazio/tempo. Così avremo qualche chance di essere ascoltate.

4)      Dare poche informazioni di sé: perché anche se viene spontaneo confidarsi quando ci troviamo bene con qualcuno, qualsiasi sia la tipologia di rapporto in corso, al primo contrasto queste informazioni potrebbero essere usate contro di noi. Quindi massima riservatezza e lasciare sempre qualcosa da scoprire.

5)      Non “sbragare” mai: ovvero non perdete mai le staffe con un uomo! In automatico verrete inserite nel suo file “matte da evitare” e non ne uscirete più. Quando si sta per perdere il controllo, correre il più lontano possibile da lui e cercare di evitare qualsiasi contatto fino a ritrovata serenità.

6)      La regola più importante: quando siamo incazzate, dobbiamo chiudere il nostro smartphone in cassaforte o darlo a qualche amico fidato; fare in modo di non avere accesso a mail, mezzi di trasporto che ci portino da lui, pc, cellulari (anche se vecchi muletti) in grado di comporre un numero (certamente da noi memorizzato) e stare alla larga anche da cabine telefoniche fuori uso; sono certa che in quel momento saremmo in grado di farle funzionare. Parola d’ordine : ISOLARSI DAI MASS MEDIA fino a ritrovamento di quiete certa.

7)      Immaginazione: quando discutiamo con un uomo, il trucco è immaginare nella nostra testa di avere davanti un bambino. Se ci infiliamo in discorsi intelligenti, arguti che possano richiedere una sottile perspicacia tipicamente femminile… è certo che non ci capiranno e ci guarderanno come ci guarderebbe un bimbo a cui cerchiamo di spiegare un’equazione differenziale.

8)      Non criticarlo mai: questo è l’unico momento in cui diventano sensibili, quando provate a scalfire il loro ego. Se si sentono attaccati è la fine, perché cominciano con i capricci e le ripicche. Inizieranno a non rispondervi al telefono nè ai messaggi e a giocare a nascondino. Ma, anche qui, c’è un semplice rimedio. I bambini scappano se li rincorri, ma se smetti di inseguirli tornano subito da te. (vedi punto 7)

9)      Fate tanto sport: l’ uomo è una delle maggiori fonti di stress per una donna. Fare sport ci aiuterà ad affrontarli senza gravi conseguenze sulla nostra salute fisica e mentale.

10)   L’arte del silenzio: se gli uomini non ci sentono parlare potrebbero anche sposarci nel giro di un mese. Più del sesso, più del cibo, più dell’aspetto estetico. E’ il segreto di tutto. 

 In fondo cosa ci vuole Signore. Basta solo ritornare un po’ primitive e, sono certa che lì, troveremo la chiave per poterci sintonizzare finalmente con loro.

Del resto, più argomentiamo una cosa, più ai loro occhi sembreremo matte. Quindi perché fare tanta fatica?

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11 commenti

  1. criscos

     /  settembre 14, 2014

    Mi scoccio di replicare ad ogni singolo punto, ma una cosa te la devo scrivere: Ma che razza di uomini frequenti?

    Ps – carino il blog, mi vado a leggere qualche altro pezzo

    Rispondi
  2. Sei proprio brava e nei tuoi post ritrovo la me stessa di circa 4 anni fa. Stesse considerazioni, stesse domande, stessa tipologia di uomini in cui mi sono imbattuta 😉

    Rispondi
  3. Andrea P.

     /  ottobre 6, 2014

    Simpatico il decalogo Eve vs Adam

    Ti assecondo e ti commento, senza controbattere con una lista speculare versione Adam vs Eve. Sarebbe poco originale.

    1) Prova a fare cosi: ascolti lui e poi interagisci col nemico con frasi tipo “Capisco il tuo punto di vista, nella tua situazione la penserei come te MA , prova anche ad immaginare questa cosa… bla bla bla..”. Se non funziona, o è drogato, o è un venditore porta a porta… o è un testimone di Geova.

    2) Condivido. Difficile da mettere in pratica eh? Personalmente, cerco di adottare questa strategia che condivido volentieri: mi sembra che entrambi conveniamo sul fatto che parlare o scrivere a qualcuno quando si è incazzati o “storditi da qualsiasi tipo di sentimento” sia deleterio. Quindi prima di ingaggiare una lotta per cercare di spiegare le tue ragioni, con il rischio di uscirne frustrati, preferisco prendere carta e penna e scrivere una bella lettera al nemico. Mettiti giù e scrivi.. vacci pensante, scrivi tutto quello che senti di voler dire a quella persona. Insultala e lascia emergere tutta la rabbia in piena libertà. Quando avrai finito ti troverai con una bella lettera tra le mani che non avrai più bisogno di spedire. Sul mio notebook conservo almeno 3 lettere di addio, scritte in momenti in cui stavo per esplodere. Provare non costa nulla. No ?

