Amori impossibili (Parte 2)

Innanzitutto buon anno a tutti! E’ un po’ che non scrivo, ho avuto un periodo abbastanza intenso. Ma mi sono commossa nel vedere record di accessi per i miei vecchi articoli e vi assicuro che, per una Blogger, credo che la più grande soddisfazione sia quella di avere fedeli lettori che ti seguono anche quando, per diversi motivi, non puoi essere presente. Questo Blog l’avete portato avanti per un mese anche senza di me….scrivendomi, commentando, andando indietro a rileggere articoli meno recenti. E spero davvero di poter ripagare il vostro affetto continuando a condividere con voi questa parte della mia vita.

Ho diversi articoli in bozze che vorrei presto approfondire, ma oggi volevo confrontarmi con voi su un tema che mi sta molto a cuore, che avevo già analizzato tempo fa, ma che vorrei riprendere, perchè credo che possa aver toccato, prima o poi, ognuno di noi.

Quante volte, ritrovandoci a parlare con le nostre amiche di qualche uomo con cui siamo uscite, ci ritroviamo a dire “non c’è chimica” o al contrario “c’è una chimica pazzesca”.

E per assurdo succede sempre che la chimica, che è l’unica cosa che non possiamo controllare, si presenti sempre fortissima per gli uomini che dovremmo evitare e manchi totalmente per chi invece varrebbe la pena frequentare.

A me personalmente è successo almeno un paio di volte, di ritrovarmi a frequentare uomini pressoché perfetti, educati, brillanti, intelligenti ecc. ecc., con cui purtroppo però non è riuscita a scattare l’attrazione fisica. E magari erano pure bellini. Viceversa magari una sera vai ad un evento con le tue amiche e ti ritrovi a tremare davanti al sorriso di un ragazzo che in faccia ha scritto “sono uno stronzo e tu lo sai”, ma che con uno sguardo e due parole ti fa ribollire il sangue nelle vene, al punto di non riuscire a smettere di pensare a quanto vorresti che lui, senza dirti nulla, ti prendesse e ti baciasse lì, subito, ignorando tutti. (chi se ne frega se non ti conosco)

Ultimamente ho visto il film “Tristano e Isotta”. (Spenderei una piccola parentesi femminile e perdonatemi, forse anche un po’ superficiale, sul protagonista, James Franco: che grande carica erotica!) Il regista è stato molto bravo nel riuscire a  trasferire allo spettatore la chimica che c’è tra loro. Amore impossibile, in tutto il film vengono continuamente separati dalle circostanze, ma per tutta la durata della storia, non smettono mai di cercarsi, nonostante tutto.

Questo è l’esempio perfetto di quanto cercavo di spiegarvi sopra. La chimica scatta sempre quando non dovrebbe scattare, nei film come nella realtà, gli amori impossibili sono gli unici che durano.

Ed è così che molte donne si ritrovano infatuate di uomini molto più giovani, di uomini impegnati, dei loro capi, dei professori, di chi abita dall’altra parte del mondo, dei single che dichiarano di non volersi impegnare ecc. ecc. potrei andare avanti all’infinito.

C’è un qualcosa di profondamente irresistibile nel volere qualcuno che non devi volere. Il gusto del proibito crea una dipendenza sentimentale forte che a volte sfocia in un amore che, anche se non vissuto, durerà per sempre.

E ci saranno sempre quelle persone che per tanti motivi, o per uno soltanto, non possiamo avere, ma che ogni volta che incontreremo ci faranno tremare e accelerare il battito cardiaco, anche se saremo felici con qualcun altro al nostro fianco. Ci saranno persone con cui uno sguardo sarà sufficiente a dire tutto quello che soltanto voi due potrete mai capire e sarà una cosa solo vostra che nessuno vi potrà mai rubare. E la cosa più sbagliata da fare, è quella di non accettare che non possano essere vissuti. Cercare di renderli possibili è una condanna certa al fallimento oltre ad un’inevitabile rottura di un rapporto che, invece, potrebbe scaldare i nostri cuori per sempre.

Gli amori impossibili sono gli unici amori che durano nel nostro cuore e che, proprio perchè non consumati, non finiranno mai…

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14 commenti

  1. gianluca favro

     /  gennaio 9, 2015

    Cara la mia blogger preferita, se volessi essere disincantato ti direi che quella chimica tutta femminile a cui ti riferisci tra noi maschietti, quando è riconosciuta, viene etichettata come “sindrome dello stronzo”. Io poi che indirizzo la mia scrittura a temi ben meno delicati, per assonanza, chimica mi evoca Alì il Chimico, pseudo ministro iracheno dell’era Saddam, l’asso di fiori nelle carte dei navy seals durante la prima guerra del golfo. Solo per dirti che la chimica è roba complicata di cui mi piacerebbe tu approfondissi con la tua freschezza gli aspetti più profondi, i legami molecolari più complessi. Baci

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    • Ciao Gianluca , lo faro molto volentieri e’ un tema a me molto caro 😊. Ogni suggerimento o spunto e’ ben accetto 😉

      Rispondi
  2. Chiara

     /  gennaio 9, 2015

    Quanto hai ragione Cri! Io ad esempio lo provo verso un collega fidanzato ed in procinto di convivere. Sintonia reciproca, ci divertiamo, ci cerchiamo e l’attrazione fisica che io provo sono incredibili ma….lui e’ impegnato. C’e’ di buono che a 38 anni suonati non mi faccio film ne’ happy endings ma riesco a capire che per il mio futuro e’ piu’ importante guardare ad una realta’ possibile con qualcuno di meno impossibile 😉 complimenti! Chiara

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  3. Come si suol dire, mi hai tolto le parole di bocca. Mi rivedo completamente nella situazione da te descritta. E’ facile costruirsi un mondo parallelo dove le cose possano andare come vogliamo noi, ma risvegliarsi da quel sogno è disarmante.

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  4. Hi hi hi ah ah ah
    non credo sia chimica, ma è il fascino di coloro che non hanno nulla da perdere.
    Si dice che la fortuna aiuta gli audaci, ma la fortuna aiuta chi è fortunato.
    Si dice che piove sempre sul bagnato, ma è pur vero il contrario.
    Si dice che se io non ho nulla da perdere, quello che sarà percepito di me, non sarà che io non ho nulla da perdere, ma che sono un vincente e come vincente incarnerò tutti quei valori desiderabili e desiderati.

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  5. Nessun Dogma

     /  gennaio 15, 2015

    Cristina questo è il mio blog
    ilclubdeicombattenti.altervista.org
    non ha nulla di divertente.
    però se capita ci passi

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  6. pietropaolo

     /  gennaio 19, 2015

    innanzitutto “Alì il chimico & Saddam” … ok ora che ho fatto una citazione che non collima per nulla con l articolo, ma con nomi forti, posso apparire figo. :p
    il tuo articolo mi ha portato a riflettere: “Gli amori impossibili sono gli unici amori che durano nel nostro cuore e che, proprio perchè non consumati, non finiranno mai…”
    perché non consumare? per starsene buonini in una tranquilla aurea mediocritas? non è meglio consumare con passione e soffrire eventualmente con altrettanta passione? viversi, nel bene e nel male , la vita al 100% e non chiudersi in un sogno …guardarsi dentro all ultimo respiro e dire : “fanculo, almeno me la sono vissuta tutta. ”

    grazie per quello che scrivi

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