Essere esigenti: si o no?

Più invecchiamo e più diventiamo esigenti, sacrosanta verità.

Ma non sempre questo deve essere visto con accezione negativa. Le nostre esigenze sono il frutto della conoscenza che negli anni abbiamo imparato ad avere con noi stessi, cosa che a 20 o 30 anni, avevamo magari più confusa ed annebbiata.

Mi sento spesso dire che non mi va mai bene niente, che dovrei abbassare l’asticella delle mie aspettative e che dovrei imparare a capire che è giusto scegliere una persona con cui star bene e non una di cui essere innamorata.

E ogni volta che me lo dicono, al sol pensiero mi viene una grande tristezza.

Credo che sia per questo che abbiamo un innumerevole numero di divorzi e di bambini che soffrono dalle conseguenti separazioni. Credo che sia per questo che ci sia sempre meno educazione nei bambini di oggi perché, nelle lotte durante le separazioni, i genitori sono piu’ impegnati a farsi la guerra tra loro usando i figli come arma, piuttosto che insegnare loro l’educazione. E ancora credo che sia per questo che ci siano tanti depressi e un numero sempre piu’ elevato di psicologi/psichiatri nonché un aumento dell’utilizzo/abuso di psicofarmaci. Perchè quando ci si unisce per i motivi sbagliati, questo è il risultato.

Le persone spesso vivono per quello che la società impone loro e non per ciò che realmente vogliono, facendo una guerra costante con le loro stesse tendenze pur di conformarsi a ciò che gli altri si aspettano da loro. Come eventuali  pressioni dei genitori che vogliono vederti con il vestito bianco o che vogliono i nipotini, come l’età biologica che avanza senza pietà o la paura di rimanere soli in vecchiaia per non parlare del piu’ vecchio, ma pur sempre attuale, opportunismo economico del volersi vedere benestanti (e credetemi che non è solo femminile, ci sono sempre più uomini che si vogliono sistemare). Il tutto per una condanna ad infelicità certa!

Cari amici e lettori, ci vuole coraggio ad essere se stessi. Ci vuole coraggio a fare scelte diverse da tutti. Ci vuole coraggio ad essere felici!

L’altra sera ero a cena a casa di amici e ho avuto l’onore di sedere di fronte a uno psichiatra di fama internazionale (che non cito per correttezza),  che a un certo punto mi ha semplicemente detto “Quello che vivi è quello che tu vuoi. Non andare mai contro ciò che realmente sei, comprese le tue debolezze perché creeresti una rottura con te stessa che ti porterebbe all’infelicità. Prendi le tue insicurezze e portale fuori con te.”

Quindi, dopo averci pensato un po’, ho deciso di prendere le mie insicurezze, dovute alle mie paure, come il sentirmi spesso diversa e poco in linea con il mondo di oggi, o come la paura di deludere le persone che amo, la paura di non  essere all’altezza delle situazioni o di essere di peso a qualcuno, o di stare antipatica a qualcuno e dulcis in fundo la paura di far vedere agli altri che ho delle paure….e le ho portate fuori con me.

E da quando ho accettato l’idea della loro stessa esistenza e non le combatto più, riesco a vivere tutto con molta più serenità. Non saprei descrivervi la liberazione che ne consegue. Non ho più l’ansia di piacere per forza e credetemi è davvero liberatorio!

Mi sono sentita dire per 10 anni che ero troppo esigente e ho tentato di cambiare questa mia indole perdendo un sacco di tempo con persone che palesemente non potevano essere giuste per me, ma che erano giuste per gli altri, sulla carta, a tavolino. E questo sia in amicizia che in amore.

Ebbene, questa è una grande conquista raggiunta nei miei 41 anni, ovvero non me ne frega nulla di quello che gli altri vorrebbero per me. Io so esattamente cosa voglio e che tipologia di uomo vorrei.

E’ troppo per me ? Chi lo ha detto!?

Non ho aspettato fino a 41 anni per prendere il primo che passa. Ho aspettato perché so esattamente che tipologia di uomo vorrei accanto e ho la presunzione di pensare che non sia troppo per me, ma che semplicemente sia perfetto per me. Non sarà perfetto per voi, per alcune delle mie amiche, forse per i miei genitori ma è perfetto per me.

E se non lo troverò non mi metterò con un riccone come mi è stato piu’ volte suggerito per avere una garanzia sul mio futuro. Il mio futuro è coperto da me stessa, lavoro sodo, ho una casa e so di poter avere sempre la forza e la voglia di ricominciare e rimettermi in gioco. Non mi serve un uomo per questo.

