20 buoni motivi per scegliere una quarantenne (visti da lei e da lui)

Lui: Davide, 31 anni, (di seguito “DM”), nel tempo libero, calciatore.

Lei: Cristina, 40 anni, (di seguito “CT”), nel tempo libero Blogger.

Si incontrano ad un evento, si conoscono, si confrontano, si imbattono per caso in un articolo che li fa sorridere, e decidono di vedersi, per scriverne uno insieme.

Ed eccoci qui, dopo aver letto questo pezzo molto divertente, che nello specifico elenca 7 buoni motivi per cui scegliere una 40enne ( cit. http://direttablog.it/7-motivi-per-fidanzarsi-con-una-quarantenne/ ), ci siamo ritrovati a dire: “solo sette?”

E abbiamo deciso che, per noi, non erano sufficienti.

I primi 7 punti citati nell’articolo erano i seguenti e li abbiamo commentati così:

  1. “Non le interessa sposarsi”

CT: aggiungerei che, sposarsi in abito da verginella bianca a 40 anni, suona effettivamente alquanto ridicolo

DM: A noi uomini fa sempre paura l’ipotesi di una storia a lungo termine, perché non ci piace l’idea di rinunciare a tutto (o a tutte le altre) per una donna sola. Quando frequenti una 40enne hai la consapevolezza che, la relazione, difficilmente prenderà questa strada

  1. “Non ha necessariamente il desiderio di maternità”

CT: Piu’ che altro ha già fatto pace con l’idea che potrebbe non succedere

DM: E’ l’idea che ci spaventa. Ben vengano donne che non partono con discorsi di figli . Le 40enni difficilmente lo fanno

  1. “Sono benestanti o almeno indipendenti”

CT: Indipendenti sì, e hanno una loro casa e una loro macchina tendenzialmente

DM: Perfette! non dobbiamo andare sempre a prenderle e scarrozzarle in giro facendo i loro driver. E ovviamente vivono da sole, cosi non serve andare in motel o inventarci posizioni acrobatiche in macchina

  1. “Amano sperimentare”

CT: Consapevolmente e non perché va di moda o perché lo fanno le amiche

DM: Con una 40enne puoi parlare liberamente di ciò che ti piace o che vorresti fare. Probabilmente l’ha già fatto e quindi la cosa nè la spaventa nè la prende come un’offesa. Anzi, a lei piace la nostra intraprendenza

  1. “Non necessitano di avervi sempre al loro fianco”

CT: Hanno una vita piena di interessi e amicizie coltivati negli anni. Vi lasceranno i vostri spazi

DM: E questo per noi è fondamentale

  1. “Sono sempre in forma e toniche, palestra, diete e chirurgo estetico le mantengono in perenne forma fisica”

CT: Diciamo che si mettono a mangiare meglio e triplicano l’attività fisica

DM: Non penso che siano sempre in forma e toniche, ma di sicuro si impegnano per farlo. Al contrario delle ragazze più giovani che non lo fanno, anche quando dovrebbero. Di certo pero’ le 40enni sono sempre perfette, smalto capelli e vestiti. Non hanno mai nulla fuori posto e sanno sempre come farti impazzire

  1. “Non dimostrano la loro età”

CT: A volte un ritocchino consapevole qua e là, le migliora addirittura rispetto a prima

DM: Ma anche se la dimostrassero a noi non cambierebbe molto. Stiamo scegliendo di uscire con lei consapevolmente, anzi la cosa è per noi molto eccitante. Non ci serve dimostri meno anni. Noi cerchiamo e vogliamo quello, se no andremmo con una 20enne

A questi aggiungeremmo certamente:

  1. CT: La loro esperienza è il loro fascino, ogni loro piccola ruga, una storia da raccontare

DM: La ruga di una 40enne mentre sorride è una delle cose più sexy al mondo

  1. CT: Quando le portate in giro sanno comportarsi in ogni situazione, sanno essere composte ed educate e sanno stare al loro posto

DM: è vero, anche se normalmente una 40enne la viviamo più nell’intimità, perché lei difficilmente vuole farsi vedere in giro con un ragazzo tanto più giovane

  1. CT: Sanno controllare la loro gelosia. Difficilmente vi faranno una sceneggiata

DM: Penso che più che controllare la gelosia, abbiano capito e imparato nel tempo che l’uomo non deve mai essere soffocato. E non c’è nulla che noi apprezziamo più di questo

  1. CT: Hanno imparato a farsi i complimenti da sole perchè hanno capito che, aspettarseli dagli uomini, è solo tempo perso

DM: Io alle 40enni faccio più complimenti che alle 20enni, forse proprio perché non se li aspettano, quindi non sono forzati

  1. CT: La 40enne ha fascino

DM: per fascino si intende la capacità di attrarre? Allora confermo che non c’è cosa più attraente di una bella 40enne che ti regala un sorriso da tavolo a tavolo. Il loro sguardo ci magnetizza e ci fa sentire gli uomini più desiderati al mondo

  1. CT: Ha già visto tanto, tendenzialmente non ha paura

DM: E questo ci invoglia a proporre sempre cose nuove liberando la nostra fantasia

  1. CT: E’ ancora capace di parlarvi guardandovi negli occhi

DM: E questo da un lato ci spiazza, dall’altro ci eccita. Noi maschietti dobbiamo ricordarci che è la 40 enne che sceglie noi e mai il contrario. E ci sceglie esattamente nel momento in cui ci guarda dritto negli occhi la prima volta. E in quello sguardo è in grado di trasmetterci tutto

  1. CT: Ha imparato a non lamentarsi

DM: Si lamentano tutte, 20, 30, 40, 50 o 60. La femmina si lamenta per sua definizione. La donna che non si lamenta è un utopia come l’unicorno alato

  1. CT: In caso vogliate rompere potrete parlargliene con serenità. Lei lo aveva capito prima ancora di voi, sarà preparata.

