La gelosia

Ieri sera stavo chattando con una persona a cui tengo molto e ci siamo ritrovati a parlare di gelosia, ponendoci la più classica delle domande: “tu sei una persona gelosa?”

Ed è una domanda in effetti formulata male, perché non si tratta di una caratteristica caratteriale che abbiamo dalla nascita, non è come essere dolci, pigri, simpatici o malmostosi. La gelosia  si forma e si trasforma e dipende dalla situazione che ci troviamo davanti e dalla persona che ci troviamo davanti. Di solito, inversamente proporzionale alla complicità che abbiamo saputo costruire e alla tranquillità che siamo riusciti a trasmettere e a trovare.

Tornando alla conversazione di ieri, la risposta ricevuta alla mia forse banale domanda, è stata esattamente, in ogni punto e in ogni virgola, quella che avrei dato io e che mi permetto di citare in fonte anonima, esattamente cosi come mi è stata scritta:

“Io penso che se tu tieni a una persona veramente, un po’ geloso lo devi essere (l’eccesso è sbagliato), perché vuol dire anche che tieni a lei e che te ne curi”. E aggiunge “E’ impossibile non essere neanche un po’ geloso, vuol dire che non te ne frega un cazzo” (perdonate il francesismo).

Ecco, finalmente, dopo quasi un anno, con questo spunto, mi è tornata la voglia di scrivere. Forse perché parlare con persone stimolanti in una società emotivamente stitica aiuta, o forse perché sono in un periodo sereno in cui riesco a dedicarmi alle mie passioni. Fatto sta, che ieri sera ho deciso di ricominciare a scrivere, proprio parlando di un argomento che mi sta molto a cuore e che, forse in questo blog, non avevo mai affrontato con l’attenzione che meriterebbe.

La gelosia è umana ed è parte innata dell’amore. Come ha scritto il mio saggio amico, non c’è amore senza un pizzico di gelosia. Certamente sana, misurata, dolcemente ironica; ma in qualche modo, espressa o non espressa nel modo che più ritenete opportuno, presente. Perché se non succede e se non la sentite, siete semplicemente persone non interessate. Anche se, detto tra noi, io sono convinta che, la maggior parte delle persone che dichiarano di non essere gelose, lo dicano più che altro per esorcizzare qualcosa che in realtà li spaventa molto.

Certo mi rendo conto che, ad una visione superficiale e poco approfondita, potrebbe sembrare che le donne risultino essere più gelose e possessive degli uomini.

Ma sbagliate ad interpretare. Le donne non sono più gelose, le donne semplicemente sono più protettive.

Perché viviamo in una società piena di tentazioni, senza regole né pudori che possano in alcun modo frenare eventuali impavidi corteggiatori o corteggiatrici e, noi, purtroppo, ce ne rendiamo conto meglio, di quanto se ne rendano conto i nostri colleghi maschietti.

Lasciare troppa “libertà” alla persona che avete accanto e, viceversa, se lui ne lascia troppa a voi,  è come tuffarsi in un mare pieno di tutti questi costanti e infiniti tentativi di seduzione senza un salvagente. E per quanto forti possiate essere e per quanto innamorati o presi possiate essere, ci sarà un giorno in cui sarete stanchi, distratti, ubriachi o semplicemente vulnerabili, in cui, se lasciati in balia di voi stessi, cederete. Perché funziona cosi, non siamo macchine e possiamo sbagliare.

Ed è li e proprio lì che la gelosia vi protegge perché, ovviamente parlando di una situazione di coppia in serenità e amore, non è limitante, ma protettiva.

E lo so che tanti stanno già scalpitando per scrivermi che tanto, se qualcuno vuole tradire, lo fa a prescindere. Ed avete pienamente ragione. In questo caso, però, è seriale e non potete farci nulla. Io qui sto parlando di errori, di sbagli considerati tali, non di chi persevera, cosciente e consapevole di volerlo fare.

Evitiamo anche inutili moralismi. Perché ci sono una miriade di variabili “algoritmiche” che possono intervenire quando si commette qualche errore e, pur considerandola una cosa sbagliata e difficilmente perdonabile, posso capire che, qualche volta e se lasciati troppo soli, si possa scivolare. E voi, cari lettori, dovete cercare di fare in modo che questo non accada.

Perché credo che siano solo delle grandi cazzate tutte quelle teorie moderne sulla libertà, alimentate da quelle frasette da Smemoranda come “ se ami qualcuno lascialo libero” ecc ecc. Certo si, se torna poi è tuo per sempre, però magari nel frattempo si è scopato anche la bidella della scuola di tuo figlio e state certi che, superata la barriera dei sensi di colpa, continuerà a farlo.

