Donne o bambole?

Uno dei problemi più difficili da superare oggi, è il confronto con i modelli di uomo e di donna rappresentati nelle riviste patinate.

Riviste ritoccate con Photoshop, dove l’immagine è statica, non suda, non sta male, non prova emozioni, non invecchia, non ingrassa. Dove la bellezza è perfetta, ma non autentica. Il problema è che anche noi, nel nostro piccolo, possiamo avvicinarci a sembrare cosi’. Ci hanno dato i social network, come vetrina sul mondo e tante applicazioni piene di filtri che ci rendono sempre piu’ belle e sempre più finte. Comunicare in chat è certamente piu’ facile e meno rischioso, ci permette di crearci un Avatar mascherato dietro un display e finisce che viviamo tutti “felici e contenti” in un mondo falso e ovattato.

Chiaramente, questa superficialità è esasperata nel genere maschile. Gli uomini sarebbero estremamente piu’ felici in una casa piena di bambole gonfiabili, in quanto non sono mentalmente predisposti a considerarci “esseri umani”. Ora vi spiego il perchè:

1) per loro, la donna ha un senso solo se ha il culo sodo e le tette grosse (possibilmente rifatte, mica che caschino)

2) nella loro visione noi non possiamo, in alcun modo, aver bisogno di andare in bagno! (perchè le donne cagano?)

3) non possiamo permetterci di non essere sempre profumate come fiori e di avere un alito al gusto di mentina anche quando ci svegliamo al mattino (per loro noi sudiamo gocce di vaniglia)

4) niente scarpe piatte, per loro il tacco è un prolungamento naturale del nostro piede, tant’è che ce lo chiedono spesso anche nel letto (ma poi esistono scarpe piatte?)

5) non possiamo stare male. La donna è infermiera (possibilmente anche sexy), e deve sempre essere pronta a soddisfarlo (le piu’ furbe si fanno pagare per questo)

6) non capiscono che le unghie diventano rosse, rosa o verdi perchè hanno inventato quella cosa colorata chiamata smalto. Ma le unghie crescono, lo smalto si rovina e vanno rifatte. (Cosa vai a fare sempre dall’estetista?) Ma cosa te lo spiego a fare…

7) stessa cosa per i peli: per toglierli prima devono ricrescere o non potremo toglierli. Ci sarà quindi, in qualche momento del mese, la possibilità che ci possano trovare non completamente  depilate come piace a loro, perchè non capiscono la differenza tra rasoio (che usano loro e possono fare tutti i giorni) e ceretta (che usiamo noi perchè a loro fa troppo male e che possiamo fare una volta al mese).

8) ci sono altri 5 giorni al mese in cui non capiscono che devono lasciarci in pace (ma perchè non si puo’ fare lo stesso?) Non è quello il problema idiota!

9) amano i capelli lunghi e puliti, ma se ci metti piu’ di 5 minuti ad asciugarli si scazzano. Ma guai se proponi di tagliarli corti (ma sei fuori, sei mica il soldato Jane!)

Potrei andare avanti per infinite pagine, perchè non c’è limite alla totale incapacità degli uomini di avere un po’ di sensibilità.

Ma ora vorrei spiegare loro un concetto che non gli è molto chiaro. Per avere una donna sempre soda, perfetta, pulita, profumata, truccata pettinata ecc  avete due possibiltà:

a) vi comprate una bambola gonfiabile (manco parla pensate che culo!)

b) diventate milionari e allora forse, se siete milionari, lei potrà permettersi di non lavorare, avere tanto tempo a disposizione, potrete vivere in un castello (cosi non sentirete quando andrà in bagno) , potrete avere ognuno la propria stanza (cosi la mattina la troverete a colazione profumata di mentina), potrete avere un medico privato a disposizione (nel caso di influenza e simili farà tutto lui, neanche ve ne accorgerete) potrete pagarle un personal trainer ogni giorno, delle tette nuove, una blefaroplastica, un po’ di botulino, un truccatore fisso, e soprattuto potrete darle la carta di credito ad uso illimitato per comprarsi tante cose carine che mettera’ solo per voi (cosi non vi stuferete mai e potrà sempre stupirvi);  potrete inoltre permettervi un po’ di tate, che cresceranno i vostri figli mentre voi sarete impegnati a consumare il vostro splendido amore con la vostra donna perfetta e potrete avere pure un autista che la porterà in giro ovunque lei vorrà ( e voi non dovrete piu’ accompagnarla nè andare a prenderla).

Ecco, se potete fare tutto questo, forse, potrete avere la vostra donna (quasi) perfetta.

Ma se siete normali, con uno stipendio normale, una vita normale e un fisico normale e non potete soddisfare tutte le caratteristiche precedentemente elencate, allora Signori avrete una donna normale, che magari avrà gli occhi segnati da una nottata insonne passata accanto ai vostri figli, o da una dura giornata in ufficio, che magari non avrà avuto tempo di mettersi lo smalto alle mani perchè ha lavorato tutto il giorno per contribuire alle entrate della famiglia, che magari ogni tanto dovrà raccogliersi i capelli perchè anzichè andare dal parrucchiere ha accompagnato i bambini a calcetto, che non spenderà il suo stipendio in vestiti e borse firmate perchè li risparmierà per il futuro della famiglia e che magari non sarà sempre in tiro, ma che, con una maglietta e un jeans, vi farà sempre trovare un piatto caldo cucinato da lei con il sorriso.