DM: La maggior parte delle volte è lei che chiude, o perchè si è stufata o perchè semplicemente non aspetta mai che sia lui a farlo. Sia in un caso che nell’altro sa gestire al meglio la situazione togliendoci da spiacevoli imbarazzi

  1. CT: Il sesso le piace (quello vero), non lo ha vissuto attraverso youporn e chat erotiche in whatsapp

DM: E’ vero e non ha bisogno di cose estreme per saperlo apprezzare

  1. CT: Sono colte e informate su tutto. Hanno provato tante esperienze e vi possono dare informazioni su innumerevoli cose

DM: Vivono una vita completa, lavorano e hanno 40 anni alle spalle di informazioni, quindi hanno sempre tanto da trasmetterti. Tuttavia, sentono di avere questo dovere morale di “dare consigli” che non è sempre richiesto.

  1. CT: Sanno prendersi cura di se stesse e tendenzialmente anche degli altri (molte di loro hanno figli o ex mariti o ex conviventi a cui hanno dovuto fare da “badanti”)

DM: Sono d accordo. Con una 40enne ci sentiamo liberi di abbandonarci alle sue attenzioni senza necessariamente dover dimostrare il nostro dovere protettivo. Questo non è chiaramente possibile con una 20enne con cui dobbiamo essere propositivi e attivi sempre, senza poterci mai rilassare

  1. CT: Non ha vissuto nell’era dei pc e degli smartphone , se non per una piccola parte, ergo il suo cervello è ancora integro. Questa la vera rarità!

DM: ahahahahahha ma non è vero! non esiste essere umano dai 16 ai 45 anni che non utilizzi tutti gli strumenti che gli smartphone ci mettono a disposizione per conoscere e broccolare nuove prede. Non esiste età in questo. Anzi, il fatto che le 40enni non siano cresciute con queste cose, le fa essere assetate di social ora più che mai. E questo a noi piace!

 Blogger: Cristina Tinozzi

Co-writer: Davide Mariotto

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Amori impossibili (Parte 2)

Innanzitutto buon anno a tutti! E’ un po’ che non scrivo, ho avuto un periodo abbastanza intenso. Ma mi sono commossa nel vedere record di accessi per i miei vecchi articoli e vi assicuro che, per una Blogger, credo che la più grande soddisfazione sia quella di avere fedeli lettori che ti seguono anche quando, per diversi motivi, non puoi essere presente. Questo Blog l’avete portato avanti per un mese anche senza di me….scrivendomi, commentando, andando indietro a rileggere articoli meno recenti. E spero davvero di poter ripagare il vostro affetto continuando a condividere con voi questa parte della mia vita.

Ho diversi articoli in bozze che vorrei presto approfondire, ma oggi volevo confrontarmi con voi su un tema che mi sta molto a cuore, che avevo già analizzato tempo fa, ma che vorrei riprendere, perchè credo che possa aver toccato, prima o poi, ognuno di noi.

Quante volte, ritrovandoci a parlare con le nostre amiche di qualche uomo con cui siamo uscite, ci ritroviamo a dire “non c’è chimica” o al contrario “c’è una chimica pazzesca”.

E per assurdo succede sempre che la chimica, che è l’unica cosa che non possiamo controllare, si presenti sempre fortissima per gli uomini che dovremmo evitare e manchi totalmente per chi invece varrebbe la pena frequentare.

A me personalmente è successo almeno un paio di volte, di ritrovarmi a frequentare uomini pressoché perfetti, educati, brillanti, intelligenti ecc. ecc., con cui purtroppo però non è riuscita a scattare l’attrazione fisica. E magari erano pure bellini. Viceversa magari una sera vai ad un evento con le tue amiche e ti ritrovi a tremare davanti al sorriso di un ragazzo che in faccia ha scritto “sono uno stronzo e tu lo sai”, ma che con uno sguardo e due parole ti fa ribollire il sangue nelle vene, al punto di non riuscire a smettere di pensare a quanto vorresti che lui, senza dirti nulla, ti prendesse e ti baciasse lì, subito, ignorando tutti. (chi se ne frega se non ti conosco)

Ultimamente ho visto il film “Tristano e Isotta”. (Spenderei una piccola parentesi femminile e perdonatemi, forse anche un po’ superficiale, sul protagonista, James Franco: che grande carica erotica!) Il regista è stato molto bravo nel riuscire a  trasferire allo spettatore la chimica che c’è tra loro. Amore impossibile, in tutto il film vengono continuamente separati dalle circostanze, ma per tutta la durata della storia, non smettono mai di cercarsi, nonostante tutto.

Questo è l’esempio perfetto di quanto cercavo di spiegarvi sopra. La chimica scatta sempre quando non dovrebbe scattare, nei film come nella realtà, gli amori impossibili sono gli unici che durano.

Ed è così che molte donne si ritrovano infatuate di uomini molto più giovani, di uomini impegnati, dei loro capi, dei professori, di chi abita dall’altra parte del mondo, dei single che dichiarano di non volersi impegnare ecc. ecc. potrei andare avanti all’infinito.

C’è un qualcosa di profondamente irresistibile nel volere qualcuno che non devi volere. Il gusto del proibito crea una dipendenza sentimentale forte che a volte sfocia in un amore che, anche se non vissuto, durerà per sempre.

E ci saranno sempre quelle persone che per tanti motivi, o per uno soltanto, non possiamo avere, ma che ogni volta che incontreremo ci faranno tremare e accelerare il battito cardiaco, anche se saremo felici con qualcun altro al nostro fianco. Ci saranno persone con cui uno sguardo sarà sufficiente a dire tutto quello che soltanto voi due potrete mai capire e sarà una cosa solo vostra che nessuno vi potrà mai rubare. E la cosa più sbagliata da fare, è quella di non accettare che non possano essere vissuti. Cercare di renderli possibili è una condanna certa al fallimento oltre ad un’inevitabile rottura di un rapporto che, invece, potrebbe scaldare i nostri cuori per sempre.

Gli amori impossibili sono gli unici amori che durano nel nostro cuore e che, proprio perchè non consumati, non finiranno mai…

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La bellezza delle donne

Un paio di week end fa, mi sono ritrovata a parlare di bellezza con un po’ di uomini, durante un tranquillo pomeriggio invernale.