    3) Questa, senza offesa, è una grandissima minchiata. Gli uomini sono esseri semplici, le donne uterine, il sole e caldo, la neve e bianca, e rosso, verde, rosa e blu, sono i colori che piaccion di più ! E poi, se fosse vero…se gli uomini sono basici, de donne cosa sarebbero… acide ?

    4) “ qualsiasi sia la tipologia di rapporto in corso” mi pare un po’ poco per dar spazio a confidenze.

    5) vedi punto 3.

    6) Non vorrei sembrare poco originale ma … vedi punto 3.

    7) Questo funziona ! Non solo con un uomo… un po’ con tutti !!! Provalo con quello che ti suona il clacson in circonvallazione ! Io me lo immagino vestito da paperotto, tutto schiacciato nell’abitacolo della sua macchina che starnazza “qua qua qua”.

    8) Hai mai provato a contraddire una donna permalosa nella sua fase di riequilibrio ormonale? WTF !!!

    9) Esistono anche tecniche di rilassamento molto semplici e meno impegnative. Poi esiste il sesso.

    10) L’arte del silenzio… Brave ! fate come Gandhi ! Non posso che condividere. In effetti Gandhi era molto più carismatico quando restava in silenzio e con il silenzio riusciva a paralizzare la violenza. Se poi avanza tempo, dopo averlo paralizzato (l’uomo) provate anche ad ascoltarlo. Ascoltarsi può essere un buon modo per riuscire a capirsi ed il silenzio può’ servire a molte cose…oltre ovviamente che al farsi sposare nel giro di un mese !

    Have a nice day !

    Rispondi
  4. Quando si litiga tra persone ci si batte tra idee e pensieri che si sfidano a colpi di sciabola per la supremazia all’interno della coppia. Il problema non deriva dall’essere uomini o donne, è il fatto che se due persone sono testarde, non usciranno dal binario e quindi vincerà solo chi avrà più forza nel perserverare nelle proprie idee. Alcune volte le persone litigano anche con pieno torto da parte loro, ma non abbandonano mai le loro idee ahime a votle malsane.
    L’ultimo punto proposto nel blog è forse il più pericolo dal punto di vista maschile, perchè una donna che non urla più e non parla più indica solo che si sta allontanando e quindi potrebbe essere un punto di non ritorno. Da uomo seppur giovane preferirei avere una donna che mi sfonda le orecchie di bla bla bla, ma almeno so che è li e le interessa di avere una discussione con me. Se invece sento il silenzio potrei percepire quel brivido di paura dietro la schiena, e la possibilità di non avere più nulla da dirle perchè a lei non interesserebbe più.

    Una delle più belle canzoni dei Tiromancino dice una verità non assoluta ma quasi:

    “Le incomprensioni sono così strane
    sarebbe meglio evitarle sempre
    per non rischiare di aver ragione
    ché la ragione non sempre serve.”

    Rispondi
    • Totalmente d’accordo 😊

      Rispondi
      • Se non si parla
        le parole perdono il valore
        che prima le orecchie
        e la nostra mente
        associavano a chi
        le pronunciava
        dai modi dolci o aggressivi
        perchè una persona
        può avere mille volti
        ma sempre dalla stessa cassa
        le parole risuonano.
        Se non si parla
        le ferite sono più fonde
        quando le frasi
        taglienti e cattive
        ci feriscono in stoccata
        senza nessuna difesa
        con troppe lacrime da versare.
        Non so se valga la pena
        che questo silenzio
        sia sorretto ancora
        perchè la fine è vicina
        ma nessuno di noi
        ha mai il corraggio
        di annunciarla a tutti.
        Il silenzio ci accompagna
        lenta sembianza
        di ricordi svaniti
        che ormai aridi
        rimngon celati lontani
        da quel cuore
        che una volta viveva
        della parole dolci
        sussurrate lentamente…
        I silenzi come le distanze
        dividono le persone
        anche stando a pochi millimetri
        sotto le stesse coperte…
        Agonia lenta
        agonia taciuta.

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