In sintesi, il mio 2016

Quest’anno è stato l’anno più strano della mia vita. Il 20 Febbraio 2016 è cambiato tutto…e sono cambiata io.

Ho capito cosa vuol dire, avere qualcuno su cui poter davvero contare.

Ho capito cos’è l’umanità.

Ho capito che il momento in cui diamo qualcosa per scontato, è il momento in cui la perdiamo.

Ho imparato a stare con tutti, ma ho accettato che non si può piacere a tutti.

Ho imparato che sappiamo quand’e la prima volta di qualcosa, ma che non ci è dato sapere quando è l’ultima e per questo ce la dovremmo sempre godere.

Ho imparato che sorridi per i difetti degli altri, quando ti sei affezionato davvero.

Ho imparato che non si può controllare tutto e che bisogna lasciare spazio all’imprevisto.

Ho imparato che i rapporti che ti danno di più, sono quelli che non possono essere definiti.

Ho imparato che tutto, ma proprio tutto, può accadere e che siamo solo noi a poter dare alla vita il permesso.

Ho imparato a non lasciare agli altri, decisioni che competono a me.

Ho imparato a non dare consigli, se non mi vengono richiesti.

Ho imparato che non è solo “chi”, ma è anche “quando”.

Ho imparato che l’età, è davvero solo un numero.

Ho imparato che le persone diverse da noi, sono quelle che ci arricchiscono di più.

Ho accettato che il bene e il male, ci sono ovunque e in chiunque .

Ho imparato che la tua felicità può suscitare spiacevoli invidie.

Ho imparato a non giudicare, perché non puoi entrare nella testa delle persone.

Ho conosciuto gli occhi più belli e più dolci, che non potrò mai più scordare.

Ho riscoperto l’emozione di una carezza alla mano, che mi ha fatto di nuovo battere il cuore.

Ho imparato che la pazienza, è la qualità più grande che si possa avere.

Ho imparato che aiutare gli altri è l’unica cosa che valga davvero la pena di fare.

Sono finalmente arrivata a pochi giorni dal Natale senza alberi, senza lucine e senza aver comprato un regalo.

Ho imparato che non tutto si può aggiustare, che ci sono cose che non funzionano e dobbiamo accettare di lasciarle andare.

E pur non amando questo periodo dell’anno, un augurio ve lo voglio fare…

Vi auguro di avere accanto persone con cui vi potete permettere di sbagliare, persone che anche se sono arrabbiate non smettano mai di volervi vedere, persone che abbiano voglia di esservi accanto anche quando non siete al massimo del vostro morale, persone che vi sorprendano più di quanto vi deludano e persone che quando hai bisogno, senza chiederti nulla, si facciano trovare accanto a voi. E persone che abbiano voglia di ridere, di ballare e di cantare, persone che vi dicano “prepara la valigia, che voglio partire”, persone che riescano a superare sempre le vostre aspettative.

E poi vi auguro di trovare l’amore e quando lo troverete, vi auguro che avrete la forza di non lasciarlo andare. Perchè potrà sembrarvi banale, ma è davvero l’unica cosa che ci può salvare. (la rima non era prevista)

Buone feste!

christmas2016

L’uomo e la razionalità

Non esiste al mondo alcuna esperienza in grado di prepararvi quando avete a che fare con una persona profondamente razionale.

Non potete fare leva su niente, non esiste meccanismo scontato, non ci sono schemi prevedibili nè alcun tipo di strategia vincente. E’ una sfida continua e disarmante, che metterà a dura prova la vostra pazienza, ma che vi permetterà anche di rendervi conto, presto, di caratteristiche di voi stesse che non avevate mai esplorato prima.

Non sono gelosi, non perdono mai il controllo e si sono attrezzati per essere abbastanza autosufficienti da non dover mai chiedere aiuto a nessuno. Stanno benissimo con voi, ma se un domani doveste sparire, troverebbero subito una motivazione razionale per trasferirvi subito nel file di archivio come documento non più richiesto. Hanno nutrito il loro orgoglio come fosse il loro bambino e per questo, non avrete mai un momento in cui lo vedrete riconoscere qualcosa in cui non credono, nemmeno se gli si manifesta davanti. Sono tendenzialmente persone in carriera, colte, intelligenti, esperte. Non si fanno mai trovare impreparate e non vedrete mai nei loro volti trasparire un’emozione. Dedicano poco tempo a tutto ciò che potrebbe essere una distrazione alla loro ascesa professionale e difficilmente, neanche se gli piacete tanto, ammetteranno che l’amore possa in alcun modo essere un’opzione considerabile nella loro vita. Quantomeno, non nella sua versione romantica. Non amano condividere, la sola parola li fa rabbrividire e si sono creati un modus operandi tale per cui hanno l’arroganza di pensare che tu sia fortunata anche solo per essere stata presa in considerazione e perchè, quel briciolo di disponibilità che hanno deciso di concedersi nella loro vita, lo stanno dedicando proprio a te.