Ci sono infinite sfumature di bellezza, interiore, estetica, mentale. Quindi, premesso che non parlavamo di fascino o di attrazione mentale, bensi di pura estetica, concordavano tutti nel sostenere una cosa: “non esistono donne brutte, esistono donne pigre”.

Questo concetto mi ha fatto riflettere. Non è una questione di altezza, perché ci sono donne poco slanciate, ma ben proporzionate molto belle o di colore dei capelli o di forme, ma piu’ di cura personale. Quante volte ci siamo ritrovate ad ammirare donne che magari non avevano un viso oggettivamente bello, ma che, ben vestite e ben curate risultavano essere molto attraenti.

E dato che mi piace mettermi sempre in discussione ci ho pensato. E’ vero che ci sono donne fortunate che nascono belle, alte e magre, ma è vero anche che, se si sta attente, se si mangia bene, se si fa tanto sport e soprattutto se si ha un buon gusto nel vestire, ogni donna puo’ sentirsi bella sempre.

In fondo ho cercato di analizzare quali fossero i momenti in cui ci sentiamo brutte e poco presentabili: ovvero quando siamo sovrappeso perché abbiamo esagerato con il cibo, quando è tanto tempo che non facciamo sport, quando è un po’ di tempo che non andiamo dall’estetista o dal parrucchiere o quando indossiamo vestiti anti sesso. (come le ballerine, che meritano pero’ un articolo a parte)

E non posso fare a meno di chiedermi: e’ davvero così semplice?

Diciamo che come concetto base potrebbe anche essere vero. Ma quello che differenzia una normale donna da una “ragazza copertina” è il tempo.

Ogni donna puo’ essere contemporaneamente mamma, moglie, manager, fidanzata o figlia e, il tempo che rimane per dedicarci a noi stesse, è davvero limitato.

Detto questo, è anche vero che quando si ha voglia e ci si fissa una priorità il tempo si trova, anche perchè la femminilità di una donna sta anche nel non trascurarsi e nel non lasciarsi andare mai, in primis per se stessa, e poi per il suo uomo.

Fare sport fa bene non solo per estetica, ma anche per un benessere mentale che poi si trasmette a tutte le persone che ci circondano. E non si dovrebbe mai permettere agli impegni o alla routine di impedirci di farlo. Ma senza mai farsi ossessionare dal fisico e soprattutto dando il tempo al nostro corpo di mostrarci i benefici del lavoro che stiamo facendo. Le cose fatte di fretta e drastiche non portano mai a risultati duraturi e sani.

Quindi posso capire ed approvare solo in parte questo concetto della “donna pigra”. Conosco tante donne che, in effetti, sono pigre e si valorizzano poco e che trovano mille scuse assurde ogni volta per non fare nulla per migliorarsi. Ma ne conosco anche tante altre che non hanno neanche il tempo di respirare, perché hanno un marito, dei figli, un lavoro, magari due genitori da curare e che vorrebbero tanto avere piu’ tempo per se stesse. E io le vedo comunque splendide per il riferimento importante che sono in grado di essere, sul lavoro e in famiglia. E non dobbiamo dimenticarci che non si puo’ essere sempre al 100% e che bisogna anche imparare a guardare questo tipo di bellezza che va oltre l’estetica e che vale, a mio avviso, anche molto di piu’.

Quindi, come in ogni cosa, il compromesso sta nel mezzo. Curarsi si, ossessionarsi, no.

E se volete ottimizzare i tempi, fatevi seguire da qualcuno bravo, qualcuno che possa darvi gli esercizi piu’ giusti per le vostre esigenze e per il vostro corpo e che magari vi possa dare consigli a 360 gradi per potervi rimettere in forma.

(Per info Alessio Rinelli http://www.alessiorinelli.it cell. 335-6304050)

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Donne o bambole?

Uno dei problemi più difficili da superare oggi, è il confronto con i modelli di uomo e di donna rappresentati nelle riviste patinate.

Riviste ritoccate con Photoshop, dove l’immagine è statica, non suda, non sta male, non prova emozioni, non invecchia, non ingrassa. Dove la bellezza è perfetta, ma non autentica. Il problema è che anche noi, nel nostro piccolo, possiamo avvicinarci a sembrare cosi’. Ci hanno dato i social network, come vetrina sul mondo e tante applicazioni piene di filtri che ci rendono sempre piu’ belle e sempre più finte. Comunicare in chat è certamente piu’ facile e meno rischioso, ci permette di crearci un Avatar mascherato dietro un display e finisce che viviamo tutti “felici e contenti” in un mondo falso e ovattato.

Chiaramente, questa superficialità è esasperata nel genere maschile. Gli uomini sarebbero estremamente piu’ felici in una casa piena di bambole gonfiabili, in quanto non sono mentalmente predisposti a considerarci “esseri umani”. Ora vi spiego il perchè:

1) per loro, la donna ha un senso solo se ha il culo sodo e le tette grosse (possibilmente rifatte, mica che caschino)

2) nella loro visione noi non possiamo, in alcun modo, aver bisogno di andare in bagno! (perchè le donne cagano?)

3) non possiamo permetterci di non essere sempre profumate come fiori e di avere un alito al gusto di mentina anche quando ci svegliamo al mattino (per loro noi sudiamo gocce di vaniglia)

4) niente scarpe piatte, per loro il tacco è un prolungamento naturale del nostro piede, tant’è che ce lo chiedono spesso anche nel letto (ma poi esistono scarpe piatte?)

5) non possiamo stare male. La donna è infermiera (possibilmente anche sexy), e deve sempre essere pronta a soddisfarlo (le piu’ furbe si fanno pagare per questo)

6) non capiscono che le unghie diventano rosse, rosa o verdi perchè hanno inventato quella cosa colorata chiamata smalto. Ma le unghie crescono, lo smalto si rovina e vanno rifatte. (Cosa vai a fare sempre dall’estetista?) Ma cosa te lo spiego a fare…

7) stessa cosa per i peli: per toglierli prima devono ricrescere o non potremo toglierli. Ci sarà quindi, in qualche momento del mese, la possibilità che ci possano trovare non completamente  depilate come piace a loro, perchè non capiscono la differenza tra rasoio (che usano loro e possono fare tutti i giorni) e ceretta (che usiamo noi perchè a loro fa troppo male e che possiamo fare una volta al mese).

