Un segreto per essere felici

Possiamo tutti essere felici, quantomeno in tutto ciò che abbiamo il potere di cambiare. Perché la felicità è una scelta coraggiosa, è una conquista, è un traguardo che richiede a volte anche grandi sacrifici. Nessuno ce la regala, va costruita nel tempo e non dipende solo dal fato o dalla fortuna. Certo, a volte aiutano, ma è solo una questione di tempi; chi è più fortunato la raggiunge prima, chi è meno fortunato la raggiunge dopo, ma solo chi è pigro non la raggiunge mai. Troppo comodo pensare che tutto sia determinato dal fato e troppo arrendevole pensare di essere meno fortunati rispetto ad altri.

Ci ho messo tantissimo ad arrivarci anch’io perché, lo ammetto, spesso è più facile pensare di essere vittime di qualche congiura divina o astrale, credendo che nulla dipenda da noi e che tutto sia causato da qualcosa al di fuori di noi. Figuratevi che io ero convinta che una brasiliana che stava con un mio ex a 17 anni, mi avesse fatto qualche sorta di malocchio. Cosi speravo di giustificare le mie disavventure amorose che ho avuto nel corso degli anni. E credetemi che, se ve le raccontassi, probabilmente mi suggerireste uno stregone pure voi e, in qualche momento di disperazione, mi ero in effetti anche informata in merito.

Ma per quanto assurde siano state le mie storie degli ultimi anni, fatta eccezione per un paio di persone con cui non ha funzionato per mancanza di chimica, ma che erano veramente persone molto valide a cui voglio ancora un bene infinito, gli altri sono state tutte scelte sbagliate mie, dettate probabilmente da una mia momentanea incapacità di intendere e di volere o più probabilmente da una mia ostinata immaturità sentimentale. Perché seguire il cuore è giusto, ma ricordarsi sempre di collegare il cervello è altrettanto importante, il che dovrebbe escludere a priori molteplici categorie, che effettivamente ci metterei un po’ ad elencarvi tutte; ma questo, è un altro articolo…

Tornando a noi, bisogna guardare avanti, non indietro e pagare con dignità i nostri errori, cercando di evitare di farne di nuovi.

Quest’anno mi ero segnata i miei buoni propositi in una lista scritta sul mio telefonino, giurando a me stessa che li avrei realizzati tutti, uno dopo l’altro. Obiettivi di ogni tipo che spunto, giorno dopo giorno, con grande orgoglio. E stavolta non mi faccio fermare da nessuno finchè non li realizzo tutti e so che le persone giuste si incastreranno perfettamente in questo viaggio in continua evoluzione, crescendo insieme a me.

Non bisogna vergognarsi di nulla quando scriviamo i nostri desideri su un foglio, non dobbiamo aver paura dei nostri sogni e dobbiamo cercare di essere sinceri prima di tutto con noi stessi, senza paura di essere giudicati. Perché come ho scritto piu’ volte, solo noi possiamo sapere cio’ che ci rende felici; c’è chi ambisce a miglioramenti fisici, chi ad arricchirsi, chi sogna l’amore, chi la carriera, chi di girare il mondo, chi di aiutare gli altri, chi di sposarsi e fare figli; nulla è sbagliato nel momento in cui ci fa stare bene e non dovete mai permettere a nessuno di frenare le vostre ambizioni.

Ma prima di tutto, prima di iniziare a volare con i vostri sogni, dovete alleggerirvi da tutto ciò che vi tiene a terra. Lasciate andare le persone che vi girano intorno senza darvi niente, non abbiate paura, la vita è un viaggio meraviglioso fatto anche di comparse che entrano ed escono dalla vostra vita, dove solo chi lo merita davvero resta a bordo con voi.

Riempitevi la vita di amore, di emozioni, di persone che vi stanno accanto spontaneamente. Lasciate andare chi si fa rincorrere, chi vi fa soffrire, chi non vi cerca mai, chi ha sempre mille cose da fare prima di voi.

La tecnologia ci aiuta ad essere connessi, ma i rapporti veri non si basano su questo. La fisicità, gli abbracci, le sorprese, lo scoppiare a ridere insieme, le lacrime asciugate da un amico, una pizza mangiata insieme nel cartone, lo shopping compulsivo con condivisi sensi di colpa, dividere una vaschetta di patatine fritte, le canzoni cantate a squarciagola in macchina, una pasta cucinata insieme, lo squillo del citofono di chi ti fa una sorpresa, guardare il vostro programma preferito mangiando insieme sul divano, chi molla tutto per uscire con te, chi viene a salutarti in ufficio senza preavviso, chi fa l’albero di Natale insieme a te, chi ti stupisce, chi ti toglie il fiato, chi ti lascia senza parole…queste sono cose che contano. Fate in modo che la vostra vita sia confortevole come una baita in montagna mentre bevete una cioccolata calda circondati da lucine natalizie.

Perché non esistono persone impegnate o incasinate, esistono solo persone con delle priorità. Tenete vicino chi ha voglia di stare con voi, chi c’è stato nei momenti importanti, chi ha riso e pianto insieme a voi, chi vi mette tra le sue priorità. Ci si sceglie, ci si cerca, ci si abbraccia, ci si guarda negli occhi, è questo, che scalda davvero il cuore.

La vita è meravigliosa  e se frequentate le persone giuste,  vi sentirete immediatamente felici.

E’ tutto qui…dipende da voi.

Io ho deciso di essere felice, quantomeno fino a dove mi è permesso scegliere e, da quando l’ho fatto, da quando ho deciso di dedicarmi solo a chi davvero lo merita, tutto ha iniziato piano piano ad incastrarsi come un puzzle.