Se volete una geisha andate in Cina, se volete una prostituta pagatela, noi siamo italiane, un lavoro lo abbiamo già e, tendenzialmente,  avete rotto le palle!

(Immagine presa da Internet)

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Quello che gli uomini non hanno ancora capito sul sesso

E’ sempre difficile e delicato parlare di certi argomenti cercando di non scadere nelle ovvietà e nel volgare, ma ci tenevo particolarmente ad analizzare l’ennesimo problema di eterna incomunicabilità tra uomo e donna, su un argomento importante come il sesso.

Ispirata da un articolo letto ieri sul sito di TGCOM24 (http://www.tgcom24.mediaset.it/donne/amore/cinque-domande-sul-sesso-da-fare-al-proprio-partner_2072082201402a.shtml ) , mi sono resa conto di quanto ancora sia difficile trovare una buona intesa sessuale di coppia. L’articolo menzionato, cita frasi sacrosante che mi hanno dato spunto di riflessioni quali:

“Vittime sacrificali di Hollywood, di frequente finiamo per confondere l’incontro fra le lenzuola con una performance a metà fra prestazione hard e ginnastica artistica”, oppure:

“Ricorda che il sesso non inizia né finisce in camera da letto, ma nasce e muore nella testa. Una semplice carezza, un bacio o uno sguardo che vale più di mille parole….”

Ecco io, leggendolo, ho pensato che in queste poche righe ci fosse il riassunto dei più grossi problemi che esistono a  letto tra uomini e donne e ho cercato di sintetizzarli  in qualche punto, sperando che gli uomini possano finalmente capire che certe cose, di cui si sono auto convinti, a noi proprio non piacciono:

1) Il circo: tendenzialmente il sesso o l’amore può essere fatto in diversi luoghi ispirati dalle preferenze della coppia, ma il circo non è contemplato. Non serve fare acrobazie al limite del ridicolo. Spesso sono scomode, imbarazzanti e molto lontane dal piacere. Spuntare tutte le posizioni del Kamasutra non fa di voi dei buoni amanti. Se avete tali ambizioni andate a fare i giocolieri, i trapezisti o i clown, perché questo è quello che rischiate di sembrare quando ci provate.

2) I muscoli: a differenza vostra, a noi non frega nulla se avete la tartaruga tatuata sul vostro addome o no. Potete avere il fisico più sodo del mondo, ma se non sapete coinvolgerci di testa, vi vedremo sempre come dei poveretti che tentano goffamente di farci provare piacere senza successo.

3) Durata: qualcuno, in un’epoca lontana e sconosciuta, deve avervi  detto che più durate, più questo vi rende bravi. Ogni sacrosanta donna con cui io abbia mai parlato di questo mi ha sempre confermato il contrario e ci terrei davvero qui, nel mio Blog, una volta per tutte, a sfatare questa assurda convinzione: puntate alla qualità, non alla durata! Se non volete che i nostri pensieri vadano alla pedicure che dobbiamo fare il giorno dopo, cercate di fare le cose più concentrate e fatte meglio piuttosto che lunghe e fatte male. (n.b. se è una questione di allenamento ci sono le palestre aperte anche 24 ore su 24)

4) Delicatezza: come posso spiegarvi questo con eleganza… Mettiamola così, le donne sono delicate come fiori, non state “strimpellando” la vostra chitarra, quindi andateci piano.

5) Lo sguardo: no, non dovete guardare quanto vi si sono gonfiati i bicipiti allo specchio, bensì dovreste guardare noi, tendenzialmente anche con una certa ammirazione e dolcezza, cercando di incrociare il più possibile il nostro sguardo; e quello, Signori, vale più di mille muscoli.

6) Conoscenza: in ogni rapporto a due, servono intesa e conoscenza per trovare la confidenza giusta per procedere nel tempo ad esplorare anche situazioni diverse e nuove. Come diavolo fate a pensare di pretendere tutto e subito e pensare anche che possa funzionare. Ci vuole tempo, imparate a gustarvi piano piano ogni singolo passo che fate insieme alla vostra donna, cercando di godervelo e di creare il terreno giusto per procedere poi allo step successivo senza fretta. E’ come un videogioco…vi divertireste mai ad arrivare subito alla meta finale senza affrontare tutte le schermate?

7) Il giorno dopo: dal vostro comportamento del giorno dopo, dipende totalmente il risultato delle vostre performance future con lei. Coccolatela e siate presenti come non mai. Non trascurate l’importanza del dopo, perché è questo che fa da apriporta per ciò che vorrete conquistare con lei in futuro.