8) ci sono altri 5 giorni al mese in cui non capiscono che devono lasciarci in pace (ma perchè non si puo’ fare lo stesso?) Non è quello il problema idiota!

9) amano i capelli lunghi e puliti, ma se ci metti piu’ di 5 minuti ad asciugarli si scazzano. Ma guai se proponi di tagliarli corti (ma sei fuori, sei mica il soldato Jane!)

Potrei andare avanti per infinite pagine, perchè non c’è limite alla totale incapacità degli uomini di avere un po’ di sensibilità.

Ma ora vorrei spiegare loro un concetto che non gli è molto chiaro. Per avere una donna sempre soda, perfetta, pulita, profumata, truccata pettinata ecc  avete due possibiltà:

a) vi comprate una bambola gonfiabile (manco parla pensate che culo!)

b) diventate milionari e allora forse, se siete milionari, lei potrà permettersi di non lavorare, avere tanto tempo a disposizione, potrete vivere in un castello (cosi non sentirete quando andrà in bagno) , potrete avere ognuno la propria stanza (cosi la mattina la troverete a colazione profumata di mentina), potrete avere un medico privato a disposizione (nel caso di influenza e simili farà tutto lui, neanche ve ne accorgerete) potrete pagarle un personal trainer ogni giorno, delle tette nuove, una blefaroplastica, un po’ di botulino, un truccatore fisso, e soprattuto potrete darle la carta di credito ad uso illimitato per comprarsi tante cose carine che mettera’ solo per voi (cosi non vi stuferete mai e potrà sempre stupirvi);  potrete inoltre permettervi un po’ di tate, che cresceranno i vostri figli mentre voi sarete impegnati a consumare il vostro splendido amore con la vostra donna perfetta e potrete avere pure un autista che la porterà in giro ovunque lei vorrà ( e voi non dovrete piu’ accompagnarla nè andare a prenderla).

Ecco, se potete fare tutto questo, forse, potrete avere la vostra donna (quasi) perfetta.

Ma se siete normali, con uno stipendio normale, una vita normale e un fisico normale e non potete soddisfare tutte le caratteristiche precedentemente elencate, allora Signori avrete una donna normale, che magari avrà gli occhi segnati da una nottata insonne passata accanto ai vostri figli, o da una dura giornata in ufficio, che magari non avrà avuto tempo di mettersi lo smalto alle mani perchè ha lavorato tutto il giorno per contribuire alle entrate della famiglia, che magari ogni tanto dovrà raccogliersi i capelli perchè anzichè andare dal parrucchiere ha accompagnato i bambini a calcetto, che non spenderà il suo stipendio in vestiti e borse firmate perchè li risparmierà per il futuro della famiglia e che magari non sarà sempre in tiro, ma che, con una maglietta e un jeans, vi farà sempre trovare un piatto caldo cucinato da lei con il sorriso.

Se volete una geisha andate in Cina, se volete una prostituta pagatela, noi siamo italiane, un lavoro lo abbiamo già e, tendenzialmente,  avete rotto le palle!

(Immagine presa da Internet)

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Quello che gli uomini non hanno ancora capito sul sesso

E’ sempre difficile e delicato parlare di certi argomenti cercando di non scadere nelle ovvietà e nel volgare, ma ci tenevo particolarmente ad analizzare l’ennesimo problema di eterna incomunicabilità tra uomo e donna, su un argomento importante come il sesso.

Ispirata da un articolo letto ieri sul sito di TGCOM24 (http://www.tgcom24.mediaset.it/donne/amore/cinque-domande-sul-sesso-da-fare-al-proprio-partner_2072082201402a.shtml ) , mi sono resa conto di quanto ancora sia difficile trovare una buona intesa sessuale di coppia. L’articolo menzionato, cita frasi sacrosante che mi hanno dato spunto di riflessioni quali:

“Vittime sacrificali di Hollywood, di frequente finiamo per confondere l’incontro fra le lenzuola con una performance a metà fra prestazione hard e ginnastica artistica”, oppure:

“Ricorda che il sesso non inizia né finisce in camera da letto, ma nasce e muore nella testa. Una semplice carezza, un bacio o uno sguardo che vale più di mille parole….”

Ecco io, leggendolo, ho pensato che in queste poche righe ci fosse il riassunto dei più grossi problemi che esistono a  letto tra uomini e donne e ho cercato di sintetizzarli  in qualche punto, sperando che gli uomini possano finalmente capire che certe cose, di cui si sono auto convinti, a noi proprio non piacciono:

1) Il circo: tendenzialmente il sesso o l’amore può essere fatto in diversi luoghi ispirati dalle preferenze della coppia, ma il circo non è contemplato. Non serve fare acrobazie al limite del ridicolo. Spesso sono scomode, imbarazzanti e molto lontane dal piacere. Spuntare tutte le posizioni del Kamasutra non fa di voi dei buoni amanti. Se avete tali ambizioni andate a fare i giocolieri, i trapezisti o i clown, perché questo è quello che rischiate di sembrare quando ci provate.

2) I muscoli: a differenza vostra, a noi non frega nulla se avete la tartaruga tatuata sul vostro addome o no. Potete avere il fisico più sodo del mondo, ma se non sapete coinvolgerci di testa, vi vedremo sempre come dei poveretti che tentano goffamente di farci provare piacere senza successo.

3) Durata: qualcuno, in un’epoca lontana e sconosciuta, deve avervi  detto che più durate, più questo vi rende bravi. Ogni sacrosanta donna con cui io abbia mai parlato di questo mi ha sempre confermato il contrario e ci terrei davvero qui, nel mio Blog, una volta per tutte, a sfatare questa assurda convinzione: puntate alla qualità, non alla durata! Se non volete che i nostri pensieri vadano alla pedicure che dobbiamo fare il giorno dopo, cercate di fare le cose più concentrate e fatte meglio piuttosto che lunghe e fatte male. (n.b. se è una questione di allenamento ci sono le palestre aperte anche 24 ore su 24)

4) Delicatezza: come posso spiegarvi questo con eleganza… Mettiamola così, le donne sono delicate come fiori, non state “strimpellando” la vostra chitarra, quindi andateci piano.