No…non lasciate troppi spazi, metteteli dei limiti, perché in quegli spazi si può insidiare il mondo. E questo “mondo”, non avrà rispetto di ciò che avrete costruito e non si fermerà a pensare a quello che sta distruggendo. Perché sono proprio questi buchi troppo grandi e distratti, che ci hanno portato alla società in cui viviamo e a tutto ciò di cui alla fine, in fondo, ci lamentiamo sempre. Quindi non abbiate paura di parlare, non abbiate paura di dire le cose perché dobbiamo ricominciare a comunicare e a recuperare le cose sane. Questo non vuol dire che poi non lo farà, nessuno ha tale potere, ma quantomeno voi,  avrete fatto il possibile per evitarlo. E la cosa che più potete sperare, per sentirvi a vostra volta protette, è che questi limiti, ve li metta anche lui. Perché questo mondo non è sano e non sempre lo sappiamo affrontare da soli.

Provate a cambiare prospettiva, provate a vederla cosi. Pensate a quante cose l’istinto vi porterebbe a fare e che, non fate, perché sapete che ferirebbero la persona che amate. Ecco è tutto qui, è gelosia, è protezione, è amore.

Lasciarli liberi di essere se stessi si, fidarsi anche, non ossessionarsi pure.

Ma metteteli quei confini dell’amore. Perché dentro a quel quadro che insieme avete dipinto, ci si deve sentire bene. E se la cornice non vi piace e la sentite stretta e se l’impulso che avete è quello di voler uscire a verniciare tutti i muri della città, con colorati e sconfinati Murales…nulla di male, per carità…ma forse non siete esattamente nel posto in cui dovreste essere.

E quella non è una questione di gelosia, è solo una questione d’amore.

gelosia

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5 commenti

  1. Massimiliano

     /  dicembre 1, 2016

    Ciao Cristina, ho letto il tuo scritto sulla gelosia e volevo farti i complimenti. innanzitutto per il fatto che ti piaccia scrivere. Ho delle domande al riguardo : non credi che la gelosia sia una questione di sicurezza personale? Non credi sia direttamente collegata alla Fiducia? E se la fiducia è in discussione, si può davvero parlare di relazione d’Amore? Non so: mi è capitato di sentirmi dire ” sei troppo geloso, mi soffochi”, ed anche ( altra persona altra percezione) ” sei troppo poco geloso vuol dire che non te ne frega nulla di me”… chi decide la giusta misura? Credo banalmente che quando ci si leghi in una relazione ci sia un patto implicito reciproco, ed ognuno debba ricordarsene nei momenti in cui è vulnerabile . In cui è solo. Credo sia quel patto che vada salvaguardato. Così , ti lascio quesiti e spunti di riflessione. Brava continua a scrivere … Grazie.

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  2. Michele

     /  dicembre 2, 2016

    Ciao penso come te. Bisogna darsi dei confini oltre i quali non è necessario esporsi, perchè davvero oltre c’è un mondo di infinita seduzione e ci si può rimanere ammaliati dal momento e dalla situazione. Tenersi nei pur non stretti confini e conoscere gli spazi esterni, completa la consapevolezza che è meglio essere sereni ed abbracciare quello che si ha e non quello che ubriachi potrebbe piacerci. Passata la sbornia poi ???!!! ….

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  3. Gabriele

     /  dicembre 5, 2016

    Trovo molto bello ciò che hai scritto e lo condivido in pieno!
    Il mondo è pieno di tentazioni e molti pensano che perderle sia un segnale di debolezza, mentre la vera forza di una bella persona è proprio scegliere tutti i giorni la persona che ama (sempre la stessa!!).

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  4. Gustavo

     /  dicembre 6, 2016

    Interessante questa nuova figura erotica della Bidella ero rimasto ai vecchi schemi la solita infermiera o la vicina di casa o l’insegnante di tuo figlio al limite ma la bidella non l’avevo considerata

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  5. Finalmente qualcuno che la pensa come me!! La gelosia è un argomento che mi tocca davvero molto perché nella vita niente mi spaventa più di un tradimento. Succede quando una persona fragile decide di intraprendere una storia d’amore. Tutti che dicono che vogliono essere liberi ma io vedo donne che avanti a me si girano spesso a guardare il mio ragazzo oppure cercano di flirtare.. poi mi vengono a dire di lasciare le libertà. Non è il posto giusto dove farlo!!! Naturalmente non puoi privare una persona di esperienze che lo arricchiscono o altro..ma se mi domandassero se manderei ogni sera il mio ragazzo a ballare con altre ragazze…beh, certo. Con un calcio nel sedere! E’ vero che chi vuole, ti tradisce.. ma lasciargli ogni libertà significa anche aumentare di molto la probabilità che lo faccia. E’ una regola dell’amore: si impegna solo chi sa farlo. Chi vuole continuare a fare la vita da single, non si impegna e basta!

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