8) Crescere insieme: il miglior sesso, a detta di tutti, uomini e donne, è di solito quello fatto con le persone con cui si è stati insieme più tempo. E questo, non fa altro che confermare la mia teoria che ho sempre sostenuto in questo Blog, per cui il sesso occasionale cosi tanto diffuso soprattutto tra gli uomini, sia quello più scadente e meno appagante. Il piacere più grande è quello di crescere insieme a qualcuno, dando libero accesso alla fantasia e alla curiosità, chiedendo, domandando, lasciandosi il reciproco tempo di conoscersi e studiarsi. Tutte cose che, in una sera, non potranno mai esserci. A meno che non paghiate una escort o una prostituta che, davanti al gentil denaro, fingerà ogni cosa che vorrete. In fondo spesso non ambite ad altro quindi non trascurate questa possibilità, potrebbe evitarvi le menate del giorno dopo.

9) Tornate ad apprezzare i gesti piu’ semplici. Perchè  “Le cose più semplici sono le più straordinarie” (Paulo Coelho)

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I single e la comunicazione

Non credo si possa trascurare il fatto che i rapporti, oggi, siano cambiati anche a causa dei nuovi mezzi di comunicazione che abbiamo a disposizione.

Partiamo dall’ultimissima generazione, le APP per conoscersi.

Stanno spopolando già da un po’ queste applicazioni per single, come Tinder o Innercircle. Ho provato ad iscrivermi per capirne bene il meccanismo e devo dire che, come idea di partenza, sarebbero anche carini. Peccato che, come al solito, gli uomini rovinino tutto con questa loro malattia per il sesso, ai limiti dell’ossessione.

Da Tinder mi sono dovuta togliere presto, è per lo più un’applicazione usata da ragazzini giovani e palesemente inesperti che usano l’applicazione per cercare di portarsi a casa un po’ di sesso facile e senza impegno.

InnerCircle è un po’ piu’ “adulto”, creato più o meno con lo stesso concetto dei “like” e dei “match”, ma strutturato meglio.

Il problema è, che anche qui, vieni contattata da tanti uomini sposati che si spacciano per single, in cerca di un’avventura che li aiuti ad uscire dalla loro noiosa vita matrimoniale, e da altri che, magari sono anche davvero single, ma che di certo non sono in cerca dell’amore della vita (nè tantomeno gliene frega nulla di conoscerti). Il che, se lo giustifico in parte sul ragazzino, lo tollero meno dai coetanei.

Insomma, per quanto si cerchi di modernizzare il modo di incontrarsi, adattandolo al terzo millennio e a una società che corre, dopo aver provato questi siti (solo due degli innumerevoli che ci sono), torno a preferire gli incontri face to face e casuali, dove uno sguardo, un timbro di voce e una mano sfiorata possano ancora emozionarci.

Spenderei anche una parola su whatsapp o messenger. Non me ne voglia il nostro Mark Zuckerberg.

Ho notato che gli uomini tendono ormai a preferire un rapporto con un telefono che con una donna vera.

Si camuffano nelle chat professandosi persone aperte a nuove conoscenze, ma in realtà si chiudono dietro parole, emoticons e foto creando cosi un mondo parallelo che ovviamente non corrisponde mai a quello reale. E, una volta esorcizzato il loro avatar, si ritrovano disarmati al primo appuntamento, completamente incapaci di sostenere la situazione. Io credo che usino telefono e chat come scudo alla loro ansia da prestazione.

Steve Jobs non credo avesse in mente questo quando ha cambiato il mondo nel suo modo di comunicare. Lui era affamato di cambiamento, di innovazione il suo motto era “think different” che credo si scosti totalmente da questa immagine di pecore rincoglionite dietro uno smartphone senza anima e senza mordente.

La colpa di questo non è di chi è stato così geniale da inventare queste cose, bensì dell’essere umano (medio) che, come spesso accade, non si sa controllare né limitare.

Io sono contenta di aver vissuto una parte della mia vita in cui tutto questo non c’era. In cui si aspettava la telefonata a casa, in cui non potevi sapere chi era prima di rispondere, in cui si poteva ancora srotolare un bigliettino o scrivere una lettera a penna o in cui ti dovevi procurare un gettone per chiamare da una cabina. L’emozione di potersi guardare negli occhi, anche in silenzio, sentendo rimbombare nelle orecchie il battito del cuore, con il calore dell’imbarazzo che ti fa arrossire a un complimento, il brivido della prima volta in cui lui ti sfiora la mano o ti accarezza la guancia.

Questo è poesia, queste sono emozioni, questo potrebbe ancora cambiare il mondo. Non il sesso online, le foto erotiche e le faccine idiote!

Steve Jobs diceva:

“Negli ultimi 33 anni mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi? E ogni qualvolta la risposta è no per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato.”

Non so voi, ma se dovessi pensare all’ultimo giorno della mia vita, di certo non lo vorrei passare dietro a uno smartphone a inviare cazzate!

 

Foto prese da Internet (Pagina FB “Ti ricordi questo?”)