5) Lo sguardo: no, non dovete guardare quanto vi si sono gonfiati i bicipiti allo specchio, bensì dovreste guardare noi, tendenzialmente anche con una certa ammirazione e dolcezza, cercando di incrociare il più possibile il nostro sguardo; e quello, Signori, vale più di mille muscoli.

6) Conoscenza: in ogni rapporto a due, servono intesa e conoscenza per trovare la confidenza giusta per procedere nel tempo ad esplorare anche situazioni diverse e nuove. Come diavolo fate a pensare di pretendere tutto e subito e pensare anche che possa funzionare. Ci vuole tempo, imparate a gustarvi piano piano ogni singolo passo che fate insieme alla vostra donna, cercando di godervelo e di creare il terreno giusto per procedere poi allo step successivo senza fretta. E’ come un videogioco…vi divertireste mai ad arrivare subito alla meta finale senza affrontare tutte le schermate?

7) Il giorno dopo: dal vostro comportamento del giorno dopo, dipende totalmente il risultato delle vostre performance future con lei. Coccolatela e siate presenti come non mai. Non trascurate l’importanza del dopo, perché è questo che fa da apriporta per ciò che vorrete conquistare con lei in futuro.

8) Crescere insieme: il miglior sesso, a detta di tutti, uomini e donne, è di solito quello fatto con le persone con cui si è stati insieme più tempo. E questo, non fa altro che confermare la mia teoria che ho sempre sostenuto in questo Blog, per cui il sesso occasionale cosi tanto diffuso soprattutto tra gli uomini, sia quello più scadente e meno appagante. Il piacere più grande è quello di crescere insieme a qualcuno, dando libero accesso alla fantasia e alla curiosità, chiedendo, domandando, lasciandosi il reciproco tempo di conoscersi e studiarsi. Tutte cose che, in una sera, non potranno mai esserci. A meno che non paghiate una escort o una prostituta che, davanti al gentil denaro, fingerà ogni cosa che vorrete. In fondo spesso non ambite ad altro quindi non trascurate questa possibilità, potrebbe evitarvi le menate del giorno dopo.

9) Tornate ad apprezzare i gesti piu’ semplici. Perchè  “Le cose più semplici sono le più straordinarie” (Paulo Coelho)

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I single e la comunicazione

Non credo si possa trascurare il fatto che i rapporti, oggi, siano cambiati anche a causa dei nuovi mezzi di comunicazione che abbiamo a disposizione.

Partiamo dall’ultimissima generazione, le APP per conoscersi.

Stanno spopolando già da un po’ queste applicazioni per single, come Tinder o Innercircle. Ho provato ad iscrivermi per capirne bene il meccanismo e devo dire che, come idea di partenza, sarebbero anche carini. Peccato che, come al solito, gli uomini rovinino tutto con questa loro malattia per il sesso, ai limiti dell’ossessione.

Da Tinder mi sono dovuta togliere presto, è per lo più un’applicazione usata da ragazzini giovani e palesemente inesperti che usano l’applicazione per cercare di portarsi a casa un po’ di sesso facile e senza impegno.

InnerCircle è un po’ piu’ “adulto”, creato più o meno con lo stesso concetto dei “like” e dei “match”, ma strutturato meglio.

Il problema è, che anche qui, vieni contattata da tanti uomini sposati che si spacciano per single, in cerca di un’avventura che li aiuti ad uscire dalla loro noiosa vita matrimoniale, e da altri che, magari sono anche davvero single, ma che di certo non sono in cerca dell’amore della vita (nè tantomeno gliene frega nulla di conoscerti). Il che, se lo giustifico in parte sul ragazzino, lo tollero meno dai coetanei.

Insomma, per quanto si cerchi di modernizzare il modo di incontrarsi, adattandolo al terzo millennio e a una società che corre, dopo aver provato questi siti (solo due degli innumerevoli che ci sono), torno a preferire gli incontri face to face e casuali, dove uno sguardo, un timbro di voce e una mano sfiorata possano ancora emozionarci.

Spenderei anche una parola su whatsapp o messenger. Non me ne voglia il nostro Mark Zuckerberg.

Ho notato che gli uomini tendono ormai a preferire un rapporto con un telefono che con una donna vera.

Si camuffano nelle chat professandosi persone aperte a nuove conoscenze, ma in realtà si chiudono dietro parole, emoticons e foto creando cosi un mondo parallelo che ovviamente non corrisponde mai a quello reale. E, una volta esorcizzato il loro avatar, si ritrovano disarmati al primo appuntamento, completamente incapaci di sostenere la situazione. Io credo che usino telefono e chat come scudo alla loro ansia da prestazione.

Steve Jobs non credo avesse in mente questo quando ha cambiato il mondo nel suo modo di comunicare. Lui era affamato di cambiamento, di innovazione il suo motto era “think different” che credo si scosti totalmente da questa immagine di pecore rincoglionite dietro uno smartphone senza anima e senza mordente.

La colpa di questo non è di chi è stato così geniale da inventare queste cose, bensì dell’essere umano (medio) che, come spesso accade, non si sa controllare né limitare.

Io sono contenta di aver vissuto una parte della mia vita in cui tutto questo non c’era. In cui si aspettava la telefonata a casa, in cui non potevi sapere chi era prima di rispondere, in cui si poteva ancora srotolare un bigliettino o scrivere una lettera a penna o in cui ti dovevi procurare un gettone per chiamare da una cabina. L’emozione di potersi guardare negli occhi, anche in silenzio, sentendo rimbombare nelle orecchie il battito del cuore, con il calore dell’imbarazzo che ti fa arrossire a un complimento, il brivido della prima volta in cui lui ti sfiora la mano o ti accarezza la guancia.

Questo è poesia, queste sono emozioni, questo potrebbe ancora cambiare il mondo. Non il sesso online, le foto erotiche e le faccine idiote!