E’ una cosa cosi’ semplice da risultare quasi banale.

Ma come cita Jean Paul Malfatti: “Il semplice non è mai facile da mettere in pratica da chi fa di tutto per complicarlo.”

 

Connessione

Ho appena passato un’estate indubbiamente movimentata, in cui sono successe cosi tante cose che mi risulta perfino difficile riassumerle in un articolo. Ma sento comunque il bisogno di scrivere, forse per poter io stessa visualizzare gli insegnamenti e le risposte che mi sono arrivate nelle ultime settimane estive.

Ho avuto  una storiella, iniziata in primavera e durata pochi mesi, di cui parlerò ben poco perché non è da questa che ho imparato, né tantomeno ricevuto niente che valga la pena di essere riportata qui, se non la solita scelta sbagliata, causata dalla frenesia che questa società ci mette nel volerci vedere tutti accoppiati e smaniosi di fare famiglia entro una certa età. E questo spesso ci porta ad accontentarci, solo perché qualcuno ha l’età giusta, è single e sembra avere una vita apparentemente simile alla nostra. E magari quando la storia finisce ti incazzi pure, ma non tanto perché eri innamorata o perché pensi di aver perso una persona di particolare valore, ma perché ogni rottura ti sembra sempre un fallimento e perché a volte siamo cosi desiderose di vivere la vita di coppia, da infatuarci di chiunque sembra potercela offrire. Perché parliamoci chiaro, in città come Milano una persona che abbia voglia di condividere il suo tempo libero con te è una rarità tale che spesso neanche vediamo chi ce lo sta proponendo e ci buttiamo a capofitto senza neanche riflettere. Una sorta di abbaglio momentaneo, con i suoi inevitabili effetti collaterali.

Poi la storia finisce e sul momento ti sembra anche di soffrire. Ma, se come me, hai la fortuna che ti capiti prima delle vacanze, che ti consentono di staccare completamente ed allontanarti abbastanza da ritrovare lucidità, allora capisci in fretta quanto fosse sbagliato quello che stavi facendo e quanto assurdo fosse stare con qualcuno cosi lontano da ciò che tu desideri avere accanto a te per la vita.

E allora succede che cerchi risposte e vai dall’altra parte del mondo sperando di trovarle nelle persone che incontri, nei vicini di posto in aereo, nelle chiacchiere con la gente locale, o in qualche sciamano da cui ti fai leggere la mano.

Ma come spesso accade nella vita, le cose accadono quando meno te lo aspetti.

Magari camminando per strada in un posto dove vai fin da bambina, in cui sei solita andare a riposare e leggere i tuoi libri lontana da tutti, per isolarti dal mondo e recuperare energie.

Ed è li che la risposta arriva chiara, potente, indiscutibile. Arriva sotto forma di un libro, arriva sotto forma di musica, arriva sotto forma di una persona che porta un messaggio.

E tutto ritrova un senso, e di colpo mi ricordo chi ero, cosa volevo, cosa sognavo e soprattutto mi ricordo come ci si sente quando si è indiscutibilmente connessi a qualcuno.

Non importa in che ruolo, non dobbiamo per forza definire sempre i rapporti come ci impone la società. La connessione tra persone è fatta di infinite sfumature che passano dalla stretta di mano all’amore assoluto e in mezzo c’è un mondo che deve essere vissuto cosi come viene e non necessariamente definito.

Essere connessi a qualcuno veramente, che è quello che tutti noi dovremmo cercare sia  nelle persone che ci circondano sia nelle nostre relazioni, significa percepire una persona camminando per strada in mezzo alla folla; significa sentire la sua presenza e avvertire un campo magnetico che ci porta ad avvicinarci a lui senza capirne realmente il motivo. Significa entrare nel suo spazio perché non puoi farne a meno,  significa perdersi nei suoi occhi e nella melodia delle sue parole. Significa sentire un brivido solo perché ti siede accanto, significa sentire il richiamo del suo sguardo anche quando non lo potete vedere. Significa avere la certezza che quella che ci sembra una coincidenza è in realtà qualcosa che sta accadendo perché stiamo facendo la cosa giusta.

Essere connessi alle persone è un evento tanto raro quanto meraviglioso. Ci si completa, ci si sente una cosa sola ed è una cosa che accade ancor prima che vi stringiate la mano per presentarvi.

Non importa dove questa persona possa vivere o quale ruolo nella tua vita possa avere, è possibile anche che non la rivedrete mai piu’. Ma sarete sempre connessi, in quel modo in cui nessuno smartphone al mondo, nessun whatsapp o mezzo di comunicazione esistente potrà mai fare. E’ questione di energie, è questione di magia è questione di qualcosa che non si può spiegare.

E di colpo cambiano le cose, inizi a vedere, non a guardare, ma a vedere veramente, come se ti avessero tolto quei filtri imposti da tutto ciò che gli altri ti hanno sempre detto di fare o di pensare.

Come se di colpo avessi nuovi occhi che ti permettono di  vedere oltre quello che le persone ti vogliono mostrare, come se avessi sviluppato nuovi sensi per poterle percepire e sentire. Nel bene e nel male. E capisci che la risposta è qui, in una nuova visione di tutto dalla quale ripartire e ricominciare.

Perché alla fine abbiamo tutti accesso ad una lettura lucida della vita e se vogliamo, perché no, anche a un po’di magia. Bisogna solo avere il coraggio di andare oltre, di seguire l’istinto, di osservare ciò che ci accade intorno e di tracciare il nostro percorso nelle strade non battute. Di non seguire la massa, di non aver paura delle critiche e di non ricercare stimoli nel consenso degli altri.

Che poi alla fine che ne sanno gli altri più di noi?

“La magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa” (Goethe)