In effetti a un primo impatto sono molto irritanti. E ci sono davvero volte in cui ti domandi cosa ancora ti spinga a sopportare tale supponenza.

Ma non siate precipitose, potrebbe non essere tutto cosi sbagliato.

Innanzitutto, il fatto che facciano e dicano tutto l’opposto di quello che vorreste sentirvi dire potrebbe essere vista come una cosa costruttiva per imparare a comportarci in situazioni a noi nuove e sconosciute. Mi spiego meglio…

Siamo cresciuti in un’epoca in cui, tramite google o un social network, tutti possono conoscere tutto e sembrare o recitare la parte di chi vogliono. Ci hanno rovinate con la retorica dell’uomo monogamo, dolce, sensibile e passionale, mettendoci nelle condizioni di rimanere deluse e frustrate per la maggior parte delle esperienze fatte. e abbiamo abbondantemente e personalmente sperimentato che gli innamoramenti “precoci” sono amorevoli fuochi di paglia che si spengono alla prima folata di vento invernale.

Ora, alla luce di ciò, potrebbe non essere poi cosi male una persona riflessiva, nonchè priva di incontinenza verbale e sentimentale alimentata da Internet. Qualcuno che pensa, che vi studia e che lascia crescere lentamente l’eventuale convinzione di volervi frequentare.

Ma attenzione…

Non c’è nulla di male ad assecondare tempi diversi dai nostri, purchè la direzione presa sia la stessa e purchè le strade non restino due binari paralleli destinati a non incontrarsi mai.

La comprensione va data nel momento in cui è reciproca, la disponibilità quando è condivisa. Altrimenti sarà come posticipare una fine che, in realtà, vedete già scritta. Perchè la voglia di vedersi non deve comunque mancare, la voglia di condividere nemmeno e soprattutto, per quanto diverso da voi, non dovete mai essere messe nelle condizioni di aver timore di manifestare spontaneamente ciò che volete.

Perchè ricordatevi che l’uomo adotta l’opinione che voi avete di voi stesse.

Quindi non abbiate paura di pretendere ciò che sapete di meritare.

Comprensive si, fesse no.

E come diceva Pascal: “L’ultimo passo della ragione, è il riconoscere che ci sono un’infinità di cose che la sorpassano”

razionalita

La gelosia

Ieri sera stavo chattando con una persona a cui tengo molto e ci siamo ritrovati a parlare di gelosia, ponendoci la più classica delle domande: “tu sei una persona gelosa?”

Ed è una domanda in effetti formulata male, perché non si tratta di una caratteristica caratteriale che abbiamo dalla nascita, non è come essere dolci, pigri, simpatici o malmostosi. La gelosia  si forma e si trasforma e dipende dalla situazione che ci troviamo davanti e dalla persona che ci troviamo davanti. Di solito, inversamente proporzionale alla complicità che abbiamo saputo costruire e alla tranquillità che siamo riusciti a trasmettere e a trovare.

Tornando alla conversazione di ieri, la risposta ricevuta alla mia forse banale domanda, è stata esattamente, in ogni punto e in ogni virgola, quella che avrei dato io e che mi permetto di citare in fonte anonima, esattamente cosi come mi è stata scritta:

“Io penso che se tu tieni a una persona veramente, un po’ geloso lo devi essere (l’eccesso è sbagliato), perché vuol dire anche che tieni a lei e che te ne curi”. E aggiunge “E’ impossibile non essere neanche un po’ geloso, vuol dire che non te ne frega un cazzo” (perdonate il francesismo).

Ecco, finalmente, dopo quasi un anno, con questo spunto, mi è tornata la voglia di scrivere. Forse perché parlare con persone stimolanti in una società emotivamente stitica aiuta, o forse perché sono in un periodo sereno in cui riesco a dedicarmi alle mie passioni. Fatto sta, che ieri sera ho deciso di ricominciare a scrivere, proprio parlando di un argomento che mi sta molto a cuore e che, forse in questo blog, non avevo mai affrontato con l’attenzione che meriterebbe.