Steve Jobs diceva:

“Negli ultimi 33 anni mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: “Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi? E ogni qualvolta la risposta è no per troppi giorni di fila, capisco che c’è qualcosa che deve essere cambiato.”

Non so voi, ma se dovessi pensare all’ultimo giorno della mia vita, di certo non lo vorrei passare dietro a uno smartphone a inviare cazzate!

 

Foto prese da Internet (Pagina FB “Ti ricordi questo?”)

Attrazione fisica vs Attrazione intellettuale

Sono arrivata a 40 anni per capire quanto poco conti l’estetica nell’attrazione che posso provare per un uomo.

Gli uomini belli possono colpirmi per una manciata di giorni ma, se sono privi di contenuti, mi stufano immediatamente.

Un uomo colto e strutturato, invece, potrebbe farmi perdere la testa subito. Certo, niente moralismi, la chimica ci deve essere, ma se non mi prende di testa, non mi stimola o non mi crea una “sfida intellettuale”, mi stanca all’istante.

Questo potrebbe essere uno dei motivi per cui fatico a trovare la persona che vorrei accanto a me per un tempo infinito.

La verità, è che è davvero difficile trovare uomini colti e interessanti, almeno qui a Milano.

Molti di loro sono impegnati  per lo più a passare il loro tempo tra eventi e locali, a ostentare ciò che possiedono e a cercare la donna più appariscente e più rifatta da esibire  agli amici per farsi un po’ invidiare. Spesso insicuri e di conseguenza  arroganti, poco propositivi, molto codardi e totalmente incapaci di sostenere una conversazione intelligente. Mi ritrovo spesso a chattare  e chiacchierare con uomini totalmente privi di contenuti, ma perfettamente in grado di mandare emoticons e stupidi video. E quello che mi viene spontaneo fare, è di andare sulla rubrica del mio smartphone ed eliminare i loro numeri.

Oltre a questo, come più volte accennato, gli uomini hanno totalmente perso la loro virilità avendo sviluppato in modo eccessivo il loro lato femminile. (vedi articolo “I milanesi sono tutti gay”). Sono poco informati e assolutamente privi di curiosità e non hanno la benché minima voglia di scoprirti, di parlare e di confrontarsi. L’unica cosa che vogliono e quella di “svuotarsi” del loro peso quotidiano (chiamiamolo così) con la loro triste e squallida ginnastica senza legami.

E poi mi vengono a chiedere perché sono single? Ma come si fa ad essere attratte da uomini cosi? Mi piacerebbe andare da certe donne e chiedere loro…“ma di che diavolo parlate ogni giorno?”

Ho provato settimana scorsa la bellissima esperienza del “Social Eating”, in pratica una cena tra sconosciuti ospitata in una casa, nella quale i proprietari si offrono di cucinare, a tema, per i loro ospiti. Chiaramente, per partecipare a queste cene senza scopo di rimorchio, bisogna essere innanzitutto coraggiosi, socievoli, aperti e curiosi. Infatti con 8 posti a disposizione 7 erano donne, chissà perchè.

Gli uomini oggi hanno troppa cura per l’estetica e molto poca per il loro intelletto e ci ritroviamo cosi circondate da tartarughe e bicipiti ambulanti svuotati di qualsivoglia contenuto. Praticamente tanti Big Jim di plastica senz’anima.

Uomini, anziché presenziare agli eventi, andate a visitare un museo o a un teatro; leggetevi un libro o coltivate qualche passione che vada oltre l’organo genitale femminile, che peraltro molto spesso neanche sapete “manipolare”. (superficialità estrema anche in questo, che si traduce in totale incapacità)

A volte si trovano uomini apparentemente interessanti, ma c’è un piccolo problema. Quei rarissimi maschi che hanno mantenuto virilità e coltivato l’ingegno, credo che siano stati scioccati dalla loro stessa minoranza prossima all’estinzione e siano di conseguenza impazziti. Ecco che quindi si trovano a soffrire di gravi disturbi psicologici quali bipolarismo, nevrosi, schizofrenia e follia.

Invito chiunque abbia avvistato un uomo intellettualmente stimolante (single) ad indicarmelo su questo Blog, perchè venga inserito immediatamente nel programma “protezione specie in estinzione”. Grazie.

Per info Social Eating: http://www.thecookclub.it

(Foto presa da Internet)

big jim

 

Come gestire le discussioni con un uomo

Innanzitutto, a 40 anni, ho capito che non si finisce mai di imparare.

Ogni situazione è nuova, ogni persona è diversa e qualsiasi esperienza altrui o precedente non è paragonabile a quella che stiamo vivendo ora.

Quindi, ecco un elenco di cose fondamentali da non dimenticare mai, soprattutto quando siamo incazzate:

1)      Ascoltare poco gli altri e tanto se stessi: ognuno avrà da dire la sua in merito e, anche se non lo fanno con cattiveria, ci confondono e ci deconcentrano. Procedere solo con la propria testa.

2)      Imparare a non rispondere a caldo: si dicono e scrivono un sacco di cazzate quando siamo stordite da qualsiasi tipo di sentimento. Parola d’ordine: ASPETTARE. Quando ci saremo calmate e avremo metabolizzato, allora  potremo procedere.

3)      Poche parole: questa è una regola fondamentale da memorizzare quando si ha a che fare con gli uomini, ovvero esseri semplici e molto basici. Loro vanno in tilt se inseriamo troppi input. Dopo la quinta parola e dopo il primo minuto smettono di seguirci. Quindi, massima attenzione, concentrata in pochissimo spazio/tempo. Così avremo qualche chance di essere ascoltate.

4)      Dare poche informazioni di sé: perché anche se viene spontaneo confidarsi quando ci troviamo bene con qualcuno, qualsiasi sia la tipologia di rapporto in corso, al primo contrasto queste informazioni potrebbero essere usate contro di noi. Quindi massima riservatezza e lasciare sempre qualcosa da scoprire.

5)      Non “sbragare” mai: ovvero non perdete mai le staffe con un uomo! In automatico verrete inserite nel suo file “matte da evitare” e non ne uscirete più. Quando si sta per perdere il controllo, correre il più lontano possibile da lui e cercare di evitare qualsiasi contatto fino a ritrovata serenità.

