Il bilancio di fine anno

Siamo a fine anno, è appena passato il Natale e credo sia normale fermarsi un attimo per fare il punto sulla nostra vita.

Ogni tanto mi demoralizzo un pò, perché mi sembra di non aver costruito nulla. Magari perché anch’io, nonostante i miei sforzi, spesso ragiono secondo gli stereotipi della società e, dato che non sono sposata e non ho fatto figli, mi sembra di essere sempre ferma.

E forse anche perché, in passato, mi sono circondata di alcune persone sbagliate, pronte a sottolineare sempre e immancabilmente solo le mie debolezze e i miei sbagli. Tutto questo, mi ha spesso tolto sicurezza, facendomi dubitare di me stessa.

Dopo un accurato lavoro di pulizia, che consiglio col cuore a tutti, ho iniziato a riprendere coscienza di me stessa e del percorso che ho fatto nella mia vita, che vorrei condividere con tutti voi, sperando che, chi si sente diverso o sbagliato solo perché non sta facendo ciò che tutti si aspettano, o perché non segue ciò che tutti fanno, riesca a capire il suo valore a non lasciarsi scoraggiare.

Perché basta fermarsi un attimo e prendere tempo per dare un’occhiata al passato, per capire l’evoluzione del nostro percorso.

Il mio, ad esempio, è partito anni fa dalla decisione di lasciare la vita di provincia, vicino alla famiglia e agli amici di sempre, di vendere una casa alla quale ero tanto affezionata, per buttarmi nella caotica vita della grande città, della mia Milano e comprare una casa nuova, chiaramente con costi di vita diversi e molto più pesanti da affrontare. Allontanarmi da tutto ciò che era confortevole per iniziare un nuovo percorso da sola. Più difficile forse, ma solo mio. Partire con una casa molto più piccola e spoglia, quasi vuota, perché avevo già speso tutto il budget a disposizione per comprarla e vederla poi trasformarsi nel corso di questi 7 anni, pezzo dopo pezzo, arrivando ad essere la casa che ho sempre sognato di avere, dove mi rifugio dal caos non appena posso e non appena ho tempo. Perché è importante che quando chiudiamo quella porta che ci separa dal mondo esterno, ci sia il nostro calore di casa ad accoglierci e coccolarci.

Continuando con la crescita nel mio lavoro, che mi ha regalato, tra le altre cose, rapporti importanti con persone diventate riferimenti fondamentali nella mia quotidianità.

Passando poi per una rete di nuove amicizie e conoscenze esterne molto più grande di quella che avrei mai potuto anche solo immaginare in una piccola città.

Senza dimenticare i numerosi viaggi, che mi hanno fatto conoscere posti che mi sono tatuata nel cuore e sulla pelle e che mi hanno cambiata tantissimo.

Ho avuto il coraggio di far uscire dalla mia vita persone che amavo profondamente, ma che mi facevano male.

Ho conosciuto il buddismo che mi ha fatto iniziare un percorso che mi ha portato, tra le altre cose, a dedicarmi agli altri facendo volontariato, cosa che consiglio davvero a tutti, perché a volte fa meglio a chi lo fa che a chi lo riceve.

Ho poi  imparato, dopo anni, ad accettare che le cose cambiano, che certe persone purtroppo non ci sono più, ma che la vita continua e che loro vorrebbero che noi la vivessimo con gioia.

E questo mi ha portato a riapprezzare il Natale, periodo dell’anno che ho odiato per tanto tempo, perché non volevo viverlo senza una persona che ho perso e che mi manca ogni giorno e mi mancherà sempre. Ma so che lui vorrebbe che io ritrovassi la gioia di quando da piccoli ci travestivamo da Babbo Natale per consegnare i regali a tutta la famiglia. E quest’anno ho deciso, per lui e per tutti, di ritrovare quello spirito, di tornare a festeggiare la vigilia con tutta la famiglia e certo, magari ho un tantino esagerato con le luci, le decorazioni e i biscotti che ho fatto, ma sono molto contenta del passo avanti che rappresenta tutto questo per me e, chi mi conosce bene lo sa e mi sta supportando in tutto, anche se cerco vistose renne illuminate da mettere sul balcone.

In tutto ciò, nel poco tempo libero che restava, ho aperto un Blog, quello che state leggendo ora, che è stato anche molto terapeutico per me e per questo, vorrei ringraziare di cuore i miei fedeli lettori il cui sostegno è stato per me preziosissimo.

Ho cambiato tante cose di me stessa, sia esteriormente che caratterialmente. Se penso a quando sono arrivata a Milano, ero totalmente diversa… Vivere nella città della moda ha affinato tantissimo il mio gusto estetico e stare a contatto con persone cosi diverse, che vengono da ogni parte dell’Italia e del mondo, mi ha permesso anche di conoscere molto meglio me stessa, nei mie pregi e nei miei difetti, nonché di avere orizzonti nuovi e punti di vista differenti.