La gelosia è umana ed è parte innata dell’amore. Come ha scritto il mio saggio amico, non c’è amore senza un pizzico di gelosia. Certamente sana, misurata, dolcemente ironica; ma in qualche modo, espressa o non espressa nel modo che più ritenete opportuno, presente. Perché se non succede e se non la sentite, siete semplicemente persone non interessate. Anche se, detto tra noi, io sono convinta che, la maggior parte delle persone che dichiarano di non essere gelose, lo dicano più che altro per esorcizzare qualcosa che in realtà li spaventa molto.

Certo mi rendo conto che, ad una visione superficiale e poco approfondita, potrebbe sembrare che le donne risultino essere più gelose e possessive degli uomini.

Ma sbagliate ad interpretare. Le donne non sono più gelose, le donne semplicemente sono più protettive.

Perché viviamo in una società piena di tentazioni, senza regole né pudori che possano in alcun modo frenare eventuali impavidi corteggiatori o corteggiatrici e, noi, purtroppo, ce ne rendiamo conto meglio, di quanto se ne rendano conto i nostri colleghi maschietti.

Lasciare troppa “libertà” alla persona che avete accanto e, viceversa, se lui ne lascia troppa a voi,  è come tuffarsi in un mare pieno di tutti questi costanti e infiniti tentativi di seduzione senza un salvagente. E per quanto forti possiate essere e per quanto innamorati o presi possiate essere, ci sarà un giorno in cui sarete stanchi, distratti, ubriachi o semplicemente vulnerabili, in cui, se lasciati in balia di voi stessi, cederete. Perché funziona cosi, non siamo macchine e possiamo sbagliare.

Ed è li e proprio lì che la gelosia vi protegge perché, ovviamente parlando di una situazione di coppia in serenità e amore, non è limitante, ma protettiva.

E lo so che tanti stanno già scalpitando per scrivermi che tanto, se qualcuno vuole tradire, lo fa a prescindere. Ed avete pienamente ragione. In questo caso, però, è seriale e non potete farci nulla. Io qui sto parlando di errori, di sbagli considerati tali, non di chi persevera, cosciente e consapevole di volerlo fare.

Evitiamo anche inutili moralismi. Perché ci sono una miriade di variabili “algoritmiche” che possono intervenire quando si commette qualche errore e, pur considerandola una cosa sbagliata e difficilmente perdonabile, posso capire che, qualche volta e se lasciati troppo soli, si possa scivolare. E voi, cari lettori, dovete cercare di fare in modo che questo non accada.

Perché credo che siano solo delle grandi cazzate tutte quelle teorie moderne sulla libertà, alimentate da quelle frasette da Smemoranda come “ se ami qualcuno lascialo libero” ecc ecc. Certo si, se torna poi è tuo per sempre, però magari nel frattempo si è scopato anche la bidella della scuola di tuo figlio e state certi che, superata la barriera dei sensi di colpa, continuerà a farlo.

No…non lasciate troppi spazi, metteteli dei limiti, perché in quegli spazi si può insidiare il mondo. E questo “mondo”, non avrà rispetto di ciò che avrete costruito e non si fermerà a pensare a quello che sta distruggendo. Perché sono proprio questi buchi troppo grandi e distratti, che ci hanno portato alla società in cui viviamo e a tutto ciò di cui alla fine, in fondo, ci lamentiamo sempre. Quindi non abbiate paura di parlare, non abbiate paura di dire le cose perché dobbiamo ricominciare a comunicare e a recuperare le cose sane. Questo non vuol dire che poi non lo farà, nessuno ha tale potere, ma quantomeno voi,  avrete fatto il possibile per evitarlo. E la cosa che più potete sperare, per sentirvi a vostra volta protette, è che questi limiti, ve li metta anche lui. Perché questo mondo non è sano e non sempre lo sappiamo affrontare da soli.

Provate a cambiare prospettiva, provate a vederla cosi. Pensate a quante cose l’istinto vi porterebbe a fare e che, non fate, perché sapete che ferirebbero la persona che amate. Ecco è tutto qui, è gelosia, è protezione, è amore.

Lasciarli liberi di essere se stessi si, fidarsi anche, non ossessionarsi pure.

Ma metteteli quei confini dell’amore. Perché dentro a quel quadro che insieme avete dipinto, ci si deve sentire bene. E se la cornice non vi piace e la sentite stretta e se l’impulso che avete è quello di voler uscire a verniciare tutti i muri della città, con colorati e sconfinati Murales…nulla di male, per carità…ma forse non siete esattamente nel posto in cui dovreste essere.

E quella non è una questione di gelosia, è solo una questione d’amore.

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