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Ho appena passato un’estate indubbiamente movimentata, in cui sono successe cosi tante cose che mi risulta perfino difficile riassumerle in un articolo. Ma sento comunque il bisogno di scrivere, forse per poter io stessa visualizzare gli insegnamenti e le risposte che mi sono arrivate nelle ultime settimane estive.

Ho avuto  una storiella, iniziata in primavera e durata pochi mesi, di cui parlerò ben poco perché non è da questa che ho imparato, né tantomeno ricevuto niente che valga la pena di essere riportata qui, se non la solita scelta sbagliata, causata dalla frenesia che questa società ci mette nel volerci vedere tutti accoppiati e smaniosi di fare famiglia entro una certa età. E questo spesso ci porta ad accontentarci, solo perché qualcuno ha l’età giusta, è single e sembra avere una vita apparentemente simile alla nostra. E magari quando la storia finisce ti incazzi pure, ma non tanto perché eri innamorata o perché pensi di aver perso una persona di particolare valore, ma perché ogni rottura ti sembra sempre un fallimento e perché a volte siamo cosi desiderose di vivere la vita di coppia, da infatuarci di chiunque sembra potercela offrire. Perché parliamoci chiaro, in città come Milano una persona che abbia voglia di condividere il suo tempo libero con te è una rarità tale che spesso neanche vediamo chi ce lo sta proponendo e ci buttiamo a capofitto senza neanche riflettere. Una sorta di abbaglio momentaneo, con i suoi inevitabili effetti collaterali.

Poi la storia finisce e sul momento ti sembra anche di soffrire. Ma, se come me, hai la fortuna che ti capiti prima delle vacanze, che ti consentono di staccare completamente ed allontanarti abbastanza da ritrovare lucidità, allora capisci in fretta quanto fosse sbagliato quello che stavi facendo e quanto assurdo fosse stare con qualcuno cosi lontano da ciò che tu desideri avere accanto a te per la vita.

E allora succede che cerchi risposte e vai dall’altra parte del mondo sperando di trovarle nelle persone che incontri, nei vicini di posto in aereo, nelle chiacchiere con la gente locale, o in qualche sciamano da cui ti fai leggere la mano.

Ma come spesso accade nella vita, le cose accadono quando meno te lo aspetti.

Magari camminando per strada in un posto dove vai fin da bambina, in cui sei solita andare a riposare e leggere i tuoi libri lontana da tutti, per isolarti dal mondo e recuperare energie.

Ed è li che la risposta arriva chiara, potente, indiscutibile. Arriva sotto forma di un libro, arriva sotto forma di musica, arriva sotto forma di una persona che porta un messaggio.

E tutto ritrova un senso, e di colpo mi ricordo chi ero, cosa volevo, cosa sognavo e soprattutto mi ricordo come ci si sente quando si è indiscutibilmente connessi a qualcuno.

Non importa in che ruolo, non dobbiamo per forza definire sempre i rapporti come ci impone la società. La connessione tra persone è fatta di infinite sfumature che passano dalla stretta di mano all’amore assoluto e in mezzo c’è un mondo che deve essere vissuto cosi come viene e non necessariamente definito.

Essere connessi a qualcuno veramente, che è quello che tutti noi dovremmo cercare sia  nelle persone che ci circondano sia nelle nostre relazioni, significa percepire una persona camminando per strada in mezzo alla folla; significa sentire la sua presenza e avvertire un campo magnetico che ci porta ad avvicinarci a lui senza capirne realmente il motivo. Significa entrare nel suo spazio perché non puoi farne a meno,  significa perdersi nei suoi occhi e nella melodia delle sue parole. Significa sentire un brivido solo perché ti siede accanto, significa sentire il richiamo del suo sguardo anche quando non lo potete vedere. Significa avere la certezza che quella che ci sembra una coincidenza è in realtà qualcosa che sta accadendo perché stiamo facendo la cosa giusta.

Essere connessi alle persone è un evento tanto raro quanto meraviglioso. Ci si completa, ci si sente una cosa sola ed è una cosa che accade ancor prima che vi stringiate la mano per presentarvi.

Non importa dove questa persona possa vivere o quale ruolo nella tua vita possa avere, è possibile anche che non la rivedrete mai piu’. Ma sarete sempre connessi, in quel modo in cui nessuno smartphone al mondo, nessun whatsapp o mezzo di comunicazione esistente potrà mai fare. E’ questione di energie, è questione di magia è questione di qualcosa che non si può spiegare.

E di colpo cambiano le cose, inizi a vedere, non a guardare, ma a vedere veramente, come se ti avessero tolto quei filtri imposti da tutto ciò che gli altri ti hanno sempre detto di fare o di pensare.

Come se di colpo avessi nuovi occhi che ti permettono di  vedere oltre quello che le persone ti vogliono mostrare, come se avessi sviluppato nuovi sensi per poterle percepire e sentire. Nel bene e nel male. E capisci che la risposta è qui, in una nuova visione di tutto dalla quale ripartire e ricominciare.

Perché alla fine abbiamo tutti accesso ad una lettura lucida della vita e se vogliamo, perché no, anche a un po’di magia. Bisogna solo avere il coraggio di andare oltre, di seguire l’istinto, di osservare ciò che ci accade intorno e di tracciare il nostro percorso nelle strade non battute. Di non seguire la massa, di non aver paura delle critiche e di non ricercare stimoli nel consenso degli altri.

Che poi alla fine che ne sanno gli altri più di noi?

“La magia è credere in se stessi: se riusciamo a farlo, allora possiamo far accadere qualsiasi cosa” (Goethe)

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6 commenti

  1. Davide

     /  settembre 7, 2017

    Ho visto le foto in primavera sembravate felici posso chiedere perché se n’è andato? Ciao

    Rispondi
    • Hai detto bene Davide… sembravamo. Era una foto su un social network e non si può mai sapere cosa c’è dietro uno scatto di in secondo. Sui social facciamo vedere ciò che vogliamo. Non sono reali dovremmo limitarne uso. Buona giornata

      Rispondi
  2. rosaria

     /  settembre 7, 2017

    Una storia che finisce si vive quasi sempre come una delusione,in realtà penso che viviamo un esperienza fondamentale:riscopriamo noi stessi,perdi una persona importante ne ritrovi un’altra che ne vale molto di più:te,cosi inizi a scavare nel tuo profondo per cercare quella “serenità” .Ecco, penso che tu sei arrivata a un buon livello di “serenità”, brava! E di quella connessione che tu descrivi cosi bene e che io vivo , bhe…quella è la cosa più bella che possa capitare.E’ un piacere leggerti.Buona giornata !

    Rispondi
  3. Silvia

     /  settembre 7, 2017

    E’ bellissimo Cri il tuo articolo e sono d’accordo con te per la sinergia che si crea con delle persone anche se le vedi poco o le hai appena conosciute..con queste vale la pena condividere I rapporti senza accontentarsi.Cri continua a scrivere..leggo sempre I tuoi articoli con molto piacere!

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