6)      La regola più importante: quando siamo incazzate, dobbiamo chiudere il nostro smartphone in cassaforte o darlo a qualche amico fidato; fare in modo di non avere accesso a mail, mezzi di trasporto che ci portino da lui, pc, cellulari (anche se vecchi muletti) in grado di comporre un numero (certamente da noi memorizzato) e stare alla larga anche da cabine telefoniche fuori uso; sono certa che in quel momento saremmo in grado di farle funzionare. Parola d’ordine : ISOLARSI DAI MASS MEDIA fino a ritrovamento di quiete certa.

7)      Immaginazione: quando discutiamo con un uomo, il trucco è immaginare nella nostra testa di avere davanti un bambino. Se ci infiliamo in discorsi intelligenti, arguti che possano richiedere una sottile perspicacia tipicamente femminile… è certo che non ci capiranno e ci guarderanno come ci guarderebbe un bimbo a cui cerchiamo di spiegare un’equazione differenziale.

8)      Non criticarlo mai: questo è l’unico momento in cui diventano sensibili, quando provate a scalfire il loro ego. Se si sentono attaccati è la fine, perché cominciano con i capricci e le ripicche. Inizieranno a non rispondervi al telefono nè ai messaggi e a giocare a nascondino. Ma, anche qui, c’è un semplice rimedio. I bambini scappano se li rincorri, ma se smetti di inseguirli tornano subito da te. (vedi punto 7)

9)      Fate tanto sport: l’ uomo è una delle maggiori fonti di stress per una donna. Fare sport ci aiuterà ad affrontarli senza gravi conseguenze sulla nostra salute fisica e mentale.

10)   L’arte del silenzio: se gli uomini non ci sentono parlare potrebbero anche sposarci nel giro di un mese. Più del sesso, più del cibo, più dell’aspetto estetico. E’ il segreto di tutto. 

 In fondo cosa ci vuole Signore. Basta solo ritornare un po’ primitive e, sono certa che lì, troveremo la chiave per poterci sintonizzare finalmente con loro.

Del resto, più argomentiamo una cosa, più ai loro occhi sembreremo matte. Quindi perché fare tanta fatica?

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Il mio viaggio a Bali (e dentro me stessa)

Quest’anno sono partita per Bali da sola, quasi in risposta a una chiamata. Sentivo da tempo che questo posto mi avrebbe insegnato qualcosa di importante.

Certo, una parte di me forse un po’ condizionata dal film di Julia Roberts, si era creata la convinzione assurda di poter parlare con uno sciamano a cui fare domande sul tanto atteso amore e di trovare un “Javier Bardem” che si sarebbe perdutamente innamorato di me proponendomi di trascorrere con lui qualche giorno in un’isola popolata solo di pappagalli.

Sto realizzando forse solo ora che la realtà è un po’ più sottile e meno romanzata di quella raccontata nel film. Ma in qualche modo, come sempre nel mio stile più comico, credo di aver trovato parzialmente le mie risposte. (ma non è stato molto facile leggerle).

Ho avuto anch’io il mio sciamano, ovvero lo specchio di me stessa. Bisogna solo accettare la scomoda consapevolezza di avere dei nodi che solo noi possiamo sciogliere. (anche se vi assicuro che ho cercato il mio “Ketut” chiedendo a chiunque vivesse là, ma tutto portava a me e alla mia autoanalisi)

Sono andata fino a Bali da sola, dove ho potuto conoscere persone nuove, potendomi permettermi il lusso di essere ciò che volevo, per capire poi che non si può scappare da ciò che siamo e dai nodi che ci portiamo dentro.

Quei nodi che anche là, lontana da tutto, si sono manifestati implacabili. E questa volta si sono “scontrati” con qualcuno più forte di me che mi ha insegnato qualcosa di molto importante che non dimenticherò mai.

Perchè forse in qualche modo ho avuto anch’io il mio Javier Bardem…solo che qui non ero in un film quindi il famigerato “happy end” è stato alquanto opinabile.

Ma un uomo che stimo molto, che ho conosciuto là, mi ha detto che non è questione di trovare la persona giusta. E’ questione di trovare una voglia reciproca di far funzionare un rapporto e questo può nascere solo dentro di noi, senza dipendere da fattori esterni. Ho pensato molto a questo e credo che possa essere una visione corretta. Lo sbaglio più grosso che io ho fatto fino ad oggi è stato proprio quello di aspettare. Sempre in attesa del colpo di fulmine, dell’uomo dei sogni che caschi dal cielo o che mi urti per strada facendomi cadere la borsa della spesa, di qualcuno che attraversi il mondo e abbatta montagne per me volando su quel cavallo bianco alato che tutti peraltro avrebbero dovuto vedere, ammirare e invidiarmi anche un po’. Il consenso degli altri, le aspettative sempre deluse, tante lamentele e mai un pensiero rivolto a quello che stavo dando io.

Noi donne pretendiamo l’uomo perfetto che smuova il mondo per noi, ma siamo spesso noi in primis a non fare nulla. Abbiamo l’arroganza di pensare che tutto ci sia dovuto e che gli uomini debbano fare i salti mortali per conquistarci ma noi cosa facciamo per conquistare loro?

La maggior parte di noi non sa  nemmeno fare un uovo strapazzato, né attaccare un bottone o fare un bucato. Siamo tutte prese dalla nostra carriera che ci consente poi di poterci comprare la nostra borsetta griffata da esibire alle feste più esclusive sempre e solo per dimostrare qualcosa agli altri. Siamo spesso nervose e tendenzialmente portate a criticarli in tutto. Vogliamo avere i nostri spazi ma spesso ci agitiamo quando ce li chiedono loro. Pretendiamo che loro ci corrano intorno, ma noi non ci muoviamo dal nostro piedistallo. E spesso vorremmo avere un uomo più per essere ammirate dagli altri che per essere felici e questo ci porta a fare le nostre scelte sulla base di criteri sbagliati.