Ho capito di avere certamente un carattere difficile, ma ho anche capito che chi va oltre questo e non cerca di cambiarmi, accettandomi per quella che sono, riesce a godere poi di ciò che io so dare, che va certamente oltre il normale. Ho imparato ad accettare di avere un po’ di rabbia dentro, che nasce dalle perdite importanti che ho avuto nella mia vita, ma che fa parte di me, della mia persona e sono pochi, quelli che sanno calmarla e spegnerla. Ma esistono e sono queste le persone da tenere vicine, non quelle che la alimentano.

E certo, non ho una famiglia mia, non quella tradizionalmente concepita quantomeno. Ma ho una famiglia di amici veri che mi vogliono bene così come sono e ho due genitori meravigliosi che ringrazierò sempre per avermi insegnato cos’è l’amore. Sia per come se lo scambiano loro, ogni giorno, ancora dopo 44 anni, sia per quello che danno a me, che è un amore che va oltre ogni limite e che ha la purezza che solo l’amore di un genitore per un figlio può avere.

E se non l’ho provato come genitore ho però la grande fortuna di averlo ricevuto e dato come figlia e questo mi fa sentire molto fortunata.

Infine, vorrei condividere con voi una cosa sulla quale mi sono ritrovata a riflettere molto negli ultimi mesi, che sembra banale, ma che nella società di oggi è molto importante ricordare, ovvero la distinzione del bene dal male. Perché a volte sembra quasi che sia tutto lecito, che tutto sia concesso e forse dovremmo ricominciare a tracciare un limite tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, anche se per tutto il mondo lo “sbagliato” è diventato normale e accettato.

Guardando un film di cui non ricordo il titolo mi ero trascritta questa frase:

“Devi distinguere il bene dal male, la bugia dalla verità. Se non impari questo non ti puoi fidare di nessuno e se non ti puoi fidare di nessuno non puoi amare. Fidarsi degli altri, avere fede e perdonare sono le cose più difficili da imparare”

Io di errori ne ho fatti ancora parecchi quest’anno e spesso mi perdo nelle mie scelte sbagliate. E da qui vorrei ripartire.

La strada che vedo davanti a me è ancora lunga e in salita e mi piace che sia cosi, mi piace l’idea di avere ancora tanto da fare, ancora molto da crescere e tante cose di me da cambiare e migliorare. E cercherò di farlo sempre.

Ma se mi guardo indietro, sono molto soddisfatta di ciò che ho fatto e delle cose che ho costruito e spero davvero, con questo articolo, di rasserenare chi come me ha un percorso differente dagli altri, ma non per questo meno importante. Non siamo tutti così fortunati da riuscire a trovare la nostra “Metamela”, ma siamo anche individui e il percorso che facciamo di crescita come tali è altrettanto importante e non va sminuito né sottovalutato.

Abbiate il coraggio di seguire il vostro cammino e abbiate il coraggio di fare ciò che volete per voi e non per accontentare gli altri, ma per realizzare i vostri sogni.

La vita è solo una, non dimenticatelo mai.

E con questo auguro buone feste a tutti e felice anno nuovo pieno di tantissime cose belle!

La vostra Metamela

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6 commenti

  1. Massimo Mosca

     /  dicembre 27, 2017

    Eri e sei una grande ragazza.. Grande Donna oramai… avrai i tuoi difetti ma è bello sentirteli dire… ti conosco da quasi 30 anni , t’ho visto poco ma t’ho ritrovata in FB… e penso lo stesso di 30 anni fa’… no… non è vero… credo che tu sia una gran Donna… con le tue debolezze che ammetti e le tue forze…
    Vai avanti Cri… non stai sbagliando a vivere la tua vita!!! Un abbraccio !!!

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  2. Luca

     /  dicembre 28, 2017

    No che tristezza questo articolo,non credo che sia il blog adatto,forse mi aspettavo qualcosa di più ironico e divertente.cmq io ho letto tutti gli articoli e a parte il desiderio di avere dei sentimenti veri da parte di un uomo,cosa che vogliono tutti,non sono riuscito a capire quali sono questi difetti così invalidanti di cui tu parli e che ti limitano nel rapporto e quindi sono anche curioso di sapere che cosa i tuoi amici pensano di te e quali consigli ti danno per avere un rapporto sereno e appagante.ciao

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  3. Valerio

     /  dicembre 28, 2017

    Metamela…quante cose…non fare bilanci…non tirare conclusioni…siamo in costante movimento…non difenderti da accuse portate dalle esistenze degli altri…siamo unici, siamo quello che facciamo, non ci sono cose che avremmo dovuto o non dovuto fare…ci siamo noi e le nostre esistenze…frutto di esperienze uniche e condizioni non replicabili, perchè nessuno a parte noi è frutto delle nostre esperienze…
    …tu sei un essere irripetibile, il tuo dna è unico, la tua vita di conseguenza…
    Il mistero della nostra esistenza non si spiega in una condizione di vita piuttosto che in un’altra, questo mistero si vive, la vita si vive…

    …qualsiasi cosa questo voglia dire…

    Tu la vivi…

    Io ti rispetto…e soprattutto, credo, di capirti…

    Valerio

    Rispondi
    • Valerio, grazie mille! Ma ciò che dici era esattamente il messaggio che volevo passare, ovvero siamo unici, la vita è una, percorrete il vostro cammino 😊. Un abbraccio di buon anno

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