Il mio uomo deve credere come me ancora nell’amore e nei figli come frutto dell’amore e non di una programmazione razionale ossessionata dall’orologio biologico. Deve avere ampia curiosità per tutto cio’ che è diverso da quello che già conosce, a partire dalla conoscenza del mondo. Ho sempre avuto il sogno di esplorare il mondo con l’amore della mia vita. Deve amare se stesso tanto quanto ama me, quindi niente fumatori, drogati, alcolisti, perché per il mio modo di vedere, come può una persona che non vuole bene a se stessa voler bene a me. Lo vorrei sportivo, non per un tema estetico, ma perché chi fa sport sorride di piu’. Lo vorrei compassionevole nei confronti di chi non sta bene o che possiede meno di noi e vorrei sapere che, se un domani dovessi stare male, sarebbe in grado di prendersi cura di me tanto quanto io mi prenderei cura di lui. Ci sono ancora uomini che se vedono qualcuno star male o cadere si paralizzano e si girano dall’altra parte e che se sentono l’ambulanza si esibiscono in gesti scaramantici davvero imbarazzanti.

Questo è cio’ che vorrei e non mi interessa che sia biondo moro o rosso e quanti soldi abbia sul conto corrente. Per carità, alla nostra età mi aspetto che quantomeno un minimo di stabilità se la sia costruita, ma non mi interessano i lussi. Ho avuto uomini ricchi di cui non ero innamorata e per quanti regali avessi o per quanto belle fossero le loro case o i posti in cui mi portavano, mi sentivo terribilmente sola.

Chiedo troppo? Non credo.

Quando ci domandiamo che cosa vogliamo dagli altri, innanzitutto ci dobbiamo chiedere onestamente quello che saremmo in grado di dare noi. E io, quando troverò la mia metamela, lo copriro’ di una tale amore da renderlo felice in questa vita e in tutte quelle a venire. Io posso dare molto e quindi pretendo molto.

Chiunque sia sotto questa asticella può tranquillamente starsene a casa sua.

Io non mi accontenterò mai e se questo vuol dire che starò sempre sola beh…sarò cmq in buona compagnia.

Sempre meglio che avere qualcuno che detesti nel letto!

tinozbali

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15 commenti

  1. Luigi

     /  settembre 25, 2015

    È difficile non essere d’accordo con te. La vita va vissuta al 100%, mai accontentarsi anche solo del 99, men che mai in amore! Sei brava a scrivere, complimenti!

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    • Grazie mille Luigi! Cerco solo, nel mio piccolo, di riportare un po’ di qualità sentimentale nel mondo. Che purtroppo si è persa, insieme alla magia 😊
      Buona giornata e grazie 😉

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  2. Come sempre fantastico articolo. Mi è mancato molto il tuo blog dall’ultimo articolo. Passavo spesso a controllare sperando che mettessi un nuovo articolo. Beh, devo dire che ne è valsa la pena ad attendere per poi avere un articolo così bello 🙂 Essendo uno sportivo ho apprezzato il commento sul fatto che gli sportivi sorridono di più 🙂
    Buona giornata! 🙂

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  3. Complimenti per tutto quello che hai scritto. Sono certo che avendo tu ben definito che tipo di uomo vuoi al tuo fianco riuscirai a trovarlo. Ed allora sai che soddisfazioni ti prenderai nei confronti di coloro che ti avevano consigliato di vivere una vita amorosa mediocre.

    Ti faccio i miei più sinceri auguri affinché presto il tuo sogno diventi realtà. Un abbraccio.

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  4. Lorenzo

     /  settembre 25, 2015

    Presente! Sono il tuo uomo ideale! 🙂
    A parte gli scherzi, hai pienamente ragione; purtroppo posso dirtelo con certezza perché sono stato il primo ad accontentarmi e questa cosa l’ho pagata cara…

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  5. Ciro

     /  settembre 25, 2015

    Ciao Cristina… ho avuto modo di leggere attentamente il tuo articolo e mi complimento per la chiarezza e la consapevolezza che hai maturato… è bello leggere” Il mio uomo deve credere come me ancora nell’amore” in effettiio penso che credere nell’amore è un atto di fede che prescinde dalle azioni degli altri. Questa fede ci deve accompagnare nella nostro quotidiano, alimentandola, cercando giorno per giorno l’autenticità nel nostro vivere. L’autenticità è sorella della verità e quando due esseri vivono nell’autenticità , non esistono più copioni da riprodurre , ma solo azioni generate nel momento presente sulla base di un amore autentico.

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  6. Tutto condivisibile, soprattutto dire che si diventa esigenti proprio in forza delle esperienze acquisite e delle propria consapevolezza.
    Sarà per questo che dopo due mogli sono sempre più esigente e selettivo? 😉

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  7. luca

     /  ottobre 18, 2015

    come niente fumatori,drogati e alcolisti,ma stiamo scherzando spero ! Ma vuoi mettere dopo una cena mentre lui si accende una sigaretta e ti sta per baciare una bella alitata di : prosecco,vino della casa,caffe’ corretto,ammazzacaffe’ e mojito,altro che batticuore,qui c’e’ da perdere la testa !!!!! E quando tornerete a casa e ti inebriera’ con una serie di rutti in ascensore dicendoti: scusa amore credo di aver mangiato troppo !!! beh li si che capirai che un uomo cosi e’ l’uomo perfetto….

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  8. claudio

     /  febbraio 23, 2016

    finale strepitoso

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