Un viaggio come quello che ho fatto a Bali ti permette davvero di guardarti dentro e di ritrovarti allo specchio davanti a te stessa, senza possibilità di fuga. Qui in città non ne abbiamo il tempo e ci rifugiamo nel lavoro, negli amici, nello sport o in qualsiasi cosa che ci impedisca di pensare, mentre la’, tutto ti si ripresenta davanti, (non vi so spiegare il perchè) e non ti resta che analizzarlo.

Io dico che chi non trova l’amore, donna o uomo che sia, debba spogliarsi di tutto e farsi un umile esame di coscienza.

Io me lo sono fatto e credo di avere capito quali siano i miei limiti. E questo è un punto fermo per una nuova partenza.

Bali è un posto magico che consiglio a tutti e non avevo torto a sentire che mi avrebbe dato tante risposte.

Quando sono arrivata lì, ho creduto che le mie risposte fossero raffigurate da una persona. Purtroppo (e non per volontà mia) le mie risposte non erano LA persona, ma credo che questa persona mi abbia comunque dato involontariamente alcune risposte, diventando per me un insegnante, portandomi a capire cose di me che da sola non avrei mai capito, mettendomi di fronte ai miei limiti e obbligandomi ad analizzarli. E presumo che questo sia stato comunque determinante per me.

Concludo confermando, come ho sempre sostenuto, che viaggiare è una cosa meravigliosa che ti consente di uscire dai binari in cui siamo a volte intrappolati e ti fa capire che l’amore è uguale ovunque e che non lo trovi prendendo un aereo, ma che lo porti sempre e comunque dentro di te. Basta solo capire che bisogna anche darlo oltre che aspettarlo e riceverlo….A quel punto lo puoi trovare e vivere ovunque tu sia.

Chiudo con la citazione di Mangia Prega Ama, che mi ha accompagnato durante tutto il mio viaggio.

“Se sei abbastanza coraggiosa da lasciarti indietro tutto ciò che ti è familiare e confortevole e che può essere qualunque cosa, dalla tua casa ai vecchi rancori, e partire per un viaggio alla ricerca della verità, sia esterna che interna, se sei veramente intenzionata a considerare tutto quello che ti capita durante questo viaggio come un indizio, se accetti tutti quelli che incontri  strada facendo come insegnanti, e se sei preparata soprattutto ad affrontare e perdonare alcune realtà di te stessa veramente scomode, allora la verità non ti sarà preclusa…”

 

Discrezione

Chiedo innanzitutto scusa per la mia prolungata assenza, ma è stato un mese intenso e molto particolare.

Innanzitutto, sono ufficialmente entrata negli “anta” e come per ogni donna è stato un passaggio forte, vissuto tra alti e bassi, tra conferme e paure, ma con la certezza di esserci arrivata fiera della persona che sono diventata e senza alcun rimpianto. Ho organizzato una bella festa, aiutata dai miei pazientissimi genitori che mi hanno permesso di realizzare il sogno di celebrare i miei 40 anni circondata da tutte le persone che per me sono state e sono importanti nella mia vita, sin da quando ero ragazzina.

Oltre al mio compleanno, giugno è stato un mese di cambiamenti, di persone inaspettate che sono entrate nella mia vita portandomi piacevolissime sorprese.

Ed è stato anche periodo di riflessioni che, per la prima volta dopo tanto tempo, mi hanno portato a pensare che sono esattamente dove volevo essere e questo grazie anche ad amici meravigliosi che mi hanno accompagnata in questo cammino, facendomi capire che ogni anno che porto mi ha resa la donna che sono. E non dimentichero’ MAI chi mi ha passato questa consapevolezza aiutandomi in questo passaggio, facendomi sentire davvero speciale. Queste sono le persone che sai che saranno sempre parte di te.

Tutto questo mi ha tolto completamente il tempo per riuscire a scrivervi, ma allo stesso tempo mi ha permesso di pensare bene a cosa voler condividere con tutti voi.

Sapete, a volte è molto più facile ironizzare su situazioni andate male, su uscite al limite del comico, su persone poco equilibrate che si prestano facilmente ad essere derise nei miei articoli. In questi casi la penna scrive da sola, i fatti si commentano da soli, il sarcasmo esce naturalmente e vi assicuro che ho provato a scrivere certi pezzi di getto in 5 minuti con la massima spontaneità e senza difficolta’ alcuna.

Oggi sarò sincera, sto facendo un po’ più di fatica e credo che si possa leggere tra le righe.

Ci sono certe situazioni in cui vuoi difendere il tuo equilibrio e la tua serenità, proteggendo anche le persone a te vicine e quindi fai fatica a scrivere con il tuo solito spirito ironico e tagliente perché, anche se ci sono argomenti che affronterei molto volentieri in questo momento, credo non sia rispettoso spiattellarli su un Blog come sarei solita fare.

Questo non significa nè che lo voglia chiudere, nè che abbia intenzione di smettere di scrivere.

Significa solo che sono in un momento di transizione in cui preferisco rimanere per una volta un po’ nella mia riservatezza, in cui sto cercando anch’io di capire e metabolizzare queste novità in corso e in cui forse, per una volta, preferisco analizzare che essere analizzata.

E credo che la sincerità nel dirvi sempre quello che penso sia l’unica cosa giusta da fare ora.

Quindi non ci sarà un articolo con un titolo esplosivo, con un decalogo o con una lista di cose da fare o non fare, né ci saranno sfoghi o quesiti sull’amore.

Ci saro’ io dentro questo articolo senza un particolare argomento, ma che per chi mi segue davvero, credo sia la cosa piu’ bella e piu’ vera che io possa darvi di me ora.

Tornero’ presto a scrivere cosi’ come adorate tanto, tornero’ a farvi ridere e a farvi incazzare. Tornero’ a sollevare quelle discussioni tra uomo e donna che mi divertono tanto, non temete; e questo a prescindere da tutto perché in fondo è quello che amo fare.

Sto bene e sono molto serena. Mi sto solo prendendo un piccolo momento di privacy e so che lo capirete e che in fondo lo apprezzerete anche.

E come diceva William Shakespire: “La parte migliore del valore è la discrezione”

E a seguire Joseph Antoine Dinouart: “Mai l’uomo è padrone di sé come quando tace”.

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